In viaggio verso IT.A.CÀ con Forestcamp

Buon inizio settimana a tutti!

Siamo giunti al termine della V edizione di IT.A.CÀ.
Sono stati 9 giorni intensi conclusi con la magnifica partecipazione di Vinicio Capossela, che questa domenica 2 giugno 2013 ha salutato Bologna e il festival con la presentazione del suo nuovo libro Tefteri.

Oggi, per la nostra consueta rubrica settimanale, siamo in compagnia di Forestcamp, un progetto dell’ Associazione Asini si nasce (Marche), nato per promuovere una nuova cultura eco-responsabile con esperienze che favoriscano relax e benessere. Forestcamp organizza escursioni e trekking con asini, corsi e laboratori di attività manuali, meditazione, raccolta erbe spontanee ed altro ancora donando un’esperienza nella natura a basso impatto ambientale.

“Associazione Asini si nasce”, è composta da persone che amano l’asino e vedono in esso un compagno di svago e di lavoro nonché rappresentante di un modo di vita più semplice e vicino a ritmi naturali. Promuove uno stile di vita che non metta l’essere umano al centro dell universo, ma parte di esso tanto quanto gli altri elementi cercando di trasmettere anche ai più piccoli la voglia di amare il mondo e apprezzare una vita semplice che dia valore alle piccole cose.

1. Secondo te c’è differenza tra turista e viaggiatore? In che consiste?

Sicuramente c’è differenza e non si vede solo in vacanza ma rispecchia un atteggiamento nei confronti della vita. Il turista va in vacanza per rilassarsi e divertirsi in un “bel contesto”e quindi forse la intende, come il resto della vita, con leggera superficialità. Il viaggiatore cammina passo dopo passo sia in “vacanza” che nella vita di tutti i giorni, cercando di capire e di mettersi sullo stesso piano di ciò che gli sta intorno.

2. Cosa significa, per te, viaggiare responsabile?

Secondo me significa avere un atteggiamento attento, sensibile e responsabile nei confronti della scelta che si fa, sostenendo le attività che valorizzano quel territorio, rispettandone tutte le caratteristiche in maniera sostenibile. Significa cercare, per quanto possibile, di entrare in contatto con la realtà locale mettendosi sullo stesso piano, non”usandola” ma considerandola come bene comune condiviso.

3. Come può il turismo responsabile contribuire allo sviluppo economico e sociale di un territorio?

Credo sia possibile uno sviluppo sostenibile, che si può creare attraverso una rete di attività locali, diverse tra loro, che interagiscono e lavorano insieme.

Così facendo sviluppano le risorse specifiche di quel territorio, permettendo anche alle piccole attività di “vivere” e apportare il proprio contributo.

4. Come dovrebbe essere utilizzata la creatività per promuovere il turismo responsabile in piccole comunità, città o grandi metropoli?

Offrendo esperienze reali dell’ antica tradizione locale, cercando di offrire nuovi punti di osservazione delle realtà di oggi e future, un po’ come facciamo noi accompagnando chi ci viene a trovare a visitare il bosco e nei paesini medioevali accompagnati dagli asini.

5. Daresti un consiglio ai viaggiatori che ci stanno leggendo su come prepararsi al meglio per affrontare il viaggio?

Io sono originario di vicino Venezia e a chi mi chiede qualche consiglio su dove andare e cosa fare, di solito dico cercate di perdervi, sarà l’esperienza più bella.

Consiglio di andare con il cuore. Organizzare sì, pianificare anche, ma non aver paura di perdersi o di cambiare programmi, ascoltarsi ed ascoltare chi è con voi, soprattutto i bambini, perché è sempre più importante il cammino che la meta.

La nostra canzone del momento è: “sotto casa” di Max Gazzè e l’ abbiamo scelta perchè ci aiuta a ricordare di vivere profondamente e con semplicità: la vita.

La foto è “la riflessione dell Asino” a Montefalcone Appennino (FM) inverno 2012

 

 Rubrica In viaggio verso IT.A.CÀ
Angela Pizzi

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