Different Planes | Intervista a Federico Angelillo di FORMart

Cari amici e amiche viaggiatrici, oggi nel nostro blog abbiamo modo di porre qualche domanda a Federico Angelillo, responsabile Linea di Business Formazione riconosciuta e normata dell’agenzia FORMart.
FORMart collabora da tempo con il nostro Festival IT.A.CÀ e per questa 12°edizione 2020 abbiamo realizzato assieme una giornata all’interno della tappa bolognese a Bentivoglio: “Different Planes: Turismo responsabile nella pianura bolognese” che si terrà il 26 settembre 2020 con una formazione esperienziale composta da seminario, pranzo, itinerario e concerto, grazie al contributo di Elisabetta Pistocchi (direttrice di FORMart).

Federico Angelillo

Che cos’è FORMart?

FORMart è una società di formazione che proprio quest’anno ha raggiunto i 25 anni di attività in Emilia-Romagna, con 13 sedi, 90 laboratori e oltre 200 dipendenti.
Noi di FORMart crediamo che ogni persona desideri migliorarsi e che la crescita di ciascuno sia la crescita di tutti, persone ed imprese.

Ogni anno affianchiamo circa 25.000 persone tra artigiani, imprenditori e lavoratori nei diversi percorsi di formazione: dai corsi di abilitazione professionale fino ai percorsi di apprendistato e tirocinio, senza dimenticare la sicurezza sul lavoro e settori particolari come il turismo. La qualità del nostro lavoro è riconosciuta a più livelli: dal 1999 siamo accreditati dalla Regione Emilia-Romagna e la nostra azienda è certificata secondo le norme UNI EN ISO 9001:2015.

Quale potrebbe essere il punto comune tra un festival del turismo responsabile e la formazione di futuri/e professionisti/e nel turismo?

Beh, è molto semplice. Abbiamo gli stessi obiettivi. Perché il territorio sia efficacemente promosso, proposto e vissuto in modo responsabile, è necessario che i professionisti del settore siano sensibilizzati e preparati adeguatamente da questo punto di vista.

La nostra offerta formativa settoriale comprende tre professioni regolamentate dalla regione di livello e profilo diverso: abbiamo l’Accompagnatore turistico che assiste turisti e gruppi organizzati in attività di incoming e outgoing, cura l’attuazione di programmi turistici e fornisce informazioni turistiche sulle zone visitate, la Guida Ambientale Escursionistica (GAE) che guida persone o gruppi, illustrando gli aspetti ambientali e naturalistici del territorio, compresi parchi e aree protette, zone espositive di carattere naturalistico e ecologico e, infine, il Responsabile Tecnico di Agenzia di Viaggi, responsabile di agenzia o tour operator (anche solo online) a tutti i livelli.

Già da queste brevi descrizioni si capisce quanto queste figure possano contribuire, direttamente o indirettamente, alla promozione del territorio locale e alla definizione di un’offerta turistica responsabile.

In che cosa consiste l’interesse di FORMart verso le tematiche del turismo responsabile e della sostenibilità ambientale per creare così i suoi percorsi di formazione e perché lo ritenete importante?

A costo di dire una banalità: non è più il tempo del turismo irresponsabile, in senso lato. FORMart si occupa di formazione: se non avesse a cuore questi temi sarebbe fuori dall’epoca in cui opera. Formerebbe anacronisticamente professionisti già professionalmente superati, con danno per tutti: i clienti abilitati, il territorio in cui lavorano e di cui sono espressione e, in ultima analisi, FORMart stessa.

Nel caso delle Guide Ambientali Escursionistiche, inoltre, il legame tra formazione e turismo responsabile è ancora più forte: valori quali la promozione del territorio locale, il rispetto dell’ambiente e delle culture, la centralità della comunità ospitante, la valorizzazione dei principi di giustizia sociale ed economica in un certo senso definiscono questa professione radicatissima sul territorio che esprime.

Quanto e perché secondo lei è importante coniugare la didattica con esperienze dirette e testimonianze attive sui territori, come abbiamo fatto con il nostro evento del 26 settembre?

È essenziale. Sul piano metodologico è uno dei principi chiave dell’approccio andragogico, riferimento imprescindibile per il mondo della formazione degli adulti. Ma anche lasciando perdere la teoria, è chiaro che l’apprendimento sia enormemente facilitato, cementato da esperienze forti, dirette, che coinvolgano l’individuo nella sua interezza, cognitiva ed emotiva. Inoltre sarebbe davvero sciocco pretendere di fare formazione nel settore del turismo, dimenticandosi il territorio.

Vale naturalmente soprattutto per le Guide Ambientali Escursionistiche (che per professione raccontano il territorio ai gruppi che guidano in ambiente), ma anche per gli Accompagnatori turistici e Direttori di Agenzia di Viaggi, ovviamente.

Lo stesso discorso si applica a eventi come questo, che hanno l’obiettivo alto di incidere sulla percezione condivisa – e magari un po’ appiattita, visto che parliamo di pianura – di un territorio. Avremmo potuto semplicemente raccontarlo con un convegno o uno stimolo filmico, ma farlo sperimentare, provare, vivere in prima persona è una cosa totalmente diversa. E sicuramente di maggiore impatto.

Il tema del Festival 2020 è la Bio-diversità. Quanto crede sia importante il rapporto con la diversità nei vostri percorsi formativi?

La risposta è legata a quelle precedenti. Con i nostri percorsi formativi, e soprattutto attraverso la preparazione dei nostri professionisti abilitati, diamo letteralmente voce a tutti i diversi territori dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini. Anche quelli meno conosciuti, con le loro caratteristiche culturali e naturalistiche più proprie. Quest’anno, per esempio, lanciamo il nostro primo percorso per Guide Ambientali Escursionistiche su Ferrara, con l’obiettivo di valorizzare la vastissima varietà di aree di interesse naturalistico della zona, tra cui – solo per fare un esempio – il Delta del Po.

Foto di Viaggiare Curiosi – Comacchio

La forte connessione con il territorio, che FORMart – nella progettazione e realizzazione dei suoi percorsi – ha interpretato in modo ben più radicale di quanto richiesto dalla normativa regionale, è il nostro piccolo contributo alla diversità e bio-diversità. Mostrare, presentare, far conoscere, il nostro multiforme e meraviglioso territorio è già un modo per proteggerlo.

Un’ultima domanda. Che obiettivi vi siete posti in questo periodo di difficoltà che stiamo affrontando specialmente nel settore turistico causata dalla pandemia globale?

È stato un semestre difficilissimo. Non solo sul piano professionale. Essendo FORMart presente su tutte le province della regione siamo stati investiti in pieno dall’ondata covid-19, e in modo differenziato, sede per sede. Una sfida organizzativa, professionale e umana, che continuiamo a portare avanti per raggiungere i nostri obiettivi.

Come Responsabile di Linea gli obiettivi che mi sono posto sono stati due. Da un lato accompagnare l’evoluzione rapida di FORMart, approcciando dapprima le tecnologie di lavoro e formazione a distanza e attrezzandoci poi per la ripresa delle attività in presenza.

Era importantissimo garantire la continuità dei nostri servizi formativi (o comunque per ridurne al minimo l’interruzione), per i nostri clienti in primis, ma anche per FORMart, come azienda.

Naturalmente il settore turismo sta pagando in modo salatissimo la pandemia: nonostante ciò le nostre proposte webinar hanno riscontrato un discreto successo (soprattutto i percorsi per Guida Ambientale Escursionistica, che realizziamo a distanza solo per la parte teorica), dimostrando che il territorio ha sete di futuro.

Dall’altro, ricoprendo un ruolo organizzativo di coordinamento, attraverso il mio lavoro quotidiano ho cercato di fare da… collante umano con i miei collaboratori, dispersi in regione, spesso lavorando da casa, anche in modo discontinuo. Diciamo che, nel mio piccolo, ho provato a riempire il vuoto relazionale creato dall’allentamento forzato della rete organizzativa formale, per restare coesi e provare a reagire tutti assieme.

Vi ricordiamo di partecipare alla tappa del nostro Festival (PROGRAMM COMPLETO ) in cui questo grande gruppo che è FORMart si è impegnato ad organizzare che si terrà nel territorio bolognese il 26 settembre.
Per partecipare bisogna semplicemente compilare il form online, ricordandovi che tutta la giornata è completamente gratuita.

Buon viaggio nel mondo del turismo responsabile 🙂

Blog IT.A.CÀ
Pierluigi Cirasino

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ASSOCIAZIONE YODA
Via Pietralata 73, 40122 – Bologna (BO)
info@gruppoyoda.orgwww.gruppoyoda.org
C.F. 91161380372 – P. IVA 03267091209

Privacy Policy

Prodotto originale frutto delle menti felici e creative di Happy Minds Agency