Eventi

Il viaggio interiore: yoga e luoghi dell’anima

Yoga nella natura e passeggiata archeologica tra luoghi di culto.

PROGRAMMA 

> h9.00 Yoga nella natura, con Gaia Chon (Counselor e naturopata olistica, trainer di Maitri Yoga). Pratica di yoga accessibile a tutti senza limiti di età, non sono richieste precedenti esperienze. E’ necessario portare un tappetino per yoga o un telo.

> h10.00 Passeggiata con gli archeologi nei luoghi di culto del villaggio di Monte Bibele (IV-III sec. a.C.)

A seguire, per l’occasione, pranzo su prenotazione in agriturismi e ristoranti convenzionati con il festival.

Info e prenotazioni obbligatorie:
051 92 97 66 | 329 19 49 532 | info@montebibele.eu

Il gusto della restanza tra le stelle

Degustazioni, astronomia, archeologia, cena e musica sotto le stelle

PROGRAMMA 

> h18,00 Degustazioni di prodotti locali offerti dalle aziende del territorio e visita guidata all’area archeologica del quadrante solare di Monte Bibele;

> h19,15 Incontro sull’astronomia dei Celti, Dott. Riccardo Nanni (INAF-OASBo, Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna);

> h20,30 Cena sotto le stelle (solo su prenotazione);

> h21,45 Osservazione del cielo con puntatore laser.

Info e Prenotazioni: 051 92 97 66 | 329 1949532 | info@montebibele.eu

Visita guidata speleologica alla Grotta del Farneto

Abitata dagli uomini dell’età del bronzo e rifugio dei chirotteri che vivono nel Parco, la Grotta del Farneto è la più conosciuta nei gessi Bolognesi.

Scoperta da Francesco Orsoni verso la fine del 1871 è stata luogo di studio, di esplorazioni e di avventure speleologiche.

La visita guidata all’interno della cavità dura circa un’ora e mezza ed è adatta a tutti, anche ai bambini con più di 4 anni.

NOTE

  • È consigliabile indossare scarpe da trekking, pantaloni lunghi e felpa;
  • Ai partecipanti verrà fornito un caschetto dotato di luce frontale a led.

COSTO > 11 euro per gli adulti | 6 euro per i minorenni.

Prenotazione obbligatoria.
A cura di Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale.

Sito WebEmailTelefono

Presentazione del libro “ll teatro sulla Francigena” di Simone Pacini

Il diario di bordo quotidiano del laboratorio itinerante “Il teatro… su due piedi – camminata in Toscana e Lot-et-Garonne”, realizzato dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana e dal Théâtre École d’Aquitaine, con la partecipazione di 29 allievi-attori delle rispettive scuole.

Particolarità del progetto è stata l’alternanza tra momenti di trekking – un totale di circa 300 chilometri a piedi tra la via Francigena toscana e la regione della Lot-et-Garonne in Francia, passando dalla Corsica e da Marsiglia Capitale della Cultura 2013 – e di teatro.

Uno spettacolo bilingue che omaggia Boccaccio, Dario Fo, Pulcinella e Goldoni, è stato messo in scena nelle piazze medievali, nei teatri all’italiana, in situazioni uniche come le celebrazione del Settimo Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio a Certaldo, il Festival della Viandanza a Monteriggioni e il camping urbano Yes We Camp a Marsiglia.

L’evento, nella sua unicità e multidisciplinareità, ha messo in relazione i territori, la formazione teatrale, l’arte e il turismo, favorendo il dialogo tra le nazioni e tra le generazioni.

Info > Officina15

Sito Web | Facebook | Email

Visita al centro di cultura Paolo Guidotti e visita guidata al centro storico del paese

Visita guidata per Castiglione dei Pepoli, paese circondato da boschi di faggi e castagni, territorio di confine. Confine tra Bizantini e Longobardi prima e tra il comune di Bologna e quello di Firenze in seguito. Paese di Confine nella storia più recente, lungo la Linea Gotica e ora tra Emilia-Romagna e Toscana.

Attraverseremo le epoche che si sedimentano nelle architetture e tra tutte le tra le tracce di un tempo passato che ci parlano di storia vissuta, di caparbia e tenacia di generazioni che si sono succedute. 

Le sue case in sasso, le sue vie ricordano ancora il suo passato rurale, che è anche presente di arte e  cultura da scoprire.

PROGRAMMA 

> Partenza | h 15.00 presso Officina15, via Aldo Moro, 31
> Ritorno | h17.00 presso Officina15

Info e prenotazioni > info@ofcn15.com
Centro di Cultura Paolo Guidotti e Associazione Terra nostra
Sito web | Facebook

 

Campo scuola di mountain bike per bambini

Nel parco verrà allestito un “campo scuola mountain bike per bambini”, dove gli stessi potranno sperimentare l’emozione di utilizzare la Mountain Bike in compagnia e in un ambiente divertente e controllato. Verrà allestito un percorso con piccoli ostacoli, birilli, prove di equilibrio utili a fornire le basi fondamentali di tecnica in bicicletta.

Sarà una mattina all’insegna del divertimento: guida off-road, con esercizi specifici, giochi di gruppo didattici nell’area verde del Parco.

Percorso-gioco gratuito dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni.

ATTREZZATURA
bicicletta in buono stato, casco, guanti; se possibile, occhiali e borraccia o bottiglietta d’acqua.

INFO E ISCRIZIONI 
349 58 42 162 | 347 76 09 623

E-Bike tour a Marzabotto e Monte Sole

 Un percorso cicloturistico tra arte, storia e natura, in sella a delle biciclette a pedalata assistita di ultima generazione che ti permetteranno di godere di una giornata di sport immerso nel meraviglioso ambiente naturale del Parco Storico di Monte Sole.

Un’esperta guida MTB ti accompagnerà lungo strade e sentieri, tra boschi e crinali, attraverso borghi medievali e luoghi di memoria, alla scoperta di uno dei territori più suggestivi di tutto l’Appennino.

ORGANIZZAZIONE LOGISTICA 

• Partenza da Bologna: h8.30 presso Enjoy Appennino [via dell’Indipendenza 71]
• Partenza da Marzabotto: h9.30 presso il Parco Bottonelli [Via Giacomo Matteotti 1] 
. Ritorno a Marzabotto: h15.30 presso il Parco Bottonelli [Via Giacomo Matteotti 1]

COSTO > € 79,00

INFO E PRENOTAZIONI: Email  | Telefono
Enjoy Appennino
Sito WebFacebook 

Astrotrekking sul Sentiero dei Pianeti

Un itinerario guidato nella Piccola Cassia lungo il Sentiero dei Pianeti, un Sistema Solare in scala 1:1 miliardo, sul territorio di Montepastore (Monte San Pietro).

La giusta combinazione tra scoperta e fascino per l’astronomia e un po’ di moto per i 7 km di percorso, il cui grado di difficoltà è assolutamente basso.  

• COSTO > 20 euro.
. NOTE > Pedule obbligatorie, abbigliamento adeguato, necessaria iscrizione con assicurazione inclusa nel prezzo.

INFO E PRENOTAZIONI
348 25 54 552
Associazione Astrofili Bolognesi
Sito WebFacebookEmail

Il Turismo Sostenibile come strumento di sviluppo economico per l’Appennino bolognese

Il Convegno di apertura del festival in Appennino è organizzato dal Festival IT.A.CÀ in collaborazione con Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, Comune di Marzabotto, Destinazione Turistica Bologna Metropolitana e Città metropolitana di Bologna, si propone di avviare una riflessione sul valore del turismo sostenibile e responsabile come mezzo di sviluppo economico per le aree montane della Città metropolitana di Bologna.

Il Convegno si pone, infatti, come obiettivo quello di analizzare il legame che sussiste tra turismo, sostenibilità e sviluppo economico: comprendere le potenzialità del territorio, conoscere le buone pratiche locali e nazionali da poter replicare per una crescita in chiave sostenibile, coinvolgere la comunità locale affinché sia protagonista nello sviluppo turistico del proprio territorio, dimostrare che un turismo a impatto zero e di qualità è possibile e lo si può praticare nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il convegno presenta diverse fasi:

  1. Parte istituzionale: impegno politico e finanziamenti per il turismo sostenibile;

  2. Ricerca accademica: analisi socio-economica dei vantaggi del turismo responsabile per lo sviluppo della montagna;

  3. Strategie di marketing per gli operatori turistici dell’Appennino;

  4. Le aziende e organizzazioni di turismo sostenibile a livello nazionale in dialogo con le best practice dell’Appennino Bolognese;

PROGRAMMA

h9.00 Registrazione

h9.30 L’impegno politico per lo sviluppo turistico dell’Appennino Bolognese: progettualità e investimenti

Intervengono:

> Pierluigi Musarò, Direttore Festival IT.A.CÀ 
> Matteo Lepore, Presidente delegato Destinazione Turistica Bologna
> Giovanna Trombetti, Direttrice Settore sviluppo economico – Città metropolitana di Bologna

h10.30 Economia del turismo sostenibile: un’analisi teorica dell’impatto del turismo di massa e dei vantaggi economici dello sviluppo sostenibile.

Intervengono:

> Paolo Figini, Professore Associato di Politica Economica presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Università di Bologna 
> Gabriele Manella, Professore associato Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, Università di Bologna
> Massimo Bottini, Italia Nostra – Alleanza Mobilità Dolce
> Lidia Marongiu, Happy Minds – Agenzia di comunicazione, marketing e digital strategy 

h12.00 Question time
h13.00 Pausa pranzo

h14.30 – 17.00 Il ruolo del turismo sostenibile nello sviluppo dell’Appennino: best practice dell’economia turistica sostenibile in dialogo

• Modera Marco Tamarri, Responsabile cultura e turismo dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese

Intervengono:

> Gianfilippo Mignogna, Borghi Autentici d’Italia, Cooperativa di Comunità Biccari 
> Marco Passigato, Consigliere nazionale FIAB
> Alessandro Vergari, Walden Viaggi a Piedi
> Matteo Brusa, Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi
> Stefano Lorenzi, Appennino Slow
> Marcello Maselli, Coordinatore Rete Pro Loco Media Valle del Reno
> Carlo Alberto Canobbi, Enjoy Appennino
> Martina Paone, Appennino GeoPark

h16.30 Question time

Scarica programma convegno > link
Scarica locandina convegno > link                                        

                                                                                                                                                       

La Via degli Etruschi in MTB [2 giorni & 1 notte]

L’escursione è organizzata da Gemini scuola di MTB, nell’ambito di IT.A.CÀ festival del turismo responsabile, con la partecipazione del gruppo Cicloescursionismo Cai Bologna.

L’obbiettivo di chi ha voluto riscoprire questo “antico tracciato” è quello di attrarre Bikers interessati alla cultura oltre che alla natura; bikers che abbiano la pazienza di ascoltare, la volontà di ammirare e scoprire i luoghi sacri ai nostri avi; bikers che abbiano il tempo giusto da dedicare alla visita dei musei, la curiosità del viaggiatore ma senza la fretta del “corridore”.
La via degli Etruschi in Mountain Bike vuole essere un viaggio storico-culturale, un “cammino” alla scoperta dei luoghi, della cultura e del cibo del nostro appennino, luoghi e simboli a volte dimenticati.

PERCORSO: da Marzabotto (Bologna) ad Artimino (Prato)

LUNGHEZZA E DISLIVELLO
1° TAPPA: km 42 dislivello circa 1650m;
2° TAPPA: km 49 dislivello circa 1400m;

DIFFICOLTA’ TECNICA: 1°TAPPA: BC/MC – 2° TAPPA: BC/BC
per approfondimenti www.geminimtb.it/2018/04/08/scala-cai
Il percorso è impegnativo ma non ha difficoltà tecniche estreme. E’ comunque necessaria una buona preparazione atletica.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
1° TAPPA: Il punto di partenza sarà a Marzabotto presso il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria. www.archeobologna.beniculturali.it/marzabotto; da lì ci dirigeremo verso il Lago del Brasimone passando per Monte sole, Monte Salvaro e Grizzana Morandi.

2° TAPPA: Partenza dal Lago del Brasimone, salita verso il crinale toscano, discesa alla Badia di Monte Piano e di nuovo salita al verso il crinale che ci porterà ai Monti della Calvana, incredibile montagna atipica dell’appennino essendo carsica, discesa fino a Prato.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
-200,00 € per chi si iscrive entro il 30/04/2019
-220,00€ per chi si iscrive dopo il 15/05/2019
La quota comprende: accompagnatori, un pernottamento con colazione, due pranzi e una cena, macchina di supporto per trasporto bagagli e materiale meccanico, viaggio di ritorno.

L’escursione è riservata ai Soci Gemini o Cai.
Di seguito le modalità per aderire a uno dei due enti:
-20€ quota associativa Gemini ASD (se non si è ancora soci), valida fino al 30.09.2019 (sarà indispensabile fornire un certificato medico di autorizzazione all’attività sportiva non agonistica)
o in alternativa
-54€ quota associativa CAI, valida fino al 31.12.2019. La quota associativa consente di partecipare a tutte le escursioni e attività promosse dalle sezioni del Cai presenti sul territorio nazionale.

TERMINE PRENOTAZIONI: 15 maggio 2019

PER ULTERIORI DETTAGLI VEDERE SITO www.viadeglietruschi.it
Per info: info@viadeglietruschi.it; gemini@geminimtb.it

PER ISCRIZIONI: https://forms.gle/rb7uggDpbyQvP1Df8

 

La restanza e la mobilità umana | Dal pomeriggio alla sera: riflessioni, arte, musica ed enogastronomia

Oggi il governo della mobilità umana sembra essere il mezzo attraverso il quale si sta creando una nuova partizione del globo e le politiche sull’immigrazione stanno generando una nuova segregazione spaziale, per molti aspetti equivalente alla “politica razziale” di ieri.

L’iniziativa presenta una convergenza tra i processi di immigrazione ed accoglienza ed i processi di valorizzazione e ritorno in luoghi abbandonati del nostro territorio. Il concetto di restanza, sviluppato da Vito Teti abbraccia la “sofferenza di chi resta e di chi parte, di chi torna ed è poi costretto a ripartire”.
Le aree interne del nostro Paese presentano problemi di spopolamento progressivo, invecchiamento ed abbandono ambientale lenti e inesorabili.

PROGRAMMA

h17.00 Restanza: la mediazione interculturale da parte di ragazzi e ragazze bilingui per favorire l’integrazione delle proprie famiglie migranti

Proiezione di video-interviste ai nuovi italiani che svolgono il “mestiere” di traduttori in modo quasi inconsapevole, I nuovi italiani sono coloro che sono nati e socializzati in Italia, ma culturalmente appartengono a realtà diverse. Questi giovani svolgono un ruolo incredibilmente importante all’interno della società, senza che siano realmente consci dell’importanza sul fronte integrazione che il loro compito di traduttori assume. Colpisce la genuina saggezza e spontaneità di molti degli intervistati, che, tra difficoltà e soddisfazioni, compiono quotidianamente il loro mestiere di mediatori per genitori, amici, compagni in difficoltà. A cura di Federica Ceccoli, Università di Bologna

Contatti > federica.ceccoli3@unibo.it       

h17.30 Liberi di restare, Liberi di partire

Seminario su restanza e migrazioni: diritti umani e mobilità, esternalizzazione delle frontiere, lavoro, buone prassi di restanza e di accoglienza.

Modera Nexus ER

  • Gian Andrea Ronchi, Gruppo legali immigrazione CGIL: I diritti umani e la mobilità umana
  • Sara Prestianni, ARCI: Il vero significato dell’esternalizzazione delle frontiere
  • Anna Meli, COSPE, Il diritto di partire, il diritto di restare. Esperienze e storie dal Senegal. (e proiezione video)

  • Miriam Salussolia, L’esperienza della Cooperativa sociale Cartiera (e proiezione video )
  • Valentina Cuppi, Vicesindaco del Comune di Marzabotto Ass. Cultura, Memoria, Rapporti internazionali, comunicazione e turismo 
  • Angelo Moretti, Consorzio “Sale della Terra”: Presentazione del Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome
  • Associazione Sopra i Ponti, Il progetto Doppia Presenza

In contemporanea verranno proiettate le foto realizzate da Annalisa Vandelli
Panel 1: Le frontiere vissute, immaginate, subite
Panel 2: Perché restare è fare economia (solidale)

A cura di Nexus ER e COSPE in collaborazione con CGIL Emilia Romagna, Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, ARCI Bologna, Lai Momo e Comune di Marzabotto 

Contatti e info
www.nexusemiliaromagna.org
tel 051 29 47 31

www.cospe.org

h19.00 Inaugurazione mostra del fotografo sirano Firas Abdullah Restare in guerra

L’assedio a Ghouta degli scorsi anni. Fotografie dure e forti che rappresentano quella che è la scelta di restare e non abbandonare la propria terra da parte di un popolo, anche in situazioni e condizioni di conflitto. Fino al 16 giugno.

Firas, originario di Damasco, si trasferì in Arabia Saudita con la famiglia.  All’età di 13 anni è tornato nella sua città di origine, dove ha completato l’Università.

Il suo lavoro fotografico racconta la vita in questa parte di Damasco durante la guerra tra il regime di Assad e le truppe ribelli, sotto i continui bombardamenti dell’aviazione dell’esercito siriano. Mostra anche la vita di altri abitanti di Eastern Goutha che hanno scelto di rimanere nella loro terra di origine, nonostante le gravi difficoltà. Un resoconto crudo e toccante di una guerra che ha coinvolto milioni di persone, in Siria e in tutta Europa, provocando migliaia di morti e la fuga di tantissimi siriani.
Fotografie dure e forti che rappresentano quella che è la scelta di restare e non abbandonare la propria terra da parte di un popolo, anche in situazioni e condizioni di conflitto. [Mostra aperta da giovedì a domenica dalle h17.00 alle h20.00 fino al 16 giugno]

A cura di Hayat Onlus, TerzoTropico e Millennium Gallery

h20.00 Degustazione di cibi provenienti dalla Siria per onorare l’iftar

Una degustazione gratuita e presentazione di cibi provenienti dalla Siria accompagnerà l’inaugurazione della mostra di Firas Abdullah per ricordare l’iftar, l’interruzione del digiuno diurno nel periodo del Ramadan.  A cura di Hayat Onlus

h21.00  Concerto-recital GENTE CHE VIENE; GENTE CHE VA, GENTE CHE TORNA, GENTE CHE STA

Come vengono rappresentati la diversità culturale e l’incontro con l’Altro nella canzone d’autore italiana? Gente che viene, gente che va, gente che torna, gente che sta è un concerto-recital alla scoperta di come la musica italiana degli ultimi decenni si è confrontata con la crescente diversità demografica nel nostro Paese e le mobilità ad esse connesse. Il racconto si basa su una selezione critica di canzoni scritte da artisti noti come Ciampi, Dalla, De Gregori, De Andrè, Guccini, Testa.

Sul palco Massimo Giovanardi, nella doppia veste di docente e musicista (voce e chitarra), accompagnato da Mauro Mussoni al contrabbasso.

Info e prenotazioni > 051 29 47 75 | elisa.delvecchio@cospe.org

Concept dell’iniziativa

Oggi il governo della mobilità umana sembra essere il mezzo attraverso il quale si sta creando una nuova partizione del globo e le politiche sull’immigrazione stanno generando una nuova segregazione spaziale, per molti aspetti equivalente alla “politica razziale” di ieri.

L’iniziativa presenta una convergenza tra i processi di immigrazione ed accoglienza ed i processi di valorizzazione e ritorno in luoghi abbandonati del nostro territorio. Il concetto di restanza, sviluppato da Vito Teti abbraccia la “sofferenza di chi resta e di chi parte, di chi torna ed è poi costretto a ripartire”. Le aree interne del nostro Paese presentano problemi di spopolamento progressivo, invecchiamento ed abbandono ambientale progressivi. La Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, nata per occuparsi di questa problematica, dialoga con la questione dell’accoglienza degli immigrati, ritenendoli una risorsa per fare rivivere le comunità. L’iniziativa quindi unisce un’analisi dei processi migratori e delle violazioni dei diritti che in questi processi sono agiti, e presenta esperienze che offrono risposte di accoglienza per i protagonisti di tali processi. 

 Area tematica: la restanza, Vito Teti

Paradossalmente, oggi, che l’emigrazione tradizionale è finita e noi facciamo i conti con l’immigrazione, suggerisco che forse restare è quasi più faticoso del partire di una volta, perché chi resta sperimenta la condizione della “solitudine”, dell’incomprensione, dello straniero in patria, perché intanto il paese è cambiato. Chi resta vive l’inedita esperienza dei paesi che si sono spopolati, dissolti, sono a rischio estinzione: un grande problema per chi è rimasto ma anche per chi è partito. In qualche modo Pietre di Pane è giocato su questa ambivalenza, sulla sofferenza di chi resta e di chi parte, di chi torna ed è poi costretto a ripartire. Adopero questo termine perché restare non è un fatto di pigrizia, di debolezza: dev’essere considerato un fatto di coraggio. Una volta c’era il sacrificio dell’emigrante e adesso c’è il sacrificio di chi resta.

Area tematica: Dal Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome

I dati ufficiali parlano di almeno 1.940 Comuni in Italia che contano meno di 1.000 abitanti.  4,5M di persone vivono in Italia nelle cosiddette Aree Interne, che distano almeno 40 km da servizi pubblici essenziali come stazioni e ospedali, e presentano un digital divide ancora elevatissimo. In questa fetta di Italia, che rappresenta in chilometri quadrati e in spazio simbolico e culturale molto di più di ciò che si possa immaginare, c’è un problema principale: lo spopolamento progressivo, l’invecchiamento progressivo, l’abbandono ambientale progressivo. 

I 60 milioni di individui che sono in marcia nel mondo aprono nuovi punti interrogativi alla nostra società occidentale, che non sembra preparata a doversi ripensare di fronte a una migrazione pacifica e resiliente che mai nella storia era avvenuta nel modo in cui oggi sta avvenendo.  Davanti a questa marcia silenziosa, la nostra piccola Italia si riscopre fazzoletto di terra in mezzo al mare e anche centro del mondo. La reazione italiana non potrà dare risposta ai bisogni di tutti i migranti, ma potrà dare risposta ai nostri figli nati nel terzo millennio che sono tornati a chiederci: da che parte stiamo? Dalla parte dei migranti o contro di loro? Ma i migranti portano con sé anche nuove domande: qual è lo sviluppo possibile del nostro territorio? Qual è il nostro futuro? Se i migranti hanno bisogno di protezione, che fine ha fatto il welfare di quegli italiani che non hanno alcuna protezione dall’indigenza e dalla fragilità? Cosa accadrà a quei paesi che rischiano di spopolarsi del tutto nei prossimi dieci anni? Cosa può fare il welfare nei territori se si rivela incapace di cucire legami di comunità?

 Area tematica: Nuova decolonizzazione, Achille Mbembe 

Oggi più che mai, il governo della mobilità umana sembra essere il mezzo attraverso il quale si sta creando una nuova partizione del globo. L’Europa ha deciso non solo di militarizzare i suoi confini, ma di estenderli in lungo e in largo esternalizzando le proprie frontiere oltre il mediterraneo. La politica europea sull’immigrazione sta generando oggi un nuovo regime di segregazione spaziale, per molti aspetti equivalente alla “politica razziale” di ieri. L’Europa vuole così arrogarsi il diritto di decidere unilateralmente quale africano potrà muoversi e a quali condizioni, anche all’interno del continente stesso. Ma affinché gli africani non rimangano imprigionati in una condizione di immobilità, l’Africa deve diventare uno spazio di circolazione, un continente-mondo, completando il processo di decolonizzazione e forgiando una nuova politica basata sulla mobilità umana. Questo non potrà avvenire senza una decolonizzazione non solo territoriale, ma anche culturale, purificandosi ed emancipandosi dal desiderio dell’Europa e imparando a preservare in loco il meglio della sua gente. Ancora di più, nessun africano dovrà sentirsi o essere trattato come straniero in nessuna parte del continente. “Debalcanizzare” il continente appare sempre di più come una delle condizioni fondamentali da cui partire per proteggere le vite africane perseguitate nel mondo.

Concept tratto da :

• Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome

Vito Teti 

Achille Mbembe

Il viaggio: incontrare altri popoli, conoscere altri luoghi. Partire, fermarsi!

Osservando le antiche carte e i modelli di navi presenti in Museo, si analizzerà il viaggio in tutte le sue forme, nel passato e nel presente: esplorazioni, deportazioni, immigrazione, emigrazione e turismo. Infine… un’idea per fermare i propri ricordi.

INFO E PRENOTAZIONI
Aula Didattica – Museo di Palazzo Poggi
Sito WebEmailTelefono