Il blog che fa del mondo un libro di scoperta

In questo bellissimo viaggio alla scoperta dei travel blogger italiani all”interno della nostra rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”, oggi la nostra Annalisa ci parla di Chiara e del suo blog che vive il viaggio come un libro, ” Viaggiando s’impara”!

“Viaggiando s’impara“. Si dice un nome un perché. Allora perché questo nome al tuo blog?f6a71dc546c2a5f9a8b742f347b5fa95

Il nome del mio blog è la mia filosofia di viaggio: credo che la maniera più bella di imparare una storia, una lingua straniera, una cultura sia quella di apprenderla durante un viaggio. I concetti vengono legati ad immagini, emozioni e sensazioni vissute, e si apprende tutto con facilità ed entusiasmo. Per me un viaggio è sempre un’occasione di crescita personale e culturale: viaggiando s’impara sempre qualcosa di nuovo!

Qual è stato il viaggio che ti ha più emozionata?

Premesso che ogni viaggio suscita in me emozioni uniche e ricordi indelebili, credo di essere rimasta profondamente segnata dalla mia esperienza in Brasile: un mese tra volontariato in una casa famiglia e viaggi nei dintorni di Belo Horizonte e Rio de Janeiro che non dimenticherò mai, non solo per i luoghi meravigliosi che ho visto ma soprattutto per le persone speciali che ho incontrato, che mi hanno permesso di conoscere il Brasile più autentico e vero.

Viaggi molto anche in Italia e nelle zone a te vicine… che differenza provi tra partire per un viaggio lontano e scoprire un luogo da insider? Cosa si prova a vivere da turista i luoghi che già si conoscono?

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Quando ho l’occasione di visitare un posto per la prima volta sono sempre curiosa ed emozionata, e cerco di sfruttare ogni momento del viaggio per scoprire la mia meta nel dettaglio. Puntualmente poi al mio rientro a casa mi rendo conto di quante cose belle ci siano anche nei dintorni: abbiamo la fortuna di vivere in uno dei Paesi più belli del mondo, con una concentrazione altissima di meraviglie naturali e culturali. Per questo se ho qualche giorno oppure un weekend libero cerco di visitare ciò che mi circonda, magari con qualche occasione speciale come quella del B&B Day o delle Giornate FAI. Se qualche amico viene a trovarmi, poi, mi trasformo in una guida locale: così riscopro ogni volta il mio territorio, anche da insider.

Viaggiare da soli o in compagnia? Quale opzione preferisci e perché?11133764_673248256131010_8020898169620787232_n

Per me un viaggio è più emozionante se è condiviso, ma devo ammetterlo: non ho mai provato a fare un viaggio in solitaria, a parte qualche volo aereo! Non escludo di sperimentare un viaggio da sola in futuro, ma per ora mi piace viaggiare in compagnia di amici che condividono i miei gusti e la mia filosofia di viaggio.

Come ti sei avvicinata al turismo responsabile, tanto da farne la filosofia alla base del tuo blog?

Il turismo responsabile e sostenibile è un tema che mi affascina da sempre, tanto da avermi convinta a proseguire gli studi con una laurea magistrale a Venezia improntata sui temi del turismo ecosostenibile. Per me è fondamentale capire come muovermi nel mondo in punta di piedi, senza che l’ambiente, il territorio e le persone che mi accolgono siano disturbati dalla mia presenza, e come far sì che le mie azioni abbiano ricadute positive sui luoghi che visito. Viaggiare in modo responsabile è possibile e voglio testimoniarlo attraverso il mio blog, dando voce a tutte quelle iniziative che permettono di comportarsi da viaggiatore e non da turista.

Credi che attraverso il blog ed i tuoi articoli, riesci a “educare” verso un modo di viaggiare che sia consapevole e rispettoso delle culture e dei luoghi che incontrano?

Lo spero! Ho creato apposta una sezione nel blog dedicata al turismo responsabile, collegata ad un hashtag specifico, #viaggiaresponsabile, che chiunque può utilizzare per segnalarmi iniziative e progetti riguardo al viaggio responsabile. Attraverso il blog e le mie esperienze vorrei far capire a chi ama girare che viaggiare responsabilmente dà un gusto completamente diverso alla vacanza: soggiornare in una struttura che racconta la storia e la cultura del territorio, entrare a contatto con la popolazione locale, scoprirne usi, costumi e prodotti tipici sono tutte scelte che permettono di vivere un viaggio in modo autentico, senza la patina tipica delle esperienze strettamente turistiche, ed aiutano anche lo sviluppo della realtà locale.

11156416_676888635766972_4020233460281048190_nCosa sai già di IT.A.CÀ? E cosa ne pensi della filosofia del festival? Credi che un festival possa essere motore per trasformare questo concetto vissuto come nicchia in una pratica comune?

Conosco il festival e ne sposo la filosofia, e sono convinta che un programma così ricco di incontri, eventi e spunti sia un modo efficace per trasmettere le idee alla base del turismo responsabile e diffonderne la conoscenza. Finora ho sempre seguito IT.A.CÀ attraverso i social network, perché nei giorni delle edizioni passate ero sempre in giro da qualche parte… ma quest’anno non me lo lascio scappare, anche perché sarà il festival a venire da me a Trento!

Come pensi sarà questa edizione nazionale di IT.A.CÀ, che prende e si sposta con treno e bici verso Trento?

Questa nuova edizione mi entusiasma moltissimo, specialmente perché vede coinvolto anche il mio territorio. Penso proprio che l’edizione avrà un buon successo, perché il cicloturismo è un tema molto interessante e ricco di proposte alternative ai classici itinerari, e la vostra proposta di un viaggio intermodale per il ponte del 2 giugno da Trento a Bologna lungo le vie d’acqua con treno, bici e barca è fenomenale! In Trentino, poi, amiamo spostarci in bicicletta e vi dimostreremo quanto è bello viaggiare green sulle nostre ciclabili!

Grazie a Chiara, non vediamo l’ora di scoprire con te e con IT.A.CÀ il Trentino!

Annalia Spalazzi
Segreteria operativa Festival IT.A.CÀ

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