La violenza del turismo sessuale a danno di minori

Secondo le Nazioni Unite è da considerarsi violenza contro i minori qualsiasi forma di violenza fisica o psicologica, ferita, abuso, negligenza, maltrattamento o sfruttamento: incluso l’abuso sessuale a fini commerciali di soggetti minori di età.

Il turismo sessuale a danno dei minori è un crimine contro l’infanzia perpetrato da chi compie rapporti sessuali con persone di età inferiore ai diciotto anni, consenzienti o meno, durante un viaggio realizzato per divertimento o per lavoro. Spesso associato alla pedofilia, in realtà è un fenomeno molto più vasto che viola i diritti e la dignità, non solo di bambini in fase pre-puberale, ma anche di ragazzi e ragazze sessualmente sviluppati che sono ancora minorenni.

Il turismo sessuale a danno dei minori è o dovrebbe essere considerato un crimine grave da qualsiasi legislazione nazionale; è un’aberrante violazione dei diritti umani con conseguenze devastanti sul futuro dei singoli e delle comunità a cui questi appartengono. Si tratta infatti di una forma di violenza individuale e sociale; perché quando questa violenza contribuisce a generare o ampliare la domanda turistica di un’area, il crimine non è solo di chi la perpetra, ma anche di chi ne trae vantaggio: alcuni membri della comunità di riferimento e soprattutto i gestori locali e internazionali del turismo che in quell’area operano nel settore.

Il turismo sessuale a danno di minori non è un tema nuovo; è da almeno quindici anni che se ne parla a livello globale. I progressi a livello legislativo sono stati enormi in tantissimi paesi di tutti i continenti. Sono state attivate e rafforzate innumerevoli iniziative sia per la prevenzione del fenomeno, sia per la risposta alle sue drammatiche conseguenze.

 

In contesto europeo, il progetto “SAFE HOST – Supporting European Social Partners to Combat Sexual Exploitation of Children in Travel and Tourism” iniziato nel dicembre 2012 è teso a tracciare il quadro della situazione e rilevare il fenomeno da e verso l’Europa, raccogliendo informazioni di tipo quantitativo e qualitativo. Altri obiettivi sono l’identificazione di cosa sia stato fatto finora dalle parti sociali a tutti i livelli (governi, sindacati e imprese a livello nazionale, europeo e internazionale), nonché lo sviluppo di strumenti pratici e innovativi che aiutino i lavoratori e le lavoratrici, così come le loro aziende, a riconoscere i possibili casi di sfruttamento.

Su un fronte simile e con un focus di carattere nazionale, ECPAT-Italia, insieme alle principali organizzazioni turistiche italiane, ha sottoscritto un Codice di Condotta da inserire all’interno del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della categoria. L’impegno preso dalle organizzazioni turistiche, attraverso l’adesione al Codice di Condotta, comporta:

*L’attuazione di politiche di informazione e aggiornamento del personale sul tema dello sfruttamento sessuale a danno dei minori;
* L’informazione dei propri clienti dell’impegno preso contro lo sfruttamento sessuale dei minori e dell’adesione al Codice di Condotta;
* L’inserimento nei contratti con il corrispondente estero di clausole di controllo e vigilanza al fine di non permettere o scoraggiare, nel corso del soggiorno del turista, incontri o contatti con sfruttatori e/o con minori aventi come fine un rapporto di tipo sessuale.

Il turismo è una risorsa immensa, non solo per gli operatori che lo gestiscono, ma anche per le comunità in cui si svolge. Come ogni risorsa, per non cessare di essere tale, deve impedire che per la sua concretizzazione i diritti dei più vulnerabili vengano violati e non trasformarsi né da beneficio in maledizione; né da mezzo di sostentamento a forma di violenza.

Blog Redazione IT.A.CÀ
Manuel Finelli

FONTI

ECPAT Italia, “Con ECPAT-Italia contro il turismo sessuale a danno dei minori”, Valentia Sias, presentata al Convegno “Sfruttamento sessuale dei minori nelle filiere turistiche”, 28/05/2013, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, Bologna.

FILCAMS CGIL, 2013, “Progetto Safe Host – Sintesi”, Gabriele Guglielmi – Stefania Radici, Sintesi del progetto della FILCAMS CGIL presentata al Convegno “Sfruttamento sessuale dei minori nelle filiere turistiche”, 28/05/2013, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, Bologna.

UNSRG, 2011 Global Progress Survey on Violence against children, Office of the Special Representative of the Secretary-General on Violence against Children, United Nations, New York.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ASSOCIAZIONE YODA
Via Pietralata 73, 40122 – Bologna (BO)
info@gruppoyoda.orgwww.gruppoyoda.org
C.F. 91161380372 – P. IVA 03267091209

Privacy Policy

Prodotto originale frutto delle menti felici e creative di Happy Minds Agency