Una best-practice culturale: la Card Musei Metropolitani di Bologna

Uno degli ideali che “IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: Festival del Turismo Responsabile” ha sempre promosso in questi anni di attività è il networking, ovvero la stretta collaborazione fra diverse entità turistiche e culturali per fornire al viaggiatore un’esperienza completa e sostenibile. Da poco tempo esiste una nuova iniziativa in questo senso, che ha lo scopo di valorizzare il patrimonio museale del suo territorio: la Card Musei Metropolitani di Bologna. Nata nell’Aprile 2016 per la promozione dell’accessibilità alla cultura, si tratta di un un abbonamento di un anno che offre ingressi gratuiti e riduzioni speciali per musei, mostre, teatri, cinema e festival a Bologna e nell’area metropolitana.

Conferenza Stampa – Card Musei

 

Il sistema museale del territorio di Bologna e provincia è estremamente complesso, quindi l’iniziativa della Card non è stata facile da avviare, ma alla sua base c’è la coprogettazione tra diverse istituzioni per riscoprire un’identità culturale comune. Con trenta musei ad ingresso gratuito e dodici ad ingresso ridotto, il patrimonio culturale diventa non solo fonte di studio, ma un luogo pubblico di incontro, immerso nella bellezza.

Inoltre, l’utilizzo della Card permette di raccogliere dati sul tipo di pubblico che oggi frequenta maggiormente i musei: ad esempio, la mostra Edward Hopper a Palazzo Fava e la mostra David Bowie Is al MamBo sono state ammirate soprattutto da donne, mentre più uomini hanno visitato il Museo del Risorgimento. Con questi dati le istituzioni hanno la possibilità di migliorare ed ampliare i servizi a disposizione.

La rete della Card è fatta per aumentare la comunicazione, quindi le informazioni sui diversi eventi vengono raccolte ed illustrate in un’Agenda sul sito della Card, tramite la Newsletter e sui Social; mentre i rappresentanti delle diverse istituzioni entrano in contatto fra loro durante le riunioni organizzative, per discutere le nuove proposte. Fra gli oltre cento soggetti coinvolti nel circuito, ci sono anche l’Università di Bologna ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La Card è in continua evoluzione ed estensione: oltre a tutte le principali istituzioni e realtà culturali di Bologna metropolitana, hanno aderito alcuni importanti musei e spazi espositivi di Ferrara, Faenza, Forlì, Modena, Parma e Reggio Emilia.

I nuovi obiettivi 2017/2018 riguardano l’ampliamento del pubblico verso i giovani tra i venti e i trent’anni insieme alla fidelizzazione dei visitatori che hanno già utilizzato la Card, la sottoscrizione di nuove convenzioni e la costruzione di incontri intermuseali.

Venerdì 1 Dicembre 2017, presso la sala Savonuzzi di Palazzo D’Accursio, è stata indetta una conferenza stampa con l’assessore alla cultura Bruna Gambarelli, dove sono state presentate le novità relative alle attività di comunicazione e promozione per la Card, come l’implementazione del nuovo sistema di strumenti specifici di comunicazione digitale, la realizzazione della campagna di promozione natalizia “A Natale regala la Card Musei” e, soprattutto, l’attivazione dell’acquisto on line, che permette di gestire una Card online dal proprio smartphone rendendo l’operazione totalmente ecosostenibile.

Quindi buone visite e regaliamoci molta cultura per questo Natale 😉

Blog IT.A.CÀ
Arianna Piazzi
 

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