IT.A.CÀ Napoli OFF | Narrare la città che non si vede attraverso le arti

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici

dopo la prima edizione di IT.A.CÀ Napoli dello scorso ottobre, tornano le attività del festival del turismo responsabile proposte dalla rete napoletana nell’ambito del progetto PeriferichEnergie. Conoscere, narrare, inventare la città che non si vede vincitore del bando Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura finanziato dal Mibact e da SIAE.

L’obiettivo è di offrire a giovani scrittori un’opportunità formativa e professionale e ai residenti l’occasione di inventare nuove storie per raccontare la propria città e sfidare i luoghi comuni dei suoi quartieri periferici attraverso una narrazione che sia il risultato di un’esperienza condivisa di cammino, osservazione, scrittura e sperimentazione di arti figurative.

Il 17 dicembre ci sarà il primo trekking urbano letterario nei Quartieri Spagnoli a cui seguirà un laboratorio di scrittura creativa. Nel mese di gennaio si terranno altre due esperienze di Trekking a cui seguiranno un laboratorio di graphic novel e uno di street art.

Le attività, completamente gratuite e aperte a tutti (è necessaria la prenotazione), inizieranno con una passeggiata nei Quartieri Spagnoli guidata dal racconto dello “Scrittore” e accompagnata dal “Cicerone” rappresentato dagli amici di Vascitour che propongono esperienze di turismo esperenziale a Napoli.

L’esperienza di cammino e osservazione condivisa darà il via a un’opera di narrazione collettiva che si svilupperà attraverso tre tipologie diverse di laboratori: uno di scrittura creativa, uno di graphic novel/illustrazione e un terzo di street art.

Sono aperte le iscrizioni al I laboratorio di scrittura creativa che si terrà presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e che vedrà protagonista uno dei tre scrittori selezionati. Qui l’evento.

Conosciamo gli scrittori che ci accompagneranno in questo viaggio.

Pasquale Aversano (Napoli, 28 anni) condurrà il workshop di scrittura creativa.

Pasquale Aversano

Pasquale è un grande comunicatore e ama sperimentare sempre nuovi modi per dar voce e forma alle sue storie. Nonostante la giovane età, Pasquale ha già scritto tanto – ha pubblicato nove romanzi e ha collaborato con numerose testate giornalistiche – ma sappiamo che ha ancora tantissimo da dire,

«Ho scelto Napoli perché è la mia città. Ci conosciamo bene, io e lei. Sono nato qui e continuo a viverci. Ne conosco i lati positivi e quelli negativi. La sua magia mi è d’ispirazione.

Riesce a regalare sensazioni inedite quando meno te l’aspetti. Una voce, un profumo, un’immagine. L’imprevisto è dietro l’angolo, sempre. Sta al singolo saperlo sfruttare nel migliore dei modi possibili. Un esempio è la neve d’inizio anno che col suo manto ha donato cartoline di grande impatto.

Ma la verità è che Napoli è piena di storie. Storie dette, immaginate, sognate ma anche storie nascoste, timide, riservate. L’essere umano è un racconto vivente e mescolarsi tra le trame di una città tanto speciale non può che ispirare chi sogna di scrivere e narrare. Sono un autore e Napoli è una meravigliosa tela pulsante di vita e personaggi pronti a essere raccontati».

Per sapere qualcosa in più sui lavori di Pasquale clicca qui.

Maria Chiara Spaziano (Mondragone, 31 anni) sarà la protagonista del workshop di graphic novel e illustrazione.

Il fumetto per lei è la più grande passione e ne scrive sul blog culturale di scrittura collettiva “L’armadillo furioso”. Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Maria Chiara si è dedicata ad esplorare e valorizzare la realtà artistica del suo territorio occupandosi e scrivendo di mostre ed eventi culturali. L’amore per l’arte e l’illustrazione e la passione per la scrittura la guideranno in questa nuova avventura.

«La mia scelta ricade sulla città di Napoli, perché si tratta, in effetti della mia seconda casa, il luogo in cui ho trascorso gran parte della mia vita a partire dagli anni dell’università. Penso che la maniera in cui Napoli mi ha accolta sia unica al mondo: non mi sono mai sentita sola qui, mai fuori luogo. 

Il calore delle persone – potrebbe sembrare un luogo comune, ma non lo è! – a Napoli è cosa reale e tangibile, e mi piacerebbe poter raccontare quello che questa città ha rappresentato e rappresenta tuttora per me».

Trovi qui gli articoli di Maria Chiara.

Marcella Grimaldi (Napoli, 33 anni) condurrà il workshop di street art.

L’amore per la scrittura l’ha spinta a collaborare con una piccola casa editrice napoletana in qualità di editor. Ha partecipato ad alcune antologie pubblicate dalla stessa casa editrice. Il suo lavoro presso un’associazione che si occupa di realizzare attività didattico-educative la porta ogni giorno a giocare con le parole e la lingua, partendo da idee e suggestioni. Con la stessa passione e voglia di mettersi in gioco, Marcella ci guiderà in un viaggio che parte dalla narrazione e dalle parole per trasformarsi in immagine e diventare parte stessa della città attraverso i suoi muri.

«Sono nata a Napoli e ci vivo da sempre. La amo e la odio, come solo chi ci vive può fare. Credo che essere nati qui condizioni per forza di cose la mia scelta: come non parlare del posto in cui vivo? Di una città così complicata, così ambivalente, così chiassosa e ammalata?

Per me è quasi scontato, non avrei potuto scegliere altrimenti; quale privilegio, quello di provare a parlare di lei ad alta voce, di descriverla in una piccola parte in cui è racchiuso quasi tutto il suo decadente e complicato splendore, i Quartieri Spagnoli.

Amore e odio, come bellezza e caos, si fondono insieme, indissolubili: una zona “povera” a ridosso di una ricca via dello shopping, in un centro storico ormai devoto al turismo che cerca di non perdere la sua musica».

Tre scrittori, tre idee, tre arti e molteplici persone, competenze e passioni per raggiungere un unico obiettivo, raccontare in modo innovativo e originale i Quartieri Spagnoli di Napoli

PeriferichEnergie. Conoscere, narrare, inventare la città che non si vede è un progetto realizzato da Associazione YODA di Bologna, Edizioni Mesogea Culture Mediterranee di Messina, Associazione Interculturale International House di Reggio Calabria, con il sostengo del MIBACT e di SIAE nell’ambito dell’iniziativa S’illumina, copia privata per i giovani, per la cultura.

Blog IT.A.CÀ
Irene Aprile 
Coordinamento IT.A.CÀ Napoli

Concorso per immagine festival IT.A.CÀ 2019

Concorso illustrazione e fotografia per la creazione della nuova immagine del festival IT.A.CÀ 2019

REGOLAMENTO 

PREMESSA
Premiato dall‘Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo: IT.A.CÀ, IL PRIMO E UNICO FESTIVAL IN ITALIA SUL TURISMO RESPONSABILE, invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Da oltre 10 anni IT.A.CÀ è il miglior compagno di viaggio, anzi tanti compagni in un soggetto collettivo. Creando una sinergia tra centinaia di soggetti sul territorio, IT.A.CÁ è divenuta una piattaforma strategica che coniuga sviluppo del territorio in chiave sostenibile e innovazione sociale e culturale.

Un festival che nasce a Bologna e attraversa oltre 15 territori dal Nord al Sud d’Italia e ne diffonde la creatività e la cultura innovativa a livello nazionale. Una meta a cui tendere, come la cantava il poeta Kavafis, che da oltre 10 anni crea occasioni per vivere l’emozione del viaggio in maniera autentica e incentivare pratiche turistiche più sostenibili.

Il turismo sostenibile gioca infatti un ruolo centrale nei processi e nelle politiche per lo sviluppo dei territori, promuovendo integrazione sociale e inclusione, valorizzando le risorse locali, arricchendo le relazioni tra turisti e cittadini, o tra questi e i diversi attori del territorio.

TEMA DEL CONCORSO DA SEGUIRE PER LA REALIZZAZIONE DELLA FOTOGRAFIA E/O ILLUSTRAZIONE > RESTANZA

Restanza – Atto di rinascita e rigenerazione nel cambiamento e condivisione dei luoghi che diventano i siti dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva, piccole utopie quotidiane di cambiamento.

Esplorare il tema della “Restanza” intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Impegno per un cambiamento che parte dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile come nuova modalità di riscoperta e convivialità, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive.

Una comunità possibile e auspicabile là dove esisteva quella vecchia; una nuova comunità riorganizzata e inventata tenendo conto di fughe, abbandoni, ritorni e anche di mutate forme di produzione e rapporti sociali. Un incontro, di convivialità, dell’esserci.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare sono pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione. Intesa anche come forma di incontro tra il passato e il presente, tra vecchie e nuove generazioni, ma anche tra universi culturali diversi che contribuiscono alla vivacità del luogo.

A CHI SI RIVOLGE
Viaggiatori, turisti, migranti, artisti, illustratori, fotografi, studenti e tutti coloro che hanno voglia di raccontare la propria visione della nuova immagine del festival 2018 con una fotografia e/o illustrazione seguendo il tema sopra indicato.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi e illustratori amatori o professionisti senza limiti d’età.

Inviare la propria opera (fotografia, illustrazione) in allegato a una e-mail con rispettiva scheda di iscrizione, all’indirizzo: itacacontest@gmail.com

Nominare il file dell’opera con il proprio nome_cognome (Es: ulisse_nessuno.doc).

Qui potete scaricare la scheda d’iscrizione che deve essere inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra descritta:

Formato word < Scheda iscrizione concorso IT.A.CÀ 2019

Qui potete scaricare in versione pdf la scheda del consenso dati e policy privacy  che deve essere scaricata e firmata per presa visione delle nuove normative sulla privacy, e inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra indicata:

Formato pdf > Consenso dati e policy privacy per il concorso

DATA SCADENZA CONCORSO
La scadenza ultima per l’invio delle opere è il 25 gennaio 2019

CARATTERISTICHE DELLE OPERE CHE VERRANNO VALUTATE

Fotografia
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Agli autori selezionati verrà richiesta un’immagine a risoluzione maggiore, adatta per la stampa (300 dpi, lato lungo 40 cm)

Illustrazione
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Gli autori possono concorrere anche per più di una sezione, sottoponendo però non più di un’opera per tipo.

L’utilizzo delle opere è limitato alla riproduzione delle stesse, complete di credits, della comunicazione web e cartacea, no – profit, finalizzata esclusivamente alla promozione del festival IT.A.CÁ nelle differenti tappe italiane.

GIURIA
La giuria è composta dai coordinatori delle singole città dove si svolgono le tappe del festival IT.A.CÁ e selezionerà l’opera che rappresenterà l’immagine 2018. I giudizi espressi dalla giuria si baseranno sui seguenti parametri:

· creatività
· originalità
· aderenza al tema [“Restanza”

Il giudizio della giuria è insindacabile.

PREMIO
Un fine settimana tutto spesato (viaggio e alloggio) in una delle tappe del festival, oltre alla promozione nazionale (con credits annessi/obbligatori del vincitore) dell’opera stessa all’interno della piattaforma di IT.A.CÁ per quanto riguarda la grafica del festival 2018 (sito, prodotti per la promozione sui social network, stampa, cartoline, programmi, locandine, cartelloni, flayer, banner, immagine per conferenza stampa, articoli on-line e cartacei).

L’invio delle opere implica l’autorizzazione non in esclusiva agli organizzatori del festival di diffondere e mettere a disposizione del pubblico – attraverso il proprio sito internet e con ogni altro mezzo o forma conosciuta le immagini/illustrazioni e informazioni riguardanti le opere in concorso con credits dell’autore.

PRIVACY
La partecipazione al festival implica l’aver letto e dunque implicitamente approvato quanto riportato dall’organizzazione nelle informazioni relative al trattamento dei dati personali indicate nella sezione modalità di partecipazione

Responsabilità dell’autore e facoltà di esclusione
Ogni partecipante è responsabile del materiale da lui presentato al concorso. Pertanto si impegna ad escludere ogni responsabilità degli organizzatori del suddetto nei confronti di terzi, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dal D. Lg. 30 giugno 2003 n. 196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili. Ogni partecipante dichiara inoltre di essere unico autore delle immagini inviate e che esse sono originali, inedite e non in corso di pubblicazione, che non ledono diritti di terzi e che qualora ritraggano soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione egli l’abbia ottenuto.

Gli organizzatori si riservano, inoltre, di escludere dal concorso e non pubblicare le foto non conformi nella forma e nel soggetto a quanto indicato nel presente bando oppure alle regole comunemente riconosciute in materia di pubblica moralità, etica e decenza, a tutela dei partecipanti e dei visitatori. Non saranno perciò ammesse le immagini ritenute offensive, improprie e lesive dei diritti umani e sociali.

Diritti d’autore e utilizzo del materiale in concorso
I diritti sulle opere rimangono di proprietà esclusiva dell’autore che le ha prodotte, il quale ne autorizza l’utilizzo per eventi o pubblicazioni connesse al concorso stesso e per attività relative alle finalità istituzionali o promozionali del festival IT.A.CÁ comunque senza la finalità di lucro. Ogni autore è personalmente responsabile delle opere presentate, salvo espresso divieto scritto si autorizza l’organizzazione alla riproduzione su catalogo, pubblicazioni, cd e su internet senza finalità di lucro e con citazione del nome dell’autore. Ad ogni loro utilizzo le foto saranno accompagnate dal nome dell’autore. Il materiale inviato non sarà restituito.

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Illustrazione in alto è la vincitrice del concorso 2018
Eliana Albertini 
sito > elianalbertini.tumblr
Intervista nel blog IT.A.CÀ

Report festival IT.A.CÀ 2018 | Tema: accessibilità universale

IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori: festival del turismo Responsabile
10° edizione 2018

Il regalo più emozionante di questo decimo compleanno (appena conclusosi) è stato il premio per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo ricevuto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite. Un riconoscimento e una responsabilità, per riflettere su cosa siamo e per migliorare la pratica di quel che possiamo diventare. 

Nato a Bologna che ha modellato il nome e sostenuto la crescita, in 10 anni il festival ha diffuso la sua creatività e cultura innovativa a livello nazionale, al punto che questa edizione si snoda dal Salento al Trentino, da Napoli al Monferrato coinvolgendo 15 città/territori con appuntamenti diluiti in diversi periodi dell’anno da maggio a ottobre 2018, invitando i partecipanti a vivere l’emozione del viaggio in maniera autentica e incentivando pratiche turistiche più sostenibili. 

Oltre il festival, IT.A.CÀ ha creato in questi anni una rete di oltre 600 soggetti a livello nazionale che collaborano, immaginando e praticando una valorizzazione del propri territori, con la convinzione di trasformare l’incoming in becaming, di coniugare la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini – una piattaforma strategica che coniuga sviluppo del territorio in chiave sostenibile e innovazione sociale e culturale. 

D’altra parte siamo legati al turismo, e più in generale al viaggio, perchè ci permette di riflettere sulle persone e i luoghi che ne sono interessati, ripensare le politiche di sviluppo economico o di inclusione sociale, rivedere le disuguaglianze  legate al diritto alla mobilità, spesso negato ai migranti e richiedenti asilo così come a cittadini disabili.  

Tema X edizione 2018 

Accessibilità universale > con l’obiettivo di valorizzare il mosaico della diversità umana e del dialogo come volano di una nuova economia del benessere diffuso.

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Qui potete trovare i report delle singole città/territori e relativa rassegna stampa 2018

Report IT.A.CÀ Bologna > Report Bologna 2018
Rassegna stampa IT.A.CÀ Bologna > Rassegna stampa Bologna 2018 

Report IT.A.CÀ Rimini > Report Rimini 2018
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Rimini > Rassegna stampa Rimini 2018

Report IT.A.CÀ Parma > Report Parma 2018
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Parma > Rassegna stampa Parma 2018

Report IT.A.CÀ Trentino > Report Trentino 2018 
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Trentino > Rassegna Stampa Trentino 2018

Report IT.A.CÀ Reggio Emilia > Report Reggio Emilia 2018
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Reggio Emilia> Rassegna Stampa Reggio Emilia 2018

Report IT.A.CÀ Gran Sasso > Report Gran Sasso 2018
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Gran Sasso > Rassegna Stampa Gran Sasso

Report IT.A.CÀ Monti Dauni > Report Monti Dauni 2018

Report IT.A.CÀ Monti Sibillini > Report Monti Sibillini 2018 

Report IT.A.CÀ Monferrato > Report Monferrato 2018

Report IT.A.CÀ Ferrara> Report Ferrara 2018 
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Ferrara > Rassegna Stampa Ferrara 2018 

Report IT.A.CÀ Napoli > Report Napoli 2018 
Rassegna Stampa IT.A.CÀ Napoli > Rassegna stampa Napoli 2018 

Report IT.A.CÀ Salento > Report Salento 2018 

Report IT.A.CÀ Pavia > Report Pavia 2018 
Rassegna Stampa Pavia > Rassegna stampa IT.A.CA 2018 Pavia

Per info contattateci alla e-mail: info@festivalitaca.net 
Buon viaggio come sempre 🙂

Sonia Bregoli
Responsabile comunicazione 
Festival IT.A.CÁ

 

 

Bando per scrittori under35 – PeriferichEnergie | Conoscere, narrare, inventare la città che non si vede

Ti piacciono i racconti?
Ti piace scrivere storie?
Sei uno scrittore o vorresti diventarlo?
Ti piace andare alla scoperta delle città e raccontare ciò che vedi o scopri?
Se hai meno di 35 anni o non hai ancora compiuto il 36esimo, questa è la tua occasione!

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Scegli una città tra Messina, Reggio Calabria e Napoli – perché ci sei nato o ti è capitato di viverci anche per poco tempo – e raccontala sfidando i luoghi comuni con cui spesso viene descritta.

La Casa Editrice Mesogea di Messina – in partenariato con l’Associazione International House di Reggio Calabria e la sezione napoletana dell’Associazione Yoda di Bologna – lancia il concorso «Io la vedo così…» rivolto a narratori under 35, nell’ambito del progetto PeriferichEnergie. Conoscere, narrare, inventare la città che non si vede.

Il progetto nasce con l’obiettivo di proporre, nelle sue diverse fasi, dall’osservazione alla elaborazione creativa, opportunità innovative di scoperta, conoscenza e narrazione di tre quartieri periferici – Rione Annunziata (Messina), Centro Storico (Reggio Calabria) e Quartieri Spagnoli
(Napoli) – accomunati da forti contraddizioni sociali e peculiari contiguità tra marginalità e centralità urbane.

Ma si pone anche come obiettivo primario il coinvolgimento delle comunità locali nelle attività di “lettura e restituzione creativa” del territorio da parte dei giovani narratori e degli artisti partecipanti, attraverso la fruizione di 4 tipologie di attività: trekking urbani, laboratori di scrittura creativa, laboratori di graphic novel e illustrazione e laboratori artistici di street art. Tutti i laboratori saranno gratuiti e aperti al pubblico di ogni età e ceto sociale.

A conclusione del percorso progettuale verranno pubblicati i testi elaborati dai 9 narratori in un «Taccuino di scrittori ai margini», verranno esposte in mostra le tavole di graphic novel e verranno organizzate delle inaugurazioni per le opere di street art.

Scarica il Bando > periferichenergie_bando_scrittori
Pagina FB bando 
Sito

Il progetto PeriferichEnergie. Conoscere, narrare, inventare la città che non si vede è realizzato grazie al contributo SIAE con il bando Sillumina – Copia privati per i giovani e la cultura.

Dal 23 ottobre al via a Ferrara la tappa di IT.A.CÀ: il festival del turismo responsabile e sostenibile. 

IT.A.CÀ migranti e viaggiatori, il primo e unico festival italiano di turismo responsabile, fa tappa a Ferrara dal 23 al 27 ottobre 2018, dopo l’apertura a Bologna nel maggio scorso e il passaggio di testimone, in una staffetta all’insegna del viaggio, dal Trentino a Napoli, dal Gran Sasso al Salento, passando in Emilia Romagna per Rimini, Reggio Emilia, Parma e Ravenna.

Il festival che propone un’idea di turismo sostenibile e responsabile è nato 10 anni fa a Bologna, promosso da Nexus Emilia Romagna – l’Ong della Cgil ER – COSPE onlus e Associazione YODA.

Nel gennaio di quest’anno è stato premiato dall’Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo.

IT.A.CÀ invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming e diventare protagonisti di un viaggio esperienziale che parte da casa e arriva a casa (it a cà in dialetto bolognese significa sei a casa?): una qualsiasi casa, una qualunque Itaca da raggiungere. Un viaggio responsabile secondo valori di giustizia sociale, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Di grande interesse gli appuntamenti che ci aspettano da domani nella città estense, grazie anche al patrocinio del comune di Ferrara. Massimo Maisto, vice sindaco del Comune di Ferrara e Assessore alla Cultura, Turismo e Politiche per la Pace, ribadisce infatti che “investire sul turismo responsabile e consapevole è uno degli obiettivi del Comune di Ferrara. La nostra città e il nostro territorio non sono e non vogliono essere luoghi da turismo mordi e fuggi. Storia, emozioni e contemporaneità sono i nostri punti di forza e insieme a IT.A.CÀ vogliamo rafforzarli e promuoverli”.

Si parte martedì 23 ottobre alle ore 19,30 con “Giardini Trasparenti – diapositive inedite di Paolo Zappaterra”. Una selezione mai esposta prima di fotografie di giardini di Ferrara dagli anni Settanta. In quasi cinquant’anni di attività Zappaterra ha collezionato un preziosissimo catalogo fotografico, dove si possono incontrare cortili scomparsi da tempo, oppure spazi una volta abbandonati e oggi recuperati, luoghi ad alta valenza simbolica e identitaria. Sarà presente l’autore e si potrà gustare un aperitivo informale presso l’associazione di promozione sociale Ilturco (via del Turco 39).

Si prosegue venerdì 26 con due appuntamenti. Alle ore 18,30 la libreria editrice Odós e la cooperativa sociale Il germoglio presentano, presso il bar-ristorante 381 – Storie da gustare (in piazzetta Corelli 24), le guide turistiche di Ferrara, Bologna, Ravenna e Parma raccontate da autori “insider”, che accompagnano il lettore/visitatore in “passeggiate lente” per scoprire, o riscoprire, la bellezza che abbiamo proprio dietro casa. 

Sempre il 26 ottobre, alle ore 19, i documentaristi ferraresi Anna e Simone raccontano i loro viaggi in Brasile e in Australia, utilizzando il couchsurfing, un social network che mette in relazione viaggiatori e persone che offrono gratuitamente ospitalità a casa propria, con l’obiettivo condiviso di realizzare un vero e proprio scambio culturale. I loro viaggi sono andati in onda in due stagioni nel popolare programma di Rai3 Alle falde del Kilimangiaro, proponendo un nuovo stile di viaggio sostenibile. Organizza Riaperture PhotoFestival Ferrara al Consorzio Factory Grisù, via Ortigara 11.

IT.A.CÀ prosegue sabato 27 ottobre alle ore 11 con il primo Migrantour Experience Ferrara- Corridoi in Città per viaggiatori e migranti. Un inedito tour attraverso la città di Ferrara guidati dai cittadini stranieri che ci vivono e ce la mostrano con i loro occhi, a cura di Cooperativa sociale Camelot. Percorreremo luoghi significativi del centro e per ognuno ci saranno il racconto di un migrante e il contributo della guida turistica di Itinerando. 

L’obiettivo dell’iniziativa è offrire un’occasione di incontro tra le molteplici visioni e popolazioni che abitano Ferrara, capitale del Rinascimento e prima città moderna d’Europa, da sempre all’avanguardia e capace di rinnovarsi di fronte al cambiamento, accogliere i saperi e le creatività che giungono da altre latitudini, nel rispetto delle proprie radici. 

Alla sera, ore 21, ci congediamo con un evento curato da Ferrara Off: “Era l’inizio di una sedia”, un concerto poetico sui testi di Mark Strand. Poeta e narratore, Strand è nato in Canada nel 1934 ma è cresciuto negli Usa, le suo opere sono tradotte in oltre 30 lingue e, tra i vari riconoscimenti, ha  ricevuto il premio Pulitzer per la poesia nel 1999. Voce recitante dello spettacolo Vasco Mirandola, pianoforte e korg Giulia Facco, voce e beatbox Camilla Ferrara (viale Alfonso I d’Este 13).

Da sottolineare, infine, come dal 5 ottobre fino al 4 novembre si possa ammirare, presso la Chiesa di San Giuliano, Piazzetta della Repubblica, angolo Largo Castello, la mostra fotografica “Mare Omnis” di Francesco Zizola. Mare, uomini e tecniche di pesca colti dallo sguardo di Francesco Zizola per una serie fotografica che ricostruisce la relazione organica, simbiotica tra uomo e natura. A cura di Sara Alberani (curatrice), Riaperture e 10b Photography (ore 10-13; 15-19).

Ferrara, 22 ottobre 2018

INFO PROGRAMMA COMPLETO > SEGUI IL LINK 

L’erba del vicino | Una guida per riscoprire in sicurezza le erbe e i frutti spontanei

Andare per prati, boschi e sentieri alla ricerca di erbe e frutti selvatici è una pratica antichissima, un piacere primitivo, che permette di risvegliare la nostra parte più profonda. Si contano infatti circa 700 piante commestibili spontanee in tutta Italia e fino al secondo dopoguerra in molte zone del Paese la raccolta di erbe e frutti spontanei rappresentava un contributo all’economia contadina e alla sopravvivenza. Oggi questa pratica conosce una nuova stagione: “L’erba del vicino” è una guida pratica che Altreconomia ha pubblicato per permettere di riscoprire in sicurezza le erbe e i frutti spontanei, dal prato alla cucina. 

La guida – agile e tascabile – conta 48 schede di piante e illustrazioni a colori. Piante, fiori e frutti, facili da trovare in molte zone d’Italia e ad altitudini differenti, semplici da riconoscere e da raccogliere: dall’alchemilla all’ortica, dall’aglio ursino al mirto. E poi tutti i consigli e le ricette per utilizzare le erbe e i frutti in cucina e le trasformazioni erboristiche per fare da sé cosmetici e altri prodotti. 

È infatti tempo di riprendere contatto con la natura e riappropriarci di competenze che ancora molti dei nostri nonni possedevano in maniera del tutto naturale, per trasmissione orale o per semplice imitazione. Possiamo imparare a raccogliere – con rispetto e con lentezza – frutti ed erbe spontanee. Possiamo sperimentare – anche con un certo legittimo spaesamento – la loro trasformazione culinaria, erboristica o cosmetica. 

La loro raccolta può avvenire in solitaria, quasi una forma di preghiera oppure come occasione di convivialità, in compagnia di amici, per poi condividere il frutto della raccolta di ciascuno: una cena a base di erbe (e di relazioni) spontanee risulterà ideale per cementare un gruppo. 

Con le storie affascinanti dei moderni “raccoglitori”, le feste, gli eventi e i corsi dedicati al “selvatico” in Italia.

“L’erba del vicino. Manuale di raccolta e uso delle erbe selvatiche”  di Elisa Nicoli, 128 pagine, 9 euro, Altreconomia edizioni.

Link: https://altreconomia.it/prodotto/lerba-del-vicino/

Blog IT.A.CÀ 
Sonia Bregoli
Responsabile Comunicazione festival 

“Benfatto. innovare e crescere con la sostenibilità” | Intervista all’autore Alessio Alberini per IT.A.CÀ Parma 

All’interno della tappa parmense del festival IT.A.CA 2018 appena conclusasi, è stato presentato il libro di Alessio Alberini dal titolo “Benfatto. Innovare e crescere con la sostenibilità”.

L’incontro, che si è tenuto presso la libreria Diari di Bordo, è stato partecipato e caratterizzato da un interessante dibattito tra l’autore e il pubblico. Al fine di continuare la riflessione sui temi della circular economy, del greenmarketing e della sostenibilità vi proponiamo l’intervista fatta ad Alessio.  

Alessio Alberini – scrittore

Alessio Alberini è un consulente per le PMI con una lunga esperienza nel campo del marketing e della comunicazione. E’ stato fondatore di Greenbean, prima agenzia italiana dedicata esclusivamente al greenmarketing e alla comunicazione della sostenibilità.

Un ex pubblicitario (non pentito) che ha deciso di cimentarsi nelle nuove frontiere della comunicazione aziendale; quella comunicazione che non ha il solo obiettivo di vendere un prodotto ma che ha come missione far capire alle aziende e ai consumatori che è necessario cambiare mentalità prima ancora di cambiare il modo di fare business o spesa. Che “think outside the box” ormai non basta più e che è indispensabile rigenerare le aziende, innovare i prodotti e i processi di sviluppo ed essere strategici investendo nelle persone prima ancora che nei progetti. Seguire, insomma, i principi della sostenibilità che permettono di far fare una balzo in avanti alle aziende preservando l’ambiente e valorizzando le persone.

Alessio si definisce un marito innamorato e un padre affettuoso.. e questo mi suggerisce la prima domanda: 

È per tua moglie e per i tuoi figli che hai deciso di scrivere questo libro? O meglio, che hai deciso di raccogliere in un volume tanti esempi di buone pratiche produttive che tutelano la salute delle persone e garantiscono un futuro (verde) alle nuove generazioni?  

In realta no… è stata l’urgenza di raccogliere, riflettendoci sopra, ciò che in questi anni ho visto, ascoltato, imparato e praticato. L’urgenza di unire i puntini per vedere che disegno ne veniva fuori. Per la mia famiglia ho, più di quindici anni fa, cambiato radicalmente il mio modo di essere cittadino, professionista e persona.

Come sei venuto a conoscenza del “greenmarketing” e come sei stato “folgorato” dalla sostenibilità?  

La sostenibilità si è presentata a me nel 2004, quando, con l’agenzia di comunicazione con la quale collaboravo all’epoca, partecipammo ad una gara per ARPA Veneto, gara per realizzare di una campagna che promuovesse la frugalità dei consumi e la riduzione degli sprechi. 

Fare ricerche per studiare quella campagna – in seguito pluripremiata – mi aiutò a trovare “il mio posto nel mondo” perché non serviva a vendere merci, anzi chiedeva di comprarne meno e di usarle meglio. Era una campagna per condividere valori, consapevolezze e bisogni collettivi. Era sincera, genuina ed autentica. Era una campagna “benfatta”, che mi aiutò a definire una certa idea di mondo e una chiara visione di cosa sarebbero diventati il marketing e la comunicazione, una volta tornati ad essere mestieri creativi. Come piace a me

Nel libro, tra tanti nuovi termini come engagement, B Corp, Digital Strategist, ecc.., ti soffermi molto sul concetto di “marca”, che non è un termine esattamente nuovo.. Ma riesci a parlarne in maniera innovativa e soprattutto citando grandi personalità del nostro tempo come Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta, Al Gore, John Lennon, Bill Gates, Anita Roddick, ecc.. Per dirla in maniera semplice: ma che ci azzeccano queste persone con il significato di marca?  

La marca non è il nome o il marchio, la marca è l’opinione che le persone hanno di un’azienda, di un prodotto, di un manager o del fondatore. In questi ultimi 20 anni abbiamo assistito all’affermarsi di menti creative che hanno fatto rivoluzioni piccole o grandi e preso “cittadinanza” nella testa e nel cuore delle persone. Si sono trasformate in archetipi di una certa idea di mondo a cui le aziende e i manager possono e debbono guardare per costruire la reputazione di ciò che producono e offrono al mercato. 

Rimaniamo in tema di marca. Nel libro parli di storytelling inteso, appunto, come “narrazione di marca”. Per chiarire il concetto cito una parte del libro che ho trovato molto interessante, quella che racconta di Organyc. Ti senti di commentare questo esempio di azienda innovativa e rigenerata?  

La storia di come sia nato il prodotto ha tutti gli ingredienti di cui sopra. L’archetipo in questo caso è quello del caregiver, di colui che si prende cura. La marca NON è l’eroe della della storia, l’eroe è l’amica del fondatore, alla ricerca di risposte ad un suo problema grave (la battaglia a cui è stata chiamata). La marca è il mentore, così come lo è Gandalf per Frodo. La morale che l’amica ne trae è la reputazione che la marca si sarebbe guadagnata sul campo.

Incontro con lo scrittore Alessio Alberini all’interno di IT.A.CA Parma – Intervistato da Andrea Merusi

Nel libro racconti di tantissime aziende che operano secondo i principi della sostenibilità e che operano in svariati campi: moda, abbigliamento, cosmetici, packaging, alimentare, ecc.. Ti va di parlarci di qualcuna? Ad esempio a me è piaciuta molto la storia della matita “Perpetua” e di come questo prodotto nasca dalla “collaborazione” tra diversi settori lavorativi lontani tra loro (elettronica, prodotti di cartoleria e moda) ma uniti dall’innovazione della circular economy.  

Perpetua è una matita. Diversa da tutte, ma proprio tutte, le matite presenti sul mercato. Nasce dalla richiesta di oggetti promozionali di un’ azienda piemontese che annualmente genera diverse tonnellate di polvere di grafite come residuo del processo produttivo, residuo che ha elevati costi di smaltimento ed elevato impatto ambientale. Perpetua risponde al bisogno di smaltire questo residuo in modo conveniente e sostenibile, risponde facerndosi una domanda “perché non smaltire scrivendo?”.

Per farlo serve un produttore di matite. Ma in Italia non ne esistono! Non esiste nessuna azienda italiana che produce matite! Che fare? Non si poteva permettere che questo materiale venisse disperso nell’ambiente, così come non si poteva non cogliere questa opportunità di fare qualcosa di nuovo. Con un esperto di materiali e stampaggio e due designer, dopo quasi un anno e mezzo di continua ricerca sui materiali si trova quello in grado di rendere la polvere di grafite un materiale scrivente.

Nasce così, verso la fine di 2013, Perpetua che in soli 15 grammi racchiude una matita 100% Made in Italy, un brevetto europeo registrato sia come prodotto che come processo produttivo e un messaggio di rispetto dell’ambiente, un mix di tecnologia e usabilità che esprimono il vero senso della parola design.

Chiuderei le domande facendotene una sulla parte del libro che mi ha colpito di più. Si trova nel capitolo della “Condivisione” e fai una riflessione sul confronto generazionale tra le persone nate negli anni 70-80 (la tua generazione) e i cosiddetti Millennials che adesso hanno dai 20 ai 35 anni. Sui primi dici che sono persone che non hanno fatto abbastanza per la difesa dell’ambiente e lo sviluppo (sostenibile) della società. Le definisci una generazione materialista, disimpegnata e apatica, in competizione e spesso cinica. Una generazione preoccupata prima di tutto a mantenere quanto ottenuto e che ha bloccato di fatto l’ascensore sociale. Dei Millennials dici invece che hanno un rapporto diverso con l’ambiente (più rispettoso), sono più consapevoli delle problematiche ambientali e sociali che stiamo vivendo ma soprattutto dici che sono una generazione che ha l’ambizione di cambiare le cose. Questo dovrebbe lanciare un urlo di speranza guardando al futuro. È davvero così? Da cosa nasce questa tua severa, ma per certi aspetti ottimista, considerazione?  

Ho questo ottimismo perché ho la fortuna di conoscerne diversi, di frequentarli come docente in diversi Master, di vederli al lavoro nelle aziende con cui collaboro. Hanno la consapevolezza che le cose stanno andando male ma non hanno nessuna intenzione di rassegnarsi. Studiano tanto e sono ambiziosi, non sono alla ricerca di compromessi. Sono arroganti e presuntuosi nel migliore del significato che queste due parole possono avere. Sono inca***ti quanto basta, hanno voglia di mettersi in gioco, hanno una visione globale del mondo. Sono tutt’altro che apatici e rassegnati. Questo mi basta per avere fiducia in loro e prendere esempio da loro.

Nel complimentarci per il suo lavoro ringraziamo Alessio Alberini per questa bella intervista e per aver partecipato al Festival IT.A.CÀ Parma. 

Rinnoviamo l’invito a continuare a seguire le prossime tappe del festival che nei prossimi giorni passeranno per Napoli, Monferrato, Ferrara e si concluderanno a Pavia. 

Blog IT.A.CÀ
Andrea Merusi
Ass. Il Taccuino di Darwin
Staff IT.A.CÀ Parma

Anello dei Colli Euganei in e-bike

In occasione della decima edizione di IT.A.CÀ, il 23 settembre si è svolto a Padova un itinerario in bici alla scoperta dei territori fuori provincia. Il tour circolare si sviluppa all’interno del Parco Naturale dei Colli Euganei ed è stato organizzato dal tour operator Viaggiare Curiosi, start-up padovana che valorizza i territori alle porte di Padova e Venezia. Il tour è stato promosso dal Festival per la seconda edizione di IT.A.CÀ PADOVA proprio per la sua capacità di incentivare un turismo green e sostenibile.

Verdi pianure, percorsi fluviali, antiche abbazie, ville venete, città murate. L’itinerario consiste in un anello ciclabile che esalta le bellezze del Veneto e della provincia padovana. La filosofia quindi rispecchia quella del Festival: un turismo slow, un turismo etico, che rispetti l’ambiente e che faccia riscoprire luoghi e paesaggi locali troppo spesso sottovalutati. Quale modo migliore quindi di promuovere un turismo sostenibile se non in sella a una bici?

Il punto di incontro è fissato nei pressi di Battaglia Terme. Qui il tour operator Viaggiare Curiosi mette a disposizione le bici, a pedalata assistita così da permettere a tutti, allenati e meno allenati, di poter godere delle bellezze del territorio. Il gruppo numeroso, una volta aver preso dimestichezza coi comandi della e-bike, si appresta a partire e a seguire Giorgio che ci accompagnerà per tutti i 60km dell’anello alla scoperta del patrimonio culturale dei Colli Euganei. Raggiungiamo presto la città murata di Monselice per continuare poi lungo il canale Bisatto.

Qui, Carmen, guida e geografa di Viaggiare Curiosi, ci illustra qualche accenno storico sul canale, compagno fedele del nostro viaggio e lungo il quale per secoli è stata trasportata la trachite, la pietra euganea con cui è stata pavimentata la Piazza San Marco a Venezia. Non molto distante da qui ci fermiamo ad ammirare invece VIlla Emo di Rivella, prestigiosa villa veneta. A questo punto salutiamo Carmen, che ci accoglierà a fine percorso. Ci attende ora una lunga pedalata, ma le gambe sono pronte e il tempo è perfetto. Abbiamo tutto ciò che serve per goderci questa giornata all’aria aperta.

Dopo un primo tratto superiamo il borgo fluviale Marendole e raggiungiamo la città di Este che ci accoglie con il suo Castello Carrarese e piazze eleganti, il tempo di un caffè e ripartiamo verso la parte occidentale dei Colli.

La natura qui è incontaminata, il silenzio rigenerante, la frenesia e gli odori di città sembrano appartenere ad un mondo lontano. Lo sfondo dei Colli acuti, segno della loro origine vulcanica, ci tiene compagnia per tutto il percorso. Facciamo tappa nella località di Lozzo Atestino per un pranzo leggero e ricaricare le energie. Siamo quasi a metà percorso ormai e l’entusiasmo aumenta.

Prima di raggiungere la parte nord dell’anello attraversiamo Vò, paese tristemente noto per essere stato luogo di uno dei 31 campi di concentramento a livello provinciale durante la guerra. Qui furono radunati e deportati gli ebrei delle province di Padova e Rovigo. Proseguiamo il nostro percorso e raggiungiamo finalmente l’Abbazia di Praglia, un vero e proprio gioiello del territorio. Si trova nel territorio del comune di Teolo, ai piedi del monte Lonzina, ed è senza dubbio il più importante e suggestivo luogo di spiritualità dell’area dei Colli Euganei.

Si tratta di un monastero benedettino molto antico, fondato nell’XI secolo. L’Abbazia di Praglia, ancora oggi abitata da monaci benedettini e meta di un costante turismo religioso, ospita al suo interno anche una Biblioteca Monumentale Nazionale, che contiene circa 100.000 volumi. Qui i monaci pregano, lavorano e restaurano libri. Abbiamo l’opportunità di conoscere meglio la storia di questo posto insieme ad un monaco benedettino che in una visita guidata ci porta alla scoperta dei suoi chiostri e corridoi. 

Lasciandoci alle spalle il Monastero siamo ormai sulla via del ritorno percorrendo uno dei tratti più belli e suggestivi dell’anello. Per non farci mancare nulla neanche sui tratti finali, passiamo vicino l’elegante Castello del Catajo. Da qui ritroviamo Carmen e una parte del gruppo decide di concludere degnamente la giornata con una degustazione di vini in una cantina locale. Il resto finisce il percorso tornando al deposito bici.

Itinerario a cura di Viaggiare Curiosi, Cantina Salvan e Ass. Studio D Archeologia.

Ci salutiamo, tutti ampiamente soddisfatti di questa giornata all’insegna dell’eco turismo. Buon viaggio come sempre 🙂

Blog IT.A.CÀ
Beatrice Mattiuzzo
Staff IT.A.CÀ Padova 

Quaderni di viaggio in Pavia | Concorso Artistico – Letterario

“Ho sempre pensato che Pavia è il più bel capitolo della Lombardia.”
Cesare Angelini

Quaderni di viaggio in Pavia  
Concorso Artistico – Letterario 

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Bando e modalità di partecipazione 

Il concorso “Quaderni di viaggio in Pavia” è indetto da: La Nuova Libreria Il Delfino di Pavia, l’Associazione Culturale Il Mondo Gira e Vacanze Pavesi ®, in occasione della Prima Edizione di IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile a Pavia (25 ottobre / 28 ottobre 2018).

L’obiettivo del concorso è la creazione di opere inedite e originali che raccontino la città mettendone in luce gli aspetti che la rendono una meta ideale per il turismo sostenibile: slow, a misura d’uomo, attenta alle tradizioni ma orientata al futuro, internazionale, accessibile a tutti.

Il concorso premierà la creatività, il taglio insolito e la scelta di particolari originali ed è aperto a chiunque voglia raccontare Pavia da pavese, da turista, italiano o straniero, professionista o semplice appassionato di arte e/o scrittura. 

È possibile partecipare con un racconto, una narrazione illustrata o un’opera pittorico/grafica.

Con la partecipazione al Concorso i partecipanti dichiarano di accettare integralmente il presente bando.

Art. 1 Destinatari

I destinatari non hanno limiti di residenza, età e nazionalità.Sono benvenute opere di chiunque abbia visitato, vissuto a Pavia e abbia voglia di rendere i propri ricordi/sentimenti in un’opera tangibile e condivisibile.Il concorso è rivolto agli autori di opere inedite ed originali che raccontino, attraverso scrittura ed eventuali illustrazioni, la città di Pavia. Particolare attenzione sarà riservata dalla giuria alle opere particolarmente “insolite” sia nella forma che nel contenuto.

Art. 2 Tema proposto

Il tema proposto è quello del turismo sostenibile.

Il turismo è la quarta forma di inquinamento del pianeta (crociere, voli aerei, resort…): IT.A.CÀ vuole riportare l’attenzione sul turismo lento, a impatto basso e sostenibile, e Pavia è una città che ha tutte le caratteristiche per definirsi una meta ideale per forme di turismo di questa tipologia.

A piedi, in bicicletta, a cavallo, attraverso il fiume, con mezzi slow: Pavia offre molteplici modalità di scoperta che la rendono alla portata di tutti, lontana dalle rotte del turismo di massa fortemente impattante sull’ambiente.

Art. 3 Modalità di partecipazione

I partecipanti potranno scaricare direttamente dal sito www.vacanzepavesi.it o dalla pagina Facebook della Nuova Libreria Il Delfino (@libreriaildeflinopavia) la domanda di partecipazione, che dovrà essere compilata, firmata ed inviata insieme al proprio elaborato a ilmondogira.ass.culturale@gmail.com o consegnata alla Nuova libreria Il Delfino, Piazza Cavagneria10, Pavia entro i termini indicati al punto 4.

Art. 4 Termini di invio 

Gli elaborati dovranno essere inviati entro le ore 24.00 di Sabato 20 ottobre 2018.
Non saranno presi in considerazioni elaborati ricevuti oltre tale termine.

Art. 5 Tipo di elaborati

È possibile partecipare al concorso con elaborati in italiano, inglese, francese e spagnolo.I racconti devono essere inviati via email a ilmondogira.ass.culturale@gmail.com in formato di testo: lunghezza del testo: max 4.000 caratteri spazi inclusi (2 cartelle), carattere: Arial 12, interlinea: 1,5, margini: 2 cm, formato del file: documento Open Office o Word.

Eventuali illustrazioni (anche nel formato carnet de voyage) dovranno essere consegnate in originale alla Nuova libreria il Delfino oppure scansionate e mandate via email unitamente al testo a ilmondogira.ass.culturale@gmail.comElaborati e illustrazioni non dovranno contenere riferimenti riconducibili ai nomi degli autori, che vanno indicati unicamente sulla domanda di partecipazione. 

Art. 6 Commissione e procedura di valutazione

Tutti gli elaborati correttamente inviati saranno visionati da una giuria tecnica composta da membri delle Associazioni proponenti, che selezioneranno i lavori.

Il giudizio della giuria è insindacabile e sarà espresso in assoluta autonomia

Art. 7 Premi

Primo posto assoluto: un pacchetto Luxury Vacanze Pavesi per 2 persone che comprendente:

  •  utilizzo di una Vespa Vacanze Pavesi per 2 giorni
  •  1 cestino da picnic Girasole con specialità a km0 del territorio pavese
  • pernottamento in una struttura ricettiva dell’incontaminata Valle Staffora, la Valle del Re
  • 1 copia del romanzo storico Edward di Ivan Fowler, una spy story che è anche un vero e proprio invito alla scoperta della valle.

Gli altri premi saranno comunicati attraverso i canali ufficiali del concorso (www.vacanzepavesi.it) e pagina Facebook @libreriaildeflinopavia

Con una selezione degli elaborati meritevoli sarà realizzato un ebook in formato epub o pdf.

I partecipanti saranno invitati a prendere parte alla cerimonia di premiazione che si terrà a Pavia, domenica 28 ottobre 2018 alle h21.00 in occasione della chiusura del Festival IT.A.CA Pavia, presso Spazio Musica, via Faruffini 5.

Art. 8 Aspetti normativi, copyright, liberatorie

Il partecipante accetta integralmente le condizioni del concorso “Quaderni di viaggio in Pavia” all’atto della registrazione. Dette condizioni generali di servizio si applicheranno ad ogni contenuto inviato per la partecipazione al concorso.Il partecipante accetta senza condizione il presente regolamento e cede a titolo gratuito al festival ogni diritto ad utilizzare e pubblicare in esclusiva, liberamente, gratuitamente e senza alcun limite o condizione, totalmente o parzialmente, con qualsiasi forma o mezzo, le opere inviate per la partecipazione al premio, mantenendo esclusivamente il diritto ad essere menzionato come autore.Le opere inviate dovranno essere libere da copyright. Gli autori dichiarano sotto la propria responsabilità l’autenticità e la titolarità sui contenuti, dichiarando inoltre che tali opere non sono mai state utilizzate in precedenza per la partecipazione ad altri concorsi.

I contenuti inviati dai partecipanti al Premio dovranno essere inediti. 

Il partecipante solleva le associazioni proponenti da qualsiasi responsabilità per eventuali contestazioni che potessero insorgere circa l’originalità, il diritto d’autore e di ingegno e la paternità delle opere partecipanti al concorso, o da eventuali imitazioni o appropriazioni da parte di terzi delle opere stesse. Il partecipante dichiara per sé e per i suoi aventi causa di manlevare integralmente i partner del concorso da qualsivoglia rivendicazione da parte di terzi.

Il partecipante dichiara inoltre di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalle normative vigenti in materia di tutela della privacy o comunque in ogni forma rappresentati e/o identificati e/o identificabili, nell’elaborato inviato per la partecipazione al premio.Tutti i partecipanti si impegnano a rispettare rigorosamente quanto prescritto dal presente bando, pena l’esclusione dal Concorso. La partecipazione è gratuita.*

Quaderni di viaggio in Pavia è un concorso letterario nell’ambito di una rassegna dedicata alla sostenibilità e alla solidarietà; i premi assegnati ai vincitori sono da considerarsi riconoscimenti del merito personale e titoli di incoraggiamento nell’interesse della collettività (si veda art. 6, c. 1, del Regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 ott. 2001, n.430 e relativa nota ministeriale del 20 nov. 2014, prot. 0205930.

Scarica il regolamento > BandoConcorsoLetterario

Viaggiare attraverso gli occhi di chi è nato dall’altra parte del mondo | Intervista a Rosina Chiurazzi Morales per IT.A.CÀ Parma

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

Rosina Chiurazzi Morales

oggi in vista della tappa parmigiana del festival IT.A.CÀ abbiamo il piacere di scambiare due chiacchiere con una delle ospiti più attese dell’evento Rosina Chiurazzi Morales – socia di Viaggi Solidali e Coordinatrice per Torino del progetto europeo Mygrantour.

Domanda che le hanno sicuramente già fatto in molti, in cosa consiste il progetto Migrantour?  

Migrantour è un progetto che nasce a Torino nel 2010 e si basa sull’idea di coinvolgere attivamente i cittadini stranieri nella promozione culturale e turistica della loro città d’adozione, trasformandoli in accompagnatori interculturali attraverso quei quartieri della città che maggiormente hanno modificato il loro volto grazie al fenomeno migratorio. Molto/troppo spesso le migrazioni sono raccontate con una narrazione negativa, questo progetto ribalta il punto di vista “il cittadino straniero” si fa guida per il cittadino italiano e gli fa scoprire degli angoli della sua città (o, meglio ancora, della città di entrambi) che non conosceva.

Le migrazioni sono un fenomeno naturale e come tale sono sempre esistite, l’aspetto bello del mio lavoro è far capire a più persone possibili quanto questo possa essere arricchente per il tessuto sociale della città.  (NdA: Non a caso durante la nostra intervista è quasi senza voce, la mattina ha tenuto una lezione a cinquanta bambini di una scuola)

Ecuador, Otavalo, midwife Magdalena Fueres

Mi scusi la domanda il suo nome cela origini straniere?  

Sono nata a Torino ma le mie origini sono italo-peruviane. Io ho cominciato così nel 2010 sono stata una delle accompagnatrici interculturali del progetto Migrantour quando Torino è stata la prima città in Europa a credere in questa iniziativa, ora invece – dopo soli otto anni – abbiamo creato una vera e propria rete ed oltre alla mia molte altre città italiane hanno aderito: Roma, Firenze, Napoli, Milano, Bologna e Genova e non solo anche Parigi, Marsiglia, Lisbona e Lubiana oggi hanno il loro Migrantour.

Nel 2018- 2019 Migrantour amplierà il suo raggio d’azione grazie a due nuovi progetti, con capofila ACRA, “New Roots. Migrantour Intercultural Walks Building Bridges for Newecomers’ Active Participation”, cofinanziato dall’Unione Europea (Fondo AMIF), da Intesa San Paolo e “Le Nostre Città Invisibili”, “Incontri e nuove narrazioni del mondo in città”, cofinanziato dall’Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo (AICS),  vedrà invece coinvolti noi di Viaggi Solidali e tanti altri partner europei ed italiani.

Mirela di Mygrantour

Tutte queste attività proposte avranno come protagonisti cittadini stranieri, richiedenti asilo e rifugiati e – mi creda – mai come oggi c’è bisogno di azioni come queste per favorire la costruzione di una società accogliente, inclusiva e multiculturale.

Concordo. Lei oltre ad essere coordinatrice di Migrantour è anche socia di Viaggi Solidali, mi può spiegare brevemente qual è la filosofia della vostra agenzia

(Ride) Brevemente? Non so se ci riesco. Innanzitutto siamo una cooperativa sociale onlus di turismo responsabile che organizza viaggi in tutto il mondo. Il nostro punto di forza – a mio parere – risiede nel trasformare il viaggio in un’occasione di conoscenza e scambio reciproco tra culture. Nei nostri tour non si soggiorna in hotel di grandi catene che sono identici in qualsiasi paese del mondo si vada a visitare, con noi si soggiorna ospitati dalle persone del luogo, così facendo il turista assapora la reale atmosfera del paese e contribuisce direttamente al sostegno dell’economia. Inoltre una quota parte del costo del viaggio viene devoluta a progetti di solidarietà presenti nel paese – scelti da noi – e che il turista potrà vedere con i propri occhi durante il viaggio. 

Migrantour Bologna – a cura di Next Generation Italy

Siamo arrivati alla fine dell’intervista, non mi resta che ringraziare la nostra Ospite per il tempo dedicatoci e darvi appuntamento a Parma dal 4 al 7 Ottobre per la nuova edizione parmigiana di IT.A.CÀ – Festival del turismo responsabile, nella speranza di avervi fatto venire la curiosità di assistere – tra gli altri -all’evento che sabato 6 ottobre si terrà presso la biblioteca Ilaria Alpi alle h17:30 “Sai che cosa c’è dietro? Mangiare, vestire, viaggiare: tre proposte di sostenibilità” che vedrà tra le relatrici proprio Rosina Chiurazzi Morales.

Vi aspettiamo 🙂

Blog IT.A.CÀ
Elena Bocciarelli
Staff IT.A.CÀ Parma 

C.A.S.A. | Cosa Accade Se Abitiamo – Ospiti in residenza, progetti ed esperienze di comunità sui Monti Sibillini

Cari viaggiatori e care viaggiatrici 

oggi nel nostro blog ritorniamo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ha ospitato la nostra tappa zero di quest’estate e dove abbiamo incontrato la realtà che coordina il festival IT.A.CÀ in questo meraviglioso territorio. Siamo in compagnia di Chiara Caporicci che ci racconta il progetto a cui ha dato vita insieme a Patrizia Vita, Roberto Rettura, Christian Tedde, Fabio Bianchini e tante altre persone vicine ai territori colpiti dai terremoti 2016/2017. Vi presentiamo: C.A.S.A. | Cosa Accade Se Abitiamo.

Yin yoga ad Ussita con OMperleMarche

Prima di raccontarci nei dettagli il progetto, vi chiediamo: quali sono le menti che hanno immaginato e portano avanti C.A.S.A.?

C.A.S.A. | Cosa Accade Se Abitiamo è nata per essere abitata e guidata da più “menti”, soprattutto dalla capacità di ascolto e immaginazione dei suoi abitanti, che sono tanti e molto diversi tra loro. Noi cinque siamo solo una scintilla iniziale.

Ogni giorno lo spazio si anima grazie ai desideri di chi ha voglia di attraversarlo con un approccio volto alla condivisione di pratiche ed esperienze, partendo da Frontignano di Ussita per guardare altrove e poi ritornare.

Qui non è importante chi paga l’affitto, chi ci dorme, chi organizza le iniziative, chi ha donato gli oggetti che contiene o chi li ha costruiti, chi viene solo una volta, chi fa la spesa o chi cucina… perché le persone che costruiscono questo progetto – e che lo mettono ogni giorno in discussione – sono diverse e sparpagliate, alcune sono ancora sulla costa marchigiana e lontane dalla propria terra di origine, altre vivono da poco nelle nuove soluzioni abitative post-sisma (SAE, casette), altre risiedono in città lontane, altre vivono all’estero, altre si sono trasferite sui Monti Sibillini dopo il terremoto, altre ancora esplorano ogni giorno terre e culture lontane per portarci a conoscere nuove pratiche.

Geologi ospitati per lavorare al Centro Faunistico di Castelsantangelo

Illustrazione Marcello Petruzzi

 
Tutte hanno in comune il desiderio di continuare ad abitare e conoscere sempre di più questi luoghi, di ascoltare e dialogare con la loro identità, di immaginare un futuro contaminandosi con le comunità che li abitano, di ritrovare l’equilibrio tra uomo e natura, contribuendo ad una rinascita post-terremoto che si basi sulle relazioni, nel senso più semplice e spontaneo della parola. Vogliamo essere vicini alle comunità dei Sibillini in un momento delicato di ricostruzione materiale, al quale affiancare anche una ricostruzione della vita sociale e culturale.
 
Esercitare (e ritrovare) le relazioni e il confronto in questo contesto è il nostro punto di partenza di ogni idea, progetto o modalità di azione.

Al Cristo delle Nevi in Joelette

Cos’è C.A.S.A.? Qual è il suo scopo, la sua missione? Che ruolo può svolgere per il territorio in cui nasce?  

C.A.S.A. è uno spazio (nel senso di una vera e propria abitazione) a Frontignano di Ussita (MC), una piccola frazione nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini a 1.350 s.l.m., precisamente in una zona duramente colpita dai terremoti del 26 e 30 ottobre 2016. È un luogo dedicato a conversazioni, residenze in alta quota e progetti di valorizzazione, alle pendici del Monte Cornaccione, Bove Nord e Monte Bicco, tra lupi, camosci, aquile e cervi. Il suo scopo è innescare progetti ed esperienze che nascono da una relazione tra le comunità dell’Alto Nera e gli ospiti in residenza che C.A.S.A. accoglie: artisti, docenti, scrittori, designer, tecnici, fotografi, videomaker, giornalisti, ricercatori, naturalisti, sportivi, camminatori, studenti, geologi…

Il ruolo che C.A.S.A. può svolgere per il territorio (al di là dei singoli obiettivi specifici dei progetti curati) è quello di diventare un porto di montagna, un luogo-crocevia dove si può agilmente entrare in contatto con nuove energie, provenienze, storie, esperienze, culture e linguaggi, e attingervi per ricucire una ferita all’insegna della ricostruzione della vita sociale, culturale e comunitaria.

Conversazioni a C.A.S.A.

Cosa significa abitare (o tornare ad abitare) i territori colpiti dal terremoto?  

Confesso che questa domanda ci ha messo un po’ in difficoltà, soprattutto nel trovare una giusta sintesi tra storie, vissuto e legami con il territorio, che nella realtà sono molto sfaccettati e articolati. Per questo abbiamo deciso di rispondere raccogliendo le parole, le voci e i pensieri, istintivi e indisciplinati, di alcuni abitanti di C.A.S.A. che hanno voluto rispondere alla domanda e che riportiamo qui:

Io non torno ad abitare, perché non sono mai andata via / Rinascita, opportunità, futuro / Significa tanto coraggio per accettare qualcosa che non sarà mai come prima, tanta flessibilità per avere la possibilità di immaginare un futuro diverso e tanta pazienza perché ci vuole pazienza ad accettare delle situazioni che non sono più quelle di prima / Ritrovare la pazienza, acquisire la lucidità, scoprire la tenacia, conservare uno sguardo critico sempre messo a dura prova /Curare, riconnettere, riconvertire / Ritornare, migliorare, vivere / Amore, coraggio, sensibilità / Tornare se stessi / Recuperare, inventare, dialogare / Respirare l’aria che quelle terribili giornate mi avevano strappato via. Riprendere insieme ad altri percorsi di vita che erano rimasti sospesi. Avere la possibilità di dare a questi percorsi nuove direzioni, riempiendo di contenuti un futuro tutto da costruire / Coraggio, resistenza, futuro / Per me la risposta è banale. Non ho mai smesso di abitare le terre colpite dal sisma, a parte viaggi e leva obbligatoria nel ’98 / Scommessa, Speranza, Rinascita.

Avete già avviato una serie di progetti e collaborazioni, come 10Heartz. Ci potete raccontare di che progetti si tratta?  

10Heartz è un bellissimo progetto ideato dagli amici di Arci Ancona, Arci Macerata e Kindustria, consistente in 5 residenze artistiche nei luoghi del sisma (Camerino, San Severino, Matelica, Frontignano di Ussita e Macereto), un workshop di social design con Sara Ricciardi e un laboratorio di soundscapes di Stefano Sasso.

Ospite Godblesscomputers per 10Heartz

Durante la residenza i 5 artisti selezionati (Persian Pelican, Godblesscomputers, Alessio Ballerini, Rokeja, Due Baguette) hanno prodotto composizioni inedite site specific, spaziando tra diversi generi e presentandole live in una due giorni di festival a Camerino, tra concerti, installazioni e percorsi esperienziali.

C.A.S.A. ha avuto l’occasione di ospitare Godblesscomputers, con il quale abbiamo trascorso una settimana immersiva in ascolto ed esplorazione dell’identità di Ussita e dintorni per la realizzazione di un progetto sonora che sarà presto reso pubblico. Un lavoro realizzato grazie ai tanti abitanti che ci hanno guidato nella conoscenza del territorio e nella raccolta dei suoni e delle sue voci. 

In questi mesi abbiamo inoltre avviato una collaborazione con il team di IT.A.CÀ festival per fare in modo che lo spirito del festival diventi espressione di un’esperienza concreta e di rinascita. Quello che stiamo facendo è intraprendere un percorso di confronto e conoscenza con altre realtà nazionali e internazionali legate al tema del turismo sostenibile per aiutare gli operatori turistici sibillini e l’Ente Parco a diventare parte di una rete più ampia, una rete che ci/li aiuti a sviluppare una parte del futuro dei nostri territori all’insegna della sostenibilità. 

Riunione coordinamento IT.A.CÀ Monti Sibillini

Da ottobre inizieremo anche un progetto di turismo culturale della durata di un anno, promosso da Sineglossa, un’impresa culturale che progetta e realizza interventi di storytelling prodotti insieme da artisti e comunità per promuovere il turismo sostenibile. Con loro stiamo costruendo un percorso di scrittura di una guida partecipata con l’obiettivo di facilitare l’adesione allo spirito di un luogo da parte di turisti e abitanti, un luogo che non è necessariamente nel suo momento di maggiore splendore o benessere.

Esplorando meglio il territorio.

Tutto questo avviene perché una comunità, riunita in una redazione temporanea, dedicherà il suo tempo a conoscersi meglio e a condividere nella forma di una guida “sui generis” gli aspetti più aneddotici legati alla sua storia, alle emergenze (virtuose e critiche) del presente e alle visioni del futuro.

Si tratta di un lavoro per cui arriveranno sul territorio professionisti di diverse discipline per contaminarsi con gli abitanti di Ussita e produrre contenuti e storie, per recuperare le radici e immaginare il futuro dell’intero ecosistema. Iniziamo sabato 6 ottobre, con il primo incontro aperto a tutti al Bar Due Monti. Non vediamo l’ora. 

Cosa è rimasto a C.A.S.A. della tappa 0 di IT.A.CÀ Parco Nazionale Monti Sibillini?  

Sono rimaste molte cose, soprattutto utili per guardare avanti. Sicuramente la voglia di intraprendere un cammino insieme, mossa dal bisogno di esplorare meglio il tema del Turismo Responsabile. Una passeggiata bellissima in cui Noemi, guida del Parco, ci ha raccontato storia, presente e futuro di Ussita. Le poesie del poeta pastore Renato, la sua lucida dolcezza e la capacità di riportare i nostri sguardi all’essenziale. 
 

Proiezione di “La primavera tarda ad arrivare” ad Ussita

Il sudore e i sorrisi dei pellegrini del Cammino nelle Terre Mutate provenienti da Fabriano e diretti a L’Aquila. L’impegno della Pro Loco di Ussita 7.1 nel coordinare e mettere insieme le attività commerciali del paese per accogliere tutti al Bar Due Monti. Un pic nic in alta quota dove ognuno ha portato qualcosa e il proprietario di C.A.S.A. ha sfornato pizze e crostate per tutti. Una cena preparatoria al ristorante Mezzaluna, che fin dall’inizio è sempre stato un punto di riferimento.

Un incontro tra gli operatori turistici del territorio, in cui abbiamo condiviso i tanti ostacoli di questo momento, ma con i quali ci siamo anche soffermati sui desideri e sulla voglia di fare. Il desiderio di rinascita, che ha senso solo se condiviso ed esercitato insieme. Una lunghissima to do list di cose da fare nei prossimi mesi! 

Ringraziamo Chiara per averci raccontato questo progetto, vi consigliamo di fare un giro tra i Monti Sibillini, andare a visitare C.A.S.A. o anche solamente contattarli per avere altre informazioni.
Trovate qui di seguito tutti i contatti:
Foto header di Alessandro Gaffuri. 
 
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Blog IT.A.CÀ
Silvia Lazzari
COSPE onlus / A.I.T.R

 

Contest “Adotta un Turista” e “ViaggiaScattaVinci”: premiati i vincitori!

Durante la giornata di inaugurazione di IT.A.CÀ in Trentino, Ecobnb e IT.A.CÀ hanno premiato le tre vincitrici del contest “Adotta un Turista”, e il vincitore del contest #ViaggiaScattaVinci.

L’appuntamento fissato per lunedì 24 settembre a Trento, presso Bookique, un caffè letterario che ha aperto nel 2011 a pochi passi dall’antico Castello del Buonconsiglio, è stata l’occasione perfetta per la premiazione dei contest “Adotta un Turista” e #ViaggiaScattaVinci. I due premi incentrati sul tema della condivisione e della sostenibilità in viaggio, sono stati organizzati da IT.A.CÀ insieme a Ecobnb, la community del turismo sostenibile.

Nel contesto dell’aperitivo di apertura del Festival del Turismo Sostenibile, ha preso la parola inizialmente Lucia Ferrai che ha presentato i risultati del suo progetto “Qual è la tua Itaca?”.

L’appassionante racconto del suo viaggio nelle terre greche e delle persone che qui ha incontrato e che hanno fatto della filosofia green la loro vita è stato accompagnato da canzoni popolari greche suonate dal vivo. Dopo l’ultima canzone, ha preso la parola Simone Riccardi di Ecobnb, per le premiazioni dei due contest. 

La sesta edizione di “Adotta un Turista”, il contest per condividere luoghi ed esperienze uniche, ha visto un podio tutto al femminile. 

Talia d’Ambrosio, terza classificata con “Alla ricerca del sempre mai” ha vinto una notte per due persone con colazione bio e a km zero soggiornando in b&b eco-friendly o agriturismi biologici della rete Ecobnb. La proposta di Talia è nata dall’amore per la sua terra, l’Abruzzo, e il desiderio di condividere con altri viaggiatori le meraviglie che può offrire: natura meravigliosa e prodotti genuini, si sa, sono gli ingredienti ideali per vivere un’esperienza indimenticabile. Come meta della sua gita da ospite adottiva, Talia ha pensato ai “Calanchi”, un luogo dove afferma “si possa perdere la cognizione del tempo ammirando paesaggi naturali incantevoli”.

Talia d’Ambrosio

Maddalena Parolin, seconda con “Una cena bio-km0-solidale di condivisione di buone pratiche ambientali”, avrà la possibilità di scoprire Napoli e la Costiera Sorrentina soggiornando nei B&B della rete B&B Like your Home. Maddalena propone un’idea nata da un’esperienza di condivisione che lei e gli altri membri del Gruppo di Acquisto Solidale dell’Ortazzo hanno vissuto veramente: contatti da una famiglia vicentina che voleva sperimentare una vacanza sostenibile nella zona della Valsugana (Trentino), si sono incontrati attorno a una tavola imbandita per scambiarsi “esperienze e buone pratiche in campo ambientale”. Maddalena ha adottato dei turisti d’eccezione, Silvia e Simone di Ecobnb e ha offerto loro una gustosa e ricca cena a km 0.

Premiazione Maddalena Parolin

Sul gradino più alto del podio, Simona Frisoni con “Vacanza con Piadina” ha vinto un soggiorno green per due persone in una delle strutture ricettive eco-friendly di Ecobnb sparse per tutta la penisola, valido per una notte e una colazione a base di prodotti bio per due persone. La vincitrice del contest e la sua idea nascono dal cuore della Romagna e dalle sue tradizioni. Simona ha un credo culinario che le ha tramandato direttamente sua nonna: “La piada non si compra, ma si fa in casa”. Ha ben pensato perciò che il modo perfetto per dei turisti di vivere a 360° la loro esperienza in questa meravigliosa Regione, sia mettere letteralmente le mani in pasta: infatti, i turisti adottivi avranno la possibilità durante il loro soggiorno di imparare a fare (e gustare) per conto proprio e con ingredienti 100% genuini la Piadina romagnola secondo l’esclusiva ricetta della famiglia di Simona.

La serata di inaugurazione del Festival in Trentino è stata anche un’occasione unica per conoscere e premiare Luca Barone, vincitore del contest fotografico “Viaggia, scatta e vinci”.

Premiazione Luca Barone

Luca racconta attraverso la sua foto scattata presso i Forti Ottocenteschi, quota 1900m a Limone Piemonte, sotto un cielo estivo stellato, la sua idea di viaggio sostenibile. Secondo lui significa innanzitutto avere rispetto per ciò che ci circonda, e scoprire la natura a piccoli passi.

Valori che hanno caratterizzato la sua avventura green partita sotto quel cielo stellato di Limone Piemonte insieme ad altri amici per proseguire lungo 100 km di sentieri fino al mare di Ventimiglia, e valori che trasmette quotidianamente ai suoi tre figli.

Foto di Luca Barone

Al termine della serata, lo staff di Bookique ha offerto ai partecipanti un delizioso rinfresco, l’occasione perfetta per riflettere insieme sulle stimolanti storie che i protagonisti di questa serata ci hanno raccontato e condividere le nostre avventure con gli altri eco-viaggiatori.

Blog IT.A.CÀ
Eleonora Frasson