Articoli

Corso di formazione esperienziale su sviluppo turistico e ospitalità interculturale nell’Appennino bolognese

IL TURISMO SOSTENIBILE IN CHIAVE INTERCULTURALE

In un mondo sempre più in movimento, turismo e migrazione sono due facce della stessa medaglia. Per quanto con ostacoli e aspettative diverse, turisti, migranti, viaggiatori, rifugiati e richiedenti asilo intervengono nella creazione di nuove storie e narrative, dando vita a realtà ibride che definiscono il mondo in cui viviamo.

Considerato, dunque, il diritto alla mobilità come uno dei fattori di stratificazione della società contemporanea, il turismo, e in particolare il turismo sostenibile, può rappresentare una forma innovativa di inclusione sociale ed economica, nonché di incontro e dialogo interculturale. Il turismo non si riduce al solo incoming o alla creazione di posti di lavoro, ma può diventare una leva per uno sviluppo più equo e responsabile per i territori che lo ospitano, come sostenuto dalle Nazioni Unite, che hanno dichiarato il 2017 come Anno del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo. 

Allo stesso modo, il turismo rappresenta un’opportunità di partecipazione inclusiva e di valorizzazione delle competenze per coloro che prendono parte a tale processo di sviluppo. Infine, è anche attraverso il turismo che si stimolano nuovi momenti di confronto, dialogo e collaborazione tra culture e provenienze diverse.

I benefici derivanti del turismo sono ancora più evidenti quando si osservano quei territori che sono esclusi dai circuiti turistici convenzionali. A differenza delle città, spesso “invase” dai turisti, i territori montani soffrono di un calo non solo di turisti, ma anche degli stessi residenti, diventando talvolta luoghi dove gli abitanti si ritrovano a resistere in un contesto di progressivo spopolamento e con pochi servizi. Tuttavia, sono questi i luoghi che conservano l’autenticità delle tradizioni e del paesaggio naturale, e in cui è possibile intervenire promuovendo nuove forme di imprenditorialità turistica che ne valorizzino le ricchezze, creando al contempo occasioni innovative per promuovere processi di integrazione sociale tra comunità locale, turisti, migranti, richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale.

Tra questi territori, l’Appennino bolognese è un luogo con una straordinaria eredità naturalistica e una storia antichissima: ricchezze che, se valorizzate nel modo giusto, possono aprire scenari di grande interesse, andando incontro ad una nuova domanda di turismo lento, consapevole e sostenibile, e costituendo un fattore di sviluppo in grado di garantire condizioni di vita migliori agli abitanti della montagna. 

In questo territorio non mancano le opportunità di sviluppo in chiave di turismo responsabile: antichi borghi abbandonati e territori rurali che possono essere rigenerati per rispondere alla crescente domanda turistica attraverso una nuova idea di ospitalità interculturale e di valorizzazione turistica sostenibile.

Si aprono quindi nuove opportunità per la creazione di imprese integrate atte ad accogliere i migranti, richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale e a garantire loro di formarsi e lavorare all’interno delle stesse organizzazioni che, oltre a essere strutture di accoglienza diventano strutture ricettive e punti di riferimento per il turismo lento.

Foto di Gianluca Maini

IL CORSO DI FORMAZIONE ESPERIENZIALE

Il corso di formazione esperienziale è rivolto a sedici giovani tra 18 e 35 anni, italiani e stranieri (richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale), che intendono partecipare a questo percorso di studio, analisi e valorizzazione territoriale di avanguardia che avrà come centro propulsore Montefredente, frazione del comune di San Benedetto Val di Sambro (Bo).

Il percorso formativo è concepito come un laboratorio creativo che alterna didattica teorica e tecnica in aula con moduli esperienziali sul campo, al fine di progettare nuove traiettorie di sviluppo turistico sostenibile e interculturale. Una formazione esperienziale della durata di 4 fine settimana, compresi nel periodo luglio-settembre 2018, sull’Appennino Bolognese, dove i partecipanti avranno l’opportunità di incontrare diversi esperti e conoscere progetti innovativi che basano la loro attività sul potenziale della montagna. 

Il corso di formazione, realizzato in collaborazione con Asp Città di Bologna, SPRAR e Open Group, è promosso dall’associazione di promozione sociale YODA, che da 10 anni organizza, in rete con centinaia di soggetti, IT.A.CÀ migranti e viaggiatori, il primo e unico Festival del turismo responsabile in Italia e in Europa, premiato quest’anno ONU per la sua capacità di unire in maniera innovativa il turismo a temi quali immigrazione, accessibilità, intercultura e altre tematiche interconnesse allo sviluppo sociale ed economico del territorio, sempre in chiave sostenibile, muovendosi in un’ottica partecipativa ed inclusiva. Responsabile scientifico del corso è Pierluigi Musarò, professore associato presso l’Università di Bologna e Direttore di IT.A.CÀ Festival.

Grazie al coinvolgimento di studiosi e professionisti dell’accoglienza e della valorizzazione turistica, il percorso si articola in tre momenti tra loro connessi:

– una struttura teorica sul tema turismo e migrazione, con l’obiettivo di affrontare il tema della mobilità umana attraverso un approccio critico, capace di riconoscere che migrazione e turismo sono fenomeni complessi che devono essere analizzati nelle loro potenzialità e criticità, e affrontati in maniera integrata dal punto di vista degli interventi sociali sul territorio. 

– una formazione esperienziale sul campo mirata ad avviare nuove figure professionali legate al turismo lento e sostenibile e ad una valorizzazione responsabile e collaborativa del territorio attraverso la partecipazione di esperti e professionisti che lavorano nell’ambito della promozione culturale, del marketing, dello sviluppo turistico sostenibile.

– una lettura del territorio locale per creare rete con gli attori che lo animano e per identificarne potenzialità e limiti. Attraverso la valorizzazione di competenze interculturali saranno individuati, in collaborazione con gli stakeholder locali, strumenti a sostegno di progettualità innovative in termini di accoglienza di turisti, migranti e richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale. Nello specifico, questa parte prevedrà azioni di: analisi del territorio e delle risorse materiali e immateriali (analisi geografica, analisi della rete, ricerca storica, ecc.), SWOT analysis, marketing digitale, storytelling, destination brand design, analisi della comunicazione e marketing turistici e analisi dei mercati e dei target ai quali rivolgere la comunicazione dell’offerta turistica.

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE

Ai partecipanti è richiesta la frequenza di almeno l’80% del Corso.

Le date previste sono: 

  • 20-21-22 luglio 
  • 7-8-9 settembre 
  • 21-22-23 settembre 
  • 28-29-30 settembre 

Ogni fine settimana formativo prevedrà l’arrivo nella struttura di Montefredente alle ore 17 del venerdì e partenza dalla stessa struttura alle ore 17 della domenica successiva. È previsto un servizio navetta da e per San Benedetto Val di Sambro, che è raggiungibile con il treno da Bologna.

Pasti e pernottamenti nella stessa struttura e attività laboratoriali ed esperienziali sono garantiti dagli organizzatori.

Durante il corso, inoltre, i partecipanti collaboreranno nella scrittura di un articolo/post/diario di viaggio che verrà pubblicato sul blog di IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile, insieme ad alcune foto significative dell’esperienza. L’intero percorso verrà raccontato come cammino nella formazione attraverso i social media, supportando in questo modo la promozione delle attività sostenibili del territorio.

Ai partecipanti che avranno completato il percorso verrà consegnato un Attestato di Partecipazione.

MODALITÀ DI CANDIDATURA

Le domande di partecipazione potranno essere presentate inviando all’indirizzo email morallimelissa@gmail.com il modulo di candidatura, corredato da una breve lettera di motivazione (max. 3.000 caratteri spazi inclusi), dal curriculum vitae e dalla copia di un proprio documento di identità

Scarica il modulo di partecipazione > Modulo di candidatura

Le candidature dovranno pervenire entro il 24 giugno 2018. 

L’Organizzazione procederà alla selezione dei candidati sulla base delle motivazioni espresse a supporto della candidatura e delle eventuali esperienze di studio, impegno professionale o volontariato nell’ambito della valorizzazione turistica del territorio, come risultanti dal curriculum vitae. I candidati selezionati saranno in seguito contattati via email e sarà loro richiesto di confermare l’iscrizione attraverso il versamento di un contributo spese di Euro 60,00.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Per informazioni è possibile contattare la tutor del corso di formazione, la dott.ssa Melissa Moralli, all’indirizzo e–mail morallimelissa@gmail.com o al telefono 333 2712834.

CORSO PROMOSSO DA

IN COLLABORAZIONE CON

 

CON IL PATROCINIO DI

 

                          

Così vinci un weekend green

“Viaggia Scatta e Vinci” e “Adotta un Turista”: sono le due iniziative da tenere d’occhio quest’estate, per vincere un weekend eco-friendly e viaggiare gratis. Promossi da Ecobnb, la community del turismo sostenibile, e IT.A.CÁ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile, i due contest sono prorogati fino al 1 settembre 2018.

Hai tempo fino al 1 settembre 2018 per viaggiare sostenibile, commentando la tua esperienza con una foto, o per condividere luoghi unici “adottando” un turista. In palio weekend eco-friendly per due persone tra diverse proposte di Ecobnb, la piattaforma per prenotare B&B ecologici, case sugli alberi, yurte, hotel e agriturismi biologici.

Viaggia Scatta e Vinci” è il contest social che ti fa viaggiare due volte. Puoi partecipare condividendo una tua foto di viaggio, ed aggiungendo un breve commento su cosa significa per te viaggiare in modo eco-sostenibile. Tra le foto più apprezzate dagli utenti (tramite likes e condivisioni sui social di Ecobnb), una giuria di esperti sceglierà quella della vincitrice (o vincitore), che potrà così ri-partire per un weekend green a scelta tra varie destinazioni in Italia.

Info: Viaggia Scatta e Vinci

Con “Adotta un Turista” riscopri il piacere della condivisione. Puoi partecipare facendo la tua proposta per “adottare” un turista:  un itinerario in bici nella tua città, qualche ora nel tuo orto, o un viaggio alla scoperta di un angolo speciale del tuo territorio. Le tre idee più originali, votate tramite likes sulla piattaforma, saranno premiate con due soggiorni eco-friendly per due persone in un Ecobnb in tutta Italia, o una vacanza di tre giorni tra Napoli e nella Costiera Sorrentina. Ma non è tutto: chiunque può scoprire le offerte di esperienze proposte tramite il contest, e candidarsi per provarle gratuitamente, facendosi così “adottare”.

Info: Adotta un Turista

Entrambe le iniziative invitano ad un turismo diverso, di scoperta lenta e responsabile dei territori. Ciò che importa non è la meta delle nostre vacanze, ma il modo in cui ci si mette in cammino. Questo è lo spirito di viaggio slow che accomuna infatti IT.A.CÁ migranti e viaggiatori, il primo e unico festival italiano dedicato al turismo responsabile che quest’anno è alla sua 10° edizione con 14 tappe dal nord al sud d’Italia, ed Ecobnb, la piattaforma europea che promuove un modo nuovo modo di viaggiare, rispettoso del Pianeta. 

Due occasioni da non perdere quest’estate, per scegliere il viaggio responsabile e riscoprire il piacere della condivisione!

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli 
Responsabile Comunicazione 

Save the date | IT.A.CÀ Bologna dal 25 maggio al 4 giugno 2018

IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori torna con 14 tappe nazionali da maggio a ottobre
A Bologna dal 25 maggio al 4 giugno, il decimo traguardo del primo e unico festival italiano sul turismo responsabile.

Ancora poche settimane prima del via ufficiale: Bologna culla natale di IT.A.CÀ che nell’edizione 2017 ha raccolto migliaia di visitatori – si prepara ad accogliere la prima tappa del festival dal 25 maggio al 4 giugno.

Dopo la città felsinea, ben 13 territori in tutta Italia si passeranno il testimone in una staffetta emozionante all’insegna del viaggio, come opportunità di conoscenza e scoperta che parte da casa e arriva a casa (it a cà in dialetto bolognese significa sei a casa?): una qualsiasi casa, una qualunque Itaca da raggiungere. Un viaggio responsabile, dove non importa la meta, ma ciò che accade durante il percorso. Dai Monti Dauni al Parco Nazionale di quelli Sibillini, dal Gran Sasso al Salento, dalle città di Rimini, Reggio Emilia, Parma, Napoli, Ferrara, Pavia e Ravenna, ai territori del Trentino e del Monferrato, per parlare di valorizzazione paesaggistica, mobilità eco, accessibilità universale, rigenerazione urbana, promozione culturale, migrazioni, innovazione green e turismo slow.

Festival IT.A.CÀ Gran Sasso

Un decennale attesissimo con centinaia di appuntamenti sparsi su tutto il territorio italiano, per valorizzare i luoghi e risvegliare una maggiore consapevolezza sociale, ambientale ed economica, attraverso progetti inclusivi e sostenibili di tutela e sviluppo del nostro paese: mostre, progetti innovativi, incontri, convegni, eventi in piazza, concorsi, camminate fluviali, itinerari, trekking, laboratori, geo esplorazioni, degustazioni, presentazioni di libri e proiezioni di film. 

Festival IT.A.CÀ premiato agli UNWTO 2018 a Madrid

Il regalo più emozionante di questo decimo compleanno di IT.A.CÀ è stato il premio per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo (UNWTO AWARDS), ricevuto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite. Un riconoscimento e una responsabilità per riflettere su cosa siamo e per migliorare la pratica di quel che possiamo diventare. Partiti dal basso dieci anni fa, ci prepariamo a festeggiare un traguardo importante con la convinzione di poter trasformare l’incoming in becoming, di coniugare la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini, attraverso un ricco programma di eventi che dal centro urbano, invita a scoprire l’Appennino, immaginando una nuova geografia di Bologna”.

A parlare è Pierluigi Musarò, direttore di IT.A.CÀ e professore all’Università di Bologna, che da anni si batte su temi legati al turismo responsabile. Fra questi, la delocalizzazione strategica dei flussi turistici, main focus di questa edizione, al quale sarà dedicato tutto il secondo weekend del Festival (1-3 giugno), nei territori dell’Appennino Bolognese, snodo nevralgico e simbolo di unione e collegamento strategico fra i comuni limitrofi.

Non solo appuntamenti in città dunque, ma anche nei territori marginali e nelle aree interne, per proporre soluzioni di sviluppo strategiche e sostenibili: cultura, progettualità, riflessioni sulle eccellenze paesaggistiche, identità storiche da valorizzare e momenti di formazione per la creazione di imprese integrate, atte ad accogliere nuove professionalità e promuovere lo sviluppo del turismo responsabile e sostenibile in loco.

E per gli amanti del trekking e dei viaggi slow, anche quest’anno non mancheranno gli itinerari a piedi e a pedali, dentro e fuori porta. Percorsi liberi, inesplorati e appassionanti alla scoperta di un tramonto, di una città invisibile, di scorci segreti e passeggiate notturne in cerca di stelle. Free walking tour per cittadini e turisti, veri protagonisti della manifestazione. Persone comuni, con le quali IT.A.CÀ ha saputo nel tempo intrecciare reti di collaborazione, grazie alle quali oggi moltissimi enti, follower, ONG, strutture ricettive, consorzi e imprese sviluppano forme di co-progettazione attive e partecipate, insieme a istituzioni come il Mibact, l’Università di Bologna, la Destinazione Turistica Bologna metropolitana e l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese che anche quest’anno riconfermano il sodalizio con la manifestazione.

Sonia Bregoli

La soddisfazione più grande che riceviamo dal nostro festival è la compartecipazione attiva ad una filosofia del viaggio sostenibile che è sempre più condivisa. Lo dicono le proposte di intervento che riceviamo da tutta Italia, l’attenzione dei moltissimi utenti che frequentano e interagiscono nella nostra piattaforma d’innovazione e soprattutto l’entusiasmo dei tanti partecipanti ai nostri contest” ci spiega Sonia Bregoli, co-direttrice del festival, che anche quest’anno (oltre a coordinare la comunicazione del festival) ha coordinato il contest accessibilità universale.

Il concorso era rivolto a viaggiatori, turisti, migranti, artisti, fotografi, studenti ai quali era stato chiesto di raccontare in immagini la propria visione del tema.
La palma è andata ad Eliana Albertini, premiata per aver inquadrato al meglio il tema dell’accessibilità, quale rappresentazione della possibilità di tutti di viaggiare, di prendere un mezzo, di utilizzare la bicicletta, di muoversi in libertà con i propri animali, di scegliere il silenzio della barca e magari perfino di raggiungere lo spazio. La sua illustrazione è stata scelta come immagine rappresentativa della decima edizione nazionale del Festival.  

Ma le call di IT.A.CÀ, continuano.
Adotta un turista, ideato con Ecobnb  per condividere esperienze, luoghi, racconti, cibo, passioni in modo sostenibile e originale. Un contest molto atteso che si aggiunge a quello appena chiuso #UNITURISBO, in collaborazione con l’Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna metropolitana. In palio per i vincitori, soggiorni green e weekend slow che verranno consegnati durante il festival.

Per l’edizione numero 10, il festival fa anche un regalo alla comunità cittadina, lanciando con orgoglio la piattaforma web  IT.A.CÀccessibile: una vera e propria community bolognese del turismo accessibile che propone un ventaglio di temi di confronto e appuntamenti fruibili, legati alla disabilità in una città che vuole diventare più attenta alle esigenze dei suoi abitanti e fare da volano per tutte le altre interessate all’iniziativa. Perché IT.A.CÀ è turismo sostenibile sì, ma è anche riflessione sulle minoranze, sull’accoglienza ai migranti, sui diritti umani e sull’inclusività, temi ai quali saranno dedicati molti momenti di approfondimento e riflessione. Non ultima, una gita sensoriale organizzata dall’Istituto dei Ciechi F. Cavazza di Bologna, pensata per tutti, soprattutto per chi ha occhi per vedere, eppure non guarda fino in fondo.

Qui per consultare il Programma IT.A.CÀ Bologna, dove potete anche scaricarlo in versione PDF.
Link per scaricare il Comunicato Stampa 

CONTATTI:
UFFICIO STAMPA
Ivana Celano 
cell. +39 349 06 44 923
email: stampa@festivalitaca.net
www.festivalitaca.net

AppeninoSlow: l’agenzia di viaggi del turismo lento

Cari amici e amiche

in attesa della decima edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, intervistiamo Michela Marcacci di AppenninoSlow, l’agenzia di viaggi on line con sede a Loiano basata sull’idea di “turismo lento”.

Michela Marcacci

AppenninoSlow si occupa della promozione del territorio, organizzando e gestendo pacchetti di turismo sostenibile e workshop specializzati nella valorizzazione del crinale dell’Appennino Tosco – Emiliano, attraverso il trekking e la presentazione dell’enogastronomia locale.

Prima di tutto: in che senso “slow”? Che tipo di itinerari propone la vostra realtà, in relazione all’idea di turismo sostenibile?  

Appennino Slow nasce nel 1998 come consorzio misto pubblico e privato, festeggiando quindi quest’anno i venti anni di attività, senza fini di lucro, rinvestendo cioè i proventi nella promozione del territorio. Ci occupiamo prevalentemente di promo commercializzazione territoriale, di turismo lento, trekking e mountain bike, secondo noi il modo migliore per vivere e scoprire il territorio Appenninico. Uno dei nostri prodotti di punta è sicuramente l’organizzazione di trekking lungo la Via degli Dei: l’itinerario storico che collega Bologna a Firenze passando attraverso l’Appennino Tosco-Emiliano, che proponiamo da anni in Italia e sul mercato straniero e che viene considerato da molti la “Santiago” italiana.

Come si relaziona Appennino Slow con il pubblico, nell’ottica di valorizzare il territorio dell’Appennino Tosco Emiliano?  

Appennino Slow “nasce” e si sviluppa nell’Appennino Tosco Emiliano, territorio in cui si è radicata nel profondo e che conosce vivamente anche attraverso gli uffici turistici che gestisce: IAT Monghidoro, UIT Sasso Marconi e IAT Colli Bolognesi. Con la promo commercializzazione delle proposte e attività turistiche realizzate, si vuol far vivere e scoprire il territorio nella sua anima più vera, le tradizioni, le storie, le persone, l’ambiente che si vogliono far scoprire ai clienti.

É attraverso la narrazione del territorio e la promozione delle piccole eccellenze come artigiani, trattorie e alberghi a conduzione famigliare, che si raggiungono i turisti più esigenti, per uno sviluppo e una valorizzazione di tutto il territorio montano.

Come nasce la rivista “Nelle Valli Bolognesi” e che genere di contenuti offre a chi vuole conoscere il territorio?  

Nelle Valli Bolognesi è la rivista creata da AppenninoSlow con la collaborazione di Emilbanca per far conoscere il territorio dell’Appennino bolognese e dintorni, con tutte le sue caratteristiche e tutti i suoi eventi. Approfondimenti naturalistici (fauna, flora, geologia e geomorfologia) itinerari da percorrere a piedi o in mountain bike, enogastronomia, storia, tradizioni e cultura locale, nonché gli appuntamenti e gli eventi del territorio, sono solo alcune delle principali tematiche realizzate.

La rivista “Nelle Valli Bolognesi” ha cadenza trimestrale, segue le stagioni e si può trovare gratuitamente in tutte le filiali Emilbanca, in tutti gli IAT di Bologna e Provincia, in diversi comuni e biblioteche e in alcuni punti di aggregazione come bar, piscine, centri sportivi, ristoranti e strutture ricettive.

Sul vostro sito si nota una vasta gamma di pacchetti turistici, per tutte le età e preferenze: quali sono, secondo voi, i più particolari ed interessanti?  

Gli itinerari storici, negli ultimi anni stanno sicuramente avendo un’attrattiva notevole. Tra questi troviamo l’itinerario della Piccola Cassia, dalla Valsamoggia all’alto Appennino un percorso che già i Romani utilizzavano e che nell’alto medioevo diventò uno dei tanti itinerari che portavano a Roma congiungendosi con la via Francigena; la Via dei Brentatori, strada utilizzata in tempi antichi per trasportare il vino dalle campagne alla città di Bologna; itinerari questi, ricchi di storia, tradizioni locali, eccellenze enogastronomiche e meraviglie naturalistiche.

Non si può non nominare la Via degli Dei, uno dei nostri percorsi trekking più noti anche all’estero. É proprio questo l’itinerario individuato per sviluppare un progetto di turismo accessibile: “In montagna siamo tutti uguali”, premiato dal MiBact (Ministero dei Beni Culturali e Turismo) e da Invitalia come progetto innovativo per la promozione delle aree montane e che propone il trekking come veicolo per la scoperta dell’Appennino Tosco Emiliano attraverso un’avventura, accessibile e sicura, da condividere tra vedenti e non vedenti, per abbattere la barriera anche psicologica che li divide.

Si avvicina la 10° edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori: festival del Turismo Responsabile: come si articolerà la vostra collaborazione?  

Appennino Slow, in qualità di agenzia di viaggi on line, mette a disposizione la copertura tecnica che eventualmente si ritenesse necessaria e l’eventuale creazione di pacchetti turistici e offerte combinate con le varie attività ed eventi che verranno messi in campo durante i giorni del Festival (e non solo).

Appennino Slow inoltre, grazie alle forti collaborazioni consolidate e le sinergie strette con i Comuni dell’Appennino, essendo gestore di tre uffici turistici (IAT Monghidoro, UIT Sasso Marconi e IAT Colli Bolognesi), può collaborare a una promozione e valorizzazione mirata del Festival e di tutte le attività ad esso connesse.

Ringraziamo Michela Marcacci per essere stata con noi e averci raccontato il suo lavoro, intanto dateci un occhio e buone passeggiate come sempre. Vi ricordiamo che la tappa bolognese del festival IT.A.CA è dal 25 maggio al 4 giugno 2018: non perdetevela 🙂

Blog IT.A.CÀ
Arianna Piazzi 

IT.A.CÀ investe 4.000 euro sul network del turismo accessibile bolognese

 Cari amici e care amiche di IT.A.CÀ,

oggi vogliamo aggiornarvi sul percorso che stiamo portando avanti, insieme alla community bolognese del turismo accessibile,  per migliorare la fruizione di tutta la Città Metropolitana da parte dei city users disabili.

Bike Trek – Val di Zena 2017

Il turismo accessibile è un tema molto sentito da noi del festival e vorremo continuare a sensibilizzare la società civile e le istituzioni riguardo alle esigenze delle persone disabili che percorrono ogni giorno il territorio metropolitano.

Per declinare questo tema, così importante non solo in ambito turistico, ma anche al livello sociale e culturale, IT.A.CÀ organizzerà una serie di iniziative volte a promuovere, far emergere e valorizzare il lavoro portato avanti dalle realtà che operano nel mondo della disabilità.

Oltre ad avere un impatto importante sul benessere cittadino e costituire un diritto indiscutibile di tutti, la necessità di garantire l’accessibilità universale emerge anche dai dati e dalle stime di ordine economico-turistico; infatti, secondo l’indagine “Osservatorio Vacanze Italiani” condotta da Doxa Europcar nel 2015,  quasi 10 milioni di persone in Italia riscontrano problemi di accessibilità. Si tratta di una domanda che al momento non trova una risposta adeguata da parte degli operatori turistici e il cui impatto sul PIL ammonterebbe a 11,7 miliardi di euro.

Mappa tattile della città di Bologna

IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile è risultato tra i progetti vincitori del PTPL 2017 a Bologna. Il direttivo ha deciso di usare queste risorse economiche per valorizzare la rete del turismo accessibile, costituita dai partner che, da diversi anni, si occupano di realizzare gli eventi accessibili e inclusivi del festival.

Si tratta di 4.000 euro da investire nella realizzazione e la promozione di iniziative e  itinerari accessibili per diversi tipi di disabilità (motoria, visiva e uditiva). La valorizzazione di tali iniziative comporterebbe infatti, un miglioramento della fruizione della Città Metropolitana da parte di tutti i city users: sia da parte dei residenti che dei turisti.

La Skarozzata 2017

Nello specifico si intende ideare, realizzare e promuovere

  • Itinerari urbani ed extra urbani percorribili da persone in sedia a rotelle, attraverso mappe che riportino anche luoghi di interesse storico-artistico in grado di accogliere questo tipo di viaggiatori e viaggiatrici
  • Itinerari e visite guidate destinate a persone non udenti condotte da guide turistiche in grado di servirsi della lingua dei segni (LIS)
  • Itinerari per non vedenti e ipovedenti, con la creazione di apposite mappe e audio guide in cui siano segnalati anche i luoghi di interesse storico-artistico fruibili
  • Campagna comunicativa volta a rendere visibile la sensibilità della “Destinazione Bologna” nei confronti dei diversi portatori di disabilità

Mygrantour a cura di Next Generation Italy in collaborazione con La Girobussola

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi del lavoro della rete del turismo accessibile bolognese; in cantiere ci sono tante idee e iniziative: laboratori, workshop, seminari, itinerari e performance che saranno realizzati incentivando la collaborazione di tutta la community del turismo responsabile bolognese, grazie ad un network sempre più coeso, il cui obiettivo è quello di creare iniziative, eventi e spazi accessibili e inclusivi, perché l’accessibilità e l’inclusione sono diritti indiscutibili e non scelte opzionali!

Il blog di IT.A.CÁ
Simona Zedda

Segreteria IT.A.CÁ

 

Report IT.A.CÀ 2017 | Turismo Sostenibile per lo Sviluppo

IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori: festival del turismo Responsabile
9° edizione 2017

Anche per questa edizione 2017 il festival IT.A.CÀ, primo e unico festival in Italia che si occupa di turismo responsabile, ha chiuso le sue tappe (maggio – ottobre 2017) coinvolgendo 10 città/territori: Bologna, Ferrara, Padova, Ravenna, Rimini, Parma, Reggio Emilia, Trentino, Rovigo, Monferrato e 4 regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Piemonte con appuntamenti diluiti in diversi periodi dell’anno.

Tema di questo IX edizione 2017 
Turismo Sostenibile per lo Sviluppo: destinazione IT.A.CÁ

L’ONU ha dichiarato il 2017 Anno del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo. Il turismo sostenibile gioca infatti un ruolo centrale nei processi e nelle politiche per lo sviluppo dei territori, promuovendo integrazione sociale e inclusione, valorizzando le risorse locali, arricchendo le relazioni tra turisti e cittadini, o tra questi e i diversi attori del territorio. 

Sviluppo turistico sostenibile significa non solo migliorare l’esperienza dei turisti che visitano una destinazione, portando ricchezza economica e culturale, ma anche migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e i rapporti che questi ultimi hanno con il proprio territorio.

Questa è la filosofia che anima da nove anni IT.A.CÁ, il primo e unico festival sul turismo responsabile in Europa. 

Creando una sinergia tra centinaia di soggetti sul territorio, IT.A.CÁ è divenuta una piattaforma di innovazione sociale strategica per una città come Bologna (dove il festival nasce) che quest’anno è diventata Destinazione Turistica Metropolitana e vede nel turismo un’opportunità per rigenerare il tessuto economico e sociale della sua area. Ma il Maggio bolognese è stata la prima tappa di un ricco programma di eventi che si sono snodati sino a Ottobre tra Padova, Ferrara, Ravenna, Rimini, Rovigo, Parma, Reggio Emilia, Trentino e Monferrato. 

Occasioni per vivere l’emozione del viaggio in maniera autentica e incentivare pratiche turistiche più sostenibili.

RASSEGNA STAMPA NAZIONALE >  Rassegna Stampa Nazionale – IX edizione IT.A.CÀ

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

Qui potete trovare i report delle singole città e relativa rassegna stampa 

Report IT.A.CÀ Bologna > Report IT.A.CÀ Bologna 2017
Rassegna stampa IT.A.CÀ Bologna > Rassegna Stampa Bologna IT.A.CÀ 2017

Report IT.A.CÀ Ferrara > Report IT.A.CÀ Ferrara 2017

Rassegna Stampa IT.A.CÀ Padova > Rassegna Stampa IT.A.CÀ Padova 2017

Report IT.A.CÀ Rimini > Report IT.A.CÀ Rimini 2017
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Rimini > Rassegna Stampa IT.A.CÀ Rimini 2017

Report IT.A.CÀ Parma > Rassegna stampa IT.A.CÀ Parma 2017
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Parma > Report IT.A.CÀ Parma 2017

Report IT.A.CÀ Trentino > Report IT.A.CÀ Trentino 2017

Report IT.A.CÀ Reggio Emilia > Report IT.A.CÀ Reggio Emilia 2017

Rassegna Stampa IT.A.CÀ Rovigo > Rassegna Stampa IT.A.CÀ Rovig0 2017

Per info contattateci alla e-mail: info@festivalitaca.net 

Buon viaggio come sempre 🙂

Co-direttore del festival  IT.A.CÀ
Responsabile comunicazione 
Sonia Bregoli 

Nuovi modi di viaggiare nell’anno del turismo sostenbile > Intervista a Cristina Pagetti

Cari viaggiatori e care viaggiatrici 

Cristina Pagetti

tra i numerosi ospiti della tappa di IT.A.CÀ Parma ( dal 2 all’ 8 ottobre) c’è Cristina Pagetti – responsabile italiana di HomeExchange ed autrice del libro “Benvenuto a casa tua” – che sarà tra i protagonisti della giornata di Mercoledì 4 Ottobre e con la quale abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere in anticipo, che vi proponiamo di seguito. 

> Leggendo la sua biografia la prima cosa che mi ha colpito e mi ha dato lo spunto per iniziare l’intervista è questa, come ha fatto una laureata in informatica a diventare la referente italiana di Home Exchange?

La passione per la scrittura innanzitutto che mi ha sempre accompagnato e – ovviamente – quella per i viaggi che mi ha permesso di avvicinarmi a questo meraviglioso mondo dello scambio casa, diventandone quasi subito la referente italiana.

> Domanda che sicuramente le hanno già fatto in molti, quanti scambi di casa ha fatto?

(Ride) Dopo il quindicesimo ho smesso di contarli ma direi oltre venti, più di uno all’anno.

> Il posto che le è piaciuto di più tra quelli che ha visto, almeno fino ad ora, e la meta del suo prossimo viaggio?
Ce ne sono molti, però direi la California per i paesaggi incantevoli, il Portogallo per i contatti umani intessuti e poi Londra in cui sono andata con i miei figli per 3 settimane vivendola appieno fino a sentirci parte integrante di questa straordinaria città che ha così tanto da offrire.

Per quanto riguarda il mio prossimo viaggio è ovviamente già organizzato, a Dicembre andrò a Palermo, città che ho già visitato, ma che sono curiosa di rivedere visto che nel 2018 sarà città italiana della cultura e mi hanno detto esserci molto fermento intorno a questo evento.

> Un episodio “particolare” che le è capitato con lo ScambioCasa e che difficilmente sarebbe stato possibile viaggiando in modo, per così dire, tradizionale?

In Finlandia dove i vicini di casa mi hanno ospitato a cena e – sapendo che nella vita sono insegnante – hanno pensato di portarmi a visitare una scuola.

> Perché consiglierebbe lo Scambio Casa come modalità di viaggio?

Perché è semplicissimo entrare a far parte della nostra Community, basta infatti collegarsi al sito e creare il proprio profilo e poi si può iniziare immediatamente a cercare scambi di viaggio. E poi è un modo davvero diverso di viaggiare sentendosi a casa anche quando si è lontani da casa, immergendosi pienamente in una cultura diversa dalla nostra – o anche uguale – ma vivendola con gli occhi delle persone del posto e non con quelli del turista “mordi e fuggi”.

Ringraziamo Cristina per l’intervista e vi diamo appuntamento a Parma dal 2 all‘ 8 Ottobre per la terza edizione parmigiana di IT.A.CÀ – Festival del turismo responsabile > Consulta il Programma

Blog IT.A.CÀ 
Elena Bocciarelli
Team IT.A.CÀ Parma 

Convenzioni ospitalità IT.A.CÀ Rimini | Dal 16 al 24 settembre 2017

Gli Ostelli Sunflower offrono a tutti i partecipanti del Festival alloggio a partire da € 9,99 in stanza condivisa con bagno in camera e colazione inclusa. 

Gli ostelli sono situati in posizioni centrali della città: a pochi metri dal mare il Sunflower Beach Hostel & Bar e a pochi metri dal centro storico e da Marina Centro il Sunflower City Hostel & Bar.

  • Posto letto in stanza condivisa da 6 persone con bagno in camera e colazione inclusa € 9,99 *
  • Posto letto in stanza condivisa da 4 persone con bagno in camera e colazione inclusa € 12,99 *
  • Stanza doppia con bagno in camera e colazione inclusa € 15,99 per persona *

* Prezzi validi solo ed esclusivamente per i partecipanti di IT.A.CÀ Rimini, se prenotati direttamente sul sito ufficiale di Sunflower Hostels, telefonicamente o via email.

Per informazioni
+39.0541.373432 | Fax: +39.0541.1810278
info@sunflowerhostel.com
www.sunflowerhostel.com

__________________________________________________________________

Consorzio Alberghi Tipici Riminesi

Gli albergatori del progetto Rimini Bike to Holiday offrono uno sconto del 20% per gli ospiti che soggiorneranno nei loro Hotels durante il festival con la possibilità di usufruire del servizio bici.

Per informazioni
www.alberghitipiciriminesi.it

Contatti
info@alberghitipiciriminesi.it 
0541 478072 | 3475427611
Ufficio operativo > Viale Trapani, 27 – 47924 Rimini

______________________________________________________________

SassoErminia B&B Ecosostenibile

Per informazioni
www.sassoerminia.it

Contatti
info@sassoerminia.it | (+39) 329 – 2103296
Indirizzo > Via Volta, 90 – Secchiano Marecchia di Novafeltria
(Rimini – Valmarecchia)

_____________________________________________________________

B&B Montefeltro

In occasione del Festival, per chi volesse soggiornare nell’incanto della Valmarecchia nel caratteristico borgo di San Leo, il B&B Montefeltro offre uno sconto del 10% ai partecipanti al Festival

Per informazioni
www.bbmontefeltro.altervista.org

Contatti
329.8008989 | 339.8322968
info@montefeltrobb.it
Indirizzo > Via Montefeltro, 10 – Valmarecchia Rimini 

I vincitori del concorso “Adotta un turista” 2017

Anche quest’anno all’interno della 9°edizione di IT.A.CA Bologna abbiamo premiato i vincitori del nostro contest “Adotta un turista” al suo 5° anno in collaborazione con Ecobnb 

Adotta un Turista parla della vera ospitalità è un’occasione per promuovere nuovi punti di vista sul viaggio, e parlare di turismo sostenibile. Il cuore del concorso è il concetto di ospitalità, che ha caratterizzato da sempre la storia della civiltà. 

L’obiettivo del contest è quello di promuovere un nuovo modo di viaggiare, legato all’accoglienza, al dono e allo scambio, cogliamo così l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno partecipato.

Ecco di seguito i vincitori di quest’anno e come sono nate le loro idee di ospitalità!

1. Pedalando sulle vie dell’acqua

Antonio Venza ha vinto il primo premio di Adotta un Turista, con la sua proposta “Pedalando sulle vene dell’acqua“. Un percorso in bicicletta, ripercorrendo il viaggio fatto dall’acqua potabile, attraverso la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

“Sostenere, valorizzare questi cammini o ciclovie sarebbe un ulteriore ricchezza personale per tutti coloro che ogni giorno sostengono e valorizzano il cambiamento, un esempio concreto di accoglienza e integrazione di esperienze e di cultura che rendendo il contesto più moderno, aperto e dinamico. Il tempo e lo spazio possono mutare la nostra concezione delle cose, non solo a livello individuale, ma anche a livello collettivo; e in un mondo che è smarrito ed affranto dall’affanno quotidiano, un ritorno lento alle origini e alla Terra può essere considerato come un ritorno ad una dimensione più umana e a noi vicina” (Antonio Venza). 

2. A Parma un filo ci unisce

La seconda vincitrice è Ivana Manferdelli, aiutata da sua figlia Anna, con la sua proposta “A Parma un filo ci unisce. Si tratta di un laboratorio creativo per realizzare un oggetto souvenir in tessuto. 

La nostra proposta “A Parma un filo ci unisce” è di dedicare un po’ del nostro tempo al viaggiatore per aggiungere alla torta due ciliegine: i tetti di Parma e un souvenir che non si compra in negozio.

3. Sotto le stelle di città

Il terzo premio di Adotta un Turista va a Veronica Falcone che propone una notte insolita in un giardino di Milano con la proposta “Sotto le stelle di città“.

 
Per avere qualche info in più sui nostri vincitori vi lasciamo il link al blog di Ecobnb dove trovate tanti spunti.
 
Vi ricordiamo comunque che Adotta un Turista non finisci qui!
Sei ancora in tempo per farti adottare come turista e viaggiare gratis!
Buon viaggio come sempre 🙂
 
Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli 
Responsabile comunicazione IT.A.CÀ

La rete B&B Like your Home: l’innovazione sociale dell’ospitalità

Care lettrici e cari lettori,

per la nostra rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ” abbiamo intervistato Cetty Ummarino, esperta in formazione e marketing turistico e ideatrice di B&B Like your Home la prima rete di ospitalità extra-alberghiera gestita da persone con disabilità o con esigenze speciali.

Il network B&B Like your Home, nato nel 2016 con un progetto pilota finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, riunisce attualmente 15 bed&breakfast “speciali” nella regione Campania.

L’idea, semplice ma efficace, su cui si basa il network B&B Like your Home, è che la casa in cui vive la persona con disabilità o con esigenze speciali, è già “predisposta” a soddisfare i suoi bisogni essendo dotata degli ausili utili alle proprie necessità; ausili che contribuiscono all’autonomia delle persone “speciali“ e quindi al miglioramento della loro qualità di vita.

 

I bed&breakfast della rete B&BLike your Home accolgono tutti i viaggiatori, ma saranno particolarmente apprezzati da coloro che, avendo esigenze simili al gestore della struttura scelta, troveranno i servizi di cui necessitano e che sono in grado di garantire loro un soggiorno funzionale e piacevole.

 

Il format, sperimentato nelle province di Napoli e di Salerno per incentivare l’apertura di nuovi B&B, si sviluppa in diversi momenti: incontri di presentazione del network B&B Like your Home; raccolta delle manifestazioni di interesse da parte di giovani con disabilità o con esigenze speciali interessati ad avviare un’attività autonoma di ospitalità extra-alberghiera nella propria casa; verifica dei requisiti per poter dare inizio all’attività.

Ai futuri gestori è destinato un corso di formazione che ha lo scopo di fornire supporto all’avvio dell’attività, oltre a quelle competenze tecniche, trasversali e di gestione necessarie ad offrire al turista un servizio di qualità.

Il corso di formazione si conclude con la consegna di un disciplinare, che riassume tutti i contenuti della formazione, e l’inserimento del bed & breakfast nel portale B&B Like your Home.

Il network B&B Like your Home mira, quindi, a raggiungere un duplice obiettivo: da una parte, promuove l’autoimpiego, nel settore dell’ospitalità extra-alberghiera, di persone con bisogni speciali, in risposta alla difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, fornendo gli strumenti, l’esperienza e la preparazione nel settore turistico; dall’altra, amplia l’offerta di servizi ricettivi accessibili spesso inadeguata alla domanda e che costringe le persone con bisogni speciali a optare per alberghi costosi che non necessariamente dispongono di competenze e servizi adeguati alla loro accoglienza.

Cetty Ummarino: «La sfida più grande è anche la nostra ambizione: cambiare l’immagine della persona con disabilità da semplice “assistito” a imprenditore prima di se stesso e poi della sua attività. Avere un lavoro, svolgere delle mansioni e avere nuove opportunità di incontro e conoscenza contribuiscono ad accrescere l’autostima e favoriscono l’integrazione socialeIl turismo che promuoviamo è “sensibile”, un aggettivo che preferisco ad “accessibile” perché in grado di sottolineare come nel loro incontro l’ospitante e l’ospite possano essere portatori di valori come l’attenzione, la sensibilità,il rispetto e la cultura»

Garantire il diritto al lavoro e il diritto al viaggio sono quindi i principali motivi per cui il network B&B Like your Home desidera crescere ed estendersi in nuovi territori.

Quest’anno Cetty Ummarino parteciperà, all’edizione 2017 di IT.A.CÀ, al seminario che si terrà domenica 28 maggio h10.00, presso La Velostazione Dynamo, dal titolo Il turismo accessibile a Bologna. Cetty racconterà la sua esperienza ai tanti visitatori e operatori turistici attenti e sensibili ai temi della disabilità e dell’accessibilità del turismo.

Inoltre, i gestori di B&B Like your Home, Alessia e Simone, hanno scelto di offrire ai vincitori del contest di IT.A.CÀ, “Adotta un turista”, un soggiorno gratuito nelle loro case, invitando a visitare Napoli e la costiera sorrentina.

 Simone: «Ho 33 anni, vivo con mia madre Angela e il mio cane Sal e gestisco il B&B Miranà, sito nel centro storico di Napoli. È stato fondamentale per me frequentare il corso di formazione di B&B Like your Home sia per avere le competenze necessarie per aprire il b&b, sia per avere l’incoraggiamento giusto.

Mia madre ha partecipato con me alla formazione e insieme a mio fratello mi sostengono quotidianamente nel mio lavoro. In particolare, mi occupo dei contatti on line, accolgo gli ospiti e mi metto a disposizione per eventuali richieste. Io non ho viaggiato molto e non conosco le lingue, ma riesco comunque a comunicare con gli ospiti stranieri usando il traduttore del cellulare. Questo lavoro mi piace e spero che vada sempre meglio. Sono contento di essere un “primo premio” e spero che far parte della rete IT.A.CA’ possa dare visibilità al progetto B&B Like your Home perché lo merita davvero».

Alessia: «Sono una studentessa universitaria, ho 22 anni e gestisco il B&B Grano Marino a Seiano (Vico Equense), un appartamento su più livelli tipico della costiera sorrentina. La mia numerosa famiglia mi ha convinta e spronata a partecipare a questo progetto confidando che tra tanti impegni, tra cui gli studi universitari, ce l’avrei potuta fare. Sono contenta di poter offrire un pernottamento nella mia struttura e partecipare alla rete IT.A.CÀ che, come B&B Like your Home, dà il suo contributo a sensibilizzare le persone, host e turisti, al rispetto dell’altro; mi piace immaginare queste iniziative come piccole gocce d’acqua che un giorno potrebbe diventare un oceano di SENSIBILITÀ».

Vi invitiamo, quindi, a partecipare al concorso Adotta un turista per provare a vincere un soggiorno a casa di Alessia e di Simone nei B&B della rete B&B Like your Home e vivere un’esperienza unica “come a casa tua”.

Buon viaggio come sempre  🙂

                                                                                                          Rubrica “In viaggio verso I.TA.CÀ”
Irene Aprile

Parte la 9°edizione di IT.A.CÀ | Da maggio a ottobre 2017

IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori:
la 9a Edizione del primo e unico festival italiano del turismo responsabile.

“Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze!”.
Kostantin Kavafis

2017, Anno internazionale del turismo sostenibile come dichiarato dall’ONU, apre le porte ad IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, il festival dedicato al turismo responsabile che torna all’insegna del viaggio, inteso come momento di conoscenza e di crescita. Una 9a edizione in dieci tappe italiane che coinvolgerà diverse città dell’ Emilia Romagna, del Veneto, del Piemonte e del Trentino: ognuna di queste con eventi e temi differenti, in base alle specifiche peculiarità del proprio territorio.

Dal 18 al 29 maggio, sarà la città di Bologna, luogo natale di IT.A.CÀ – che nella tappa della scorsa edizione ha registrato ben 5.000 visitatori – a dare il via alla manifestazione, seguita a ruota da Ferrara, Padova, Ravenna, Rimini, Trentino, Reggio Emilia, Parma, Rovigo e Monferrato. Mostre, incontri, convegni, eventi in piazza, concorsi, camminate fluviali, itinerari in bicicletta, trekking con gli asini in zone poco esplorate, laboratori e animazione per grandi e piccini, geo esplorazioni, degustazioni di prodotti tipici, presentazioni di libri e proiezioni di film, per promuovere una nuova idea di turismo, più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive.

Casa d'artista_Madreselva

Una filosofia che IT.A.CÀ persegue con tenacia da tanti anni, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e contribuire all’economia locale secondo valori di giustizia sociale, creando opportunità per trasformare un viaggio in una esperienza di conoscenza e scoperta che parte da casa e arriva a casa (it a cà = sei a casa? in dialetto bolognese): una qualsiasi casa, una qualunque Itaca da raggiungere. In altre parole, un viaggio responsabile, dove non importa la meta, ma ciò che accade durante il percorso. Esistono moltissimi luoghi inesplorati nel mondo: antiche bellezze dimenticate o mai scoperte che hanno bisogno di luce.

Torrechiara_luci_al_tramonto_Lara-Zanarini

Terrechiara, PR. “Luci al Tramonto” di Lara Zanarini

Bellezze uniche e terre da percorrere magari con mezzi liberi, rispettosi dell’ambiente ed economici, per promuovere una nuova etica del turismo, volta a sensibilizzare le istituzioni, i viaggiatori, l’industria e gli operatori, per uno sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del territorio. Da qui, l’importante incontro sinergico fra IT.A.CÀ e le Istituzioni: dall’Università di Bologna, parte attiva dell’iniziativa, per un Ateneo sostenibile che miri a diventare sempre più un grande laboratorio di idee da mettere a disposizione dei soggetti attivi sul territorio, al Comune di Bologna, molto sensibile al festival e che da quest’anno diventa Destinazione Turistica Metropolitana, riconoscendo nel turismo un’opportunità per rigenerare il tessuto economico e sociale della sua area.

“Il turismo è uno dei principali settori dell’economia mondiale e può rappresentare un’importante opportunità di sviluppo per i paesi più svantaggiati, purché se ne preservino economie, culture, società e ambiente”, ha affermato più volte Pierluigi Musarò, direttore di IT.A.CÀ e professore all’Università di Bologna.

E’ per questo che il tema scelto per la 9a edizione del festival, sarà proprio il TURISMO SOSTENIBILE PER LO SVILUPPO: un modo nuovo di viaggiare che rispetti il nostro pianeta e non ne alteri il patrimonio naturale e artistico. Un turismo non di massa, né invasivo e distruttivo, che non ostacoli l’incremento delle attività del luogo, ma favorisca le realtà maggiormente precarie con uno sviluppo reale del territorio e di chi lo abita.

Piazza Re Enzo Bologna

In tutti questi anni, grazie al lavoro di divulgazione sul tema, il Festival IT.A.CÀ è diventato un vero e proprio network fra enti, una piattaforma d’innovazione sociale, grazie alla quale moltissime associazioni, follower, gruppi di cittadini, ONG, strutture ricettive, enti, consorzi e imprese hanno potuto intrecciare reti di collaborazione e co-progettazione attiva e partecipata, con la finalità di promuovere una migliore, equa e solidale fruizione del territorio e delle sue risorse.

★ Bologna 19 – 28 maggio
★ Ferrara 29 – 31 maggio
★ Padova 1 – 4 giugno
★ Ravenna 4 – 11 giugno
★ Rimini 20 – 24 settembre
★ Trentino 25 settembre – 1 ottobre
★ Reggio Emilia 30 settembre – 2 ottobre
★ Parma 2 – 8 ottobre
★ Rovigo 13 – 15 ottobre
★ Monferrato 20 – 22 ottobre

Cartolina – intera

Illustrazione realizzata da Rossana Bossù | www.rossanabossu.blogspot.it

Il festival è promosso e organizzato dall’Associazione YODA, COSPE Onlus, NEXUS E–R, in collaborazione con AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e una rete di oltre 200 realtà attive nell’ambito turistico.

L’evento bolognese ha il patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Unesco, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Università di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, City of food.

Ufficio Stampa IT.A.CÀ
Ivana Celano
cell. +39 349 06 44 923
email: stampa@festivalitaca.net

Tenetevi pronti che stanno per arrivare tutte le news di questo lungo viaggio all’insegna del turismo responsabile 🙂

Responsabile Comunicazione IT.A.CÀ
Sonia Bregoli
io-3

La community degli host bolognesi a IT.A.CÀ | Intervista a Mauro Bigi

Cari lettori e lettrici,Mauro Bigi

oggi per la nostra rubrica “In viaggio con IT.A.CÀ” intervistiamo Mauro Bigi, fondatore dell’associazione Local Pal, che ci parla di ospitalità turistica e home sharingScopriamo insieme come è nata e di cosa si occupa.

> Ci puoi spiegare che cosa intendi quando parli di  “community degli host bolognesi”?

Circa un anno fa Airbnb organizzò una open breakfast, un’occasione per incontrare altri host della propria città. Così proposi una colazione alle Serre dei Giardini Margherita di Bologna, pensando che sarebbero arrivati al massimo 5 o 6 host. Alla fine eravamo più di 50 ed è così che è nata prima una community facebook con oltre 300 partecipanti e ora l’associazione Local Pal.

Alessandro Palmacci

Local Pal significa “amico del posto” e come un amico fidato aiutiamo sia gli host, che mettono a disposizione dei turisti la propria casa, sia quei viaggiatori che desiderano vivere un’esperienza più autentica e qualificata possibile.

Quindi, da una parte, facciamo formazione e forniamo supporto agli host sulla normativa e sulle regole da seguire, su come migliorare la propria ospitalità e rendere la casa più accogliente; dall’altra, cerchiamo di mettere i viaggiatori in contatto con le tante realtà bolognesi attraverso le quali conoscere e amare la città: dai tour in bicicletta alla visite alle botteghe alimentari, ma anche consigli sui trasferimenti da e verso l’aeroporto.

> Quali difficoltà ci sono nell’affrontare il tema dell’Home Sharing?

Fare home-sharing in regola è molto complesso, ci muoviamo in una selva di norme e regole, spesso contraddittorie e obsolete. Anche chi come me affitta saltuariamente la stanza degli ospiti con la formula del b&b, si trova una quantità di adempimenti assurdi: denuncia degli ospiti in questura, tassa di soggiorno, comunicazione statistica alla Regione, oltre a dover pagare la TARI e il canone RAI maggiorato come se fosse un  hotel. Per non parlare delle tasse che ci tolgono circa la metà di quello che guadagniamo. Per questo stiamo dialogando con il Comune e le altre istituzioni locali. Da una parte chiediamo di rendere le norme più chiare e le procedure più semplici per far emergere chi oggi opera in modo informale e dall’altro vogliamo dare il nostro contributo allo sviluppo del turismo nella nostra Regione.

IT-BLQ-OVERVIEW-GETTY-148168600_75-760x350

> Come l’Home Sharing promuove il territorio a IT.A.CÀ?

I viaggiatori che scelgono di dormire nelle nostre case non cercano solo una sistemazione più economica, ma nella maggior parte dei casi vogliono sentirsi “bolognesi” per qualche giorno, vivendo un’esperienza più autentica di quella che avrebbero in città molto turistiche come Firenze o Venezia. Noi siamo un punto di accesso a questa autenticità per migliaia di turisti e la nostra capacità di accogliere e far scoprire Bologna e ciò che c’è intorno rappresentano il contributo che offriamo allo sviluppo del turismo.

Siamo molto felici di poter contribuire all’edizione 2017 di IT.A.CÀ. Per noi sarà un modo per farci conoscere e collaborare con le tante realtà che gravitano intorno al festival. Sarà anche un momento per riflettere insieme agli altri attori su dove sta andando il turismo e su come far crescere a Bologna un turismo che sia sostenibile. Del resto la sostenibilità è nel DNA dell’home-sharing: condividere una casa significa ridurre fortemente l’impatto ambientale dell’ospitalità. Non si costruiscono nuovi edifici, si sfruttano meglio gli spazi esistenti, si riducono i consumi.

4l1

Ma l’home–sharing è sostenibile anche dal punto di vista sociale, perché crea molti più legami e connessioni tra viaggiatori e locali rispetto al turismo tradizionale.

Non dimentichiamo inoltre, che è una forma di integrazione del reddito che aiuta giovani coppie a pagarsi il mutuo e famiglie a pagare gli studi dei figli, ed è un’opportunità per tanti che si ritrovano senza lavoro o con difficoltà economiche dopo una separazione e condividendo le proprie case riescono a sopravvivere.

Ringraziamo Mauro Bigi e Local Pal che quest’anno arricchirà il festival con iniziative e laboratori rivolti a tutti coloro che sono interessati ad aprire le porte delle loro case ai turisti. A presto con nuove interviste 🙂

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CÁ”
Irene Aprile
Cospe ONLUS

Irene_Aprile

Eventi

Nessun risultato

Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri