Ilha do Mel e la saudade brasiliana

Immaginate un’isoletta completamente coperta di foresta originaria, con immense spiagge selvagge e radi e non illuminati sentieri battuti, per pedoni e carretti a mano, che collegano i vari gruppi di casette, baracche e campeggi. Aggiungeteci un faro su un’altura, una fortezza settecentesca ad un’estremità, ed una grotta all’altra. Questa è Ilha do Mel.
Nel post di questa settimana vi parlerò di questa incantevole isola brasiliana, Ilha do Mel. che ho avuto il piacere di visitare nel settembre del 2008 e che nei giorni di pioggia, non so perché, mi torna con un pizzico di nostalgia alla mente (maledetta saudade brasiliana).

Situata nello stato del Paraná, a 4 chilometri dalla costa, negli anni settanta era frequentata solo da hippy, mentre oggi è la meta ideale per chi ama la natura incontaminata, le bellezze storiche, lo sport e tanta pace.

Situata all’interno di un complesso di parchi statali “l’Isola del Miele” (questa è la traduzione) è stata eletta al rango di Stazione Ecologica dell’UNESCO al fine di conservarne le ricchezze e le bellezze naturali, essendo inoltre una delle ultime aree di Mata Atlantica dello Stato.
Questo scenario idilliaco che occupa circa 27 chilometri quadrati per 35 chilometri di spiagge, è accessibile solo a bordo di una imbarcazione ed è vietato l’ingresso ai veicoli, sia a motore che trainati da animali. Lo IAP (Istituto Ambiental do Paraná), che gestisce la Stazione Ecologica ha stabilito inoltre che 5.000 persone possono essere il numero massimo giornaliero di visitatori.

Sull’isola non ci sono veri e propri alberghi, ma si può alloggiare in camping o nelle case dei nativi del posto che sono simpatici e accoglienti, oppure in pousadas, piccole locande. Il miglior periodo per passarvi le ferie è da dicembre a marzo, che è il periodo estivo in Sud America, ma ci sono persone che amano andarci d’inverno. In questo periodo, lo stesso in cui l’ho visitata, l’isola è “fata e strega”, accogliente e minacciosa, e dopo la pioggia si sente il profumo penetrante della selva.

La pianta dell’isola è simile al numero otto e l’istmo è vittima di un processo erosivo che sta portando alla divisione in due dell’isola.
In una delle due parti si trova la Stazione Ecologica e la Fortezza, Fortaleza de Nossa Senhora dos Prazeres (che significa “Fortezza di Nostra Signora dei Piaceri”) costruita nel XVIII secolo a causa della guerra tra Portogallo e Spagna per i territori nell’America del Sud.
L’altra parte è quella più popolata e che ospita la maggior quantità di ristoranti, piccoli negozi, e case dei nativi. Qui ovunque si trovano materassi, sofá, amache, divani; piccoli soggiorni all’aperto con in ogni angolo una serie di oggetti che portano la mente distante.

Nelle molte spiagge si incontrano famiglie o gruppi di giovani e di surfisti, tutti molto rispettosi del luogo ed attenti a preservarne il fascino; sarà anche per questo che oggi Ilha do Mel è considerata un esempio di turismo sostenibile sia per il Paranà che per tutto il Brasile.
Negli anni infatti l’isola è rimasta un posto magico, dal mare incontaminato e piena di verde, che rimane nei cuori di chi l’attraversa da una parte all’altra con interminabili passeggiate sulla sabbia compatta.

Redazione Blog IT.A.CA’
Alice Morotti

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