ORMA GUIDES: tra viaggi di gruppo esperienziali e attivismo

Care viaggiatrici e viaggiatori, oggi nel nostro blog vi parliamo di ORMA Guides, una realtà italiana che reimmagina il concetto stesso di viaggio proponendo esperienze di gruppo che non sono semplici itinerari, ma percorsi di scoperta, consapevolezza e trasformazione. Il progetto unisce esplorazione, attivismo e impatto positivo, progettando viaggi che favoriscono il dialogo con le comunità locali, la sostenibilità ambientale e il turismo responsabile, trasformando ogni tappa in uno strumento di rigenerazione personale e collettiva. Nei loro viaggi si va oltre il semplice sightseeing: si approfondiscono cause importanti, si incontrano persone e progetti che stanno facendo la differenza e si torna a casa con nuove idee e consapevolezza.

Siamo in compagnia di Cecilia Vicinanza e Simone Rigoni di ORMA Guides, che ci raccontano la loro esperienza, la storia di questa avventura e la visione che anima ogni viaggio.

Cecilia Vicinanza

Simone Rigoni

Il progetto ORMA Guides nasce dall’idea di accompagnare le persone in esperienze autentiche: cosa significa per voi “viaggio responsabile” e come si traduce concretamente nelle vostre proposte?

S.: Per noi il viaggio responsabile è un’esperienza che lascia un segno positivo, non un’impronta pesante. Significa spostare il focus dal “consumo” di una destinazione alla relazione con essa. Un viaggio responsabile non si limita a ridurre l’impatto ambientale, ma si interroga su come generare valore sociale, culturale ed economico per i territori che ci ospitano.

Concretamente, questo si traduce in gruppi piccoli, collaborazioni con realtà locali indipendenti, scelta di strutture gestite da persone del posto e attività che favoriscono l’incontro autentico con le comunità. Inseriamo nei nostri itinerari momenti di approfondimento su temi ambientali e sociali, coinvolgendo associazioni, cooperative e progetti attivi sul territorio.

C.: Nello specifico, adottiamo pratiche operative precise: compensazione delle emissioni, riduzione della plastica monouso, selezione di fornitori etici e attenzione alla stagionalità. Ma soprattutto, lavoriamo sulla consapevolezza dei viaggiatori: prima della partenza forniamo strumenti per comprendere il contesto culturale e ambientale, perché crediamo che la sostenibilità sia prima di tutto una postura mentale.

In che modo lavorate con le comunità locali per generare un impatto positivo, sia dal punto di vista sociale che ambientale?

S.: Il nostro modello parte dall’ascolto. Non arriviamo in un territorio con un pacchetto predefinito, ma costruiamo le esperienze insieme alle realtà locali. Collaboriamo con associazioni, guide ambientali, cooperative sociali, artigiani e piccole imprese che condividono i nostri valori. Dal punto di vista sociale, privilegiamo partner che reinvestono nel territorio o che hanno una missione culturale e comunitaria. Questo significa, ad esempio, scegliere strutture ricettive a gestione familiare, progetti di agricoltura sostenibile o iniziative che promuovono inclusione e tutela delle tradizioni locali. L’obiettivo è far sì che la ricaduta economica resti il più possibile nella comunità.

Sul piano ambientale, lavoriamo con guide naturalistiche e organizzazioni impegnate nella tutela degli ecosistemi. In alcuni viaggi integriamo attività di citizen science, pulizia ambientale o momenti formativi su biodiversità e cambiamento climatico. Non si tratta di “fare volontariato mordi e fuggi”, ma di comprendere le sfide del territorio e sostenere chi le affronta quotidianamente. Crediamo che il vero impatto positivo nasca dalla continuità delle relazioni e dalla co-progettazione, non dall’intervento estemporaneo.

Qual è il valore aggiunto di farsi guidare da realtà come la vostra rispetto a un’esperienza turistica più convenzionale?

C.: Il valore aggiunto sta nella profondità dell’esperienza. Un viaggio convenzionale spesso si concentra su cosa vedere; noi lavoriamo su cosa capire, cosa vivere e con chi entrare in relazione.

Io mi occupo dei viaggi alle frontiere tra paesi. Accompagnare un gruppo significa creare uno spazio sicuro in cui le persone possano confrontarsi, fare domande, mettersi in discussione. I nostri viaggi non sono semplici itinerari, ma percorsi tematici: ambiente, diritti, culture locali, rigenerazione urbana. Questo permette di leggere il territorio attraverso una chiave interpretativa, non solo estetica. Inoltre, c’è una forte componente di comunità tra i partecipanti. Il gruppo diventa parte integrante dell’esperienza: si condividono riflessioni, momenti di confronto e spesso nascono legami che continuano oltre il viaggio.

Infine, offriamo una curatela attenta: selezioniamo con precisione le realtà con cui collaboriamo, costruiamo programmi coerenti e ci assumiamo la responsabilità dell’impatto generato. Per chi viaggia con noi, questo significa poter vivere un’esperienza intensa e trasformativa, sapendo che ogni scelta è stata pensata con attenzione etica e ambientale.

Come selezionate guide, itinerari e partner per garantire coerenza con i principi del turismo sostenibile?

S.: La selezione è uno degli aspetti più delicati del nostro lavoro. Utilizziamo criteri chiari: coerenza valoriale, trasparenza, radicamento territoriale e attenzione concreta alla sostenibilità. Prima di attivare una collaborazione, incontriamo i partner, analizziamo il loro modello operativo e verifichiamo che ci sia una reale attenzione agli aspetti ambientali e sociali. Non ci interessa solo la qualità dell’esperienza, ma il modo in cui viene costruita. Preferiamo realtà indipendenti, cooperative o progetti che abbiano un impatto dimostrabile sul territorio.

C.: Per quanto riguarda le guide, cerchiamo professionisti che uniscano competenza tecnica e capacità narrativa. Una guida per noi non è solo qualcuno che conduce un gruppo, ma un facilitatore culturale. Deve conoscere il contesto, saperlo raccontare e stimolare una riflessione critica.

Anche gli itinerari vengono progettati per evitare sovraffollamento e dinamiche di turismo estrattivo. Privilegiamo periodi meno affollati, aree meno battute ma significative, e attività che favoriscano un ritmo lento e rispettoso dei luoghi.

Se immaginaste il turismo tra dieci anni, quale cambiamento profondo vi piacerebbe contribuire a generare?

C.: Ci piacerebbe contribuire a un cambiamento di paradigma: dal turismo come consumo al turismo come responsabilità condivisa. Tra dieci anni immaginiamo viaggiatori più consapevoli, che scelgono una destinazione non solo per la sua bellezza, ma per il tipo di impatto che vogliono avere. Speriamo in un settore in cui la sostenibilità non sia una nicchia o un’etichetta di marketing, ma uno standard diffuso. Questo significa trasparenza sui flussi economici, attenzione reale alle comunità ospitanti e misurazione dell’impatto ambientale.

S.: Vorremmo anche che il viaggio tornasse a essere un’esperienza trasformativa, capace di generare cittadinanza attiva. Se una persona torna a casa con uno sguardo più critico, più empatico e più attento alle interconnessioni globali, allora il turismo può diventare uno strumento di cambiamento culturale. Il nostro contributo, nel nostro piccolo, è continuare a costruire esperienze che dimostrino che un altro modo di viaggiare è possibile: più lento, più profondo, più giusto.

Ringraziamo Cecilia Vicinanza e Simone Rigoni per aver condiviso con noi la loro visione, la loro esperienza e l’energia che anima ORMA Guides: un progetto che dimostra come il viaggio possa diventare uno strumento concreto di consapevolezza, incontro e trasformazione. Grazie per averci ricordato che esplorare il mondo significa anche prendersene cura, passo dopo passo, insieme.

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli
Responsabile comunicazione nazionale IT.A.CÀ Festival 
Linkedin

Sonia Bregoli

Sonia Bregoli

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


YODA APS
Via della Salita 31, 40138 – Bologna (BO)
info@gruppoyoda.orgwww.gruppoyoda.org
C.F. 91161380372 – P. IVA 03267091209

Privacy Policy

Cookie Policy

Prodotto originale frutto delle menti felici e creative di Happy Minds Agency