Le aree interne secondo MATILDE: sfide e opportunità della migrazione

Le aree interne rurali e montane vengono spesso associate all’idea di purezza, di natura e di sacralità. Gli occhi urbani le guardano con un certo distacco: le vedono come luoghi distanti e destinatei a rimanere immobili di fronte agli sviluppi e al progresso delle città contemporanee. Certamente, lo spopolamento a cui assistiamo dal secolo scorso e le caratteristiche sociali ed economiche delle aree interne sono fattori che hanno influenzato fortemente questo tipo di percezione, ma questo risultato non rende certo giustizia alle diversità e alle grandi potenzialità di questi territori.

Il progetto europeo MATILDE parte proprio da questa presa di coscienza, ponendosi l’obiettivo di ripensare la montagna e le aree rurali come territori unici e non replicabili per il benessere e la ricchezza del continente europeo. Coinvolgendo ben 13 regioni, questo progetto vuole diffondere conoscenza e consapevolezza dei fenomeni migratori nelle aree periferiche d’Europa, in modo tale da costruire, con spirito di condivisione, un continente che sappia beneficiare di questo patrimonio estremamente sottoutilizzato.

Sebbene i “nuovi montanari” occupino ancora un posto statisticamente debole, la presenza dei migranti in queste zone d’Europa sta assumendo qualità non più trascurabili. Nei territori dove mancano spesso i lavoratori e la fuga dei più giovani rappresenta un fenomeno strutturale da decenni, l’arrivo di nuovi abitanti è una risorsa cruciale. L’immigrazione rappresenta oggi un contributo fondamentale alla stabilità demografica delle regioni emarginate, nonché un fattore centrale per il funzionamento di interi settori delle economie locali. Con una collaborazione che durerà fino alla fine del 2022, i partner del progetto MATILDE vogliono comprendere le dimensioni di questo fenomeno, cercando di capire come l’immigrazione extra-EU influisca effettivamente sul benessere complessivo di queste regioni. 

Le aree interne secondo MATILDE: sfide e opportunità della migrazione – all'interno del testo

Ad oggi, le prime pubblicazioni del progetto sono disponibili sul sito web dedicato e pongono le basi per le future ricerche da svolgersi sui territori di studio. Nella ‘Classificazione delle regioni MATILDE’ troviamo un’analisi dettagliata delle caratteristiche spaziali e demografiche delle regioni studiate dal progetto, con approfondimenti legati alla presenza degli stranieri sul territorio e all’accessibilità delle sue aree rurali e montane.

La parte italiana analizza i casi della Città Metropolitana di Torino e della Provincia Autonoma di Bolzano, che nonostante siano dei territori con caratteristiche ben diverse, condividono la stessa necessità di ripensare il contributo dei ‘nuovi arrivati’ per lo sviluppo della propria regione.

Una lettura grafica di questi dati viene poi data dalla “Rappresentazione cartografica delle regioni MATILDE”, che attraverso lo sviluppo di una serie di mappe stimola la riflessione e la discussione sui risultati di questo studio. Infine, con questo ‘Report’ i ricercatori e le ricercatrici di MATILDE definiscono le basi teoriche e concettuali che utilizzeranno nelle loro future analisi: come la definizione di “Cittadini di Stati Terzi”, il significato di “integrazione”, o il rapporto esistente tra migrazione e sviluppo. 

Grazie a queste basi, l’obiettivo delle prossime ricerche di MATILDE sarà quello di giungere ad una valutazione complessiva dell’impatto sociale ed economico dei migranti internazionali nelle regioni rurali e montane d’Europa, accrescendo così la consapevolezza di questo fenomeno sia a livello istituzionale che “dal basso”. In un’epoca in cui i grandi cambiamenti che stiamo vivendo dimenticano spesso i territori e le persone svantaggiate, la ricerca ha il dovere di creare una narrazione responsabile, che sappia riconoscere le peculiarità dei territori marginali e risponda alle necessità dei suoi “nuovi” abitanti.

MATILDE risponde proprio a questa chiamata, lavorando per l’Europa e per mettere al centro del continente gli abitanti che non contano, indipendentemente dal loro passaporto e dalla loro posizione geografica e territoriale. 

Blog IT.A.CÀ
Daniele Tonelli 
Matilde Project

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