Articoli

La Guida delle Libere Viaggiatrici | Le qualità al femminile del viaggio

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici

avete già in mente il vostro prossimo viaggio e non vedete l’ora che arrivi il 2019 per partire?

Fra le nostre letture preferite da leggere e sfogliare durante le vacanze non poteva mancare “La guida delle libere viaggiatrici” di Iaia Pedemonte e Manuela Bolchini: un vademecum sui viaggi responsabili, socialmente utili, ecologici, originali quanto avventurosi, edito da Altrecomonia e uscito lo scorso 22 novembre in libreria.

La Guida delle Libere Viaggiatrici, edito da Altreconomia

50 percorsi raccolti per noi, dall’India al Madagascar, dalla Sicilia a Berlino, fino all’Himalaya. Tanti viaggi alla scoperta del mondo e di se stessi per dare valore a tutto ciò che ci circonda, all’ambiente, alle persone, al cibo, al cambiamento e, perché no, al silenzio che resta quando ci allontaniamo dai luoghi conosciuti per scoprire i territori poco battuti dai nostri piedi e dal nostro animo.

Fra i progetti segnalati dalle autrici c’è anche il Migrantour, un ventaglio di passeggiate nate per promuovere una nuova idea di turismo interculturale, a km 0. Gli itinerari urbani sono adatti a tutti, viaggiatori seriali e viaggiatori del week-end. È possibile prenotare la propria passeggiata direttamente online sul sito di Viaggi Solidali selezionando la città scelta, mentre per il Migrantour a Bologna dovete contattare l’associazione Next Generation Italy

Un libro che ci fa sognare, che ci parla di imprenditrici agricole, direttrici di musei, tour operator e di tante altre donne che amano il loro territorio, le loro tradizioni e amandole le valorizzano. Una riflessione sui viaggi al femminile che si compone di tante voci, quelle di blogger, scrittici, viaggiatrici che promuovono il turismo responsabile ed ecologico.

Un posto incantevole, un’emozione da riportare a casa, un buon numero di curiosità da scoprire, tante persone da incontrare (possibilmente persone che ti raccontano qualche storia sul luogo incantevole), la possibilità di muoversi nella natura, molti piccoli piaceri da sentire, toccare, gustare, sapere di aver fatto anche qualcosa di utile, con un po’ di ironia e un po’ di impegno. Qui sta la trama che lega le nostre pagine: queste sono le qualità “al femminile” di un viaggio – Iaia Pedemonte

Fra i regali che piacciono a chi viaggia non può mancare questa guida, quindi se avete ancora qualche pensierino da fare, non pensateci due volte!

…e come sempre viaggiate responsabili 😉

Blog IT.A.CÀ
Maria Teresa Amodeo

 

Viaggiare attraverso gli occhi di chi è nato dall’altra parte del mondo | Intervista a Rosina Chiurazzi Morales per IT.A.CÀ Parma

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

Rosina Chiurazzi Morales

oggi in vista della tappa parmigiana del festival IT.A.CÀ abbiamo il piacere di scambiare due chiacchiere con una delle ospiti più attese dell’evento Rosina Chiurazzi Morales – socia di Viaggi Solidali e Coordinatrice per Torino del progetto europeo Mygrantour.

Domanda che le hanno sicuramente già fatto in molti, in cosa consiste il progetto Migrantour?  

Migrantour è un progetto che nasce a Torino nel 2010 e si basa sull’idea di coinvolgere attivamente i cittadini stranieri nella promozione culturale e turistica della loro città d’adozione, trasformandoli in accompagnatori interculturali attraverso quei quartieri della città che maggiormente hanno modificato il loro volto grazie al fenomeno migratorio. Molto/troppo spesso le migrazioni sono raccontate con una narrazione negativa, questo progetto ribalta il punto di vista “il cittadino straniero” si fa guida per il cittadino italiano e gli fa scoprire degli angoli della sua città (o, meglio ancora, della città di entrambi) che non conosceva.

Le migrazioni sono un fenomeno naturale e come tale sono sempre esistite, l’aspetto bello del mio lavoro è far capire a più persone possibili quanto questo possa essere arricchente per il tessuto sociale della città.  (NdA: Non a caso durante la nostra intervista è quasi senza voce, la mattina ha tenuto una lezione a cinquanta bambini di una scuola)

Ecuador, Otavalo, midwife Magdalena Fueres

Mi scusi la domanda il suo nome cela origini straniere?  

Sono nata a Torino ma le mie origini sono italo-peruviane. Io ho cominciato così nel 2010 sono stata una delle accompagnatrici interculturali del progetto Migrantour quando Torino è stata la prima città in Europa a credere in questa iniziativa, ora invece – dopo soli otto anni – abbiamo creato una vera e propria rete ed oltre alla mia molte altre città italiane hanno aderito: Roma, Firenze, Napoli, Milano, Bologna e Genova e non solo anche Parigi, Marsiglia, Lisbona e Lubiana oggi hanno il loro Migrantour.

Nel 2018- 2019 Migrantour amplierà il suo raggio d’azione grazie a due nuovi progetti, con capofila ACRA, “New Roots. Migrantour Intercultural Walks Building Bridges for Newecomers’ Active Participation”, cofinanziato dall’Unione Europea (Fondo AMIF), da Intesa San Paolo e “Le Nostre Città Invisibili”, “Incontri e nuove narrazioni del mondo in città”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo (AICS),  vedrà invece coinvolti noi di Viaggi Solidali e tanti altri partner europei ed italiani.

Mirela di Mygrantour

Tutte queste attività proposte avranno come protagonisti cittadini stranieri, richiedenti asilo e rifugiati e – mi creda – mai come oggi c’è bisogno di azioni come queste per favorire la costruzione di una società accogliente, inclusiva e multiculturale.

Concordo. Lei oltre ad essere coordinatrice di Migrantour è anche socia di Viaggi Solidali, mi può spiegare brevemente qual è la filosofia della vostra agenzia

(Ride) Brevemente? Non so se ci riesco. Innanzitutto siamo una cooperativa sociale onlus di turismo responsabile che organizza viaggi in tutto il mondo. Il nostro punto di forza – a mio parere – risiede nel trasformare il viaggio in un’occasione di conoscenza e scambio reciproco tra culture. Nei nostri tour non si soggiorna in hotel di grandi catene che sono identici in qualsiasi paese del mondo si vada a visitare, con noi si soggiorna ospitati dalle persone del luogo, così facendo il turista assapora la reale atmosfera del paese e contribuisce direttamente al sostegno dell’economia. Inoltre una quota parte del costo del viaggio viene devoluta a progetti di solidarietà presenti nel paese – scelti da noi – e che il turista potrà vedere con i propri occhi durante il viaggio. 

Migrantour Bologna – a cura di Next Generation Italy

Siamo arrivati alla fine dell’intervista, non mi resta che ringraziare la nostra Ospite per il tempo dedicatoci e darvi appuntamento a Parma dal 4 al 7 Ottobre per la nuova edizione parmigiana di IT.A.CÀ – Festival del turismo responsabile, nella speranza di avervi fatto venire la curiosità di assistere – tra gli altri -all’evento che sabato 6 ottobre si terrà presso la biblioteca Ilaria Alpi alle h17:30 “Sai che cosa c’è dietro? Mangiare, vestire, viaggiare: tre proposte di sostenibilità” che vedrà tra le relatrici proprio Rosina Chiurazzi Morales.

Vi aspettiamo 🙂

Blog IT.A.CÀ
Elena Bocciarelli
Staff IT.A.CÀ Parma 

Next Generation Italy – tra i vincitori del Premio Turismo Sostenibile 2016

Cari amici e care amiche,

oggi per la nostra rubrica In viaggio verso IT.A.CÁ, abbiamo intervistato Siid Negash, presidente dell’assocciazione Next Generation Italy, che a pari merito con l’associazione Girobussola, ha vinto il Premio Turismo Sostenibile nella categoria “Progetti culturali realizzati”.  In passato abbiamo pubblicato un post che parlava di loro e del loro lavoro e oggi vogliamo approfondire alcuni aspetti della loro attività e focalizzarci sulla loro meritata vittoria.

Buona lettura!negash-siid_Autore

Siid Negash si presenta

Sono tra i fondatori dell’associazione Next Generation Italy, ho fatto da “locomotiva” al progetto.

All’inizio sono stato il Vicepresidente dell’associazione, creata a Imola da ragazzi di ‘seconda generazione’ per favorire la valorizzazione dei giovani stranieri e italiani; con il cambio della sede legale a Bologna,  ne sono diventato Presidente.

Le attività principali di Next Generation Italy

Le nostre attività principali sono eventi (es: Migrantour), progetti Educativi (Scuolaguida digitale) e consulenze varie. Tutto ciò mettendo al centro l’inclusione sociale delle nuove generazioni, con particolare attenzione ai temi dell’intercultura e del diritto di accesso ai saperi digitali di bambini e adolescenti. Con il passare del tempo l’associazione si è evoluta e abbiamo implementato tutta la parte dell’inclusione digitale ed informatica,  oltre al Migrantour.

Ultimamente ci stiamo concentrando proprio sullo sviluppo del Tour, che è una nuova esperienza per Bologna: una forma di turismo responsabile a kilometro zero che vede come protagonisti concittadini provenienti anche da mondi lontani. Gli accompagnatori non sono  guide turistiche professionali con patentino ma accompagnatori interculturali selezionati e formati per gestire itinerari di tipo didattico-formativo sul tema dell’intercultura.

Siid 5

Migrantour Bologna, I luoghi di culto

Il Migran Tour, il Premio Turismo Sostenibile e la collaborazione con il festival IT.A.CÁ

Quest’anno abbiamo vinto il Premio Turismo Sostenibile, il contest organizzato dallo staff di IT.A.CÁ, in collaborazione con Bologna Welcome con il MigranTour. L’anno scorso per il Festival Itaca 2015 abbiamo realizzato alla Bolognina la prima sperimentazione Migrantour Bologna,  durante la quale siamo rimasti positivamente sorpresi della partecipazione (quasi 50 persone sotto una pioggia battente..!). Quest’anno invece abbiamo pensato di proporre un itinerario nei luoghi di culto presenti in città. Una passeggiata non  dottrinale ma la riscoperta dei luoghi di culto come comunità attive nel tessuto cittadino.

Chi ci ha accolto ci ha raccontato la vita che si svolge intorno alle chiese, alle sinagoghe, alle sale di preghiera e la comunità che li frequenta. L’intento è quello di far conoscere e raccontare una Bologna accogliente e di riscoprire, al di là dei differenti culti, un senso di fiducia e collaborazione nella comunità. Tutto il percorso era all’interno delle mura del centro storico, e quindi in luoghi vicini abbiamo incontrato e fatto incontrare persone luoghi interessanti.

Alcune tappe significative: la Sinagoga con la lista degli ebrei  deportati, la Chiesa Ortodossa Greca con Padre Demetrio ottimo oratore, divertente, pieno di contenuti, la Chiesa Metodista Valdese con il culto molto “moderno” e democratico, la Chiesa Cattolica Santi Bartolomeo e Gaetano con una bellissima architettura e la sua rete con altri culti della città ed infine il Centro Culturale Islamico “Moschea la luce” con gli imam aperti alle domande, molto cordiali ed accoglienti.

Mercato albani_Migrantour_ITACA 3

Migrantour Bolognina, mercato di via Albani

 La partecipazione al Migrantour e il suo blog

Ogni persona che partecipa ai Migrantour è soddisfatto della passeggiata e del suo valore culturale. Tutti si iscrivono ad una newsletter per essere aggiornati e possibilmente per partecipare ad altri Tour. Alla fine della passeggiata è come tornare a casa con la consapevolezza di aver fatto un grande viaggio, senza aver mai lasciato la città. Il tour è proposto anche agli studenti delle scuole superiori per implementare la  partecipazione attiva dei giovani e il loro protagonismo nel contesto comunitario di appartenenza e in quello sociale e culturale generale.

L’impegno diretto richiesto ai ragazzi è arricchire un blog all’interno del sito di Next Generation Italy, con articoli e registrazioni audio e video. L’idea è quella di costruire uno spazio di comunicazione e informazione giovanile permanente, verranno, quindi, raccolte testimonianze, aneddoti e storie di vita e il materiale viene poi editato e caricato sul sito web del progetto. Devo dire che lo fanno molto volentieri!

Siid 8

Alcuni estratti degli articoli:

      “Abbiamo sentito le testimonianze di ragazzi stranieri arrivati in Italia da bambini, che sono
cresciuti in Italia e appartengono quindi alla seconda generazione. Abbiamo
conosciuto le loro esperienze e le loro sensazioni una volta arrivati, così ora
sappiamo come le persone che giungono nel nostro paese hanno bisogno di sentirsi
parte della nostra società”

       “Bisogna aumentare la nostra curiosità per restare dinamici con il pensiero e per essere a conoscenza della realtà. Non dobbiamo vergognarci di fare domande, di avere la mente aperta e di conoscere anche ciò che non è alla nostra portata di mano. ”

        “Ci hanno fatto, inoltre, annusare due differenti barattoli che contenevano spezie diverse, riconoscerle non è stato facile e questo ha dimostrato quanto poco conosciamo le culture diverse dalla nostra e quante cose si possono imparare utilizzando semplici oggetti. ”

         “Concludendo posso dire che è stata una passeggiata davvero interessante, pregna di significato e che mi ha lasciato molti spunti su cui riflettere, ho capito che il vero problema, purtroppo, è l’ignoranza. Noi critichiamo, insultiamo, abbiamo dei pregiudizi perché ignoriamo le cose, le culture e non vogliamo vedere, quando tutti noi ce ne renderemo conto il mondo si potrà
davvero definire “un posto migliore”. ”

Migrantour Bologna_ITACA

Migrantour Bolognina, Ristorante africano Adal

Il Migrantour e il turismo sostenibile bolognese

L’idea è quella di rendere il Migrantour una realtà solida a Bologna e che venga proposta nei canali del turismo “ufficiale”, come esempio di sostenibilità e valorizzazione delle differenze culturali. Generalmente, ogni tour è auto-sostenibile e le guide interculturali sono rimborsate. Spesso partecipiamo a dei progetti interessanti in partnership con altre realtà della città, come Terra di Tutti Art Festival (festival a cura di GVC onlus e Cospe) attraverso il finanziamento del bando AMITIE COD (Migrant Mapping Bologna progetto TTAF)  e  nell’ambito del festival Human Rights Nights (contributo del Ministero dei Beni Culturali, Sezione Cinema per il bando MIGRARTI – CINEMA, DIVERSITY DIGITAL FILMMAKING). Ogni volta decliniamo il tour  agli obbiettivi del progetto specifico. Questa flessibilità e collaborazione è molto interessante, ma i rimborsi degli enti pubblici quasi sempre tardano ad arrivare.

Il legame tra migrazioni, turismo e città è un fenomeno complesso, ricco di potenzialità: per questa ragione il Turismo Responsabile è l’approccio più adatto per immaginare un modo innovativo e condiviso per valorizzare il contributo che generazioni di migranti hanno dato alla storia delle nostre città. Per evitare di commercializzare la diversità, riducendola a una merce da promuovere e vendere al prezzo migliore, abbiamo pensato di porre al centro della progettazione i temi dell’incontro e della partecipazione.

Come partecipare a un Migran Tour

Per partecipare ai nostri tour si deve andare alla nostra pagina facebook @nextgenitaly o scriverci un email al nextgeneration.italy@gmail.com o al nostro sito www.nextgenerationitaly.com, per avere informazioni ed essere aggiornati dei futuri tour. Qui le foto del tour all’interno di IT.A.CÀ Bologna 2016.

Blog di IT.A.CÁ
Simona Zedda
Segreteria  IT.A.CÀ

Simona1

 

Migrantour Bologna: per conoscere la città con altri occhi

Oggi per la nostra rubrica ” In viaggio verso IT.A.CÀ” Adriano Loiacono ci fa conoscere l’associazione Next Generation Italy, una frizzante realtà bolognese composta da ragazzi e ragazze di seconda generazione che si occupa di promuovere iniziative per l’inclusione sociale delle nuove generazioni, con particolare attenzione ai temi dell’intercultura e del diritto di accesso ai saperi digitali di bambini e adolescenti.

Siamo in compagnia di Ali Tanveer e Filomena Cillo che organizzano da due anni all’interno di IT.A.CÀ Bologna gli itinerari migranti nella periferia del capoluogo emiliano e hanno la sede presso il coworking Borgo22.

Filomena Cillo & Ali Tanveer

Quale è stata la “scintilla” che ha fatto nascere i migrantour a Bologna?  Ci raccontate come nasce e qual’ è l’obiettivo di Next Generation Italy?

Riscoperta e valorizzazione del territorio, protagonismo dei giovani e coinvolgimento della popolazione locale in attività di cittadinanza attiva sono da sempre stati alcuni dei valori su cui Next Generation Italy è nata. Pensavamo da tempo sul come presentare i quartieri della città in modo diverso dal solito; non il solito giro alla scoperta dei luoghi simbolo, ma l’intreccio tra storia, cultura/e e cambiamento urbano. Abbiamo così scoperto La Rete Migrantour che era presente in grandi centri urbani come Torino, Milano, Firenze e Roma e ci siamo chiesti il motivo per cui non debba esserci un’iniziativa simile anche, e soprattutto, a Bologna.

Nasce così, dunque, la prima sperimentazione Migrantour Bologna, proprio all’interno del Festival IT.A.CÀ 2015, durante la quale siamo rimasti positivamente sorpresi della partecipazione. Da lì l’idea di rendere il Migrantour una realtà solida a Bologna, esempio di sostenibilità, valorizzazione delle differenze culturali e lente d’ingrandimento per un tessuto urbano in continuo mutamento.

Come vedete l’integrazione culturale a Bologna in questo momento? Su cosa è necessario lavorare ancora?

Ad oggi Bologna è un tessuto urbano sul quale son presenti molteplici attori, ognuno dei quali ha anche target specifici, che si impegnano quotidianamente per la creazione di una società integrata edMigrantour con donne del Pilastro per lo Human RIghts Nights accogliente. Negli ultimi anni è aumentato anche il numero di associazioni culturali create da parte cittadini di origine straniera. Questo ci fa pensare ad una città viva, dove la popolazione è attiva e rivendica i propri spazi di espressione. Una cosa che manca a volte è forse la poca comunicazione tra questi soggetti. Ci sono infatti molte realtà che fanno le stesse attività che per un motivo o per un altro non riescono a collaborare insieme.

Ci potete raccontare il nuovo itinerario che organizzate all’interno di IT.A.CA Bologna 2016? qual è il suo obiettivo?

In occasione della VIII edizione di IT.A.CÀ abbiamo pensato di proporre un itinerario nei luoghi di culto presenti in città.  La contemporaneità  ha spesso demonizzato le differenti religioni, facendone il vessillo fantoccio di molte guerre. In questi tempi particolarmente fragili e vulnerabili, crediamo che riscoprire la dimensione vissuta e quotidiana dei differenti culti, sia necessario. la passeggiata non vuol essere una disamina dottrinale ma la riscoperta dei luoghi di culto come comunità attive nel tessuto cittadino. Ai nostri interlocutori, che saranno esponenti dei differenti credo, chiederemo di raccontarci la vita che si svolge intorno alle chiese, alle sinagoghe, alle sale di preghiera. L’intento è quello di far conoscere e raccontare una Bologna accogliente e di riscoprire, al di là dei differenti culti, un senso di fiducia e collaborazione nella comunità.

Il turismo responsabile può essere uno strumento per coinvolgere non solo i turisti, ma anche una porzione consistente della popolazione, con effetti rilevanti per il territorio?

Migrantour Itaca con Ospiti di VIlla Aldini

Molto spesso si conosce poco la città in cui si vive; accade che si riesca a dimostrare curiosità per gli eventi storici trascorsi ma si tende ad ignorare il valore “storico-sociale” delle trasformazioni contemporanee. Conosciamo una piccola realtà della nostra città, delimitata dalle nostre reti sociali e tendiamo a guardare con nostalgico rimpianto “ai tempi andati” sentendoci spesso, tagliati fuori dai cambiamenti. Una percezione di questo tipo può incentivare una lettura in negativo di tutto quello da cui ci sentiamo esclusi.  In quest’ottica di disaffezione, il turismo responsabile rappresenta l’occasione per conoscere cosa accade nella nostra città e parteciparvi. È lo strumento per esercitare un giudizio critico costruttivo e per creare un senso di comunità partecipata.

La valorizzazione di usi e della cultura locale ha inoltre una valenza sociale? e perché?

Molto spesso accade che i conflitti nascono appunto dalla NON conoscenza. Certamente valorizzare usi locali presentandoli a chi non li conosce può sicuramente creare empatia e vicinanza, così come conoscere le culture di chi abita oggi le nostre città.

Ringraziamo Ali e Filomena per averci dedicato questo tempo a raccontare i loro bellissimi progetti.
Non resta che dirvi di partecipare al nuovo itinerario sui culti a Bologna nella giornata di sabato 28 maggio: per info e dettagli vi lascio qui l’evento FB.

Buon viaggio come sempre e vi aspettiamo a IT.A.CÀ Bologna dal 23 al 29 maggio 😉

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”
Adriano Loiacono
DSCN4303

Migrant Mapping Bologna > 7 – 11 ottobre 2015

Oggi nel blog di IT.A.CÀ vi parliamo di una bella ed interessante iniziativa per conoscere la città di Bologna sotto occhi differenti. A volte non c’è bisogno di intraprendere lunghi viaggi per conoscere il mondo, ma basta prendere una bicicletta e fare un giro nei propri quartieri per vedere come le città cambiano, come nuove culture entrano a far parte della nostra comunità.

Il mondo spesso è proprio sotto la nostra finestra e quindi vi invitiamo se siete a Bologna dal 7 all’8 ottobre 2015 a partecipare a questa iniziativa MIGRANT MAPPING BOLOGNA – TOUR MIGRANTI TRA LE CITTA’ INVISIBILI, un progetto che verrà realizzato nell’ambito del Terra di Tutti Art Festival e finanziato da AMITIE CODE.

xnle0xfy

Attraverso un workshop realizzato all’interno del centro di prima accoglienza Villa Aldini di Bologna, verranno realizzate delle mappe migranti emozionali volte ad indagare le dinamiche di relazione fra i soggetti e fra essi e i luoghi di apparten enza o di temporaneo attraversamento.

Le mappe realizzate dai migranti segneranno infatti il tracciato per il primo bike tour da realizzare insieme a loro lungo le vie della città, interpretando l’immagine che gli stessi hanno di Bologna. Verranno inoltre valorizzati gli aspetti culturali e artistici della città, nonché i luoghi di incontro e di socializzazione.

11391140_924076240969083_2295225428670557655_nIl secondo itinerario proposto è una passeggiata interculturale guidata da Next Generation, rivolta alla cittadinanza in generale e focalizzato alla ri-scoperta di una delle zone più multiculturali della città, la Bolognina, per farne emergere la ricchezza culturale e multietnica, e che includerà anche la presentazione dei risultati della precedente mappatura emozionale realizzata con gliospiti di Villa Aldini.

A conclusione di entrambi i tour, verranno presentati i risultati del workshop realizzato nella struttura di accoglienza e il progetto vide o ideato da Bologna Channel TV.

Vi lasciamo di seguito il video che Bologna Channel TV ha realizzato all’interno di IT.A.CÀ 2015 (VII Edizione) sul primo Migrantor presso la Bolognina a Maggio.

CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ

Workshop MAPPE MIGRANTI
– 17 settembre a Villa Aldini tutto il giorno.

MAPPE MIGRANTI bicycle tour
– 8 ottobre partenza da Velostazione Dynamo h16:00
Arrivo al TPO (sede del TTAF) alle h18:00 con restituzione risultati workshop, proiezione delle mappe e testimonianze dei partecipanti.

MYGRANTOUR
– 11 ottobre, partenza da Velostazione Dynamo h16:00 e arrivo alle 18.00 in Cineteca.
Proiezione del video realizzato da Bologna Channel TV e testimonianze  > per partecipare è obbligatorio iscriversi inviando una e-mail a questo indirizzo – nextgeneration.italy@gmail.com

VIDEOBOX ITINERANTE
Percezioni Migranti: interviste video sulle tematiche del Festival. I contributi verranno poi impiegati per realizzare un breve documentario, che verrà proiettato nella serata conclusiva del Terra di Tutti Film Festival dell’11 ottobre 2015 presso la Cineteca di Bologna.

Queste attività sono curate e organizzate da Associone Yoda, Arca di Noè soc coop, Next Generation Italy, Oxfam Italia, Salvaciclisti Bologna, Bologna Channel TV.

Vi consigliamo vivamente di partecipare a queste bellissime iniziative! Buon viaggio come sempre amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 🙂

IT.A.CÀ Blog
Sonia Bregoli
Responsabile Comunicazione IT.A.CÀ
io 3

 

Eventi

Nessun risultato

Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri