Social Trekking: quando camminare non è solo viaggiare!

Oggi per il nostro consueto appuntamento con il Blog IT.A.CÀ siamo in compagnia di Alessandro Vergari della cooperativa (che si occupa di turismo responsabile e organizzazione di viaggi a piedi tra l’Italia e il Mediterraneo) Walden Viaggi a Piedi che ci racconta che cosa è il Social Trekking.

Walden Viaggi a Piedi, arrivata al 6° anno di attività e sempre con tante nuove proposte sul suo calendario – a proposito quest’anno sono 100 le destinazioni tra consolidate e le novità che i nostri amici camminatori troveranno a loro disposizione – anche quest’anno ripropone il suo appuntamento con il Social Trekking, l’evento che ogni anno si svolge nelle più grandi città italiane.

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Il 19, 20 e 21 febbraio 2016 si replicherà con il quinto appuntamento per camminare insieme, tra trekking urbani, camminate a sorpresa e escursioni nella periferia delle borgate, questa volta a Roma!

Nella città del Giubileo, nell’anno dei Cammini proposto dal ministro Franceschini, gli amanti del camminare avranno una possibilità in più per vedere il cuore vero e solidale della città eterna, per ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi.

Il Social trekking è nato qualche anno fa, in concomitanza con la nascita della cooperativa Walden, come approccio del viaggio a piedi che non consiste solo nel camminare tra la natura, ma anche e soprattutto tra la gente, organizzando incontri, vivendo e scambiando altre realtà di vita quotidiana.

Da tutto questo è nata, da una parte una sempre maggiore attenzione nello studiare nuovi viaggi che abbiano sempre più quest’aspetto dell’incontro e del vissuto con la gente del posto, e nel modificare i vecchi inserendo proposte di questo tipo, e dall’altra di trovare occasioni come queste, dove, cercando nella parte più attiva e solidale del popolo dei camminatori e anche della gente comune, nascono nuove idee per un cammino di condivisione.

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Così, come in tanti viaggi, dove andiamo a scoprire le sorprese e le eccellenze che si trovano appena girato l’angolo dei luoghi più gettonati e ormai desueti del turismo classico, così a Roma non andremo a vedere il Colosseo o San Pietro, ma scopriremo tanti piccoli tesori di questa città e ci incammineremo tra i palazzi delle borgate a trovare un altro senso nel cammino.

Sembra ieri quando iniziammo a fare il primo Social Trekking in cammino in Toscana, quando la Via Francigena doveva ancora essere scoperta, noi facemmo 3 giorni di cammino tra le cittadine di Colle Val d’Elsa e Monteriggioni, accolti dalle autorità locali, mangiando i piatti caratteristici preparati da un associazione di donne locali, coinvolgendo attori e acrobati e facendo l’ultimo giorno tra le colline toscane, accompagnati anche da una “jolette”, una speciale “portantina” che permette anche ai diversamente abili di poter seguire un sentiero nella natura.

Tante furono le persone che ancora oggi si ricordano dell’arrivo alle mura medievali di Monteriggioni a lume di candela.

Nel 2013 optammo per Firenze, la nostra città di origine e presso la quale gravitano gran parte dei nostri soci, per il primo e vero Social Trekking cittadino. Qui fecero comparsa per la prima volta le Passeggiate Migrande e le tante proposte delle “Passeggiate a sorpresa”, escursioni guidate da volontari che però conoscono aspetti curiosi e singolari della città in cui abitano. Grazie a queste “guide” molte persone hanno scoperto angoli cittadini, storie o incontrato realtà di cui spesso non sapevano nemmeno l’esistenza.

La domenica, giorno della grande camminata collettiva, furono molto più di un centinaio le persone che salirono sulle colline sopra Scandicci per visitare pievi millenarie, agriturismo costruiti con principi di bioarchitettura e parchi naturali, il tutto immerso nella più classica campagna toscana, per finire con un grande abbraccio collettivo.

Il 2014 vide il Social Trekking sbarcare a Torino, altra città dalle mille sfaccettature, anche multietniche. In effetti fu qui che nacque il progetto di Mygrantour, grazie anche al lavoro di Viaggi Solidali, e fu qui che le “Passeggiate migrande” ebbero il loro più grande successo, facendo scoprire il colorato mondo dei migranti intorno Porta Palazzo.

La domenica fu invece riservata alla grande camminata che dal centro di Torino ci portò alla Basilica di Superga con un incredibile afflusso di gente, grazie al bel tempo e soprattutto al magnifico ed entusiastico supporto dell’Associazione Camminarelentamente.

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Il 2015 è stata la volta di Bologna, altra città straordinariamente solidale e pronta nel ricevere lo spunto del Social Trekking e a virarlo con la sua accoglienza e ospitalità.

Fu infatti l’Albergo del Pallone, nel cuore della città, ad accoglierci e ad ospitarci, mentre il fulcro delle “passeggiate a sorpresa” fu gestito da un’altra associazione alla quale siamo molto legati per affinità d’intenti; Passobarbasso.

Amnesty International, Repubblica Nomade, Mag6, il Centro Natura, PoiStory, furono tra i nostri amici e fiancheggiatori di due giorni conclusisi magnificamente sulle colline bolognesi a Ca’ Shin, un altro di quei luoghi rinati dall’abbandono e dal degrado, grazie alla tenacia e allo sforzo di molti volontari.

Per il prossimo anno, inconsapevoli che il Papa avrebbe ordinato un Giubileo eccezionale e supportati a sorpresa anche dall’annuncio del ministro Franceschini, che ha voluto fare del 2016 l’anno dei Cammini e rivalutare il turismo e la scoperta del territorio a piedi, avevamo già scelto Roma come sfida per fare il Social Trekking in una città che in questo momento sta vivendo molte difficoltà.

Ma per ora la risposta delle associazioni e degli amici è forte e positiva e si preannuncia già un evento con tante cose belle e interessanti.

Anche qui ci saranno le “passeggiate migrande”, che partiranno alla scoperta del quartiere dell’Esquilino, e poi tante passeggiate a sorpresa che faranno conoscere angoli della città eterna davvero particolari e alternativi.

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Concluderemo la domenica con una grande camminata che invece del centro storico ci farà conoscere gli aspetti più tristi, ma anche più belli, delle borgate romane. Scopriremo che anche qui non c’è solo disagio, incuria ed emarginazione, ma tante persone che combattono e lavorano per la dignità e per il sociale. Ci accoglieranno il comitato di Quartiere di Torpignattara e il Punto Luce di Torre Maura, un vero faro nella nebbia della periferia e tutto questo grazie all’attivismo coinvolgente dei Pontieri del Dialogo.

Insomma il Social Trekking non si ferma e già pensa anche al prossimo appuntamento.

In questi giorni abbiamo anche rinnovato il nostro sito web, www.socialtrekking.it e il nostro blog è ancora più attuale e aggiornato, ma soprattutto sarà lì che potrete seguire l’evolversi del #romasocialtrekking, un altro grande appuntamento per una nuova maniera di camminare.

Blog IT.A.CÀ
Alessandro Vergari
Walden Viaggi a Piedi

Alessandro-Vergari

 

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