Una comunità in trasformazione | Tappa Palermo 2023

A caratterizzare la tappa Palermo di questa XV edizione di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile è stata una staffetta di testimonianze e di racconti – ci racconta Fabrizio Giacalone, coordinatore della tappa siciliana 2023 – Quattro giornate intense per ascoltare la città, una comunità in movimento, in continua trasformazione attraverso storie di ieri, di oggi ma anche di domani, con visioni di futuri possibili.

PROGRAMMA

LA STORIA DI NICOLETTA – Il viaggio di IT.A.CÀ Palermo 2023 ha avuto inizio nel magico scenario dell’Orto Botanico. Dal 21 al 24 settembre scorsi abbiamo voluto dare vita ad un viaggio alla ricerca delle storie che cambiano la storia di uomini e di donne. La prima storia ascoltata è stata quella di Nicoletta e della nascita di Cuoche Combattenti, che con emozione ci ha raccontato della presa di coscienza, di consapevolezza frutto dell’elaborazione del percorso di fuoriuscita dalla violenza domestica, che è diventata una seconda vita passando dall’acquisizione di competenze personali che ha trasformato la fragilità in forza di riscatto, diventando una impresa sociale, al femminile, di prodotti artigianali.

LA STORIA DI SIMONA E CLAUDIO – La seconda storia che ha toccato le anime dei detenuti del Carcere dell’Ucciardone e degli studenti delle scuole, quella di Simona e Claudio, come testimonia Nadia Lodato della Coop. Soc. Rigenerazioni (Cotti in Fragranza), “Un luogo di espiazione della pena che diventa un luogo di Bellezza e di Reciprocità. Un posto in cui raccontare del dono della vita, nonostante tutto. Della felicità, nonostante tutto. Nonostante la prigione dei corpi a causa della restrizione della libertà e della malattia. Su uno stesso piano dialogico e di interconnessioni, c’erano uomini e donne, giovani e meno giovani, con esperienze di vite diverse a parlare di possibilità e futuro. Di scelte e percorsi. Provenienze e destini che si incrociano che raccontano che può esistere una comunità in ascolto in cui tutti con le nostre ferite e le nostre cadute, possiamo ancora perseguire delle mete ambiziose, sognare, agire, resistere ed uscire dalla gabbia delle nostre singole individualità facendoci eco di storie e narrazioni che raccontano trasformazioni e vittorie. Abbiamo bisogno di reciprocità. Di sguardi attenti e di cammini condivisi. Dentro la sezione 5 della CC Ucciardone Di Bona abbiamo trovato tutto questo e forse molto altro ancora”. Due diverse forme di prigione, la disabilità e la detenzione che si riabilitano, rinascono, si trasformano in un’altra storia piena di vita e di cambiamento.

LA NUOVA STORIA DEL QUARTIERE KALSA – La terza storia è stata la “nuova storia” del quartier quartiere Kalsa, nel centro storico di Palermo, raccontata da Chiara e Noemi del Comitato Addiopizzo, “qui è nato l’impegno dell’associazione che ha contribuito a cambiare volto alla città supportando i commercianti che hanno detto no al pizzo. Oggi l’impegno continua attraverso progetti di educativa di strada, per i bambini e le bambine del quartiere.”

ALTRE STORIE – Altre due storie del centro storico legate al progetto di riappropriazione di botteghe chiuse riaperte da giovani realtà di artigianato del progetto ALAB. 

LE MEMORIE DI SERAFINO – Una storia drammatica del passato che ha caratterizzato lotte e cambiamenti culturali nel territorio. Dalla Strage di Portella della Ginestra alla rigenerazione sociale dei territori delle cooperative di Libera Terra, così ci racconta Valentina Fiore del consorzio Libera Terra

“Le parole di Serafino si sono diffuse nella vallata, negli stessi luoghi in cui 76 anni fa si è ritrovato, con i suoi cari, sotto i colpi, a Portella della Ginestra. Le sue parole sono state, per chi ha ascoltato, carezze e pugni allo stesso tempo: carezze, per il ricordo di come si svolgeva un giorno di festa, con la semplicità delle piccole cose che fanno gioire il cuore; pugni, quando si è passati al racconto degli spari sulla folla, che hanno portato via undici giovani vite.

Sono ancora commosse ed emozionate le sue parole, al ricordo di quei momenti, come se fosse accaduto tutto pochi attimi prima. E c’è anche tanta forza nella sua volontà ferma di “salire alla Portella” nonostante l’età ed il tempo incerto. Si sente chiara la sua voglia, quasi necessità, di  restituire a noi quella storia, come se il suo senso del dovere non potesse dargli altra scelta, per far si che niente sia accaduto invano.

Serafino che racconta le sue memorie

La cooperativa Placido Rizzotto porta questa stessa storia sulle spalle, avendo a ciò dedicato la sua attività agrituristica. Il collegamento tra ieri e oggi, ha consentito di raccontare una stessa storia, ma con un prima ed un dopo molto diversi. Quella lotta per la terra è ciò che ispira il lavoro quotidiano del riuso sociale delle terre confiscate, proprio per dimostrare che niente è accaduto invano.”

UN’ALTRA STORIA DA RACCONTARE – <<Un anonimo quartiere periferico che si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto, un’altra storia da raccontare>> ci dice Valeria Marino della coop Palma Nana, “una testimonianza di comunità in cambiamento, dove portare viaggiatori e abitanti a conoscere il progetto di Sperone 167, che per contenuti e valori sposano a pieno il tema di quest’anno del festival. Ci siamo emozionati nell’ascoltare la storia, attraverso le voci di Giulia, Simona e Igor, che con passione, rabbia e incanto ci hanno accompagnano tra le strade del quartiere, raccontandoci del progetto, che attraverso l’arte ha dato un altro volto a quest’area dimenticata di Palermo. Con grande partecipazione ed entusiasmo, insieme ai viaggiatori e ai palermitani che hanno aderito al tour, abbiamo passeggiato tra le strade del quartiere, ammirato i murales e incontrato gli abitanti, riscontrando curiosità, stupore e ammirazione da chi per la prima volta si ritrovava allo Sperone e che, forse partito da casa con tanti pregiudizi, è tornato appagato dall’aver conosciuto Tutta un’altra storia.”

STORIE DI MATTI – Visto da vicino nessuno è normale. Storie di matti, di visionari e di incontri che cambiano la vita, tra i padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico ultima tappa di IT.A.CÀ Palermo.

<< All’interno degli spazi dell’ex manicomio di Palermo la realtà di Ibervillea è un esempio di come la cura della natura diventi cura delle fragilità umane. Le parole di Giusi mostrano come la sua storia di riscatto malgrado la malattia mentale si intrecci a quella del vivaio, offrendo un seme di speranza per chi cerca l’inclusione sociale e un’opportunità lavorativa >> ci racconta Chiara Utro della Coop. Addiopizzo Travel

<< Quattro giorni intensi vivendo Palermo e i territori >> conclude Valeria Marino << attraverso l’ascolto abbiamo vissuto le storie di realtà e di persone: Nicoletta, Simona, Claudio, Chiara, Noemi, Alessio, Claudia, Pierluigi, Serafino, Valentina, Giulia, Simona, Igor, Anna, Giusy. Storie di lotte, di cambiamenti, di giustizia e di rivalsa, storie di Palermo >>.

RINGRAZIAMENTI

La tappa palermitana è stata organizzata da Palma Nana, insieme a Libera il G(i)usto di Viaggiare, Addiopizzo Travel e Coop. Soc. Rigenerazioni (cotti in Fragranza). Partner di questa edizione sono stati Coop Culture, Orto Botanico di Palermo, Al Fresco giardino bistrot, Comitato Addiopizzo, Sperone 167, Cooperativa Solidarietà, Cooperativa Placido Rizzotto, Associazione Portella della Ginestra. Patrocinio della Legacoop Sicilia.

 

Blog IT.A.CÀ
Valeria Marino
Ass. Palma Nana
Tappa Palermo 2023

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