Riparti dai Sibillini: un progetto nato nel 2016 per rilanciare il turismo dopo il sisma

Care amiche viaggiatrici e cari amici viaggiatori,

Luca Tombesi

Oggi ci trasferiamo sui Monti Sibillini per intervistare Luca Tombesi di #ripartidaisibillini, sito attivo per il rilancio del territorio. Uno dei tanti amici e progetti vicini a C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, lo spazio in collaborazione con il quale avrà luogo la prima edizione del Festival IT.A.CÀ Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Luca ci racconti la storia del progetto #ripartidaisibillini?  

Il progetto #Ripartidaisibillini nasce nell’ottobre 2016 da una mia idea emersa dopo aver parlato con alcuni gestori di strutture turistiche dei Sibillini e alcuni produttori della zona che lamentavano un fortissimo calo di presenze turistiche pur non avendo subito danni dal terremoto. Nonché la totale mancanza di una comunicazione istituzionale che informasse dell’agibilità di queste aree. Così è nata la proposta di organizzare un blog tour per promuovere il territorio. Al progetto hanno poi aderito le associazioni IgersItalia e Associazione Italiana Travel Blogger che hanno inviato a titolo totalmente gratuito diversi blogger e instagramers. #ripartidaisibillini inoltre si avvale della collaborazione di professionisti della comunicazione che prestano gratuitamente il loro lavoro come Adrea Braconi (giornalista), Nadia Stacchiotti (esperta di social media e blogger), Luca Marcantonelli (Blogger), Gianluca Candela (Grafico).

Il progetto è proseguito e continua tutt’oggi con altri tour dedicati anche a giornalisti e fotografi professionisti, mostre fotografiche itineranti e raccolte fondi.

Qual’è lo scopo principale che ha il blog?  

Non esiste un vero e proprio blog ma un sito che utilizziamo per comunicare le varie iniziative. Invece sono numerosi i blog che hanno partecipato ai vari tour e hanno scritto articoli promuovendo località, attività, prodotti e strutture dell’area dei Monti Sibillini al fine di favorire un ritorno del turismo, fonte principale di reddito in questa vasta area montana.

Qual’è il valore aggiunto di Instagram per il rilancio dei Sibillini?  

Instagram è stato fondamentale. Oltre alla partecipazione di noti Instagramer nazionali ai tour che hanno promosso in modo egregio il territorio con i loro scatti, l’hashtag #ripartidaisibillini è divenuto in breve tempo virale coinvolgendo numerosissimi utenti che hanno collaborato con le proprie foto. Spesso un’immagine ben realizzata vale più di mille parole, riuscendo a comunicare in modo semplice e immediato non solo la bellezza di un territorio ma lo stato d’animo che ne scaturisce.

Credi che il turismo sia un settore importante sul quale investire?  

Il turismo per questi territori è fondamentale. Bisogna promuovere ora più che mai una forma di turismo consapevole, attento alla natura e alla situazione particolare della zona.È necessario comunicare che questi territori pur feriti sono ancora un luogo ideale e assolutamente sicuro per trascorrere le vacanze. Ci sono ancora numerose strutture turistiche aperte e altre stanno riaprendo seppur tra mille difficoltà e oltre a queste resistono un gran numero di produttori di eccellenze enogastronomiche che vanno salvaguardati e valorizzati.

Che significa secondo voi turismo responsabile?  

Un turismo responsabile deve comprendere le peculiarità del territorio, la sua fragilità e le sue ricchezze e contribuire a salvaguardarle attraverso comportamenti virtuosi. Un turismo slow, rispettoso della natura e delle persone che vivono in questo territorio.

Iniziative come il Festival IT.A.CÀ che contributo possono apportare al territorio?  

Sicuramente iniziative del genere possono favorire la promozione del territorio e la sua fruizione responsabile. Inoltre possono essere uno strumento di sensibilizzazione sia per gli utenti, sia per i professionisti del settore verso forme di turismo a basso impatto.

Ringraziamo dunque Luca Tombesi di #ripartidaisibillini per questa intervista e per contribuire alla rinascita di una terra mutata. 

Queste interviste sono alcune delle tante voci di C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, uno spazio attraversato da persone, progetti e realtà a Frontignano di Ussita (MC), una piccola frazione nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini a 1.350 m slm, nel cuore ferito dell’Appennino Centrale. È un porto di montagna, luogo aperto a progetti e conversazioni inclusive per continuare ad abitare un territorio in forte mutamento insieme alle nuove comunità dell’Alto Nera e gli ospiti in residenza che C.A.S.A. accoglierà. Un crocevia di culture, energie, provenienze, esperienze e linguaggi diversi, per un dialogo all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica – www.portodimontagna.it

Vi ricordiamo che la tappa che toccherà il Parco Naturale Monti Sibillini sarà dal 30 giugno al 1 luglio 2018, buon viaggio come sempre e state sintonizzati per le news del programma 🙂

Blog IT.A.CÀ
Silvia Lazzari
A.I.T.R
 

 

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