In viaggio verso IT.A.CÀ con Viaggio AnimaMente

Buon lunedì a tutti voi amici di IT.A.CÀ! Oggi, per la nostra consueta rubrica settimanale, siamo in compagnia di Sara Boccolini una travel blogger laureata in Economia del Turismo che, dopo un master in Social Media Marketing Turistico, ha iniziato subito a lavorare in questo ambito mettendoci grande passione e impegno. Il suo blog si chiama Viaggio AnimaMente e a tal proposito scrive:

“il bisogno del viaggio parte dall’anima e arriva in maniera scattante alla mente…e poi la soluzione è solo quella di prenotare immediatamente un volo, un treno o un’escursione per sentirmi meglio”.

Sara tiene a precisare e “a gridare a gran voce”, che il suo blog è Co2Neutral, perciò non impatta sull’ambiente! Questa iniziativa ambientalista è proposta da DoveConviene.it e si propone di azzerare le emissioni Co2 del suo blog piantando un albero in una zona boschiva a rischio di desertificazione

1. Secondo te c’è differenza tra turista e viaggiatore? In che consiste?

Si c’è sicuramente differenza tra un turista ed un viaggiatore ed io tifo per il secondo 😉

Il turista è colui che viaggia ad occhi chiusi e rimane sempre in superficie mentre il viaggiatore viaggia con gli occhi ben aperti ed esplora il mondo con curiosità. Per fare un esempio: il turista è colui che cerca la pasta in tutto il mondo … il viaggiatore invece preferisce il cibo locale 😉

2. Cosa significa, per te, viaggiare responsabile?

Nella mia vita ho avuto l’opportunità di fare viaggi che seguono una filosofia di turismo responsabile e sono quelli che mi hanno dato più emozioni, quelli che mi hanno resa ricca dentro e mi hanno fatto tornare a casa diversa.

Viaggiare responsabile vuol dire viaggiare per conoscere usi e costumi della nazione che visitiamo, vuol dire sostenere un’economia locale e prediligere sistemazioni turistiche tipiche e non grandi catene alberghiere. Significa credere nei progetti locali e sostenerli. Viaggiare per conoscere, comprendere, aiutare e sostenere e non per consumare e abusare delle risorse altrui.

3) Come può il turismo responsabile contribuire allo sviluppo economico e sociale di un territorio?

Il turista responsabile, come ho detto sopra, è colui che dorme in sistemazioni gestite da famiglie locali, che mangia in ristoranti gestiti da gente del posto ed è anche colui che visita progetti di sviluppo durante il suo viaggio e li sostiene.

Per capirci un turista responsabile non passerà mai le sue vacanze in un villaggio turistico!!!

4) Come dovrebbe essere utilizzata la creatività per promuovere il turismo responsabile in piccole comunità, città o grandi metropoli?

Il Turismo Responsabile non è sicuramente un tema conosciuto da tutti.

All’interno di comunità, città o metropoli andrebbero organizzati festival, come questo che organizzerà Itaca a Bologna, andrebbero organizzate serate a tema con racconti di viaggio e visione di fotografie, andrebbero, ad esempio, anche fatte cene a tema per promuovere il viaggio responsabile attraverso il cibo locale.

Il Turismo Responsabile dovrebbe sicuramente ricevere fondi per poter farsi conoscere meglio!

Purtroppo conosco abbastanza bene la realtà e so che la maggior parte delle persone che lavora per promuovere questa filosofia lo fa gratis e questo non è giusto.

Anche io durante il periodo universitario ho seguito da vicino questo tema …ma ho dovuto poi abbandonare per cercare un lavoro ed invece la cosa che mi sarebbe piaciuta di più, finita l’università, sarebbe stata quella di poter lavorare proprio in questo settore.

5) Daresti un consiglio ai viaggiatori che ci stanno leggendo su come prepararsi al meglio per affrontare il viaggio?

Certo!

Prima di partire è bene documentarsi approfonditamente sulla destinazione che andrai a visitare e a conoscere. Studiare gli usi e i costumi, i cibi locali e le usanze.

Mai partire impreparati perché siamo VIAGGIATORI e non TURISTI.

Porta con te tanta voglia di esplorare e tanto spirito di adattamento e tornerai a casa con uno zaino ricco di emozioni!

La colonna sonora del suo viaggio ideale è “La strada – Modena City Ramblers

Questa è una mia foto scattata nel campo di volontariato che ho fatto in Messico nell’agosto del 2007

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”
Angela Pizzi

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


YODA APS
Via della Salita 31, 40138 – Bologna (BO)
info@gruppoyoda.orgwww.gruppoyoda.org
C.F. 91161380372 – P. IVA 03267091209

Privacy Policy

Prodotto originale frutto delle menti felici e creative di Happy Minds Agency