Costruire reti locali e facilitare l’incontro | Tappa Sasso Simone e Simoncello

Ogni volta che un nuovo territorio ci contatta ci chiediamo: cosa fa decidere di portare IT.A.CÀ sul proprio territorio? Per questa tappa, ce lo raccontano Andrea Massimo Murari ed Annalisa Spalazzi, che con IT.A.CÀ si sono conosciuti e sono cresciuti negli ultimi 6 anni e che dopo aver incontrato il gruppo di Chiocciola la Casa del Nomade e aver girato in lungo e largo il Parco Sasso Simone e Simoncello, non hanno avuto dubbio: si sarebbero trasferiti lì per lavorare con il territorio e avrebbero portato IT.A.CÀ con loro.

Andrea Massimo Murara e Annalisa Spalazzi durante la tappa bolognese del festival a Marzabotto 2020

Andrea Massimo Murari e Annalisa Spalazzi durante la tappa bolognese del festival a Marzabotto (BO) 2020

Partiamo dall’inizio, raccontandovi del territorio. Ad oggi il Sasso Simone e Simoncello è l’unico parco interregionale in Italia ed abbraccia un vasto territorio nel cuore del Montefeltro, tra Pesaro-Urbino e Rimini, che si amalgama con l’omonima Riserva Naturale Toscana. Un territorio che si estende su 4.991 ettari e coinvolge i comuni di Carpegna (PU), Frontino (PU), Montecopiolo (RN), Piandimeleto (PU), Pietrarubbia (PU), Pennabilli (RN) ma anche Sestino (AR). Un vero e proprio territorio di confine tra tre regioni dove le divisioni amministrative non contano e ci si incrocia tra amore per lo stesso territorio e la difficoltà di attraversarlo da un comune all’altro. 

Un territorio affascinante, accogliente, un “mare verde” pieno di associazioni e realtà locali attive per lo sviluppo e cura del proprio territorio. Tante realtà sparse in un territorio vasto e diffuso, che spesso non hanno avuto modo di incontrarsi prima. Portare IT.A.CÀ qui non è stato soltanto portare il festival a fine settembre, ma anche e soprattutto costruire insieme una rete, facilitare l’incontro e far scoprire agli abitanti stessi le realtà dietro casa. È così che siamo partiti in 25 realtà, da ogni angolo del Parco, con la voglia di provare a costruire qualcosa insieme. 

Incontro di apertura della tappa 2021

Incontro di apertura della tappa e presentazione progetto RECOLOR

Andrea e Annalisa, alla fine del 2020, avevano già deciso di tornare a vivere nelle Aree Interne della Romagna e di provare a portare il festival con sè, con tutti i valori nel lavorare in rete per lo sviluppo dei territori cresciuto negli anni. Sapevano già che lo avrebbero fatto con i ragazzi e ragazze dell’associazione Chiocciola Casa del Nomade, già parte della rete Riminese del festival IT.A.CÀ e protagonisti nell’aggregazione e lavoro di prossimità della vita del Parco e a Stefan e Laura, protagonisti del progetto Echos of the Journey.

Chiocciola la Casa del Nomade, nasce nel 2010 dall’interesse per i luoghi e per le complessità che li sottendono. Da una scommessa. Quella di poter vivere un territorio di un’Area Interna montana come quella di Pennabilli, ma più ampiamente del Parco, di poterlo far vivere di innovazione ed essere anche il luogo dell’espressione delle aspirazioni di giovani che hanno studiato, viaggiato all’estero, provato e vogliono tornare nel lavoro anche la risposta alle loro aspirazioni. Chi li incrocia, li vede come una calamita che prende forma in attività di educazione al paesaggio e valorizzazione del territorio, frutto dell’intreccio tra ricerca artistica, pedagogica e storico-ambientale.

Proprio grazie a questa condivisione di valori abbiamo deciso di portare qui IT.A.CÀ, e di avere in Chiocciola quell’ aggregatore per tutta la comunità del Parco, iniziando insieme nel festival un processo. E’ così che con IT.A.CÀ si è dato vita a una rete che non si conosceva, che si è scoperta tra i confini di un parco condiviso che può valorizzarsi nell’unione delle comunità che ne fanno parte. 

Il diritto di respirare é ciò che unisce questo territorio, che vuole esplorare la sua anima di confine: tre regioni, tre province, tre valli, tre accenti dialettali, ma con un unico polmone di respiro: il suo immenso “mare verde”, prendendo a prestito ciò che Tonino Guerra ha visto di quella natura che avvolge i Sassi. Il respiro degli alberi è il ponte che collega il territorio, perché “vivere è un respiro che sta chiuso anche in una foglia.”

Dopo aver condiviso questo messaggio comune, abbiamo lavorato al programma che è stato costruito attraverso un processo di coinvolgimento delle realtà abitanti nel territorio, attraverso il passaparola e una call aperta a partecipare per essere poi realizzato tra il 24 ed il 26 Settembre,  in tre giorni pieni “a spasso” per il Parco, per unire i territori e condividere con la rete il senso del festival proprio nella partecipazione reciproca ai diversi eventi. Cosa abbiamo fatto? 

Abbiamo coinvolto i due GAL del Parco, delle Valli Marecchia e Conca e del Montefeltro, per immaginare il futuro del Parco in modo condiviso ad Urbania e siamo stati a Sestino, tra cultura, coinvolgimento giovanile e degustazioni al MUSSS, sul lato toscano. Con i membri della rete abbiamo condiviso il Rifugio Casa del Re come casa comune.  Il secondo giorno, accompagnati da uno splendido sole autunnale, abbiamo respirato il Parco al Lago di Soanne e scoperto la realtà della Cooperativa Sora Madre Terra tra alpaca, falchi ed altri animali per poi dedicare il pomeriggio al cammino. Tre carovane sono partite da diversi punti del Parco, due a piedi e una in e-bike, per ritrovarsi poi alla Pietra di Confine, il luogo dove le tre regioni si incontrano.

In un momento simbolico e non impattante, come nei secoli scorsi si coinvolgono le comunità locali per disegnare i confini e non avere diatribe, abbiamo disegnato insieme ai camminatori il confine, un confine che unisce e non divide. Una cerimonia con cui abbiamo celebrato i confini, l’unione delle diversità, riconoscendo in questo aspetto l’unicità del Parco ed il suo grande valore, il mare verde di Tonino Guerra, la natura che unisce. 

Sasso Simone e Simoncello

Abbiamo poi continuato al Molino Di Bascio in festa con cibo e musica, ma anche riflettuto insieme sul ruolo del Parco, nell’aggregare le comunità dell’Appennino, coinvolgendo non solo il territorio del Parco, a partire dal Presidente,  ma anche collegandosi al lavoro fatto durante la tappa dei Monti Sibillini e con l’interpretazione del territorio di esperti dell’Appennino. Siamo stati anche digitali e interattivi, grazie alla Margherita di Adele con CosmiFringeRadio e alla diretta dalla Batisfera. 

Abbiamo collaborato con la Festa dei Frutti Antichi si Incontrano a Pennabilli, camminato sui sentieri di Pennabilli e vissuto insieme in modo intenso e condiviso ogni momento del Parco.

Alla prima edizione di una tappa c’è sempre tanta emozione, ansia e aspettative. La paura di come sarà capito, di quante persone ci saranno, come e perchè. Non sapere cosa la rete penserà, se parteciperà. Che tempo farà! 

Per noi quindi questo primo risultato, questa tappa, è stata una festa. La festa di inaugurazione di qualcosa di nuovo che ha avuto al centro gli abitanti, la rete, il territorio ed i suoi confini. Un inizio che porteremo avanti con sempre più energie ed entusiasmo. Per noi, un bellissimo inizio anche per vivere qui e portare la nostra esperienza sul turismo responsabile e sostenibile e far crescere il festival anno dopo anno!

Il gruppo di coordinamento della tappa durante un itinerario organizzato per il festival

Un ringraziamento speciale alla rete locale: 

Area Europa srl | Ass. D’là dè foss | Ass. Amici del Molino di Bascio | Ass. Explorandia | Ass. ISPIRA ETS | Ass. Spostamenti | Ass. Ultimo Punto e Cosmic Fringe Radio | Centro di studi Avanzati sul Turismo – CAST | Gal Montefeltro | GAL Valli Marecchia e Conca | Mulino DiVino | Isabella Ferlini | Operae Vitae | Pro Loco Sestino 2.0 | Prometeo bike | Rifugio Casa del Re | Rimini Smoke Box | Sora Madre Terra | The Climate Route | Figli del Mondo e Appennino l’hub | Echos of the Journey

In attesa della prossima edizione 2022 vi auguriamo come sempre buon viaggio 🙂

IT.A.CÀ Blog 
Andrea Massimo Murari 
Annalisa Spalazzi 

Coordinamento Sasso Simone e Simoncello

Andrea a Annalisa coordinamento Tappa Itaca Sasso Simone e Simoncello

  

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