Eventi

Presentazione volume fotografco “Inside Outside under Bucharest” di Massimo Branca e Igor Marchesani

Un’odissea di tre anni. Una lunga convivenza con una variopinta tribu di strada, che viveva sotto e sopra la superficie alla Gara de Nord. Una foto etnografia della marginalità sociale a Bucharest.  

Premi
2017 – Prix de public Nuit de la photo, Winner 2016 – Kaunas Festival Best Porfolio, Winner 2016 – Hannover Festival Audience Award, Winner
2016 – Gomma Photography Grant, Second Place 2015 – Lucie Emerging Scholarship, Shortlisted
2015 – Magnum Photos / IdeasTap: 30 Under 30s, Winner
2014 – Photocrati Fund for Humanitarian Photography, Top Finalist  

Mostre e Presentazioni
2017 – Freundeskreis Willy Brandt-Haus, Berlin (Germany)
2017 – Nuit de la photo, La Chaux-de-Fonds (Switzerland)*
2016 – Antiruggine, Castelfranco Veneto (Italy) 2016 – Bushwick Community Darkroom, New York (USA)*
2016 – Kaunas Festival, Kaunas (Lithuania)
2016 – Les ateliers de Couthures (France)*
2016 – Lumix Festival, Hannover (Germany)
2016 – Social PhotoFest, Perugia (Italy)
2015 – OrganVida Festival, Zagreb (Croatia)
2015 – Photography Show, Birmingham (England)  

Serie del progetto pubblicate su
2016 – Stern Magazine: Unter dem Asphalt
2015 – National Geographic: One Girl’s Tunnel Life: Under the Streets of Bucharest  
2015 – National Geographic: Pictures We Love: Gazes That Draw Us In

MASSIMO BRANCA – BIO 

Massimo Branca si è laureato in antropologia con una tesi sull’applicazione della fotografia nelle scienze sociali e indagini culturali. Ha studiato anche pianoforte classico, arti visive e statistiche. Attualmente parla un buon livello di italiano, inglese, spagnolo e rumeno; sta imparando il romani, la lingua dei gitani.

Nel 2009 ha fondato  Collettivo Fotosocial, un’associazione italiana che utilizza il racconto visivo per diffondere la consapevolezza della condizione umana e produrre un cambiamento sociale positivo. Dal 2011 collabora con IRFOSS (Istituto di Ricerca in Scienze Sociali) come insegnante e fotografo.

Nel 2013 ha iniziato a lavorare su un progetto di ricerca a lungo termine sulla vita sotterranea a Bucarest: da allora sta vivendo in un ambiente surreale, osservando, sperimentando e documentando gli effetti dell’esclusione sociale.

I suoi interessi si concentrano principalmente sui flussi culturali e sulle loro conseguenze sugli stili di vita contemporanei. Utilizza la fotografia come mezzo per connettersi con la gente e dà al pubblico la possibilità di impegnarsi in modo significativo.

Premi
2016 – Lumix Hannover Festival Public Choice, Winner
2016 – Gomma Photography Grant, Second Place
2015 – Lucie Emerging Scholarship, Shortlisted
2015 – selected by Getty Reportage Emerging Talents
2015 – Magnum Photos / IdeasTap: 30 Under 30s, Winner
2014 – Photocrati Fund for Humanitarian Photography, Top Finalist
2014 – Int’l Photography Awards: deeper perspective, Honorable Mention

Mostre
2016 – Lumix Festival, Hannover
2016 – Social PhotoFest, Perugia
2015 – OrganVida Festival, Zagreb
2015 – Photography Show, Birmingham
2015 – Museo di Scienze Naturali e Archeologia, Montebelluna
2014 – Ritmi e Danze dal Mondo, Giavera del Montello
2013 – Biblioteca Sala Borsa, Bologna
2012 – Galleria della Stua, Padova

IGOR MARCHESAN – BIO 

Igor Marchesan si avvicinò alla fotografia da un bambino, quando cominciò a sviluppare le sue foto nel lavandino della sua casa. Influenzato dalle sue origini rumene, ha immortalato matrimoni e funerali presso le campagne che gli ricordavano la sua infanzia.
Nel 2012 ha intrapreso un itinerario di reportage nei Balcani e poi ha iniziato a lavorare sul suo primo grande progetto fotografico in Romania.
L’obiettivo di Marchesan è quello di raccontare le storie delle persone che incontra lungo il suo cammino e che lasciano un segno nella sua vita.

Handyamo, si parte! Turismo accessibile in velostazione #2 > Domenica 28 maggio

11.00 – 17.00 SENSIBILIA: mostra accessibile di arte visiva, sonora e tattile

Nei rifugi anti-aereo compresi nella struttura  della Velostazione prende vita la mostra di Stefano Ughi, artista e musicista, e Felice Tagliaferri, fondatore della scuola di arti plastiche la Chiesa dell’Arte, famoso al mondo per il suo talento e per la sua missione sociale di arte senza barriere. Entrambi condividono l’impegno nell’arte come processo produttivo e percettivo condiviso e accessibile a tutti, tramite sensi alternativi alla vista: il tatto e il suono. L’esposizione di opere scultoree e sonore sarà guidata attraverso l’approccio tattile e uditivo, consentendo a tutti di fare esperienza delle opere in mostra.

A cura di Stefano Ughi e Felice Tagliaferri

12.00 LA SKARROZZATA

Una passeggiata per provare la disabilità, con tanti mezzi a disposizione: carrozzine, handbike, biciclette per trasporto disabili, motorini elettrici, un’esperienza imperdibile per vivere la città in modo inclusivo. 

Insieme a Ottobock, Aspasso e Aias, La Skarrozzata e Velostazione Dynamo vi mettono a disposizione i mezzi per fare un’esperienza diversa della città.

A cura di Velostazione Dynamo e La Skarrozzata

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15.00 Presentazione della monografia Dove non sono stato mai. Il viaggio tra immaginario, attese e possibilità di Hp-Accaparlante.

Dove non sono stato mai. Il viaggio tra immaginario, attese e possibilità” è il numero monografico della rivista Hp-Accaparlante dedicato al turismo accessibile. Ne parlano gli educatori del Progetto Calamaio Mario Fulgaro e Lucia Cominoli con Fabrizio Marta, blogger di Rotellando e giornalista per Vanity Fair.

Segue lettura di Emanuela Marasca accompagnata dalle musiche di Mercato Sonato.
A cura di Lucia Cominoli e Emanuela Marasca, Cooperativa Accaparlante

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15.00 Ritratti tattili – Laboratorio di fotografa e movimento

Laboratorio di fotografia e movimento con le fotografe Sonia Maccari e Beatrice Pavasini. Le due professioniste si confronteranno con un approccio tattile alla messa a fuoco e alla composizione del soggetto da fotografare.

Con Sonia Maccari e Beatrice Pavasini.

A cura di MUVet e Gruppo Elettrogeno

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16.00 In viaggio con il Trenino Arturo

Laboratorio per bambini sul viaggio e la relazione con la diversità (dai 3 anni in su)

Due capitreno improvvisati e una Signora Locomotiva amante delle avventure vi accompagneranno in un viaggio alla scoperta di paesi fantastici e di incontri inaspettati, tra giochi, prove da superare e diari di viaggio tutti da creare, per trasformare il limite in risorsa e imparare insieme a conoscere che cos’è la diversità.

A cura di Cooperativa Accaparlante – Centro Documentazione Handicap C.D.H.

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18.30 e 21.30 L’AMORE CIECO 

Liberamente ispirato a Il dono oscuro nel mondo di chi non vede di John M. Hull

“L’incisività delle affermazioni di John Hull, la bellezza del suo linguaggio e la profondità delle riflessioni fanno di questo libro un’opera di poesia e, insieme, di filosofia. Se Wittgenstein fosse diventato cieco, avrebbe potuto scrivere un libro non diverso da questo, per sondare la profondità di una sempre mutevole fenomenologia della percezione” [Oliver Sacks]

L’amore cieco continua ad essere un omaggio allo scrittore John M. Hull e un’occasione per proseguire nel viaggio alla ricerca di una forma teatrale capace di misurarsi con alcune delle domande e degli “schizzi di paesaggio” generati dall’opera di Hull. Lo spettacolo itinerante avvicina le azioni teatrali e le indaga attraverso una lente multisensoriale, dalla quale riguardare la sostanza dell’amore. 

Le parole che ha scelto Hull per raccontare il viaggio nella cecità, verso l’occhio interno, verso una mutazione dei rapporti tra lo spazio e il proprio corpo e i propri affetti, sono al centro dell’interesse del lavoro che Gruppo Elettrogeno porta in scena per l’Error Day a cura di Clelia Sedda. Hull osserva gli eventi di questa nuova esistenza con grande lucidità, ironia, senza vergogna e, dopo essere precipitato nel buio, riesce a trasformare il dolore di una perdita in un caleidoscopio dei sensi e dell’amore rivelatore.

Ma se l’amore è cieco, i vedenti stanno a guardare?
“…Diventerò anch’io uno spazio vuoto sulle pareti della mia galleria di ritratti?
…Fino a che punto la perdita dell’immagine del volto è connessa alla perdita dell’immagine del proprio io?” 

l’Amore è cieco è un album di schizzi a più voci, a più strati, a più corpi che a tratti coincide con la narrazione di Hull e a tratti ricompone una scrittura che aderisce ai vissuti degli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti chiamati a raccontare dei propri dispositivi sensoriali.

Con gli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti della formazione artistica Orbitateatro

Regia: Martina Palmieri – Get
Parole: Martina Palmieri e le attrici e gli attori di Get – Orbitateatro
Camera: Marilena Lodi – Get
Mixer video: Francesco Burlando
Visual Lab attrezzatura video

Prenotazione obbligatoria: info@gruppoelettrogeno.org

Una produzione: Gruppo ElettrogenoMuseo Tolomeo – Museomix Bologna, Istituto dei ciechi F. Cavazza ONLUS di Bologna, Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna.

Quattro repliche nei due giorni del weekend di IT.A.CÀ in Velostazione (27-28 maggio)

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17.00 Presentazione libro Lo scienziato a pedali di Domenico D’Alelio e Emilio Rigatti

Presentazione di una delle ultime pubblicazioni di Ediciclo pensato per un pubblico di bambini e famiglie. Il racconto di una ciclostaffetta dall’Adriatico al Tirreno di scienziati e narratori  che vogliono parlare di scienza con linguaggio semplice ed esperienze dirette, di volta in volta attardandosi con i cittadini, con gli amministratori, con i bambini. Un tentativo diverso di “fare scienza” da parte di due grandi divulgatori.

A cura di Ediciclo Editore

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19.00 Presentazione del libro Azalaï di Carlo Maver

Millecinquecento chilometri attraverso il deserto del Sahara a dorso di un cammello

Il diario di un viaggio sulle rotte dell’azalaï, l’antica via commerciale che da Tombouctou conduce alle miniere di sale di Taoudeni attraverso il deserto del Mali.Un lunghissimo percorso a dorso di cammello alla scoperta della nel Deserto; a far compagnia al nostro viaggiatore solitario, soltanto un cammelliere, la volta celeste e gli stupefacenti colori delle vaste superfici sabbiose punteggiate dalla rara vegetazione della brousse.

Un’esperienza estrema, vissuta da un musicista che scoprirà a sue spese quanto può essere difficile fare a meno delle vecchie abitudini, mettere in dubbio le proprie convinzioni, muoversi in un universo del tutto estraneo, governato da leggi proprie…Per ritrovarsi, quasi duemila chilometri dopo, un uomo e un artista diverso da quello che era partito.

CARLO MAVER – BIO 

Carlo Maver è un musicista che mette al centro della propria ricerca musicale il tango e le sonorità mediterranee. Tra i pochi allievi del grande bandoneonista argentino Dino Saluzzi, si è esibito in Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Argentina, Australia, Afghanistan, Etiopia, India, Bahamas.All’attivo ha tre cd con composizioni originali: Spaesaggi, 12 Nodi, Tracce d’Africa. In teatro ha collaborato con attori come Natalino Balasso, Matteo Belli, Angela Malfitano. Ideatore e direttore artistico di Eco della musica, festival ecologico-musicale sui crinali degli Appennini, si occupa anche di altre rassegne assieme a Marco Tamarri e Claudio Carboni.

A seguire Carlo Maver e Alberto Capelli in concerto: tra tango e sonorità mediterranee

Il turismo accessibile a Bologna

Quali priorità e strategie per portare l’accessibilità a standard di progettazione dei servizi turistici? Quali servizi, concetti e aperture occorrono perché Bologna diventi una città metropolitana accessibile a ogni tipo di turismo?

Un momento seminariale volto a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul tema dell’accessibilità della Città Metropolitana di Bologna e a incentivare la sua ridefinizione in chiave accessibile; un momento in cui possano emergere le best practice, le opportunità e le criticità; un passo importante per attivare un dialogo permanente su questo tema. Fulcro della costituzione di una rete informale di operatori e portatori sul turismo accessibile sarà un tavolo di lavoro dal quale far emergere le priorità e le strategie per portare in auge l’accessibilità come standard di progettazione dei servizi turistici della Città Metropolitana di Bologna.

Intervengono:
Loretta Secchi, Museo Tattile Anteros Istituto dei Cechi F. Cavazza
Marta Giacomoni, Associazione La Girobussola
Nunzia Iannuccini, L’Altro Spazio
Fabio Corbisiero, Osservatorio LGBT – Università di Napoli Federico II
Lucia Cominoli, Cooperativa Accaparlante – Centro Documentazione Handicap C.D.H
Matteo Brusa, Fondazione Silvia Rinaldi
Enrico Ercolani, Associazione La Skarrozzata
Egidio Sosio, Disability Manager Cetty Ummarino, B&B Like your Home

Introduce e modera Fabio Fornasari, Museo Tolomeo e Istituto dei Ciechi F. Cavazza

A cura di Dynamo – La Velostazione di Bologna e IT.A.CÀ Festival

Handyamo, si parte! Turismo accessibile in velostazione #1 > Sabato 27 maggio

11.00 – 17.00
SENSIBILIA: mostra accessibile di arte visiva, sonora e tattile

Nei rifugi anti-aereo compresi nella struttura  della Velostazione prende vita la mostra di Stefano Ughi, artista e musicista, e Felice Tagliaferri, fondatore della scuola di arti plastiche la Chiesa dell’Arte, famoso al mondo per il suo talento e per la sua missione sociale di arte senza barriere.

Entrambi condividono l’impegno nell’arte come processo produttivo e percettivo condiviso e accessibile a tutti, tramite sensi alternativi alla vista: il tatto e il suono. L’esposizione di opere scultoree e sonore sarà guidata attraverso l’approccio tattile e uditivo, consentendo a tutti di fare esperienza delle opere in mostra.

A cura di Stefano Ughi e Felice Tagliaferri

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11.00
Presentazione Sport per Tutti: itinerari accessibili in Emilia- Romagna

La Fondazione Silvia Rinaldi presenta a IT.A.CÀ il nuovo incredibile progetto per l’accessibilità turistica regionale: 45 itinerari ciclabili adatti alla pratica sportiva da parte di persone con disabilità nell’intero territorio regionale della Regione Emilia Romagna. I percorsi in aree ad elevata naturalità, prevalentemente nel territorio collinare – montano delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e nelle aree fluviali della provincia di Ferrara. Gli itinerari ciclabili progettati sono fruibili da:

– ciclisti non vedenti a bordo di tandem;
– persone con disabilità motorie a bordo di biciclette adattate o speciali carrozzine

I protagonisti del progetto incontrano la comunità di operatori del turismo bolognese per portare i propri criteri e strumenti sui percorsi urbani locali, andando a incrementare l’offerta anche nell’ambito della città di Bologna. Grazie al sostegno della rete IT.A.CÀ saranno infatti resi accessibili tutti i tour offerti dalla Velostazione e presentati durante questo incontro

A cura di Fondazione Silvia Rinaldi

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12.00 
TREKKING SU RUOTE > Esperienze di Paratrekking

É possibile fare del trekking anche con una sedia a rotelle?
Con questa domanda Cervelli in Azione srl assieme allaConsulta Escursionismo Bologna e al CAI Bologna presenteranno le prime due esperienze di Paratrekking effettuate seguendo due specifiche ciclopedonali limitrofi alla città di Bologna per arrivare a discutere e parlare di un progetto più ampio, che prevede la creazione di percorsi di Trekking di elevata naturalità, percorribili anche per chi viaggia su quattro ruote.

Utopia o possibilità? Con l’aiuto di tecnici esperti l’idea è di rimodulare le barriere architettoniche naturali e offrire una ricca proposta di itinerari e passeggiate in città e sui colli periurbani con l’accesso alla aree verdi che, a oggi, risultano impraticabili.  

A cura di Cervelli in Azione srl, Consulta Escursionismo Bologna, CAI Bologna

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15.00
Presentazione del servizio di mobilità accessibile:
HANDYAMO
, con test ride gratuito dei mezzi dedicati a tutti i tipi di disabilità.

In occasione del Festival verrà lanciato il servizio “Handyamo”, che sarà offerto stabilmente alla Velostazione di Bologna con il sostegno di Ottobock, azienda sanitaria produttrice di ausili elettrici per la mobilità di personale diversamente abili. Gli ausili saranno messi a disposizione a noleggio a integrazione del tradizionale servizio di noleggio biciclette per permettere di aprire – in ottica inclusiva – a tutti la possibilità di visitare Bologna da un altro punto di vista.

Il progetto nasce con l’intento di promozione del tema della mobilità delle persone con disabilità e il superamento delle barriere istituzionali e architettoniche che spesso ne vincolano ulteriormente la possibilità. Il progetto rappresenta inoltre la base per un’offerta turistica accessibile fornendo, oltre a tour organizzati e accessibili, dei comodi e piacevoli mezzi di spostamento, attento all’ambiente e per la mobilità alternativa anche nella zona pedonale.

I mezzi verranno presentati dall’associazione La Skarrozzata, messi a disposizione per un test e fatti conoscere alla vasta comunità delle persone diversamente abili grazie al lavoro di rete di AIAS che da cinquant’anni segue le famiglie per assicurare una vita serena e dignitosa ai ragazzi e alle ragazze portatori di disabilità.

Grazie alla collaborazione dei soggetti che hanno dato vita al servizio “Handyamo”, la Velostazione diventa il primo punto di accoglienza turistica accessibile e inclusivo della città.

A cura di , La Skarrozzata, Ottobock e Aias

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17.00
IL PICCOLO PRINCIPE

Il corso di espressione corporea diretto darà vita ad uno spettacolo tratto da Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Ad IT.A.CÀ l’anteprima dello spettacolo che andrà in scena in versione completa l’8 giugno alla sala Centofori in via Gorky 16 a Bologna.

A cura di Gruppo danza AIAS – Compagnia Kairosdanza

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18.30 e 21.30
L’AMORE CIECO 

Liberamente ispirato a Il dono oscuro nel mondo di chi non vede di John M. Hull

“L’incisività delle affermazioni di John Hull, la bellezza del suo linguaggio e la profondità delle riflessioni fanno di questo libro un’opera di poesia e, insieme, di filosofia. Se Wittgenstein fosse diventato cieco, avrebbe potuto scrivere un libro non diverso da questo, per sondare la profondità di una sempre mutevole fenomenologia della percezione” [Oliver Sacks]

L’amore cieco continua ad essere un omaggio allo scrittore John M. Hull e un’occasione per proseguire nel viaggio alla ricerca di una forma teatrale capace di misurarsi con alcune delle domande e degli “schizzi di paesaggio” generati dall’opera di Hull. Lo spettacolo itinerante avvicina le azioni teatrali e le indaga attraverso una lente multisensoriale, dalla quale riguardare la sostanza dell’amore. 

Le parole che ha scelto Hull per raccontare il viaggio nella cecità, verso l’occhio interno, verso una mutazione dei rapporti tra lo spazio e il proprio corpo e i propri affetti, sono al centro dell’interesse del lavoro che Gruppo Elettrogeno porta in scena per l’Error Day a cura di Clelia Sedda. Hull osserva gli eventi di questa nuova esistenza con grande lucidità, ironia, senza vergogna e, dopo essere precipitato nel buio, riesce a trasformare il dolore di una perdita in un caleidoscopio dei sensi e dell’amore rivelatore.

Ma se l’amore è cieco, i vedenti stanno a guardare?
“…Diventerò anch’io uno spazio vuoto sulle pareti della mia galleria di ritratti?
…Fino a che punto la perdita dell’immagine del volto è connessa alla perdita dell’immagine del proprio io?” 

l’Amore è cieco è un album di schizzi a più voci, a più strati, a più corpi che a tratti coincide con la narrazione di Hull e a tratti ricompone una scrittura che aderisce ai vissuti degli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti chiamati a raccontare dei propri dispositivi sensoriali.

Con gli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti della formazione artistica Orbitateatro.

Regia: Martina Palmieri – Get
Parole: Martina Palmieri e le attrici e gli attori di Get – Orbitateatro
Camera: Marilena Lodi – Get
Mixer video: Francesco Burlando
Visual Lab attrezzatura video

Prenotazione obbligatoria: info@gruppoelettrogeno.org

Una produzione: Gruppo ElettrogenoMuseo Tolomeo – Museomix Bologna, Istituto dei ciechi F. Cavazza ONLUS di Bologna, Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna.

Quattro repliche nei due giorni del weekend di IT.A.CÀ in Velostazione (27-28 maggio)

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19.00
ROBEMISTE: 4 dj e 4 diversi punti di vista sui suoni da tutto il mondo per ballare senza diferenze!  

I  ritmi più caldi con suoni da ogni angolo del mondo! Come? Con ben 4 dj ad animare la consolle! In campo: La Funky e Mescla ritmi per genti libere per ballare a modo proprio, mischiarsi e socializzare. Ingresso libero.

A cura di Velostazione Dynamo 

Scarica il programma della 2 giorni completo > Handyamo Programma

Cena Migrante & “In fuga” – Racconti in musica per coloro che fuggono.

20.15 Cena Migrante.
Una serata in compagnia dello chef turco Semi Hakim per scoprire l’integrazione partendo dalla tavola

Una serata all’insegna dello scambio e della multiculturalità, dentro e fuori dalla cucina. Lo chef turco Semi Hakim preparerà una tavola di mezze, tipici piatti mediorientali da condividere, con l’aiuto di rifugiati provenienti da vari paesi. La serata fa parte del Kök Projekt, un progetto internazionale che, partito da Istanbul, sta girando il mondo, aiutando a integrare le comunità di migranti nella loro città di arrivo. La serata si svolgerà in collaborazione con badeggs.it, community che ruota attorno ai giovani chef a 360°, e L’Altro Spazio, che apre le porte del suo locale. Il cibo come mezzo per superare i confini e accorciare le distanze, ma anche per dare il proprio contributo a una causa bella e importante.

Il costo della serata è 30 euro bevande escluse.
La prenotazione è obbligatoria e va fatta tramite Eventbrite 

A cura di Badeggs.it e l’Altro Spazio

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21.30 “In fuga”.Racconti in musica per coloro che fuggono.

Performance attoriale e musicale con Chiara Filippini, Leonardo Radicchi e Duccio Bonciani

Negli ultimi anni sono stato in giro. Ho attraversato molti paesi, in alcuni mi sono fermato e in una manciata di questi vi ho trascorso abbastanza tempo da cominciare a sentirmi parte del paesaggio. Afghanistan, Italia, Stati Uniti, Sierra Leone, Sudan questi i luoghi dove ho incontrato le storie di cui si compone questo libro. Storie che esistevano già, nelle quali mi sono imbattuto per caso. Storie di persone che fuggono dagli elementi più disparati, nei modi più diversi, da luoghi opposti. Persone per cui la fuga rappresenta l’unica possibilità.

In alcuni casi sono stato testimone degli eventi, in altri sono stati proprio i protagonisti a narrarmi le vicende così come sono accadute, in altri ancora ho dovuto ricostruirle attraverso le voci di quartiere, le parole di testimoni più o meno affidabili, gli articoli di giornale. Nessuna di esse ha la pretesa di ricostruire l’esatta successione degli eventi, ma in ognuna di esse si troverà, se non proprio la verità, almeno quella particolare esattezza che solo la finzione di un racconto può dare. [Leonardo Radicchi]

Talking con i fotografi Federico Borella e Alessandro Ruggeri

Il rapporto tra il soggetto e il fotoreporter nel Long Term Project – Federico Borella

L’incontro cercherà di analizzare i diversi tipi di interazione tra il fotoreporter dell’era moderna e soggetti in contesti problematici, nella fattispecie l’esperienza diretta del fotografo Federico Borella, illustrerà tre differenti reportages nei quali il contatto con i protagonisti è stato gestito in maniere differenti. La fiducia reciproca tra il soggetto e l’autore è la base su cui i moderni reportages vengono instaurati e che possono permettere lo sviluppo del progetto a lungo termine, che approfondisce al meglio ogni aspetto di storie complesse.

Presentazione progetti:
> Sheroes – after the acid attack 
> The enduring life of a quad amputee veteran 
> Crystal Meth 

Alessandro Ruggeri parlerà di fotogiornalismo di news legato alla propria esperienza di fotografo che quotidianamente racconta gli eventi più importanti di cronaca a Bologna.

Gli argomenti sviluppati nell’incontro attraverso la visione di servizi fotografici saranno:
> Rapporto tra redazione e fotografo
> Realizzazione delle immagini e flusso di lavoro per le news
> Aspetti di deontologia professionale

Alessandro Ruggeri è un fotografo professionista ha lavorato per diverse agenzie di stampa e negli ultimi anni con il quotidiano Il Resto del Carlino.

Info > Talking_Borella_Ruggeri

Il ruolo della Bolognina nella promozione turistica della città

La Bolognina è una zona del quartiere Navile dalle grandi potenzialità turistiche e culturali. Anche grazie al profondo processo di riqualificazione e valorizzazione e al dinamismo sociale e culturale che esprime, può svolgere un ruolo strategico per la promozione turistica della città. Ne discuteremo con rappresentanti istituzionali e realtà attive sul territorio.

L’incontro seminarialie sarà seguito da un walking tour in Bolognina e da un live concert presso l’Ostello.

Intervengono:
Matteo Lepore, Assessore Economia e Turismo, Comune di Bologna e presidente Destinazione turistica Bologna metropolitana
Daniele Ara, presidente Quartiere Navile
Elena Vincenzi, CAI Bologna
Lucio d’Amelio, La Baracca – Teatro Testoni
Introduce e modera Fabrizia Calda, Ostello We_Bologna

17.30 Walking Tour in Bolognina

19.00 Aperitivo & Jedbalak live

Biciterapia. In viaggio alla ricerca dell’Equilibrio di Mila Brollo

Presentazione libro >
Biciterapia. In viaggio alla ricerca dell’Equilibrio di Mila Brollo

Una donna in bicicletta, da sola, per perdonarsi, curarsi e incontrare il mondo. 2000 km da Gemona a Lampedusa lungo un’Italia folle e assolata.

Hai il diabete? Pedala. Hai ciccia? Pedala. Hai ansia? Pedala. Hai voglia di vedere il mondo? Pedala. Bene, ho tutte queste cose e dunque, pedalo… Ho 58 anni, sono malaticcia e sovrappeso, ma bella viva e vivace. Ho il diabete di tipo 2 e mi sento in colpa per averlo. Non ho pensato al mio corpo per tutta una vita.

Lavoro in psichiatria e ogni giorno mi accorgo che dovrei avere più coraggio e mi sento in colpa per quel che non ho fatto. Lavoro con i temi che riguardano “gli ultimi” e tante volte, il mio sentirmi piccola, mi ha paralizzato. Mi sento in colpa per le ripetute, vigliacche omissioni che pratico. Parto per un viaggio in solitaria da Gemona del Friuli a Lampedusa. 2000 km in e-bike: sarà un viaggio sorprendente.

La mia età, la condizione fisica, gli incontri con centinaia di persone segnate dal disturbo mentale, e infine l’arrivo a Lampedusa, isola straordinaria per bellezza, accoglienza, pietas. Lungo la strada cercherò di perdonarmi, cucendo e unendo i margini delle mie reti e delle mie ferite. Sarà una biciterapia.

MILA BROLLO – BIO 

Mila Brollo, 59 anni, vive a Gemona del Friuli (UD). Lavora come tecnico della riabilitazione psichiatrica in Azienda Sanitaria, insegna a contratto all’università di Trieste e si occupa di formazione in enti pubblici e privati. È pedagogista e counselor. Ha una bella famiglia, ama l’arte, ha il diabete di tipo 2, non è una ciclista abituale ma ce l’ha fatta. Il suo blog è biciterapia.it 

Il viaggio di Mila è stato seguito, per un’indagine medico-scientifica, dall’Università di Pisa e dall’Università di Trieste e sostenuto dall’Associazione “Le Parole Ritrovate”, che ha organizzato, lungo tutto il percorso, incontri con pazienti e centri di Salute Mentale.

 

L’opportunità del turismo di comunità in Italia come motore di sviluppo locale

L’incontro/seminario intende fare il punto sullo sviluppo del fenomeno del turismo di comunità in Italia. Un fenomeno nato e sviluppatosi prevalentemente in Paesi in via di sviluppo, ma che sta mostrando recentemente una certa vivacità anche nel nostro Paese.

Aperto a professionisti del settore, amministratori e a chiunque voglia approfondire a diverso titolo il tema, l’incontro vuole essere l’occasione per un confronto tra diverse realtà nazionali (cooperative, associazioni, imprese, ecc.) che stanno cercando di utilizzare la leva turistica in maniera partecipativa, al fine di innescare circuiti virtuosi di sviluppo soprattutto in aree rurali economicamente fragili e a rischio marginalizzazione sociale o quale volano di valorizzazione e rilancio dello sviluppo locale (su basi nuove, maggiormente responsabili e/o sostenibili) in aree di più lunga tradizione turistica.

Intervengono:

Marco Tamarri, Coordinatore del tavolo per il Turismo dell’Appennino Bolognese
Oreste Torri, Cooperativa Valle dei Cavalieri (RE)
Simona Magliani, Cooperativa I briganti di Cerreto (RE)
Andrea Daprà, Progetto turismo di comunità Val di Fiemme (TN)
Riccardo Stocco, Cooperativa Scherìa (CZ)
Chiara Patelli, Cooperativa L’Innesto (BG)
Cinzia Ferraresi, Cooperativa 00 Laghi (PR)

Introduce e modera Stefano Spillare, Università di Bologna

Info > http://www.aitr.org/turismo-di-comunita/ | http://www.legacoop.coop/cooperativedicomunita/

A cura di Stefano Spillare, Università di Bologna

Migrazioni e in(ospitalità) al Mercato Sonato

CANTARE LA LINGUA 

Installazione presente tutta la giornata di ecologia linguistica per valorizzare le lingue madri attraverso il canto. A cura di Francesca Esposito, CPIA Metropolitano Bologna e Scuola Popolare di Musica Ivan Illich

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16.00 “Dall’altra parte del mare” racconti dal laboratorio di scrittura interculturale 2017

Il Mediterraneo, da sempre spazio aperto agli scambi e agli incontri, è divenuto una immensa tomba a causa di una politica disumana, frutto della guerra di esclusione che la Fortezza Europa sta combattendo, in nome dell’egoismo e del razzismo, contro migranti in fuga da guerre e da carestie. Le coste, punto di approdo e di salvezza, oggi respingono invasioni indesiderate, e le politiche migratorie tendono ovunque ad erigere muri e ostacoli invalicabili, fortunatamente non per la letteratura.

Il titolo allude alla relatività dei punti di vista, e delle posizioni storiche e sociali, che vedono i popoli costretti alla partenza o spinti alla accoglienza, consentendo di ripercorrere le rotte e i cammini che, in un passato recente e nel dramma del presente, tra punto di imbarco e miraggio di approdo, disseminano i continenti di dolore e incomprensione, ma anche rinnovano culture e mentalità.

Gli esercizi narrativi del Laboratorio di scrittura interculturale, tesi a una creatività collettiva, che avvicini identità autoctone e presenze straniere, rispondono alla necessità di dialogo e di scambio, oltre ogni barriera, sono luogo di sperimentazione di nuove comunità, attraverso il recupero di storie, racconti, narrazioni che aiutino a guardare oltre gli stereotipi di un’epopea delle migrazioni, che coinvolge l’intera umanità nei viaggi oltre il mare per raggiungere il mondo nuovo, lontano e sognato.

A cura di Fulvio PezzarossaDipartimento di Filologia Classica e ItalianisticaUniversità di Bologna, Wu Ming 2 e associazione Eks&Tra

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17.30 Proiezione “Wallah Je te jure” (63’) di Marcello Merletto.

Il documentario racconta le storie di uomini e donne in viaggio lungo le rotte migratorie dall’Africa occidentale all’Italia, passando per il Niger. Villaggi rurali del Senegal, stazioni degli autobus e “ghetti” di trafficanti in Niger, case e piazze italiane fanno da sfondo a viaggi coraggiosi, dalle conseguenze spesso drammatiche. L’Europa è una meta da raggiungere ad ogni costo, “Wallah”, lo giuro su Dio. Ma c’è anche chi, provato dalla strada, riprende la via di casa.

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18.30 

MIGRAZIONI E IN(OSPITALITÀ): VIAGGIO NELL’EUROPA CHE ACCOGLIE TRA FONTIERE, LIMITI E DIRITTI 

Tavola rotonda volta sulla questione dei flussi migratori che interessano il continente europeo e sui cambiamenti che tale fenomeno ha innescato all’interno della società odierna.

IT.A.CÀ_Festival del Turismo Responsabile e The Bottom Up, insieme al Mercato Sonato di Bologna, organizzano una tavola rotonda volta a riflettere sulla questione dei flussi migratori che interessano il continente europeo e sui cambiamenti che tale fenomeno ha innescato all’interno della società odierna. L’obiettivo dell’incontro è raccontare e analizzare le modalità attraverso le quali parte della società civile si riscopre “europea” in un’ottica diversa da quella securitaria delle frontiere e dei confini e si organizza in un “movimento” solidale, trasversale e “dal basso”, che si attiva per reagire, tra limiti e contraddizioni, alle criticità del sistema dell’accoglienza e ai deficit istituzionali. In particolare, l’intento del dibattito vuole essere raggiunto attraverso un’analisi attenta e meditata dei luoghi marginali e, talvolta, marginalizzati dell’accoglienza e dell’ospitalità, ponendo particolare attenzione alla vita nei “centri per l’immigrazione”, ad alcune esperienze particolari, come quelle di Ventimiglia e Udine, ai viaggi delle “staffette di solidarietà” e all’attivismo di chi, ogni giorno, si impegna per monitorare quanto accade ai migranti e ai loro diritti.  

Intervengono:

Donatella Di Cesare, Università “La Sapienza” di Roma
Pierluigi Musarò, Università di  Bologna
Tommaso Gandini, Campagna “Overthefortress”
Yasmine Accardo, portavoce di LasciateCIEntrare
Paola Tracogna, Ospiti in Arrivo ONLUS
Anna Meli, COSPE Onlus

Introduce e modera Angela Caporale, The Bottom Up

Proiezione corto Sulla Nave Acquarius

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21.00 Bach to the Future – Un viaggio nella storia della Musica con i musicisti Senzaspine
A cura di COSPE Onlus

Il prodotto enogastronomico tipico come volano turistico di promozione locale

L’incontro vuole affrontare il tema della tipicità del prodotto locale e il suo ruolo nella promozione del territorio, oltre che come veicolo di attrattività turistica.

Si tratta di un tema di rilevanza nazionale che la città di Bologna ha saputo affrontare in questi anni con grande successo e che si inserisce perfettamente all’interno del percorso didattico formativo
del Master di I°livello in “Enogastronomia & Ospitalità” promosso dal Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’economia dell’Università di Bologna.

Pensato come elemento di raccordo tra il Master (quindi l’Università) e il contesto socio-economico locale, tale seminario vuole essere sia uno strumento di approfondimento per gli studenti che un momento di coinvolgimento della cittadinanza e degli operatori gastronomici e turistici della città.

Per questo motivo prevederà anche un aspetto “performativo” ed esperienziale legata ad un workshop fotografico su temi correlati tenuto dal fotografo professionista Giulio Di Meo.

Intervengono:

Piergiorgio Degli Esposti, Università di Bologna
Beppe Giaccardi, Studio Giaccardi&Associati
Giuliana Ragusa, Alce Nero
Davide Maggi, Nimai
Giovanna Trombetti, Città Metropolitana di Bologna

Introduce e modera Roberta Paltrinieri, Università di  Bologna

Slow & Cultural

Nuove declinazioni del viaggiare lento tra natura e cultura come strumento di valorizzazione territoriale.

Il Workshop intende riunire studiosi e practitioners del turismo slow intorno al tema della valorizzazione culturale del territorio. La slowness turistica coniuga sostenibilità e messa in valore del patrimonio culturale anche attraverso la predisposizione di specifici itinerari. Tali itinerari sono al centro di un nuovo processo di comunicazione basato sulla partecipazione e concentrato sul valore esperienziale ed emozionale del fatto turistico. Si alimenta, così, un’idea di viaggio quale momento non solo di svago ma soprattutto di arricchimento culturale e personale.

Il Workshop è rivolto a studenti e docenti ma anche a tutti quei soggetti interessati al tema del turismo slow e degli itinerari (a piedi, culturali, religiosi, urbani, dell’olfatto ecc) e si propone di offrire un punto di vista multidisciplinare su un tema non solo innovativo nell’ambito degli studi turistici, ma anche di grande rilevanza per la tutela del nostro patrimonio naturale e culturale.

Scarica la locandina con gli ospiti degli interventi del workshop > Programma WORKSHOP Slow_Cultural

A cura di Valentina Albanese e Elisa Magnani, Università di Bologna