Eventi

Piccolo trek storico-culturale

Il percorso organizzato permetterà ai visitatori di scoprire un’area dell’Appennino davvero suggestiva. Ci si avventurerà per circa 4 km secondo il programma che prevede la visita a Lama di Reno, i murales, la Chiesa romanica di Panico con visita guidata e, infine, il museo etrusco di Marzabotto, sempre con visita guidata. Il tempo di percorrenza è stimato intorno all’ora e mezza, fatta eccezione per il tempo necessario per le visite guidate.

Marzabotto o Lama di Reno sono raggiungibili con il treno da Bologna delle ore 8:04 arrivo ore 8:35/40.

Per chi arriva a Marzabotto in auto: Partenza da Marzabotto con treno per Lama di Reno (1 fermata costo biglietto € 1,5, per chi arriva in treno può scendere a Lama di Reno e aspettare l’arrivo del treno da Porretta).

Ritorno, per chi arriva in treno: Da Marzabotto : ai .55 di ogni ora.

Prezzo: Soci CAI € 2, NON Soci € 5.

Note:

  • Saranno presenti al parco stand gastronomici per il pasto;
  • Abbigliamento: scarpe comode, cappello.

A cura di Proloco Marzabotto.

Contatti: prolocomarzabotto2017@gmail.com

Accompagnano: Romana, CAI (3389094298)  e Maria Paola, PROLOCO (3488032644)

Trekking attraverso le colline di Marzabotto

Ritrovo e partenza: sabato 1 giugno 2019 Parco Peppino Impastato Marzabotto: ore 8:50

Il percorso di 12 km si propone di accompagnare gli escursionisti nel cuore pulsante dell’Appennino, attraverso la scoperta delle colline di Marzabotto sul fronte sinistro del fiume Reno, per condurli infine alle cascate del mulino Mazzagatti. Il tempo di percorrenza stimato è di circa 4 ore, con un dislivello in salita di 700 mt.

Marzabotto è raggiungibile con il treno da Bologna delle ore 8:04 il cui arrivo è previsto per le ore 8:40.

Per il ritorno, invece, il treno da Marzabotto partirà dalla stazione ai .55 di ogni ora.

Note:

  • abbigliamento consigliato: zaino, acqua, scarponcini da trek, cappello;
  • nella quota di partecipazione è compreso anche il sacco pasto vegetariano (per problemi sul sacco pasto informare gli organizzatori via email alcuni giorni prima dell’escursione).

Prezzo: Soci CAI:       € 9 (2 quota + 7 sacco pasto)

             NON Soci: € 12 (5  quota + 7 sacco pasto)

A cura di CAI e Proloco Marzabotto.

Contatti:   Iscrizioni: mail a prolocomarzabotto2017@gmail.com

Accompagnano: Rino, CAI (3331186015)  e Loredana, PROLOCO (3388946846)

Marzabotto, le sue colline e Parco Storico di Monte Sole

Un itinerario alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi ed interessanti dell’Appennino Bolognese. Una visita alla Pieve di San Lorenzo, dove la perfezione dell’architettura romanica si mostra in tutto il suo splendore; una passeggiata lungo il fiume Reno, uno dei corsi d’acqua più importanti della regione; il Museo Aria, alla scoperta dei resti dell’antica città etrusca di Kainua; il Parco Storico di Monte Sole, incantevole riserva naturale e luogo simbolo della storia d’Italia; il solenne Sacrario ai Caduti, sentito monumento alla memoria.

Prezzo: € 69,00
Note: Partenza dal parco Bottonelli di Marzabotto + tour in pulmino a Marzabotto e Monte Sole + ritorno al parco Bottonelli.

INFO E CONTATTI
Enjoy Appennino
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E-Bike tour a Marzabotto e Monte Sole

Un percorso cicloturistico tra arte, storia e natura, in sella a delle biciclette a pedalata assistita di ultima generazione che ti permetteranno di godere di una giornata di sport immerso nel meraviglioso ambiente naturale del Parco Storico di Monte Sole. Un’esperta guida MTB ti accompagnerà lungo strade e sentieri, tra boschi e crinali, attraverso borghi medievali e luoghi di memoria, alla scoperta di uno dei territori più suggestivi di tutto l’Appennino.

Prezzo: € 79,00
Note: Partenza dal centro di Bologna (Enjoy Appennino) o ritrovo al parco Bottonelli di Marzabotto + tour in E-Bike del Parco di Monte Sole (40km circa) + ritorno al parco Bottonelli.

INFO E CONTATTI
Enjoy Appennino
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Astrotrekking sul Sentiero dei Pianeti

Un itinerario guidato nella Piccola Cassia lungo il Sentiero dei Pianeti, un Sistema Solare in scala 1:1 miliardo, sul territorio di Montepastore (Monte San Pietro). La giusta combinazione tra scoperta e fascino per l’astronomia e un po’ di moto per i 7 km di percorso, il cui grado di difficoltà è assolutamente basso.  

Prezzo: 20 euro.
Note: Pedule obbligatorie, abbigliamento adeguato, necessaria iscrizione con assicurazione inclusa nel prezzo.

INFO E CONTATTI
Associazione Astrofili Bolognesi
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Il Turismo Sostenibile come strumento di sviluppo economico per l’Appennino Bolognese

Il Convegno organizzato in occasione del Festival IT.A.CA migranti e viaggiatori in collaborazione con Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese Comune di Marzabotto, Destinazione Bologna Metropolitana, Città Metropolitana di Bologna, si propone di avviare una riflessione sul valore del turismo sostenibile e responsabile come mezzo di sviluppo economico per le aree montane della Città metropolitana di Bologna.

Il Convegno si pone, infatti, come obiettivo quello di analizzare il legame che sussiste tra turismo, sostenibilità e sviluppo economico: comprendere le potenzialità del territorio, conoscere le buone pratiche locali e nazionali da poter replicare per una crescita in chiave sostenibile, coinvolgere la comunità locale affinché sia protagonista nello sviluppo turistico del proprio territorio, dimostrare che un turismo a impatto zero e di qualità è possibile e lo si può praticare nel pieno rispetto dell’ambiente.

A cura di IT.A.CÀ – Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese – Comune di Marzabotto

 

La Via degli Etruschi in MTB – 3 giorni e due notti

 

 

Alternativa alla più conosciuta Via Degli Dei, la Via degli Etruschi parte da Marzabotto, antica capitale Etrusca, e termina ad Artimino (Prato), punto nevralgico delle vie di comunicazione Etrusche. Il percorso si svolge in territorio appenninico, la sua percorrenza richiede allenamento fisico ed un minimo di conoscenza della tecnica di guida della MTB, in quanto si pedala prevalentemente su sentieri boschivi e strade sterrate. ll percorso, che si percorre in 3 giorni, parte da Marzabotto (con visita al Museo Nazionale Etrusco e Necropoli) raggiunge il Bacino del Brasimone, Montepiano, l’Altopiano della Calvana, Monte Maggiore, Prato; arrivo finale ad Artimino (Parco Archeologico Carmignano).

Totale km. 130 circa; dislivello +3200; difficoltà BC/MC

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
1° TAPPA: Il punto di partenza sarà a Marzabotto presso il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria. www.archeobologna.beniculturali.it/marzabotto; da lì ci dirigeremo verso il Lago del Brasimone passando per Monte sole, Monte Salvaro e Grizzana Morandi.

2° TAPPA: Partenza dal Lago del Brasimone, salita verso il crinale toscano, discesa alla Badia di Monte Piano e di nuovo salita al verso il crinale che ci porterà ai Monti della Calvana, incredibile montagna atipica dell’appennino essendo carsica, discesa fino a Prato.

3° TAPPA: da Prato con lievi su e giù raggiungeremo Artimino e il Museo Archeologico Comunale “Francesco Nicosia”. www.parcoarcheologicocarmignano.it/it/category/museo

Prezzo: € 350,00 (tutto compreso)

Nei 350€ è tutto incluso (guide MTB e accompagnatori, due pernottamenti, due colazioni, tre pranzi e due cene, macchina di supporto per trasporto bagagli e materiale meccanico, viaggio di ritorno con navetta e trasporto bici)

Note: Iscrizioni entro il 15 maggio
PER ISCRIZIONI: https://forms.gle/rb7uggDpbyQvP1Df8

INFO E CONTATTI
Simone Grassi Telefono
Laura RaitèTelefono
La Via degli EtruschiEmail

La restanza e la mobilità umana

Oggi il governo della mobilità umana sembra essere il mezzo attraverso il quale si sta creando una nuova partizione del globo e le politiche sull’immigrazione stanno generando una nuova segregazione spaziale, per molti aspetti equivalente alla “politica razziale” di ieri.

L’iniziativa presenta una convergenza tra i processi di immigrazione ed accoglienza ed i processi di valorizzazione e ritorno in luoghi abbandonati del nostro territorio. Il concetto di restanza, sviluppato da Vito Teti abbraccia la “sofferenza di chi resta e di chi parte, di chi torna ed è poi costretto a ripartire”. Le aree interne del nostro Paese presentano problemi di spopolamento progressivo, invecchiamento ed abbandono ambientale lenti e inesorabili.

La Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, nata per occuparsi di questa problematica, dialoga con la questione dell’accoglienza degli immigrati, ritenendoli una risorsa per fare rivivere le comunità. L’iniziativa quindi unisce un’analisi dei processi migratori e delle violazioni dei diritti che in questi processi sono agiti, e presenta esperienze che offrono risposte di accoglienza.

17.00 Integrazione attraverso la mediazione interculturale da parte di ragazzi e ragazze bilingui nelle famiglie migranti

Proiezione di video-interviste ai nuovi italiani che svolgono il “mestiere” di traduttori in modo quasi inconsapevole, I nuovi italiani sono coloro che sono nati e socializzati in Italia, ma culturalmente appartengono a realtà diverse. Questi giovani svolgono un ruolo incredibilmente importante all’interno della società, senza che siano realmente consci dell’importanza sul fronte integrazione che il loro compito di traduttori assume. Colpisce la genuina saggezza e spontaneità di molti degli intervistati, che, tra difficoltà e soddisfazioni, compiono quotidianamente il loro mestiere di mediatori per genitori, amici, compagni in difficoltà.

A cura di Federica Ceccoli, Università di Bologna

Contatti:  federica.ceccoli3@unibo.it       


17.30 La restanza e la mobilità umana

Seminario su restanza e migrazioni: diritti umani e mobilità, esternalizzazione delle frontiere, lavoro, buone prassi di restanza e di accoglienza.

Modera Sabina Breveglieri, Nexus ER

  • Gian Andrea Ronchi, avvocato: I diritti umani e la mobilità umana
  • Sara Prestianni, Il vero significato dell’esternalizzazione delle frontiere
  • Anna Meli introduzione e Proiezione video COSPE :
  • Presentazione del Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome
  • Proiezione video LAI MOMO:
     
  • Presentazione esperienza della Cooperativa sociale Cartiera
  • Sindaco di Lama di Reno
  • Associazione Sopra i Ponti, Il progetto Doppia Presenza

In contemporanea: Proiezione Foto Annalisa Vandelli

Panel 1: Le frontiere vissute, immaginate, subite

Panel 2: Perché restare è fare economia (solidale)

A cura di Nexus ER e COSPE in collaborazione con CGIL Emilia Romagna, Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, ARCI Bologna, Lai Momo, Comune di Lama di Reno

Contatti: www.nexusemiliaromagna.org –  tel 051294775 –  www.cospe.org

 

19.00 Inaugurazione mostra fotografica Cinque anni sotto assedio a Eastern Goutha di Firas Abdullah

Firas, originario di Damasco, si trasferì in Arabia Saudita con la famiglia. All’età di 13 anni è tornato nella sua città di origine, dove ha completato l’Università. Il suo lavoro fotografico racconta la vita in questa parte di Damasco durante la guerra tra il regime di Assad e le truppe ribelli, sotto i continui bombardamenti dell’aviazione dell’esercito siriano. Mostra anche la vita di altri abitanti di Eastern Goutha che hanno scelto di rimanere nella loro terra di origine, nonostante le gravi difficoltà. Un resoconto crudo e toccante di una guerra che ha coinvolto milioni di persone, in Siria e in tutta Europa, provocando migliaia di morti e la fuga di tantissimi siriani. Fotografie dure e forti che rappresentano quella che è la scelta di restare e non abbandonare la propria terra da parte di un popolo, anche in situazioni e condizioni di conflitto.

Mostra aperta da giovedì a domenica dalle 17.00 alle 20.00 fino al 16 giugno.

A cura di Hayat Onlus – TerzoTropico – Millennium Gallery

 

20.00  Concerto-recital Gente che viene, gente che va

Come vengono rappresentati la diversità culturale e l’incontro con l’Altro nella canzone d’autore italiana? Gente che viene, gente che va, gente che torna, gente che sta è un concerto-recital alla scoperta di come la musica italiana degli ultimi decenni si è confrontata con la crescente diversità demografica nel nostro Paese e le mobilità ad esse connesse. Il racconto si basa su una selezione critica di canzoni scritte da artisti noti come Ciampi, Dalla, De Gregori, De Andrè, Guccini, Testa. Sul palco Massimo Giovanardi, nella doppia veste di docente e musicista (voce e chitarra), accompagnato da Mauro Mussoni al contrabbasso.

Il viaggio: incontrare altri popoli, conoscere altri luoghi. Partire, fermarsi!

Il viaggio in tutte le sue forme attraverso la visita del museo e l’osservazione delle antiche carte geografiche e i modelli di navi che ne solcavano i mari.

INFO E CONTATTI
Catia Cirelli e Monica Mascagni – referenti aula didattica Museo di Palazzo Poggi
EmailTelefono

Restanza in movimento

20.30 Restanza a tavola e in movimento

Una gustosa cena vegetariana-vegana e biologica al 100%. Sconto per i partecipanti al festival!

21.15 La danza mediorientale come cura del proprio centro

Esibizione a cura di Maria Martinez Penalba. L’esperienza del movimento dalla tradizione medio orientale all’innovazione, con l’integrazione dell’approccio somatico del Body-Mind Centering®.

Sperimentare la restanza interiore seguendo principi che aiutano a risvegliare sia la flessibilità che la forza e che conducono all’esperienza delle nostre risorse primordiali, stabilendo un contatto con il centro-radice, il sostegno e la vitalità.

Maria Martinez Peñalba, nel condividere la sua trentennale ricerca nell’ambito del movimento e del linguaggio corporeo, ha l’obiettivo di dimostrare come sia possibile stimolare la resilienza del corpo per liberarlo da vincoli e condurlo alla gioia.

I presenti decideranno se essere solo spettatori o partecipare attivamente all’esperienza.

Note:

  • dalle 19:15 alle 22:00 il ristorante bio vegetariano di Centro Natura propone il servizio cena con un menù variegato. Chi mostrerà il “bollino IT.A.CA’” avrà diritto ad uno sconto del 10%. La prenotazione è consigliata per gruppi di 6 o più persone;
  • Per partecipare allo spettacolo non è richiesta la prenotazione.

INFO E CONTATTI
Centro Natura
Sito WebFacebook – EmailTelefono
Scuola di Naturopatia
Sito Web – Facebook – EmailTelefono

Permanenza nei luoghi, impermanenza dei viaggi: la mobilità sostenibile e il legame con il territorio e il suo valore locale

Il convegno è dedicato all’analisi del rapporto tra identità, produttività locale e trasporti sostenibili nell’ambito del turismo urbano e periurbano, ed ha come scopo la valorizzazione culturale dei luoghi e delle aree urbane.

Tramite la mobilità sostenibile, intesa nella sua vasta accezione di servizi e infrastrutture green, è possibile recuperare una coscienza collettiva rispetto allo spazio urbano. L’obiettivo è quello di consentire ad abitanti e produttori di convergere nell’esaltazione corale dei beni patrimoniali del territorio, attraverso una produzione mirata al soddisfacimento dei bisogni collettivi. La dimensione economica marshalliana del Distretto, intesa come processo di progressiva specializzazione multidisciplinare del territorio, diventa strumento per misurare la vivibilità dello spazio urbano, tramite aspetti riferibili alle relazioni sociali e alla gradevolezza materiale e morale dei luoghi di vita, con esplicito riferimento al turismo, che ne è un nucleo indelebile.

I trasporti, come parte integrata del paesaggio, superano l’immagine tradizionale di elementi di connessione, per assurgere a drivenforce economico-sociale del territorio, in grado di veicolare al meglio i turismi e i relativi rapporti di prossimità con i cittadini.

INFO E CONTATTI
Claudio Lantiericlaudio.lantieri@unibo.it
Roberto Battistini – roberto.battistini2@unibo.it

Slow & Cultural. Il viaggio lento, dal consumo all’esperienza dei luoghi

La terza edizione del Workshop “Slow & Cultural”, si concentra sull’aspetto della fruizione lenta dei beni culturali e naturali.

Il 2019, infatti, è stato proclamato l’anno nazionale del turismo lento e diverse entità territoriali hanno già avviato la propria attività promozionale particolarmente visibile attraverso i new media. Il Workshop vuole contribuire alla riflessione sul turismo lento ponendosi come luogo di incontro per tutti quei soggetti accademici, pubblici e privati che sostengono, investigano e promuovono il territorio in chiave slow, a piedi o con altri mezzi che favoriscano l’incontro con il territorio, la sua contemplazione e l’immersione nei luoghi.

La lentezza viene dunque interpretata attraverso il duplice approccio della tutela dei luoghi come stimolo alla persistenza o al ritorno a casa delle comunità locali, oppure come invito ad una fruizione sostenibile delle destinazioni.

INFO E CONTATTI

Valentina Albanese: valentina.albanese@unibo.it

Elisa Magnani: e.magnani@unibo.it