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Restiamo senza plastica: i cammini ecologici del festival IT.A.CÀ in collaborazione con OWAY 2019

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

siamo alla conclusione di questo lungo ed entusiasmante 2019 che ci ha portato in giro per l’Italia attraverso le nostre 16 tappe dedicate al turismo responsabile e alla restanza

Qui il link per scoprire questa XI edizione. 

Il festival IT.A.CÀ da sempre attenta alle tematiche legate all’ambiente e alla valorizzazione del territorio, quest’anno ha portato una novità importante nel modello del festival: attraverso camminate ecologiche e responsabili con guanti, sacchi e pinze di raccolta, e in scia alla mondiale #trashchallenge e ai tanti progetti di attivismo ambientale, ha deciso di dare un contributo concreto attraverso la partecipazione di tutti, organizzatori, partecipanti alle singole tappe e partner nazionali.

 

Partner nazionale del progetto è stato OWAY (oway.it), che promuove un lifestyle sano e una sostenibilità attiva, concreta e positiva, che si sposa perfettamente con i valori del turismo sostenibile promossi da IT.A.CÀ. (Intervista ad Alessandra Ciccotosto, Oway, Trade Marketing & Communication Manager). Infatti, la stessa azienda ha organizzato, oltre alla partecipazione della propria rete di distribuzione, dei saloni e clienti ai cammini nazionali, un cammino aziendale lo scorso 15 settembre a Bologna. Un cammino sostenibile di quasi 7 km, 6 giardini, strade e parcheggi nei quartieri della città e quasi 40 kg di spazzatura raccolti in poche ore.

I cammini sono stati organizzati in collaborazione con tante realtà locali che ogni giorno sono impegnate nel salvaguardare il nostro ambiente: Legambiente, Touring Club, Friday for Future, Università di Bologna, Ulisse fest festival, Fondo Ambiente Italiano, WWF, Club Alpino Italiano e Fiab

RISULTATI 

Da maggio e novembre 2019 abbiamo raccolto:

  • quasi 2000 sacchi
  • oltre 900 kg di rifiuti con percorsi a piedi, bike tour e trekking

Abbiamo ripulito:

  • Il lungomare di Rimini,
  • Le spiagge della Calabria
  • Il bacino di un fiume Salentino in Puglia,
  • Parchi, aree urbane e giardini nel Gran Sasso, a Brescia, Parma, Trieste, Gorizia, Napoli e nell’Oltrepò Pavese;
  • Gli stradelli di accesso al mare a Marina di Ravenna,
  • I luoghi toccati dalla tempesta Vaia dello scorso anno in Trentino, il parco del delta del Po’ in Monferrato e le spiagge di Sestri Levante in Liguria.

Siamo molto contenti di questa collaborazione e che anche noi abbiamo dato assieme alla nostra grande rete nazionale un contributo a rendere migliore l’ambiente in cui viviamo: c’è ancora tantissimo da fare per preservare il nostro territorio ma da qualche parte bisogna iniziare e noi lo stiamo facendo!

Grazie infinitamente a tutti/e i volontari che hanno animato con grande entusiasmo e dedizione questi momenti di pulizia collettiva! #savetheplanet 

Ringraziamo per il coordinamento nazionale dei cammini ecologici Cecilia Pedroni dell’agenzia Happy Minds di Ravenna. 

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli 
Responsabile comunicazione 

20 Suggerimenti Facili per Viaggiare Sostenibile

Care amiche viaggiatrici e amici viaggiatori 

oggi nel nostro blog parliamo di sostenibilità e viaggi, ma sopratutto ricordiamoci che la riduzione dell’impatto ambientale delle proprie vacanze è davvero importante. Ma cosa fare in pratica per viaggiare sostenibile? Ecco 20 facili suggerimenti per viaggiare green, tratti dal blog di Ecobnb:

Organizza la tua vacanza ecologica

  • Viaggia in piccoli gruppi: sono meno impattanti per l’equilibrio e il rispetto dell’ambiente. Ed evita i grandi resort, generalmente questi grandi complessi turistici radunano molte persone nello stesso luogo, sono molto inquinanti e per nulla attenti all’economia locale.

Ph Mesut Kaya

  • Evita l’aereo a tutti i costi. Se proprio non puoi fare altrimenti vola senza fare tanti scali perchè i voli aerei sono responsabili della maggio parte della produzione di CO2 legata al turismo, per questo viaggiare in aereo non è sostenibile.
  • Viaggia leggero: più il mezzo di trasporto pesa, più emissioni di CO2 produce.
  • Affidati solo a tour operator che siano impegnati a salvaguardare l’ambiente e la biodiversità per l’organizzazione le tue vacanze.
  • Prenota un hotel ecologico. Su Ecobnb trovi  hotel e bed&breakfast che sono attivamente impegnati nella riduzione della loro impronta ecologica e a investire sull’economia locale.
  • Prova il glamping: campeggi immersi nella naturaalberghi diffusi in antichi borghi, ecovillaggi e numerosi altri alloggi glamour e sostenibili volti a ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e educare gli ospiti sull’ecologia locale.

Ph Tegan Mierle

  • Evita la vacanza in nave da crociera: è uno dei modi di viaggio maggiormente impattanti sull’ambiente. Le grosse navi da crociera sono le principali responsabili della distruzione delle barriere coralline e dell’inquinamento dell’aria. Se ti piacciono le vacanze in mezzo al mare opta per una crociera in barca a vela.
  • Le barriere coralline sono uno degli spettacoli più belli al mondo, ma sono anche uno degli ecosistemi più delicati. Informati sul lavoro svolto dalle aziende turistiche locali per la tutela e la salvaguardia di questo prezioso bene ambientale.
  • Stampare i biglietti delle carte d’imbarco è una scelta assolutamente da evitare: i biglietti digitali sono molto comodi ed ecologici.

Vivi la vacanza green

  • Se durante le tue passeggiate ed escursioni raccogli i rifiuti che vedi e ricicla in maniera corretta.
  • In montagna segui i sentieri già segnati, la tua sicurezza è importante e non danneggerai o disturberai la flora e la fauna autoctona. Muovi a piedi, o anche in mountain bike o e-bike, in modo responsabile. Se durante un’escursione avvisti della fauna selvatica non cercare di avvicinarla o toccarla e cerca di non disturbala schiamazzando sopratutto se noti la presenza di cuccioli. 
  • Evita di visitare mete famose solo perché celebri, l’overtourism causa danni, a volte irreparabili, agli ecosistemi, alla flora e alla fauna locale. Prediligi mete più particolari e meno conosciute per avere delle vacanze sorprendenti.
  • Non sottrarre sabbia o sassi dalla spiaggia. L’erosione delle spiagge modifica i delicati equilibri marini già minacciati. Inoltre se pratichi lo snorkeling o le immersioni subacquee, ricordati di mantenere un assetto neutro e non toccare i coralli, i pesci e le meduse.

Ph David Clode

  • Per la salvaguardia della biodiversità e delle nicchie ecologiche, non comprare piante o animali in via di estinzione o di cui è minacciata l’esistenza. Inoltri rischierai di non poter passare la dogana e una multa salata. 
  • Risparmia CO2 sul trasporto di alimentari: durante la tua vacanza prova i prodotti locali!
  • Scegli la borsa riutilizzabile che ti piace di più e portala sempre con te. Ricorda che il degrado di un sacchetto di plastica può richiedere fino a 500 anni.
  • Fai attenzione agli imballaggi: scegli alimenti confezionati con vetro, carta e cartone piuttosto che con plastica. Per ridurre la quantità di plastica, evita anche le bottigliette di acqua e prediligi un bottiglia senza BPA o una borraccia per riempirla più volte.

Ph Guus Baggermans

  • Lascia il cartello “Non disturbare” sulla porta durante il tuo soggiorno in hotel per evitare di far pulire la tua stanza inutilmente. Aiuterai a ridurre l’utilizzo di detergenti, di elettricità utilizzata per l’aspirapolvere e il lavaggio della biancheria da letto.
  • Preferisci la doccia al bagno per risparmiare acqua e chiudi l’acqua mentre ti insaponi: risparmierai 200 litri di acqua.
  • Cammina, pedala o usa i mezzi pubblici il più possibile: è una buona regola per la vita di tutti i giorni, ma ha un impatto positivo sull’ambiente anche in vacanza. Riuscirai ad assaporare i paesaggi che ti circondano al meglio.

Questi sono alcuni suggerimenti che vi consigliamo di leggere con attenzione e di incominciare a fare delle scelte importanti per aiutare la salvaguardia del nostro bellissimo pianeta: iniziamo a cambiare le cose prima, durante e dopo la nostra voglia di viaggiare!

Buon viaggio responsabile a tutti/e 🙂

Blog IT.A.CÀ
Giulia Fasano, per Ecobnb

 

Come insegnare ai tuoi figli ad essere Responsabili in Viaggio

I cambiamenti climatici e la salvaguardia della biodiversità sono dei temi attuali molto importanti. Per questo è fondamentale insegnare ai propri figli a rispettare l’ambiente, ad essere responsabili, e ad impegnarsi per preservare gli ecosistemi del pianeta Terra. 

Le nuove generazioni sono i destinatari delle condizioni in cui verrà a trovarsi la Terra negli anni futuri e dare loro il buon esempio è il primo passo perché possano crescere con delle buone abitudini.

È molto importante che queste piccoli insegnamenti vengano seguiti anche durante le vacanze per diminuire cosi l’impronta ecologica durante i tuoi viaggi insieme ai tuoi figli.

Ph Irina Murza

Ecco 6 piccoli passi da fare con i tuoi figli per insegnare loro ad essere responsabili in viaggio:

1. Organizza passeggiate e pedalate alla scoperta della natura

Durante le vacanze organizza passeggiate e giri in bicicletta alla scoperta delle meraviglie della natura. Scopri quali sono le perle da visitare nelle vicinanze del luogo di villeggiatura, informati se i percorsi sono adatti ai bambini e se ci sono guide locali esperte che possano guidarvi alla scoperta del paesaggio. I bambini impareranno molto presto ad amare la natura se avranno la possibilità di viverla appieno.

2. Diminuisci drasticamente il tuo consumo di plastica

Anche in vacanza porta la tua bottiglia per l’acqua e riempila dal rubinetto. Le bottigliette e i sacchetti di plastica creano rifiuti inutili e se abbandonati inquinano gli oceani ed sono molto pericolose per le creature marine. Ad esempio, le tartarughe marine scambiano i sacchetti di plastica per le meduse di cui vanno ghiotte… facendo purtroppo una brutta fine. Quindi borracce riempibili e sacchetti di tela riutilizzabili sono una scelta ecologica che puoi insegnare ai tuoi figli per rispettare l’ambiente.

3. Insegna ai tuoi figli la raccolta differenziata

Sopratutto a casa, ma anche in vacanza è bene fare la raccolta differenziata dei rifiuti, cercando di riutilizzare il più possibile. Durante le escursioni porta con te la spazzatura e non abbandonarla in giro per nessun motivo. Una volta tornati, butta tutto nei cestini appositi. Farlo tutti i giorni sarà un’abitudine che prenderai molto velocemente e che i tuoi bambini impareranno ad imitare.

4. Utilizza i mezzi di trasporto pubblici il più possibile

Durante le vacanze è bello passeggiare e andare in bicicletta, ma quando non è possibile, per gli spostamenti più lunghi, usa i mezzi di trasporto pubblici come treni e autobus di linea. Con il treno ti sarà possibile anche progettare delle bellissime gite alla scoperta della natura, durante le quali potrete ammirare il paesaggio dal finestrino del vagone.

Ph Ant Rozetsky

5. Acquista alimenti a km zero

È una buona idea acquistare alimenti a km zero e sopratutto comprare frutta e verdura di stagione. Il trasporto di alimenti da una parte all’altra del globo è molto inquinante. Insegna ai tuoi figli quali sono gli ortaggi caratteristici di ogni stagione, può essere un’attività molto piacevole e sicuramente istruttiva. Se hai un giardino o anche solo un terrazzo progetta e realizza con i tuoi figli un piccolo orto casalingo: sarà un modo divertente per imparare tante cose sulla coltivazione.

Ph Joshua Lanzarini

6. Si impara di più divertendosi

Organizza delle gite alle fattorie didattiche e porta i tuoi figli a scoprire le abitudini degli animali e la vita nella fattoria. Anche una visita da un apicoltore locale potrebbe essere un’esperienza molto divertente per i tuoi figli, nella quale scoprire quanto siano importanti questi piccoli esserini per il pianeta Terra.

Sei piccole regole che possono fare la differenza 🙂 #savetheplanet

IT.A.CÀ Blog 
Giulia Fasano
[Ecobnb]

 

 

Vinci un Weekend Green con la tua canzone per il Pianeta

Ci avete rotto il clima. L’onda verde dei giovani dei #fridaysforfuture che ha attraversato le principali città italiane negli ultimi mesi non è abbastanza per smuovere le coscienze. Se vogliamo salvare l’equilibrio climatico del nostro fragile pianeta ognuno di noi deve fare ogni giorno la sua parte, a partire da subito.

Come comunicare al mondo che dobbiamo cambiare i nostri stili di vita per proteggere l’ambiente in cui viviamo e consegnarlo ancora vivibile alle generazioni future? Perché non farlo attraverso la musica?

⇒  Quando la musica fa la differenza

Suoni d’Ambiente, lanciato da Radiocittàfujiko, è un contest musicale che sfida tutti a utilizzare proprio la musica – linguaggio universale per parlare di un tema urgente, quello del cambiamento climatico. Tutti sono chiamati a condividere un brano inedito sul tema ambientale. 

Ad ascoltare e premiare la tua canzone c’è una giuria d’eccezione, composta da professionisti del settore musicale italiano. 

Un premio speciale sarà dedicato a tutti i partecipanti più giovani (under 29), che per primi sentono la pressione dell’emergenza climatica. Quest’ultimo sarà assegnato dal pubblico attraverso una votazione social.

⇒ Come partecipare?

Semplicemente inviando il proprio brano a concorsi@radiocittafujiko.it (anche via Wetransfer).
A tutti coloro che prenderanno parte al concorso con i propri brani sarà garantito un passaggio radiofonico in FM.

Entro quando?

Avete tempo fino al 20 maggio 2020.

Un weekend in armonia con la Natura per la canzone più bella

Tra i premi in palio c’è un bellissimo weekend green in Ecobnb, la piattaforma dedicata al turismo sostenibile. Il network raccoglie oltre tremila proposte di ospitalità ecologiche in Italia nel mondo. 

Soggiornando in un ecobnb puoi ridurre i consumi di acqua, la produzione di rifiuti e le emissioni di gas serra: l’equivalente di 295 alberi salvati per ogni pernottamento. Avrai l’opportunità di scegliere tra agriturismi biologici, bed & breakfast ecologici, alberghi diffusi in antichi borghi, glamping immersi nella natura, ma anche case sugli alberi o chalet in alta quota. 

Gli host che fanno parte del network di Ecobnb promuovono un modello di turismo più rispettoso del pianeta, dei luoghi, delle economie locali, nella convinzione che ciascuno di noi deve essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.

Con la tua canzone per il pianeta puoi sperimentare un modo nuovo di viaggiare, più vicino alla natura, più ecologico e ricco di emozioni!

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Walk&Work: Va’ Sentiero arriva a Castiglione dei Pepoli (Bo) | Sabato 9/11

Il teatro a piedi sulla via francigena | Intervista a Simone Pacini

Cari viaggiatori e viaggiatrici, 

 oggi nel nostro blog IT.A.CÀ siamo in compagnia di Simone Pacini autore del libro “Il Teatro sulla via Francigena” diario di bordo del laboratorio itinerante “Il teatro… su due piedi – camminata in Toscana e Loi-et-Garonne” realizzato dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana e dal Théâtre École d’Aquitaine con la partecipazione di allievi-attori delle rispettive scuole. 

Simone Pacini

Simone è stato nostro ospite all’undicesima edizione della tappa bolognese presso lo spazio di Officina15 a Castiglione dei Pepoli nell’Appennino bolognese. 

Il libro si propone come il resoconto del social reading realizzato dall’autore in occasione del progetto unico e multidisciplinare che ha visto alternanza di momenti di teatro a momenti intensi di trekking. L’evento ha messo in relazione i territori, la formazione teatrale, l’arte e il turismo in un percorso di alta formazione di 300km articolatosi lungo la via francigena. Il teatro, in questo caso, si pone come uno sguardo solidale, complice sul territorio, sul “paesaggio umano” e sulle persone che, nell’ottica della restanza, hanno deciso di vivere in luoghi lontani dalla città eppure in molti casi culturalmente vivi.

Cosa vi ha portato a scegliere la via francigena come meta del vostro cammino e delle vostre passeggiate “situazioniste”?

Quando sono stato chiamato il progetto era già definito. La Francigena (letteralemente “nata in Francia”) era ed è il terreno ideale per un progetto che attraverso il cammino voleva far dialogare l’Italia e la Francia. Questo lo spiega benissimo l’allora direttore del Teatro Metastasio Paolo Magelli, ideatore del progetto insieme al fondatore del Théâtre École d’Aquitaine Pierre Debauche, nell’introduzione del libro.

Il teatro su due piedi ha l’obiettivo di mettere in sintonia gli attori con il genius loci. Quali sono stati i luoghi che ti hanno colpito per la loro vivacità? 

Quelli italiani li conoscevo già per la loro grande tradizione culturale e artistica. La nostra compagnia teatrale temporanea ha messo i piedi in luoghi ricchissimi di storia come San Miniato, Certaldo, San Gimignano, Lucca e Siena (senza dimenticare gli altri).

Con le nostre scarpe da trekking e il nostro teatro, e grazie alla Francigena, li abbiamo cuciti insieme. Mi hanno colpito moltissimo per la loro vivacità alcune realtà francesi che non conoscevo e che ci hanno ospitato: a Stazzona l’incredibile teatro dell’associazione L’Aria in Corsica, uno spazio in legno per il teatro e il circo che svolge un’attività annuale di formazione e spettacoli in un minuscolo paese.

E poi anche il Théâtre Huguette Pommier nella piccolissima Monclar in Lot-et-Garonne. Teatri dove non te li aspetti. È proprio vero: in Francia il teatro è ovunque!

 Questo tipo di teatro è stato definito come un esercizio di empatia e di resilienza. Ci sono degli elementi che accomunano il teatro e il tema del viaggio?

Sicuramente la fatica! Anche il teatro ha bisogno di tantissima abnegazione sia da parte di chi va in scena che di chi resta dietro le quinte. Attori ed escursionisti stanno spesso fianco a fianco, si sostengono l’un l’altro. Mettersi in cammino è come recitare: solo che davanti a noi non ci sono gli spettatori ma (spesso) paesaggi mozzafiato! 

In molti casi il web è fondamentale per comunicare le peculiarità e le attività che si possono svolgere in un territorio, cosa si intende con l’espressione “con i piedi per terra e la testa nel cloud”?

La mia partecipazione a questa avventura nasce dal web, dal progetto parallelo allo spettacolo che avevo sviluppato con il mio blog fattiditeatro denominato “#teatrosu2piedi – I commedianti dell’arte 2.0 del terzo millennio” che si proponeva di raccontare il territorio attraverso la narrazione del trekking teatrale sul web.

Foto di Noemi Usai

Il libro, arrivato un po’ di anni dopo, rappresenta la volontà di mettere nero su bianco tutte queste emozioni, per renderle immortali, ma anche la voglia di fare un passo indietro, di “retrocedere”, di tornare alla carta stampata, mettendo per un attimo da parte il web. Non esiste un e-book del libro, infatti, per mia scelta personale. 

La frase “con i piedi per terra e la testa nel cloud” è di Carlo Infante, changemaker e fondatore di Urban Experience, che da anni seguo e che considero un maestro. Carlo spiega benissimo la frase nella postfazione al volume: si tratta di agire i territori, camminarli, calpestarli e utilizzare le possibilità del web – le reti, i cloud – per connetterci e connettere le nostre idee. Per un utilizzo attivo delle nuove tecnologie.

Sei stato uno degli ospiti di IT.A.CÀ 2019 Appennino, c’è qualcosa in particolare che ti ha colpito di questo territorio? 

Foto di Noemi Usai

Mi ha colpito moltissimo toccare con mano il tema della “restanza” leit-motiv di questa edizione del festival. Vedere quanti giovani si adoperino per il loro territorio cercando di rilanciarne l’artigianato e il turismo culturale. Ero convinto che per vivere serenamente fosse fondamentale andar via, ad un certo punto della propria vita, dal luogo in cui si è nati. Io sono nato e cresciuto a Prato città che è una via di mezzo fra il paese e i grandi agglomerati urbani, quindi da un certo punto di vista luogo ideale dove vivere perché non soffre la solitudine del piccolo borgo né la frenesia della metropoli. Me ne sono andato relativamente tardi (a 29 anni), ho vissuto la fuga dai luoghi dove sono cresciuto come una liberazione e non mi sognerei mai di tornarci. Per adesso.

Ringraziamo Simone per essere stato con noi, vi consigliamo di leggere il suo libro per trovare degli spunti per percorrere la via Francigena seguendo il sentiero dei teatri itineranti e riscoprendo una “restanza” con quel sapore di teatro popolare 🙂

Buone camminate a tutti/e!

Blog IT.A.CÀ
Maria Teresa Amodeo

 

Take it Slow: Viaggia Lento, Raccontalo e Riparti | Il Premio di Ecobnb e IT.A.CÀ festival del Turismo Responsabile

Carissimi amici viaggiatori e amiche viaggiatrici

sapevate che il 2019 è l’anno del turismo lento?

Ne abbiamo parlato molte volte, ma vogliamo fare di più. Raccontarlo dal vostro punto di vista, condividendo le vostre idee e le vostre esperienze di viaggio lento. Ecobnb, la community del viaggio sostenibile, insieme a IT.A.CÀ festival del turismo responsabile, lancia il premio “Take it slow: Viaggia lento, Raccontalo e Riparti”.

Foto di Noemi Usai

CHI?
Proprio tu.

QUANDO?
Hai tempo fino al 31 agosto 2019.

DOVE?
Ovunque tu vada.

COSA?
Raccontaci la tua esperienza di viaggio slow: a piedi, in bicicletta, a cavallo, in treno o in barca a vela… Qualsiasi modo ti faccia riscoprire la meraviglia del viaggiare lentamente, assaporando ogni profumo, connettendoti profondamente con ogni persona che incontri e la sua cultura, trovando l’armonia con l’ambiente che ti circonda e ti ospita. Puoi anche raccontare un viaggio lento nella tua terra, quella in cui hai deciso di restare, o di ri-tornare ad abitare per renderli luoghi migliori.

Sulla scia del tema del festival IT.A.CÀ 2019, vogliamo infatti raccogliere anche racconti di “restanza”. Viaggi lenti tra le storie di chi ha deciso di rimanere o di tornare nei luoghi in cui è nato, nonostante le difficoltà o i disastri causati da calamità, trovando il coraggio di creare nuove opportunità per sé stessi e per gli altri. 

COME? 
Scrivi un Racconto inedito, accompagnato da alcune foto, oppure realizza un video inedito che descriva la tua esperienza di restanza (leggere in maniera dettagliata il concetto di restanza che trovate a questo link per non uscire dal tema)

PERCHÈ?
Perché vogliamo valorizzare i luoghi non battuti dal turismo di massa e vogliamo promuovere la loro ricchezza unica, di qualsiasi tipo: paesaggi, tradizioni, storia, prodotti tipici… E il modo migliore per farlo è attraverso gli occhi di chi ne fa esperienza profonda e diretta.

 

Foto di Gianluca Maini

CHE COSA SI VINCE?
Il video e il racconto migliori (selezionati da una giuria di esperti composta dal festival IT.A.CÀ e da Ecobnb) vinceranno un soggiorno green di una notte per due persone con prima colazione a base di prodotti biologici o locali, a scelta tra centinaia di Ecobnb in Italia

Un terzo premio sperciale verrà assegnato alla migliore opera che affronta il tema della restanza.

CARATTERISTICHE DELLE OPERE 
L’opera deve essere inedita, mai pubblicata

  • Scritto: in formato docx + Foto: in formato JPG, dimensione minima di 870 pixls di larghezza
  • Video: deve avere la durata massima di 5 minuti

COME PARTECIPARE?
Invia la domanda di partecipazione che trovi a questo link compilata e firmata, insieme alla tua opera inedita (racconto scritto con foto / video) entro il 31 agosto 2019:

A questo link trovi il regolamento completo del contest. Hai dubbi o domande? Scrivici a contest@ecobnb.com

Ho attraversato i continenti per vedere il più alto dei mondi
Ho speso una fortuna per navigare sui sette mari
E non avevo avuto il tempo di notare
A due passi dalla porta di casa
Una goccia di rugiada su un filo d’erba. “[R. Tagore]

Lasciamoci ispirare da ciò che c’è vicino a noi, prima di andare dall’altra parte del mondo. Allora che aspetti? Segui questa pagina del blog, prepara la valigia, la video camera o carta e penna e… Take it slow: Viaggia lento, Raccontalo e Riparti!

Scarica e Leggi il regolamento completo del Premio

Buona fortuna e buon viaggio slow!

Blog IT.A.CÀ 
Responsabile comunicazione IT.A.CÀ
Sonia Bregoli

Vuoi scoprire la Val di Zena in due giorni durante la tappa del festival IT.A.CÀ? Ecco come fare…

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

siete nel posto giusto per scoprire la Val di Zena dall’8 al 9 giugno all’interno della nostra XI edizione di IT.A.CÀ Bologna puoi scegliere di visitare i luoghi in autonomia, oppure scegliere di acquistare il pacchetto che comprende le singole giornate dell’8 giugno o del 9 giugno o quello che comprende entrambi i giorni, beneficiando dei prezzi agevolati riservati al Festival.

Iscriviti compilando il form > COMPILA IL FORM ONLINE
Contatto tel 051 92 97 66 | 329 19 49 532 
Scirivi a: info@montebibele.eu

È possibile anche, nello stesso modo, prenotare una navetta gratuita che partirà da Bologna centro seguendo il festival per una o due giornate.

Le quote comprendono TUTTE le attività della giornata, per cui potrai scegliere come vivere la Val di Zena in base alle tue attitudini ed interessi, oppure decidere di non rinunciare a niente e di partecipare ad ogni itinerario! A te la scelta!

I pacchetti permettono un notevole risparmio rispetto al pagamento delle attività singole e comprendono: la trasferta in navetta, i biglietti di ingresso ai musei e le visite guidate, gli itinerari, le visite alle grotte, etc. Ad ogni modo, troverai tutte le specifiche in ogni pacchetto, qui sotto in questo stesso modulo di iscrizione.

Le quote NON comprendono invece: noleggio biciclette, pranzo, cena e pernottamento (su prenotazione), MA SOLO PER IT.A.CÀ questi servizi saranno offerti a prezzi convenzionati!

PACCHETTO SABATO 8 GIUGNO
Cosa comprende
-Trasferta in navetta a/r;
– h 10.00 Visita guidata speleologica alla Grotta del Farneto;
– h 12.00 dal Botteghino Zocca alla Festa di Gorgognano in MTB andata e ritorno;
– h 12.00 Gorgognano resta!
– h 16.30 Visita al Museo dei Botroidi dedicata a Luigi Fantini;
– h 18.00 Il gusto della restanza tra le stelle + 21.45 Osservazione del cielo con puntatore laser;
– h 18.00 La Via del Fantini: Da Monte delle Formiche a Monte Bibele a piedi.Costo: 18 euro adulti e 12 euro bambini (19 euro adulti e 13 euro bambini per chi paga con paypal)  

 
PACCHETTO DOMENICA 9 GIUGNO
Cosa comprende
-Trasferta in navetta a/r;
– h 9.00 Il viaggio interiore: yoga e luoghi dell’anima;
– h 9.30 Tutti in bici in Val di Zena: itinerario ciclabile accessibile;
– h 14.30 Il tempo da toccare;
– h 16.30 Viaggio nella Preistoria;
Un’iniziativa a scelta tra
– h 18.00 Tour della vita sulla Terra;
– h 21.15 Sauronotte.Costo: 28 euro adulti e 18 euro bambini (30 adulti e 19 euro bambini per chi paga con paypal) 
 
PACCHETTO WEEKAND  8 -9 GIUGNO
Cosa comprende
Sabato 8 giugno
-Trasferta in navetta a/r;
– h 10.00 Visita guidata speleologica alla Grotta del Farneto;
– h 12.00 dal Botteghino Zocca alla Festa di Gorgognano in MTB andata e ritorno;
– h 12.00 Gorgognano resta!
– h 16.30 Visita al Museo dei Botroidi dedicata a Luigi Fantini;
– h 18.00 Il gusto della restanza tra le stelle + 21.45 Osservazione del cielo con puntatore laser;
– h 18.00 La Via del Fantini: Da Monte delle Formiche a Monte Bibele a piedi.  
 
Domenica 9 giugno
-Trasferta in navetta a/r;
– h 9.00 Il viaggio interiore: yoga e luoghi dell’anima;
– h 9.30 Tutti in bici in Val di Zena: itinerario ciclabile accessibile;
– h 14.30 Il tempo da toccare;
– h 16.30 Viaggio nella Preistoria;Un’iniziativa a scelta tra – h 18.00 Tour della vita sulla Terra;
– h 21.15 Sauronotte.Costo: 38 euro adulti e 26 euro bambini (40 euro adulto e 28 euro bambini per chi paga con paypal).

MODELLO DI PAGAMENTO

PAY PAL: https://www.paypal.me/arcamontebibele

BONIFICO BANCARIO intestato a:
Arc.a Monte Bibele, banca BPER, agenzia 9 
Iban: IT17P0538702409000003065322
specificando i giorni o il giorno in cui si vuole prenotare.

Museo dei Botroidi

ORARI APERTURA STRAORDINARIA MUSEI E PARCHI:
Museo Donini 8/9 Giugno 9.00-13.00 – 15.00 18.00
Parco dei Gessi 8 Giugno 9.00-13.00 – 15.00-18.00
Museo Luigi Fantini di Monterenzio 8/9 Giugno 10.00-18.00
Museo Botroidi 8/9 Giugno 9.00-18.00
Dinosauri in carne e ossa Il Parco 8/9 Giugno 10.00-19.00

IT.A.CÀ Fotografia 2019 | Le mostre in esposizione tra Bologna e l’Appennino

Carissimi viaggiatori e viaggiatrici 

anche per questa XI edizione la sezione fotografica di viaggio dedicata alla fotografia d’autore prevede cinque mostre, esposte in altrettante sedi della città, e un workshop. Gli eventi sono curati da Associazione TerzoTropico e QR Photogallery, in collaborazione con Tempo & Diaframma, Galleria Fotografica Paoletti, Millennium Gallery e Officina 15.

La sezione fotografica del festival si aprirà il 24 maggio alle ore 18.30 negli spazi di QR Photogallery, in via Sant’Isaia 90, con l’inaugurazione della mostra RED ANTS, un lavoro del pluripremiato fotografo sudafricano James Oatway, che presenterà il suo lavoro e dialogherà con il pubblico.

Nel 2018 il progetto documentario Red Ants ha vinto il Visa d’or Feature Award al festival Visa pour l’image di Perpignan, la più importante manifestazione di fotogiornalismo al mondo.

Red Ants di James Oatway

Red Ant Security Relocation & Eviction Services, o “Red Ants” in breve, è una società di sicurezza privata a Johannesburg, in Sud Africa, i cui dipendenti sono diventati famosi per l’uso eccessivo della forza nello svolgimento del loro lavoro.

James Oatway photographed on a rooftop in Killarney, Johannesburg. Picture: NINA OATWAY

Sono riconoscibili dalle tute e dai caschi rossi di marca e vengono assunti dai proprietari di immobili privati – spesso consiglieri comunali – per far rispettare gli ordini di sfratto. A volte vengono assunte fino a 600 formiche rosse per un’unica operazione, in stile militare, armate di scudi e piedi di porco.

I proprietari sfruttano le condizioni di povertà di una larga parte dei sudafricani, assumendoli per questo lavoro, contrapponendoli così ad altre povertà.

INFO MOSTRA 
QR Photogallery, Via Sant’Isaia 90 Bologna > dal 24 maggio al 23 giugno
Orari tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Inaugurazione: 24 maggio h18.00 QR Photogallery, in via Sant’Isaia 90
Sarà presente l’autore.

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Nella sua esposizione Neglected Roots, curata da Valeria Ballabio, Laura Frasca affronta il tema della scomparsa, sempre più rapida, della foresta del Borneo. Questo importante problema, come purtroppo succede per molti temi legati alla salvaguardia dell’ambiente, sta passando in sordina. Dice Laura: “…ciò che stiamo negando sono le nostre stesse radici, che ci danno sostentamento ed ossigeno…”.

Cosa comporta nell’immediato la scomparsa della foresta?

In primis l’estinzione di flora e fauna endemici. I grandi primati, gli oranghi , e le scimmie nasica sono i primi ad esserne colpiti. Il popolo dei Dayak deputati da sempre al compito di proteggere la foresta, si stanno sempre più omologando alla globalizzazione ed arrendendo alla furia cieca delle multinazionali e quindi irrimediabilmente alla perdita della loro foresta.

Sarà presente l’autore

Neglected Roots di Laura Frasca

Libreria Trame [Via Goito 3/c Bologna] dal 25 maggio al 15 settembre 2019
Orari lunedì e giovedì 9,30 -16,30 martedì, mercoledì, sabato 9,30 – 19,30
Chiuso festivi
Inaugurazione > sabato 25 maggio ore 18,30

INFO PROGRAMMA 

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La rassegna prevede anche la partecipazione di un altro grande autore, Claudio Palmisano, con una mostra dal titolo Aethusa (Linosa).

Come in un resoconto visivo dell’esplorazione di un mondo extraterrestre, le immagini di Claudio Palmisano rivelano un aspetto ultraterreno del mondo sottomarino, rendendolo visibile all’occhio umano quasi allo stesso modo in cui vediamo il mondo emerso.

Aethusa (Linosa) di Claudio Palmisano

Grazie a una procedura estremamente complessa che combina il montaggio di fotogrammi sequenziali e il bilanciamento digitale delle distorsioni cromatiche causate dall’acqua, Palmisano è in grado di mostrare, per la prima volta in modalità panoramica, la morfologia ricca dei fondali marini intorno a Linosa, una minuscola isola vulcanica, 163 km a sud della Sicilia nel Mar Mediterraneo.

Sarà presente l’autore

Galleria Fotografica Paoletti  [Strada Maggiore 14/b] dal 26 maggio al 23 giugno
Orari lunedì 17 -19,30 martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10 – 12,30 e 17 – 19,30, giovedì 10 – 12,30
Festivi chiuso
Inaugurazione > Domenica 26 maggio ore 17.30

INFO PROGRAMMA

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La mostra A misura d’uomo, del fotografo Ivano Adversi, anche questa accompagnata da un catalogo, prende come paradigma tre borghi dell’Appennino Bolognese, per evidenziare le peculiarità di una zona per molti anni considerata da abbandonare. Un borgo, Qualto, animato dalla vita e dalle iniziative degli abitanti qui residenti in permanenza, il secondo, La Scola, che risente del fenomeno delle seconde case, quindi vivo durante il periodo estivo e quasi deserto durante le altre stagioni, il terzo, Chiapporato, abbandonato in un’epoca recente, che tuttavia mantiene ancora la testimonianza di coloro che vi hanno abitato.

L’idea è quella di far comprendere che gli antichi borghi, e l’intero Appennino, possono ancora essere il motore di una rinascita culturale ed economica per l’intera zona. La montagna non può essere abbandonata a favore di un inurbamento sempre più diffuso e neppure vista esclusivamente come mero terreno di sfruttamento turistico, come ad esempio per gli impianti sciistici, a discapito della salvaguardia di un ambiente fragile e particolare, che comunque può ancora dare moltissimo a chi lo vive e lo ama.

A misura d’uomo di Ivano Adversi

Serre dei Giardini Margherita [Via Castiglione 134 Bologna ] 
Orari tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00
Inaugurazione > Domenica 26 maggio ore 18.30
Sarà presente l’autore

INFO PROGRAMMA 

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Il festival ospita inoltre la mostra Cinque anni sotto assedio a Eastern Goutha del fotografo e giornalista siriano Firas Abdullah. Firas, originario di Damasco, si trasferì in Arabia Saudita con la famiglia. All’età di 13 anni è tornato nella sua città di origine, dove ha completato l’Università.

Il suo lavoro fotografico racconta la vita in questa parte di Damasco durante la guerra tra il regime di Assad e le truppe ribelli, sotto i continui bombardamenti dell’aviazione dell’esercito siriano. Mostra anche la vita di altri abitanti di Eastern Goutha che hanno scelto di rimanere nella loro terra di origine, nonostante le gravi difficoltà. Un resoconto crudo e toccante di una guerra che ha coinvolto milioni di persone, in Siria e in tutta Europa, provocando migliaia di morti e la fuga di tantissimi siriani.

La Mostra è a cura di TerzoTropico e Hayat Onlus

Cinque anni sotto assedio a Eastern Goutha di Firas Abdullah

Millennium Gallery Via Riva di Reno 77 Bologna dal 30 maggio al 16 giugno 2019
Orari da giovedì a domenica dalle 17 alle 20
Inaugurazione giovedì 30 maggio ore 18,30

INFO PROGRAMMA

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Il workshop, dal titolo Noi gente dell’Appennino storie e volti di montagna, sarà curato dall’Associazione Tempo & Diaframma, in collaborazione con Officina 15, e si terrà a Castiglione dei Pepoli il 25 e 26 maggio, sotto la guida del fotoreporter Gabriele Fiolo.

Il luogo prescelto è l’Appennino bolognese e, in particolar modo, i suoi abitanti. Quelli che hanno deciso di non abbandonare la montagna per la città, più o meno grande, più o meno attrattiva. L’obiettivo del workshop, infatti, è quello di sviluppare ed utilizzare le competenze per raccontare, attraverso i ritratti, la vita e la scelta fatta da persone che volutamente hanno preferito mantenere o riprendere la loro residenza e la loro attività sull’Appennino.

I volti dell’Appennino

Nei due giorni dedicati al workshop, i partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza fotografica volta a raccontare le motivazioni che portano a considerare quei luoghi la propria casa, a rimanere, a far sì che la definizione che sottende a tutto il festival, la cosiddetta Restanza, diventi una realtà e non resti un vuoto slogan. Le foto realizzate durante il workshop saranno esposte in una mostra che sarà inaugurato il 1° giugno h 17.30

Officina 15 [Via Aldo Moro 31 Castiglione dei Pepoli] dal 25 maggio al 26 maggio
Inaugurazione mostra 1 giugno ore 18,30
Per iscrizioni e informazioni relative al workshop

INFO PROGRAMMA 

info@tempoediaframma.it o cell. 333 5437776.
Per altre informazioni sul programma e sui lavori in mostra
terzotropico@terzotropico.it
qrphotogallery@gmail.com

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli

Call volontari/e per il festival IT.A.CÀ Bologna 2019

Vuoi essere parte attiva nella realizzazione di un grande evento?

Diventa volontario/a del festival IT.A.CÀ Bologna [XI°edizione]

Dal 24 maggio al 2 giugno | 8-9 giugno

 

[Bologna, Marzabotto, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Val di Zena] 

Il primo e unico festival in Italia che si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica 
15 tappe dal nord al sud d’Italia 

LE ATTIVITÀ 

  • organizzazione logistica
  • assistenza sezione libri 
  • accoglienza
  • servizio informazioni
  • documentazione fotografica e video di alcuni itinerari a piedi e in bicicletta

COME CANDIDARSI 

Compila il form online > DIVENTA VOLONTARIO/A IT.A.CÀ BOLOGNA 2019

hai tempo fino all’8 maggio h 24.00; non appena invierai la candidatura sarai ricontattato per partecipare agli incontri organizzativi con tutta la squadra del festival:

• 1° incontro conoscitivo e organizzativo
giovedì 9 maggio h18.00 presso Altro Spazio (via Nazario Sauro n° 24/f);

• 2° incontro di coordinamento
giovedì 16 maggio h18.00 presso Altro Spazio (via Nazario Sauro n° 24/f).

La partecipazione agli incontri è fondamentale per coordinare al meglio le attività del festival!

«Il festival, come altre stupende iniziative di questa città, è una occasione per uscire senza meta e lasciarsi la libertà di seguire le occasioni di incontro, muoversi in percorsi nuovi, entrare in comunità che si creano attraverso legami di significato, persone occupate per gli stessi obiettivi, che propongono modalità diverse, spinti dall’idea che anche disobbedire possa essere un atto virtuoso, ecco, questa è la proposta pedagogica, riprendersi la città partecipando, fuori dallo schermo e alzando lo sguardo, perché così si può guardare più lontano, cosa che fa anche bene agli occhi. Magari anche facendo una esperienza di volontariato!»  Marcella Terrusi (Itaca_Contest 2013)

Tema di questa XI° edizione è la Restanza, intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni.

Vieni a conoscere il primo e unico festival in Italia che si occupa di turismo responsabile 🙂

Blog IT.A.CÀ
Responsabile Comunicazione

Sonia Bregoli

Il turismo lento: verso obiettivi comuni

Negli anni Duemila andava di moda una serie poliziesca, Crossing Jordan, una delle prime serie incentrate sull’indagine forense. In una delle puntate il criminologo Nigel Townsend sosteneva che se si viaggia in macchina ci si gode solo metà del paesaggio. Oggi quella che era solo una battuta televisiva è diventata il nuovo orientamento nazionale per quanto riguarda il turismo sul territorio e il 2019 è stato nominato l’anno del – turismo lento.

Dopo l’anno dei cammini, dei borghi e del cibo, l’Italia sta cercando di mettere in luce tutte le sue specialità nascoste: non ci sono solo le grandi mete turistiche, c’è anche tutto il percorso per raggiungerle e le piccole incantevoli tappe disperse lungo la strada.

Ecco che il 2019 diventa così l’anno dedicato al turismo lento, a piedi, in bici o a cavallo.

Sono state rivalutate le vie ferroviarie in disuso (un progetto su tutti quello di Alleanza Mobilità Dolce) e i tratti dismessi di ferrovie sono stati trasformati in ciclovie. La regione Emilia-Romagna intende investire 25 milioni entro i prossimi tre anni per la nascita di una rete di ciclovie regionali nella linea ferroviaria in disuso tra Piacenza e Rimini e in Friuli Venezia Giulia è stata disposta una riserva di trenta posti bici sui treni che percorrono il tratto lungo l’Alpe Adria nell’ambito della ciclovia che collega Italia e Austria. 

Il turismo lento come risorsa del territorio diventa anche un modo per permettere ai luoghi colpiti da disastri naturali di investire sulla loro rinascita, come sta accadendo con il progetto C.A.S.A. nel Parco Nazionale Monti Sibillini.

La scalinata di Corinaldo

I territori meno conosciuti hanno la possibilità di essere scoperti a livello internazionale e rilanciati di fronte al grande pubblico. Si pensi, ad esempio, ad un piccolo paradiso come Corinaldo nelle Marche o Dozza nel bolognese. 

La modalità sostenibile favorisce l’aspetto esperienziale del viaggio, considerando che negli ultimi anni l’esperienza è diventata centrale per quanto riguarda l’offerta del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro paese. La tutela diventa strumento di promozione e, allo stesso tempo, di controllo dei flussi turistici attesi per i prossimi anni.

A Bologna, ad esempio il flusso turistico è aumentato esponenzialmente con lo sviluppo dell’aeroporto Marconi, per questa ragione sono diverse le associazioni che si stanno dedicando a proposte di metodi di visita innovativi o percorsi creativi che diano uno sguardo diverso sulla città. Basti pensare soltanto a progetti di successo come Mobike o partner di IT.A.CÀ come Dynamo La Velostazione.

Si tratta dunque di valorizzare le risorse locali, ma anche esplorare il rapporto con l’innovazione sociale, promuovendo le tematiche dell’integrazione e dell’inclusione, che stanno guadagnando sempre maggior peso nell’ambito della proposta turistica e culturale.

In tutto questo, si inserisce IT.A.CÀ, che ha agito da precursore nel presentare questi argomenti in diverse forme e attraverso una moltitudine di iniziative diverse, dalle presentazioni letterarie all’organizzazione di itinerari verso l’Appennino, dall’Emilia Romagna alle altre regioni, dal Salento al Trentino, da Napoli al Monferrato, coinvolgendo 15 città o territori, da aprile a novembre.

L’altro punto fondamentale legato al “turismo lento” che IT.A.CÀ ha promosso in questi anni è la creazione di reti di operatori turistici che collaborano verso obiettivi comuni. Attualmente sono oltre seicento i soggetti a livello nazionale che danno il loro contributo alla manifestazione. Tutto questo per illustrare come è perfettamente possibile far convivere la sostenibilità con il benessere e il comfort

Non si tratta necessariamente di “avventura”, si tratta di “memoria”.

Il turismo lento permette di assaporare il panorama che ci circonda con mentalità diversa, riflettendo sulle persone e i luoghi che incontriamo e osservando le specificità locali: a quanto sembra, la nuova tendenza è quella di sfidare la tradizione del turismo da stereotipo, per produrre o consumare con audacia un’offerta, come si suol dire, green e slow, ovvero ecologica e ponderata, ma non per questo meno rilassante o stimolante.  

Quindi non resta che camminare, ma lentamente 🙂

Blog IT.A.CÀ
Arianna Piazzi 

 

PHOTO CHALLENGE INSTAGRAM II° edizione 2019 | #UNITurisBO – 
Turisti non per studio

PHOTO CHALLENGE INSTAGRAM

#UNIturisBO – Turisti non per studio

II°edizione 2019

IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile in collaborazione con Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna Metropolitana  (dopo il successo della scorsa edizione) lancia per il 2019 #UNIturisBO – Turisti non per studio, photo challenge su Instagram, aperto a tutti.

Un challenge per raccontare attraverso la fotografia il ruolo dell’Università di Bologna come polo di attrazione ‘turistica’ (inter)nazionale.

L’Alma Mater, nella sua dimensione multicampus, attrae moltissimi turisti e viaggiatori, oltre che studenti, grazie al fascino generato non solo dalla sua storia (è l’Università più antica del mondo occidentale), ma anche dai suoi palazzi e musei, dagli affreschi, dai suoi vicoli e piazze, dai portici, dal rosso che regala un’atmosfera sempre calda e accogliente.

Al centro di questa seconda edizione ci sono due importanti temi: il “turismo responsabile” e la “restanza”, intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni.

Come scoprire luoghi e culture nel rispetto dell’ambiente e delle persone che ci vivono? Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini: in queste città turismo e università si intrecciano, ma in che modo? Attraverso le foto, i partecipanti al challenge potranno immortalare il loro luogo del cuore: posti nascosti, angoli caratteristici, piazze e vie con un valore particolare.

Luoghi conosciuti nel territorio dove si arriva come studenti, si scopre la città come turista e, restando, si vive attivamente conservandola in modo responsabile.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare è necessario avere un profilo pubblico su Instagram, postare una foto originale taggando @unibo e @it.a.ca e usando 
#uniturisbo19 #myitaca2019 #restanza entro martedì 30 aprile 2019

GIURIA

La giuria composta da:

  • Mirko Degli Esposti (Vicario dell’Università di Bologna)
  • Giovanna Trombetti (Direttore Area Sviluppo Economico Città metropolitana di Bologna)
  • Lanfranco Massari (Consigliere d’Amministrazione di Bologna Welcome)
  • Pierluigi Musarò (Direttore festival IT.A.CÀ),
  • Sonia Bregoli (Responsabile Comunicazione festival IT.A.CÀ)

sceglierà le tre foto migliori che saranno annunciate sul profilo Instagram e Facebook dell’Università di Bologna, Festival IT.A.CÀ e Bologna metropolitana.

Le foto dei partecipanti potranno, inoltre, essere condivise nei profili Instagram @unibo, @it.a.ca, @bolognametropolitana

PREMIAZIONE 

La premiazione avverrà venerdì 24 maggio 2019 a Bologna durante la giornata di apertura della XI° edizione di IT.A.CÀ Bologna.

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PREMI
 


• 1°Premio

Due giorni a scelta per due persone lungo la Via degli Dei (due giorni con 1 notte) per il tratto (Bologna, Brento – Monzuno) con pernottamento a Sasso Marconi. Il cammino verrà fatto in autonomia.
Premio offerto da APPENNINO SLOW

@appennino_slow

www.appenninoslow.it
https://www.facebook.com/appennino.slow/

• 2° Premio

Partecipazione gratuita per una persona ad un itinerario a scelta offerto dall’associazione LIKE LOCALS IN ITALY valida per tutto il 2019.

• 3° Premio

Partecipazione gratuita per una persona ad un Migrantour a scelta offerto dall’associazione NEXT GENERATION ITALY valida per tutto il 2019.

 

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