Il blog nasce dall’idea di portare a conoscenza del pubblico tutto ciò che circonda il tema del turismo responsabile!
Nel corso degli anni abbiamo intervistato moltissime realtà, differenti tra loro, ma che condividono la stessa passione per il viaggio, cercando di offrire uno spazio nel quale far sentire la propria voce, esprimere le proprie idee e promuovere la propria attività.

La Restanza come rivoluzione | Intervista a Ricardo Stocco di IT.A.CÀ Calabria di Mezzo

Care amici viaggiatori e amiche viaggiatrici,

La prima, emozionante volta di IT.A.CÀ Festival del Turismo Responsabile nelle terre della Calabria di Mezzo è ormai alle porte dal 21 giugno al 7 luglio.

Eventi storici, enogastronomici, sportivi, culturali e teatrali, oltre a tanti convegni e itinerari da scoprire, si snoderanno attraverso i territori dell’entroterra calabrese dal 21 giugno – giorno in cui verrà inaugurato il Festival a Tiriolo (CZ) – al 7 luglio, all’insegna del concetto della Restanza, il cui “padre”, l’antropologo Vito Teti, che sarà ospite di questa prima tappa, deve le proprie origini proprio a queste terre calabresi da riscoprire e valorizzare.

Ricardo Stocco

A presentarci la genesi e le prospettive dello snodo calabrese del Festival IT.A.CÀ è Ricardo Stocco, archeologo dell’Università di Padova, che dal 2014 ha diretto e coordinato i lavori nell’area archeologica di Gianmartino, a poche centinaia di metri dal centro di Tiriolo. L’intervento archeologico in questione ha fatto emergere una straordinaria scoperta: sotto il campo su cui furono effettuati gli scavi, un pezzo di città antica risalente al terzo secolo avanti Cristo, il cosiddetto “Palazzo dei Delfini“, è venuto nuovamente alla luce dopo secoli di buio.

Questo episodio ha profondamente sconvolto la vita di comunità di Tiriolo, con la popolazione locale che ha visto in questi scavi un’opportunità di valorizzazione del territorio senza precedenti. Un’occasione, per chi Resta, di far fruttare questa fortuna e di investire sul proprio borgo: da questo entusiasmo collettivo è nata Scherìa Comunitá Cooperativa di Tiriolo, la quale, attraverso il progetto “TirioloAntica”, si pone l’obbiettivo di gestire e rigenerare il patrimonio culturale locale, costruendoci sopra una nuova economia basata sulla valorizzazione del territorio e sulla coesione della comunità locale, che finalmente decide di rimanere piuttosto che di partire.

Qual è stato il processo che ha portato alla creazione della Cooperativa di Comunità Scherìa e qual è la sua mission?

Schería nasce formalmente nel novembre del 2016, sulla spinta dell’entusiasmo generato dalla scoperta del sito archeologico di Gianmartino di Tirolo, avvenuta nel 2015, e della sua valorizzazione in Parco archeologico urbano, nell’aprile 2016. Quel pezzo di Tiriolo antica ha animato la Comunità, alimentando il bisogno e la voglia di tramutare il proprio patrimonio culturale in un’occasione reale di crescita socio-economica.

Su tale base, Schería si è sin da subito posta la medesima mission per tutte le forme del patrimonio della Comunità: dal patrimonio eno-gastronomico a quello naturalistico, dal patrimonio umano-sociale alle sue varie declinazioni artistiche ed artigianali.

Palazzo dei Delfini

La Calabria è una regione storicamente colpita da dinamiche illegali che segnano quotidianamente il tessuto culturale, civico e politico: che valore ha sviluppare un progetto come “TirioloAntica” in questa terra e come si ricollega all’obiettivo di rilanciare il territorio di Tiriolo nel mercato turistico?

In premessa va detto che Tiriolo è uno di quei rari contesti estranei alle dinamiche illegali dichiaratamente mafiose. L’immagine che a volte si ha di una Calabria interamente e costantemente esposta a questo tipo di fenomeni viene rapidamente scardinata in chi visita questa Comunità e questo territorio. Per cui sicuramente Schería e il suo progetto TirioloAntica non hanno incontrato gli stessi ostacoli che avrebbero incontrato in altri contesti della Calabria.

Ciò nonostante appare oggi chiaro ai nostri occhi che, proprio perché incentrato sulla promozione culturale e turistica, TirioloAntica deve comunque fare i conti con alcune dinamiche non esclusivamente locali, dal momento che il confronto con il territorio regionale è d’obbligo. Proprio in tal senso, anche nella creazione della rete che è alla base di Calabria di Mezzo, si riscontra quotidianamente che le spinte, belle e virtuose, che arrivano dal basso, rischiano di spegnersi velocemente o di restare cattedrali nel deserto per l’assenza di una programmazione organica “di supporto” dall’alto.

Oltre a ciò, va ricordato che non è necessario operare in contesti interessati dalla criminalità organizzata per riscontrare problemi più genericamente culturali o mentali che certamente rallentano i processi virtuosi, rendono più difficile il raggiungimento di obiettivi altrove quasi naturali o scontati e impongono molto più tempo per riuscire a progettare e a sviscerare le cose.

Il rovescio della medaglia è che quasi quotidianamente si hanno segni e dimostrazioni del fatto che, anche un progetto semplice, quale può essere il  progetto di gestione di un piccolo museo archeologico e di un piccolo parco archeologico, come è TirioloAntica, in contesti problematici può diventare una vera e propria rivoluzione, in grado di intaccare alcuni dei principali atteggiamenti mentali su cui si basano le problematicità della Calabria.

La parte più difficile, per le Comunità e le Cooperative che intraprendono queste strade, comincia proprio quando si iniziano a concretizzare le occasioni di rottura e si deve scegliere fra gli equilibri di prima e la prospettiva di un domani diverso. È qui che anche processi virtuosi e buoni rischiano di ripiegarsi su strategie solo apparentemente innovative, ma nella sostanza uguali a quelle di sempre.

Quale può essere il valore aggiunto nel far parte della rete nazionale del festival IT.A.CÀ per il vostro territorio?

Il valore aggiunto è quello di poter acquisire in visibilità, ma non attraverso gli strumenti che tradizionalmente si adottano per cercare visibilità ‘turistica’, quanto piuttosto rivolgendosi ad un target particolare, molto sensibile a tematiche che ci stanno a cuore, quali la fruizione lenta e consapevole del territorio e delle sue persone.

Ciò permette, secondo noi, di veicolare il messaggio che c’è un’altra Calabria, fatta non solo di bei luoghi, ma anche di belle persone che da anni restano qui e resistono per sostenere e dare sviluppo a processo virtuosi. Non da ultimo, il Festival è stato per noi l’occasione per evidenziare (prima di tutto a noi stessi) che procedendo per campanili ed iniziative spot, non si va da nessuna parte, e che anche in Calabria si può cooperare, si può co-progettare.

Scherìa prende il nome dall’isola dei Feaci, citata da Omero nel viaggio che porta Ulisse verso Itaca. Proprio come Ulisse passò per Scherìa prima di raggiungere l’agognata meta, l’approdo del Festival IT.A.CÀ a Tiriolo può essere considerata una tappa importante per promuovere tra le istituzioni e i cittadini un turismo responsabile e sostenibile in Calabria?

Certo che sì. È in fondo quello che dicevamo prima. Il concetto è: non è necessario chiudersi nei villaggi turistici sulla costa e farsi portare in giro, in visite in modalità toccata e fuga, da enormi pullman. Ma si può scoprire la Calabria a piedi, in mountain bike, in gruppi piccoli o grandi, comunque sempre concedendo al territorio e al suo patrimonio il tempo che essi richiedono davvero.

Quale stimolo vi è alla base del modello di ‘restanza’ sviluppato a Tiriolo, connotato dallo stretto legame tra il territorio e la sua comunità che non vuole abbandonare la propria terra?

Lo stimolo alla base è il forte legame che i Tiriolesi hanno con i proprio luoghi. L’associazione fra Tiriolo e la Schería omerica non è inappropriata, da questo punto di vista. Certamente anche Tiriolo ha subito i processi di emigrazione e spopolamento delle aree interne dell’Italia, ma ancora molti sono i giovani che restano o che decidono di tornare.

Ancora molte sono le persone che vivono la storia, la tradizione e il territorio della Comunità in modo sentito e partecipato. Proprio su questa base abbiamo provato a sviluppare un modello di restanza basato sul concetto ‘di tutti, davvero‘ che, nel caso del patrimonio archeologico, vuol dire scavi aperti, non reinterrati, museo gestito dall’impresa di Comunità, che si riapre alla co-progettazione, anche insieme a soggetti esterni all’impresa medesima.

Nel caso del patrimonio artigianale vuol dire: non al chiuso della bottega, ma anche per i bambini ed i laboratori didattici. Nel caso del patrimonio diffuso vuol dire anche con corsi interni di autoformazione, perché tutti si sentano in diritto e in dovere.

Solo così la restanza non è una casualità ma una scelta. Naturalmente, a ciò abbiamo provato ad associare una forte integrazione con il contributo ‘dell’altro’, dell’esterno, che può arricchire il processo non solo se ha competenze specifiche ma anche per il semplice fatto di mettere in campo punti di vista e porre punti interrogativi diversi da quelli a cui è abituata la Comunità.

Ringraziamo Ricardo per l’intervista e vi consigliamo assolutamente di partecipare a questa prima importante tappa. Di seguito trovate il programma completo degli eventi dedicati al turismo responsabile in Calabria > Evento fb | Programma 

Buon festival a tutti/e 🙂

Blog IT.A.CÀ
Giovanni Nolè

“La relazione selvatica”

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

oggi nel nostro blog vi presentiamo la guida L’Italia selvaggia di Elisa Nicoli [Altreconomia 2018], una guida utile e divertente per tutti gli appassionati di escursionismo alla ricerca di trekking poco battuti, escursioni nella natura, percorsi “segreti” dove turismo e ambiente convivono – ancòra – felicemente.

Tratto dal libro “L’Italia selvaggia”. 

Questo articolo è un estratto della prefazione di Franco Michieli del libro “L’Italia selvaggia

“Quando ci incamminiamo verso la wilderness, come invita a fare la guida “L’Italia selvaggia”, una cosa dovrebbe esserci chiara: l’universo è selvaggio nella sua quasi assoluta interezza. Solo a causa del particolare e limitatissimo punto di vista umano, circoscritto a pochi istanti d’esistenza di un granello di materia perso nello spaziotempo – il nostro, contemporaneo, pianeta – viviamo la preoccupante impressione che la wilderness, la natura selvatica, sia sempre più rara e in via di scomparsa. Ciò non è vero su grande scala: nessuno può deviare la naturale e selvaggia evoluzione del cosmo.

[…]

Oggi però dobbiamo anche chiederci: nelle nostre escursioni nelle località italiane ed europee che ci paiono meno antropizzate, siamo davvero immersi nella wilderness? Alla domanda si può rispondere in molti modi – alcuni sono proposti nel libro -, perché comunque il termine wilderness non identifica una natura intatta in senso oggettivo, ma il modo in cui percepiamo un ambiente selvatico.

[…]

Non dobbiamo quindi chiederci fino a che punto un ambiente in cui ci inoltriamo sia oggettivamente selvaggio (di solito non lo è del tutto), ma come esso ci possa parlare di sé, delle nostre antiche radici e di noi stessi. Incontrare la wilderness significa entrare in una relazione selvatica, ovvero percepire e reagire per mezzo del nostro corpo e della nostra psiche, indipendentemente da dove ci troviamo. Non c’è wilderness in Amazzonia, al Polo Nord o sull’Everest, se ci andiamo in fuoristrada, in elicottero.

[…]

Le proposte appassionate degli autori di questa Italia selvaggia sono dunque una grande opportunità che ciascuno può cogliere in modo diverso, e che esistono grazie alla bellezza naturale che nel nostro Paese, nonostante tutto, resta eccezionale.

L’aura selvaggia – ma in verità ricca di storie passate – di questi luoghi non è scontata, né la si può acquistare già pronta. Dipende dalla capacità di ogni escursionista di inselvatichirsi quanto basta per saper stare nella natura con i soli propri sensi, in silenzio, in ascolto, con rispetto. Così scoprirà quei messaggi speciali che quei luoghi contengono e che sono indirizzati a lui, e solo a lui, e che nessun suggerimento preconfezionato potrà sostituire. Quando qualcuno si accorgerà di sentirsi in autentica compagnia, là dove pare non ci sia nessuno, allora saprà che lo spirito del wild l’ha raggiunto.”

Take it Slow: Viaggia Lento, Raccontalo e Riparti | Il Premio di Ecobnb e IT.A.CÀ festival del Turismo Responsabile

Carissimi amici viaggiatori e amiche viaggiatrici

sapevate che il 2019 è l’anno del turismo lento?

Ne abbiamo parlato molte volte, ma vogliamo fare di più. Raccontarlo dal vostro punto di vista, condividendo le vostre idee e le vostre esperienze di viaggio lento. Ecobnb, la community del viaggio sostenibile, insieme a IT.A.CÀ festival del turismo responsabile, lancia il premio “Take it slow: Viaggia lento, Raccontalo e Riparti”.

Foto di Noemi Usai

CHI?
Proprio tu.

QUANDO?
Hai tempo fino al 31 agosto 2019.

DOVE?
Ovunque tu vada.

COSA?
Raccontaci la tua esperienza di viaggio slow: a piedi, in bicicletta, a cavallo, in treno o in barca a vela… Qualsiasi modo ti faccia riscoprire la meraviglia del viaggiare lentamente, assaporando ogni profumo, connettendoti profondamente con ogni persona che incontri e la sua cultura, trovando l’armonia con l’ambiente che ti circonda e ti ospita. Puoi anche raccontare un viaggio lento nella tua terra, quella in cui hai deciso di restare, o di ri-tornare ad abitare per renderli luoghi migliori.

Sulla scia del tema del festival IT.A.CÀ 2019, vogliamo infatti raccogliere anche racconti di “restanza”. Viaggi lenti tra le storie di chi ha deciso di rimanere o di tornare nei luoghi in cui è nato, nonostante le difficoltà o i disastri causati da calamità, trovando il coraggio di creare nuove opportunità per sé stessi e per gli altri. 

COME? 
Scrivi un Racconto inedito, accompagnato da alcune foto, oppure realizza un video inedito che descriva la tua esperienza di restanza (leggere in maniera dettagliata il concetto di restanza che trovate a questo link per non uscire dal tema)

PERCHÈ?
Perché vogliamo valorizzare i luoghi non battuti dal turismo di massa e vogliamo promuovere la loro ricchezza unica, di qualsiasi tipo: paesaggi, tradizioni, storia, prodotti tipici… E il modo migliore per farlo è attraverso gli occhi di chi ne fa esperienza profonda e diretta.

 

Foto di Gianluca Maini

CHE COSA SI VINCE?
Il video e il racconto migliori (selezionati da una giuria di esperti composta dal festival IT.A.CÀ e da Ecobnb) vinceranno un soggiorno green di una notte per due persone con prima colazione a base di prodotti biologici o locali, a scelta tra centinaia di Ecobnb in Italia

Un terzo premio sperciale verrà assegnato alla migliore opera che affronta il tema della restanza.

CARATTERISTICHE DELLE OPERE 
L’opera deve essere inedita, mai pubblicata

  • Scritto: in formato docx + Foto: in formato JPG, dimensione minima di 870 pixls di larghezza
  • Video: deve avere la durata massima di 5 minuti

COME PARTECIPARE?
Invia la domanda di partecipazione che trovi a questo link compilata e firmata, insieme alla tua opera inedita (racconto scritto con foto / video) entro il 31 agosto 2019:

A questo link trovi il regolamento completo del contest. Hai dubbi o domande? Scrivici a contest@ecobnb.com

Ho attraversato i continenti per vedere il più alto dei mondi
Ho speso una fortuna per navigare sui sette mari
E non avevo avuto il tempo di notare
A due passi dalla porta di casa
Una goccia di rugiada su un filo d’erba. “[R. Tagore]

Lasciamoci ispirare da ciò che c’è vicino a noi, prima di andare dall’altra parte del mondo. Allora che aspetti? Segui questa pagina del blog, prepara la valigia, la video camera o carta e penna e… Take it slow: Viaggia lento, Raccontalo e Riparti!

Scarica e Leggi il regolamento completo del Premio

Buona fortuna e buon viaggio slow!

Blog IT.A.CÀ 
Responsabile comunicazione IT.A.CÀ
Sonia Bregoli

RESTANZA | Tema del festival IT.A.CÀ 2019

VERSO IT.A.CÀ 2019

Dopo questa emozionante edizione del 2018 appena conclusasi, siamo pronti per la nuova edizione: la XI° per quando riguarda la fondazione del festival nella città di Bologna! 

I coordinatori della rete nazionale festival IT.A.CÀ a Montefredente – Appennino bolognese, 2018

Per questa edizione sentiamo il bisogno di approfondire il tema della Restanza intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Un tema che svilupperemo in tutte le tappe che il festival toccherà: dal sud al nord d’Italia.

Tappa del festival in Monferrato – 2017

La restanza può essere il tratto comune di una rete di cittadini che non solo promuove un diverso concetto di sviluppo turistico, non accettando la realtà passivamente, ma mette in atto progetti collaborativi che producono discontinuità anche su un piano politico e culturale più vasto. Da questo punto di vista, IT.A.CÀ si presenta come un grande laboratorio in cui ha luogo una sperimentazione a più voci su come procedere verso uno sviluppo sostenibile.

Un esperimento di democrazia partecipativa, o meglio progettuale, dove non solo si discute di cosa fare, ma si fa anche ciò di cui si è discusso, in un’ottica di ricerca-azione circolare.

Quando gli attori locali decidono di non abbandonare il loro territorio e di attivare dei processi di collaborazione e di resistenza per mantenerlo in vita, la restanza diventa un impegno politico e sociale, e non solo economico, per un cambiamento che parte proprio dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile. Restanza, dunque, come nuova modalità di riscoperta e convivialità sul territorio, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive.

Tappa del festival sui Monti Sibillini – 2018

Impegno per un cambiamento che parte dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile come nuova modalità di riscoperta e convivialità, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive. Atto di rinascita e rigenerazione nel cambiamento e condivisione dei luoghi che diventano i siti dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva, piccole utopie quotidiane di cambiamento.

Una comunità possibile e auspicabile là dove esisteva quella vecchia; una nuova comunità riorganizzata e inventata tenendo conto di fughe, abbandoni, ritorni e anche di mutate forme di produzione e rapporti sociali. Un incontro, di convivialità, dell’esserci. Una scelta consapevole ed etica, che non può diventare mai chiusura o territorio per artificiosi contrasti tra chi è partito e rimasto, tra chi è rimasto e chi oggi arriva o ritorna.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare sono pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione. Intesa anche come forma di incontro tra il passato e il presente, tra vecchie e nuove generazioni, ma anche tra universi culturali diversi che contribuiscono alla vivacità del luogo.

Tappa IT.A.CÀ Bologna 2018 | Foto di Noemi Usai 

La parola Restanza è un concetto che ha sviluppato l’antropologo Vito Teti nel suo libro, pubblicato nel 2014, Pietre di pane. Un’antropologia del restare e di cui riportiamo qui di seguito il suo pensiero:

Vito Teti – Antropologo ed etnologo

“Restare non è un fatto di pigrizia, di debolezza: dev’essere considerato un fatto di coraggio. Una volta c’era il sacrificio dell’emigrante e adesso c’è il sacrificio di chi resta. Una novità rispetto al passato, perché una volta si partiva per necessità ma c’era anche una tendenza a fuggire da un ambiente considerato ostile, chiuso, senza opportunità. Oggi i giovani sentono che possano esserci opportunità nuove, altri modelli e stili di vita, e che questi luoghi possono essere vivibili. E’ finito il mito dell’altrove come paradiso.

L’etica della restanza è vista anche come una scommessa, una disponibilità a mettersi in gioco e ad accogliere chi viene da fuori. Noi adesso viviamo in maniera rovesciata la situazione dei nostri padri e dei nostri nonni. Un tempo partivamo noi, oggi siamo noi che dobbiamo accogliere.

Etica della restanza si misura con l’arrivo degli altri, con la messa in custodia del proprio luogo di appartenenza, con la necessità di avere riguardo, di avere una nuova attenzione, una particolare sensibilità, per i nostri luoghi.
 A volte facciamo l’elogio dei luoghi e poi li deturpiamo: quindi quest’etica del restare comporta anche una coerenza tra la scelta di rimanere e quella di dare, concretamente, un senso nuovo ai luoghi, preservandoli e restituendoli a una nuova vita…”  Vito Teti

Qui potete trovare alcuni link per approfondire il tema > Tema 2019.
Non resta che augurarvi buon viaggio e che sia sempre responsabile e sostenibile 🙂

Blog IT.A.CÀ
Responsabile comunicazione festival
Sonia Bregoli

 

 

Vuoi scoprire la Val di Zena in due giorni durante la tappa del festival IT.A.CÀ? Ecco come fare…

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

siete nel posto giusto per scoprire la Val di Zena dall’8 al 9 giugno all’interno della nostra XI edizione di IT.A.CÀ Bologna puoi scegliere di visitare i luoghi in autonomia, oppure scegliere di acquistare il pacchetto che comprende le singole giornate dell’8 giugno o del 9 giugno o quello che comprende entrambi i giorni, beneficiando dei prezzi agevolati riservati al Festival.

Iscriviti compilando il form > COMPILA IL FORM ONLINE
Contatto tel 051 92 97 66 | 329 19 49 532 
Scirivi a: info@montebibele.eu

È possibile anche, nello stesso modo, prenotare una navetta gratuita che partirà da Bologna centro seguendo il festival per una o due giornate.

Le quote comprendono TUTTE le attività della giornata, per cui potrai scegliere come vivere la Val di Zena in base alle tue attitudini ed interessi, oppure decidere di non rinunciare a niente e di partecipare ad ogni itinerario! A te la scelta!

I pacchetti permettono un notevole risparmio rispetto al pagamento delle attività singole e comprendono: la trasferta in navetta, i biglietti di ingresso ai musei e le visite guidate, gli itinerari, le visite alle grotte, etc. Ad ogni modo, troverai tutte le specifiche in ogni pacchetto, qui sotto in questo stesso modulo di iscrizione.

Le quote NON comprendono invece: noleggio biciclette, pranzo, cena e pernottamento (su prenotazione), MA SOLO PER IT.A.CÀ questi servizi saranno offerti a prezzi convenzionati!

PACCHETTO SABATO 8 GIUGNO
Cosa comprende
-Trasferta in navetta a/r;
– h 10.00 Visita guidata speleologica alla Grotta del Farneto;
– h 12.00 dal Botteghino Zocca alla Festa di Gorgognano in MTB andata e ritorno;
– h 12.00 Gorgognano resta!
– h 16.30 Visita al Museo dei Botroidi dedicata a Luigi Fantini;
– h 18.00 Il gusto della restanza tra le stelle + 21.45 Osservazione del cielo con puntatore laser;
– h 18.00 La Via del Fantini: Da Monte delle Formiche a Monte Bibele a piedi.Costo: 18 euro adulti e 12 euro bambini (19 euro adulti e 13 euro bambini per chi paga con paypal)  

 
PACCHETTO DOMENICA 9 GIUGNO
Cosa comprende
-Trasferta in navetta a/r;
– h 9.00 Il viaggio interiore: yoga e luoghi dell’anima;
– h 9.30 Tutti in bici in Val di Zena: itinerario ciclabile accessibile;
– h 14.30 Il tempo da toccare;
– h 16.30 Viaggio nella Preistoria;
Un’iniziativa a scelta tra
– h 18.00 Tour della vita sulla Terra;
– h 21.15 Sauronotte.Costo: 28 euro adulti e 18 euro bambini (30 adulti e 19 euro bambini per chi paga con paypal) 
 
PACCHETTO WEEKAND  8 -9 GIUGNO
Cosa comprende
Sabato 8 giugno
-Trasferta in navetta a/r;
– h 10.00 Visita guidata speleologica alla Grotta del Farneto;
– h 12.00 dal Botteghino Zocca alla Festa di Gorgognano in MTB andata e ritorno;
– h 12.00 Gorgognano resta!
– h 16.30 Visita al Museo dei Botroidi dedicata a Luigi Fantini;
– h 18.00 Il gusto della restanza tra le stelle + 21.45 Osservazione del cielo con puntatore laser;
– h 18.00 La Via del Fantini: Da Monte delle Formiche a Monte Bibele a piedi.  
 
Domenica 9 giugno
-Trasferta in navetta a/r;
– h 9.00 Il viaggio interiore: yoga e luoghi dell’anima;
– h 9.30 Tutti in bici in Val di Zena: itinerario ciclabile accessibile;
– h 14.30 Il tempo da toccare;
– h 16.30 Viaggio nella Preistoria;Un’iniziativa a scelta tra – h 18.00 Tour della vita sulla Terra;
– h 21.15 Sauronotte.Costo: 38 euro adulti e 26 euro bambini (40 euro adulto e 28 euro bambini per chi paga con paypal).

MODELLO DI PAGAMENTO

PAY PAL: https://www.paypal.me/arcamontebibele

BONIFICO BANCARIO intestato a:
Arc.a Monte Bibele, banca BPER, agenzia 9 
Iban: IT17P0538702409000003065322
specificando i giorni o il giorno in cui si vuole prenotare.

Museo dei Botroidi

ORARI APERTURA STRAORDINARIA MUSEI E PARCHI:
Museo Donini 8/9 Giugno 9.00-13.00 – 15.00 18.00
Parco dei Gessi 8 Giugno 9.00-13.00 – 15.00-18.00
Museo Luigi Fantini di Monterenzio 8/9 Giugno 10.00-18.00
Museo Botroidi 8/9 Giugno 9.00-18.00
Dinosauri in carne e ossa Il Parco 8/9 Giugno 10.00-19.00

Cosa sono i Piccoli Comuni del Welcome? | Intervista a Angelo Moretti

Care amici viaggiatori e amiche viaggiatrici

alle soglie della tappa bolognese del festival (programma dal 24 maggio in poi), andiamo a scoprire una realtà molto interessante, che ha trasformato i punti critici dei paesi al di sotto di cinquemila abitanti in risorse per valorizzare il territorio, preservarlo dall’abbandono e promuovere la riscoperta di luoghi storici. Un movimento dal basso molto inerente al tema nazionale del festival per questa edizione: restanza.  Stiamo parlando della rete dei “Piccoli Comuni del Welcome” e, per l’occasione, intervistiamo Angelo Moretti, Referente della rete. 

In cosa consiste l’iniziativa di “Piccoli Comuni del Welcome” e come è nata l’idea?

In viaggio verso l'accoglienza

Il Camper del Welcome

Nasce per stanare un gap informativo nei piccoli comuni del Sannio. Apparentemente tutti i piccoli comuni della provincia di Benevento erano contrari all’accoglienza dei migranti. Le amministrazioni comunali sentivano forte l’avversità dei cittadini ai centri di accoglienza e per questo sentimento contrario ai CAS ( i centri di accoglienza straordinaria che hanno occupato tanto spazio fisico ed immaginario ) si era ingenerata una gran confusione tra valore dell’accoglienza e pratica dell’accoglienza. In tutta la provincia di Benevento, colpita da anni di crisi economica, disoccupazione giovanile, spopolamento, abbandono di terre e di case, i Comuni rifiutavano ingenti finanziamenti per lo sviluppo locale, quali potevano essere gli Sprar, i sistemi comunali di accoglienza di richiedenti asilo. Eravamo insomma in un paradosso: comuni morenti per mancanza di abitanti e di economie rifiutavano nuove economie e nuovi abitanti in virtù di una paura apparentemente inspiegabile. 

L’unica vera spiegazione era il misunderstanding: i Cas stavano funzionando in tutta la provincia come enti assistenziali e speculativi, avevano occupato immobili abbandonati persi nelle campagne , avevano messo insieme 50, 100 ragazzi in grandi casermoni, nessuno di questi ragazzi poteva lavorare nelle comunità perché lasciati soli nelle loro giornate. Si era ingenerata nei paesi la convinzione che l’accoglienza italiana fosse un’esperienza disastrosa ed insignificante per i territori. In molti casi i migranti accolto nei CAS si accontentavano di pagamenti a giornata in agricoltura che aumentavano notevolmente il dumping sociale a sfavore sia delle popolazioni autoctone che ormai potevano dimenticarsi il lavoro a giornata in agricoltura sia di altri migranti già stanziali. Chi viveva nei CAS con vitto, alloggio e pocket money poteva accontentarsi anche di 10,15 euro giornaliere nel campi contro i 55 previsto per legge.

Quando abbiamo avviato la campagna abbiamo subito intuito che il gap era lì: i comuni non conoscevano nè gli Sprar nè il Reddito di Inclusione nè il Budget di Salute. I sistemi di welfare più innovativi non informavano le agende politiche di piccole comunità sotto i 5 mila abitanti dell’entroterra campano, non erano solo i sistemi di accoglienza “ordinari” ad essere conosciuto , ma tutto il welfare era confuso.

Di fronte alla rabbia degli ultimi dimenticati della globalizzazione, le popolazioni dei comuni interni di Italia, nessuno li aiutava a connettere master plan di sviluppo locale con il welfare. Decidemmo allora con la Caritas Diocesana di lanciare un bando pubblico di 7 milIardi di euro (la somma dei budget di salute, dei fondi Sprar non utilizzati, del Reddito di Inclusione e del Piano di Sviluppo Rurale) ai piccoli comuni.  un’ottica di sviluppo locale. Iniziammo così a girare comune per comune ed alla fine raccogliemmo in pochi mesi un enorme risultato.

Benevento a maggio 2017 risultó nella graduatoria degli Sprar la prima provincia “Welcome” di Italia, con 14 nuovi Sprar approvati, a fronte dei 5 che erano attivi prima della campagna. Nel frattempo l’utilizzo dei budget di salute facevano sorgere qua e là nella provincia Alberghi Diffusi e Fattorie Sociali ad opera di ragazzi disabili liberati dalla strettoia delle cliniche e dei centri riabilitativi in cui erano stati relegati. Ed ancora: i detenuti dei territori scontavano la loro pena in misura alternativa bei luoghi che poi presero il nome di Piccoli Comuni del Welcome. Insomma la rivoluzione del Welcome era avviata e portava cambiamenti notevoli nei territori. Oltre 4 milioni di euro di progetti vinti, nuovi abitanti, nuovi lavoratori , nuove economie nell’agricoltura, nell’artigianato, nel turismo.

Come può l’integrazione culturale tra migranti e locali contrastare il progressivo decadimento dei piccoli comuni? Quali sono le iniziative che si possono attuare grazie all’utilizzo della rete? 

I migranti sono per lo più persone giovani e famiglie con bambini . Non sono “risorse” come strumentalmente la vulgata, anche dei “buonisti”, vuole affermare, sono energia vitale. Nel 70% dell’Italia, quella formata da quei comuni sotto i 5 mila abitanti che vanno via via spegnendosi, non mancano le risorse mancano le energie per attivarle.

Gli anziani hanno già messo remi in barca e sanno che i loro figli e nipoti non abiteranno più quelle terre, i giovani italiani dell’entroterra hanno tutti un progetto migratorio. Mettere insieme quest’isola di energie stanche con le energie straordinarie di chi ha attraversato mare e deserti per arrivare dove è, è un’occasione unica. Se ben orientate, queste energie possono essere determinanti. Sognare che una terra incolta torni ad essere produttiva significa avere un sogno di “restare” in quella terra.

Ciò che abbiamo sperimentato è che giovani italiani e giovani africani ed asiatici potevano sognare insieme. Abbiamo fatto nascere le cooperative di comunità come forma di integrazione tra migranti ed autoctoni in una idea di impresa locale finalizzata al riabitate ed al riusare le terre e le tradizioni, per rigenerare i luoghi. Abbiamo messo insieme vere e proprie filiere produttive di vino, olio, conserve, artigianato tessile ed in legno. Abbiamo elaborato pacchetti turistici nei Borghi del Welcome. Abbiamo rilevato un’antica pasticceria ed un bistrot nel pieno centro storico di Benevento.

Oggi oltre 220 persone lavorano con noi , tra questi ci sono contadini, barman, artigiani, chef , mediatori culturali, operatori sociosanitari che prima erano nostri utenti ed oggi sono soci e collaboratori.

In che modo la rete dei Piccoli Comuni del Welcome intende proteggere i territori, dal punto di vista della valorizzazione del patrimonio storico e della conservazione ecologica?

In Primis valorizzando i luoghi che rischiano di essere dimenticati perché non produttivi . Inoltre la più grande attesa della Rete dei Piccoli Comuni del Welcome. È far riscoprire l’attrattività di luoghi dimenticati. Nei nostri piccoli comuni un paesaggio, una casa di campagna , un panorama , una vecchia Fontana, ma anche un racconto orale , un metodo di lavoro della pasta fresca e dell’uncinetto, possono essere all’improvviso degli importanti asset per questa nuova attrattività, sia per chi resta sia per chi arriva.

Quali aspetti della salvaguardia dei piccoli territori che valorizzerete durante gli eventi di IT.A.CÀ 2019 e cosa vi aspettate dal contatto con altri comuni nel corso del festival?

Nessuno si salva da solo. I piccoli comuni del Welcome hanno futuro solo se creano reti positive e virtuose con altri territori ed altre reti. Da IT.A.CÀ 2019 ci aspettiamo di poter stringere nuove reti per la valorizzazione della nostra piccola esperienza di rigenerazione rurale in una visione più ampia di Italia!

Quindi non resta che invitarvi all’appuntamento che li vede protagonisti nel nostro festival per conoscere da vicino questo importante movimento – il 31 maggio a Marzabotto dalle h10.00 in poi presso il Parco Peppino Impastato > link evento.

Vi aspettiamo 🙂

Blog IT.A.CÀ
Arianna Piazzi

Il viaggio plastic-free del Festival IT.A.CÀ 2019

Creatività, impegno, motivazione, divertimento e condivisione: ecco come il festival IT.A.CÀ si è imbarcato nel suo viaggio plastic-free!

Quando immaginiamo i luoghi prima di visitarli, nella nostra mente li viviamo come paradisi incontaminati, puliti e maestosi. Spesso però non è così.

Il problema dei rifiuti – e della plastica in particolare – sta riempiendo le pagine di giornali e gli schermi delle TV. Tutti siamo consapevoli del grande impatto che il nostro stile di consumo sta avendo sull’ambiente. L’85% dei rifiuti presenti sulle coste europee è composto da plastica. Per lo più si tratta di oggetti monouso il cui utilizzo dura pochi minuti come bicchieri, cannucce, bottiglie e buste di plastica di cui i nostri viaggi sono pieni. La notizia positiva è che però esistono soluzioni, e partono dal nostro comportamento. 

Noi viaggiatori con IT.A.CÀ amiamo parlare delle soluzioni e di come un piccolo cambiamento può portare un grande impatto positivo nel mondo.

Il festival da sempre promuove il turismo con un’impronta leggera, soffice sull’ambiente e positivo per le comunità. Ma quest’anno abbiamo deciso di lasciare un’impronta etica e tangibile del passaggio dei viaggiatori, per lasciare i luoghi ancora più belli e ricchi di come li abbiamo trovati, perché la restanza è  anche “agire con maggiore attenzione, compiere gesti quotidiani di rispetto verso le risorse che abbiamo” come ci ha detto Alessandra Ciccotosto [Trade Marketing & Communication Manager OWAY] in questa intervista che parla di come abbiamo deciso di imbarcarci in questo viaggio insieme.

È proprio grazie alla partnership con l’azienda agricosmetica OWAY che abbiamo deciso di dare un impulso verso un attivismo turistico ecologico unico nel suo genere, unendo il piacere del viaggio lento nella natura urbana alle azioni pratiche. Così è nata la nostra proposta in collaborazione anche con l’Università di Bologna di plogging ai Giardini Margherita, una camminata all’insegna della sostenibilità e della salute, in cui il 26 maggio ripuliremo i Giardini in un impegno collettivo. Un evento per scoprire un nuovo modo di essere parte dei luoghi che calpestiamo. La cosa più sensazionale? Che questa iniziativa si ripeterà in ogni tappa che toccherà il festival da qui fino a novembre, dal nord al sud d’Italia!

E non solo, grazie alle mappature per l’accessibilità, abbiamo fatto in modo che questo evento e tutte le iniziative ai Giardini Margherita fossero accessibili a tutti/e.

Ma ri-pulire i luoghi non basta.

Per questo ci siamo impegnati per ridurre l’impatto del festival anche nella produzione dei materiali. Troverete i programmi, le locandine e anche le cartoline stampati completamente in carta riciclata. Perché? Perché per produrla si usa meno energia, meno acqua, diminuiscono le emissioni di carbonio e si evita l’accumulo di rifiuti rispetto all’uso di carta tradizionale.

E cosa può rendere il mondo ancora più bello se non riempirlo di fiori?

IT.A.CÀ propone quest’anno il primo BADGE VIVENTE, prodotto con Eco-Postcard, 100% riciclabili e realizzate in Italia da cooperative sociali, ma soprattutto con un cuore speciale: un seme al suo interno.

Cosa vuol dire? Che una volta concluso l’evento, potrà essere piantato e far crescere una piantina e colorare il Mondo, portandosi dietro anche il ricordo del festival. 

Ripulendo, riducendo i consumi, riciclando e usando prodotti alternativi, abbiamo deciso di dare il nostro contributo per sostenere l’ambiente.

Non solo i materiali prodotti per la comunicazione: cartoline, programmi e locandine del festival della tappa bolognese sono prodotti con carta riciclata e le shopper realizzate con cotone riciclato.

Ma cosa possono fare i viaggiatoriche prenderanno parte ad IT.A.CÀ per esser parte del cambiamento con noi?

Portare la propria borraccia ed un bicchiere riutilizzabile; rifiutare cannucce nei cocktail; portare una borsa di cotone; ridurre gli imballaggi e quando non è possibile farlo, rispettare la raccolta differenziata. E ovviamente unirsi al Plogging di domenica con IT.A.CÀ ed OWAY!

E poi si, perché non asciarsi ispirare e portare casa la voglia di ripetere queste azioni nel quotidiano?Ricordando sempre che “Non si è mai troppo piccoli per cambiare il mondo”!
Noi siamo pronti ad iniziare il viaggio. E voi?
Per i dati e infografica

Blog IT.A.CÀ
Annalisa Spalazzi 

OWAY e IT.A.CÀ insieme per questa edizione 2019 | Intervista ad Alessandra Ciccotosto

Carissimi viaggiatori e viaggiatrici 

per questa edizione 2019 il festival IT.A.CÀ si lega per la prima volta ad OWAY (oway.it), partner d’eccezione del festival. Oway è il mondo dei trattamenti per capelli, viso corpo realizzati secondo i principi dell’agricosmetica sostenibile e che realizza i suoi cosmetici partendo da coltivazioni biodinamiche, biologiche, equo-solidali, utilizzando contenitori in vetro e alluminio (materiali 100% riciclabili) e promuove un lifestyle sano e una sostenibilità attiva, concreta e positiva, che si sposa perfettamente con i valori del turismo sostenibile promossi da IT.A.CÀ.

Alessandra Ciccotosto

Insieme lanciamo un progetto e un messaggio di valore che consiste nel raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival. Angoli di paradiso che possono esprimere il bisogno di essere valorizzati e rispettati, anche sollecitando maggiormente la cultura della pulizia, del bello e di una gestione più corretta dei rifiuti inquinanti.

Intervistiamo quindi, in questa speciale occasione Alessandra Ciccotosto [Oway, Trade Marketing & Communication Manager] per scoprire l’azienda e la sua mission:

CHI È OWAY?  

Oway (Organic Way) è il mondo dei trattamenti per capelli, viso e corpo e dei prodotti lifestyle realizzati secondo i principi dell’agricosmetica sostenibile presente in oltre 70 Paesi nel mondo. Realtà bolognese risultato di un viaggio nella cosmetica di qualità iniziato nel 1948, i rituali contengono ingredienti biodinamici, biologici ed equo-solidali. Oway promuove quotidianamente la riduzione degli sprechi nella vita aziendale, nei saloni e nei laboratori agricosmetici in ogni angolo del mondo. Ogni formula, packaging, materiale, oggetto o strumento è pensato per avere il minimo impatto sull’ambiente, per durare o per essere riutilizzato. Ecco perché, utilizzando gli ingredienti più puri, ricchi e concentrati, Oway racchiude le sue formulazioni in flaconi di vetro e tubi di alluminio (materiali 100% riciclabili), evitando i contenitori di plastica, i packaging superflui e i materiali non ecologici.

CHE COSA SIGNIFICA “RESTANZA” PER TE?

Restanza, ciò che resta e permane. È un concetto molto bello quando si parla di viaggi, di esperienze piacevoli. Ma può anche essere inteso con “ciò che resta e lasciamo nel mondo attraverso i nostri comportamenti”. Restanza è per me agire con maggiore attenzione, compiere gesti quotidiani di rispetto verso le risorse che abbiamo, ottimizzare ed eco-progettare nuovi prodotti e servizi in modo da lasciare un mondo migliore, sostenibile nel senso più pratico, con soluzioni per un lifestyle più sano e felice.   

QUALI SONO I PUNTI DI CONNESSIONE TRA UN BRAND COME OWAY E UN FESTIVAL DEL TURISMO RESPONSABILE?  

Oway è stato il primo marchio nel mondo della cosmesi professionale a sostituire 6 anni fa i contenitori di plastica con quelli in vetro e alluminio. Una scelta “coraggiosa” per un cambiamento concreto alla quale sono seguite altre scelte ecologicamente pratiche sia sui prodotti, sia su tutto quello che è intorno al prodotto. Lo definiamo Organic Way of life, l’insieme di scelte sostenibili che adottiamo prima di tutto in azienda e promuoviamo in tutto il mondo con il nostro esempio e con la comunicazione.

Intorno a Oway è nato un mondo di sostenitori, gli Owayans, che interpretano e condividono nella vita e nei social i valori dell’agricosmetica sostenibile. Il Festival del Turismo sostenibile è ricco di valori positivi, comunica una sostenibilità tangibile, piacevole, ottimistica. Parte dalla nostra città, Bologna, e comunica la bellezza dei territori italiani con le nostre eccellenze territoriali. 

Ci sono molti valori in comune tra Oway e IT.A.CÀ. 

IN CHE COSA CONSISTE IL PROGETTO SVILUPPATO PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NELLE TAPPE DEL FESTIVAL?  

Tra obiettivi esclusivi di questa 11^ edizione, in condivisione con Oway, ci sarà quello di raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival. Insieme abbiamo costruito l’idea di cammini sostenibili dove possiamo unire alla bellezza dell’esperienza all’aria aperta la pulizia dei territori. 

Durante la scoperta di luoghi straordinari, ricchi di natura, cultura e tradizioni, i viaggiatori collaboreranno attivamente nel restituire ai luoghi la loro originaria bellezza, fornendo un esempio virtuoso di turismo sostenibile. 

Queste esperienze di esplorazione delle meravigliose realtà italiane diventano con Oway impulso verso un attivismo turistico ecologico unico nel suo genere che coniuga il piacere della lentezza e del risentire la natura nel suo senso più profondo ad azioni pratiche mirate a preservare la bellezza dei luoghi.

Foto di Giuseppe Giuliani – Wok Photography

COME MAI AVETE SCELTO DI FARE PARTE DELL’11^ EDIZIONE DEL FESTIVAL COME PARTNER ATTIVI E NON COME SEMPLICI SPONSOR?  

Siamo consapevoli del fatto che il cambiamento inizia da noi, per questo volevamo partecipare in modo più attivo rispetto alla classica sponsorship. Insieme abbiamo costruito l’idea di cammini sostenibili dove possiamo unire alla bellezza dell’esperienza all’esperienza all’aria aperta la pulizia dei territori. Abbiamo anche organizzato un cammino sostenibile dedicato esclusivamente alla nostra azienda dove ripuliremo 6 giardini di Bologna.

Ringraziamo Alessandra per questa intervista e vi aspettiamo all’evento A tutto Plogging: una camminata all’insegna della sostenibilità e della salute per domenica 26 maggio 2019 alle Serre dei Giardini Margherita. 

Buon viaggio come sempre 🙂

Blog IT.A.CÀ
Responsabile comunicazione 
Sonia Bregoli

 

 

Turismo responsabile in Val di Zena nell’Appennino bolognese | 8 – 9 giugno 2019

Il turismo sostenibile gioca un ruolo centrale all’interno dei processi e delle politiche per lo sviluppo dei territori, promuovendo integrazione sociale e inclusione, arricchendo le relazioni tra turisti cittadini, ma anche tra cittadini ed istituzioni. Uno sviluppo turistico sostenibile significa non solo migliorare l’esperienza dei turisti che visitano una destinazione, portando ricchezza economica e culturale, ma anche migliorare la qualità  della vita dei suoi cittadini e il rapporto che questi ultimi hanno con il proprio territorio.

Detto ciò chiuderemo la tappa bolognese 2019 con le ultime due giornate nella lussureggiante e verde Val di Zena. Il secondo weekend di giugno, l’8 e il 9, pullula di attività ed esperienze assolutamente imperdibili!

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Per scoprire la Val di Zena dall’8 al 9 giugno puoi scegliere di visitare i luoghi in autonomia, oppure scegliere di acquistare il pacchetto che comprende le singole giornate dell’8 giugno o del 9 giugno o quello che comprende entrambi i giorni, beneficiando dei prezzi agevolati riservati al Festival.

Iscriviti compilando il form sul sito di IT.A.CÀ [COMPILA IL FORM ONLINE] o chiamando 051 92 97 66 | 329 19 49 532 o scrivendo a: info@montebibele.eu

È possibile anche, nello stesso modo, prenotare una navetta gratuita che partirà da Bologna centro seguendo il festival per una o due giornate.

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Si parte sabato 8 giugno h 10 con la visita speleologica alla Grotta del Farneto, una grotta abitata dagli uomini dell’età del bronzo e rifugio dei chirotteri che vivono nel Parco. La visita guidata all’interno della cavità dura circa un’ora e mezza ed è adatta a tutti, anche ai bambini con più di 4 anni.

Alle 12 invece è previsto un itinerario in mountain bike di circa 12 km che da Botteghino di Zocca, frazione del comune di Pianoro, porterà i cicloturisti a Gorgognano, sul crinale della Val di Zena. Sarà possibile partecipare ad un pranzo bucolico nel boschetto di Gorgognano con prodotti tipici del luogo (€10 escluse bevande, per prenotazione tel. 3481524687) e alle ore 15 al concerto Mikrokosmos nel vecchio cimiterino a Gorgognano. Prima di tornare al punto di partenza pedalando verso il tramonto, ebri delle piacevoli emozioni nella natura appena vissute.

La sera, invece, a partire dalle 18, è prevista una spettacolare notte tra degustazioni, astronomia, archeologia, cena e musica sotto le stelle. Il programma dettagliato si trova visitando questa pagina web. La cena sotto le stelle è solo su prenotazione.

Fatevi incantare dagli astri, o dai piatti pieni di leccornie, a voi la scelta!

IT.A.CÀ vi propone anche un’intrigante alternativa che prevede un piacevole trek a piedi nelle ore che precedono il tramonto, a partire dalle 18: La Via del Fantini è il progetto di una via in fase di realizzazione che unisce tutti i luoghi più importanti della Val di Zena tra San Lazzaro e Monte Bibele.

Con questo trek vi proponiamo un’anticipazione solo dell’ultima sua parte. Partendo dal Monte delle Formiche ci muoveremo tra dolci colline e boschi molto selvaggi verso Castelnuovo di Bisano per raggiungere alla fine Monte Bibele dove potremo fermarci la sera per guardare le stelle, gustare del buon cibo, e volendo dormire.

Le attività riprenderanno il 9 giugno alle 9 con una lezione di Yoga nella natura e a seguire, una passeggiata archeologica tra luoghi di culto nel villaggio di Monte Bibele (IV-III sec. a.C.).

Per i più sportivi, sempre alle 9, partirà un itinerario ciclabile accessibile, ossia un’escursione per tutti, aperta anche a persone disabili con pranzo in una trattoria locale di cucina tipica (Info e prenotazioni: info@fondazioneperlosport.it).

Nel primo pomeriggio sono state inserite in programma due attività davvero importanti e degne di nota.
La prima “il tempo da toccare”, alle 14:30, prevede la visita del Museo Civico Archeologico di Monterenzio. Si tratta di un percorso tattile, aperto quindi anche a persone con disabilità visiva, che insieme all’archeologo andranno alla scoperta dei reperti di Monte Bibele.

La seconda prenderà luogo alle 16:30 nel Museo Luigi Donini e consisterà in un sorprendente viaggio nella Preistoria, alla scoperta dell’origine ed evoluzione dell’Uomo e degli animali estinti dell’ultimo periodo glaciale. I partecipanti potranno anche assistere alla dimostrazione di accensione del fuoco con le pietre focaie, rivivendo così in prima persona le pratiche quotidiane degli uomini primitivi.

Assolutamente imperdibile!

Alle 18 si rimane sempre in tema di creature ormai estinte: i dinosauri! Il Tour della Vita sulla Terra prevede infatti una visita guidata del Parco Dinosauri in Carne e Ossa, dove, attraverso il susseguirsi di scenari e ricostruzioni fedeli di ben 35 specie animali, esploreremo l’evoluzione della vita sulla Terra, osservando i cambiamenti che hanno portato alcune specie all’estinzione e gli adattamenti all’ambiente che invece hanno permesso ad altre di sopravvivere.

La visita del parco delle 21.15 ci offrirà la possibilità suggestiva di iniziare al crepuscolo e di proseguire con l’aiuto della sola torcia portata dalla guida, avanzando nell’oscurità e pronti a sorprenderci con le scene del mondo primordiale che di volta in volta ci troveremo davanti ad ogni curva del sentiero.

Il sogno dei più piccoli e di tutti quelli che son cresciuti con le varie trasposizioni cinematografiche dei vari Jurassic Park, potranno finalmente entrare nell’incredibile mondo dei dinosauri (e tornare bambini!).

Le attività per queste giornate in Appennino sono davvero diversificate per andare incontro ai gusti e alla preparazione atletica di tutti  e alla curiosità di ciascuno! Mancate solo voi! Vi aspettiamo in Appennino!

Vi riporto il link con tutte le strutture alberghiere convenzionate, così potrete scegliere la location che più preferite, usufruendo dello sconto IT.A.CÀ | info strutture.

Blog IT.A.CÀ
Responsabile Comunicazione 
Sonia Bregoli

 

Protagonista l’Appennino nella tappa bolognese: tra Marzabotto, Castiglione dei Pepoli e Grizzana Morandi | 31 maggio – 2 giugno

Il Festival, giunto alla sua undicesima edizione, ha scelto fin dalla sua origine di investire sul turismo sostenibile, individuandolo come mezzo per la riscoperta e la valorizzazione degli spazi più autentici dell’Italia, i quali però, spesso, non appaiono nelle guide turistiche convenzionali.

Da anni IT.A.CÀ porta avanti una progettualità valorizzando tutto il territorio metropolitano nel suo complesso e nell’edizione 2019 ha intensificato la sua azione di co-progettazione, in particolare nell’Appennino Bolognese da Marzabotto con una staffetta ritmata che passa il testimone ai territori di Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi e Val di Zena con tantissimi eventi organizzati

Valorizzare l’Appennino è anche un modo per combattere il sovraccarico turistico bolognese, distribuendo i benefici con chi resiste ancora contro lo svuotamento dei piccoli paesi e il conseguente degrado dell’ambiente. Ogni area  ha sperimentato un’offerta turistica sostenibile locale stabile in grado di favorire l’incoming, l’enogastronomia locale, l’artigianato e il commercio di prossimità.

Per favorire l’incoming, tali rassegne sono state costruite in modo tale da includere almeno una notte sui territori interessati: Marzabotto 31 maggio – 1°giugno; Castiglione dei Pepoli 1° maggio-2 giugno; Grizzana Morandi 2 giugno > programma completo.

Entrando nel vivo del Festival e degli eventi che IT.A.CÀ  ha organizzato in Appennino per favorirne il rilancio, vi segnaliamo sicuramente il convegno di apertura del 31 maggio, al parco Bottonelli di Marzabotto, a partire dalle 9.30, per avviare una riflessione sul valore del turismo sostenibile e responsabile come mezzo di sviluppo economico per le aree montane della Città metropolitana di Bologna.

Sarà un’importante occasione per capire il profondo potenziale dell’Appennino, conoscere i modelli vincenti, creare nuove partnerships e possibilità di co-progettazione. Sarà possibile, inoltre, poter assaggiare prodotti della cucina tipica montana, preparati dalla Pro Loco di Marzabotto > programma convegno 

Per contrastare lo spopolamento tipico delle zone montane in favore della vita in città, è stato organizzato un incontro con i rappresentanti del “Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome”, Angelo Moretti, Danilo Travaglione e Angela Debora Giorgione. Info evento.

Sempre il 31 sarà possibile partecipare all’incredibile itinerario di due giorni che condurrà alla scoperta dell’antica Via degli Etruschi in mountain bike.

Sabato 1 giugno sarà possibile scoprire il fascino naturalistico di Marzabotto e Monte Sole grazie a due itinerari: un percorso cicloturistico tra arte, storia e natura, in sella a delle biciclette a pedalata assistita di ultima generazione e un percorso a piedi, accompagnati da guide autoctone che condurrà dalle rive del fiume Reno, sino alla scoperta dell’antica città etrusca nota col nome di Kainua.

Vi segnaliamo anche due interessanti attività pensate proprio per i più piccoli: l’incontro con gli asinelli alla scoperta della biodiversità, dove sarà possibile prendersene cura, accarezzarli e passeggiare con loro; e il “campo scuola mountain bike per bambini”, dove i futuri ciclisti potranno sperimentare l’emozione di utilizzare la Mountain Bike in un ambiente divertente e controllato. 

Sempre per il primo giugno sono previsti altri due itinerari: il trekking per le cascate del Mulino Mazzagatti, un percorso di 12 km all’interno del cuore pulsante dell’Appennino e un piccolo trek storico- culturale di 4 km, ma che condurrà alla visita guidata della chiesa romanica di Panico e al museo etrusco di Marzabotto!

Insomma, il programma è variegato e risulta accessibile a prescindere dal grado di sportività dei partecipanti, quindi non ci sono scuse per non lanciarsi in nuove avventure insieme a noi!

A Castiglione dei Pepoli per il 1 giugno a partire dalle h15.00 sarà possibile partecipare alla visita guidata del centro storico del paese attraversando le epoche che si sedimentano nelle architetture, riscoprendo le tracce di un tempo passato che ha coinvolto storia e generazioni.

Alle 17:30, presso l’Officina 15, in via Aldo Moro 31, verrà presentato il libro di Simone Pacini “Il teatro sulla Francingea”, il diario di bordo quotidiano del laboratorio itinerante “Il teatro… su due piedi – camminata in Toscana e Lot-et-Garonne”, realizzato dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana e dal Théâtre École d’Aquitaine, con la partecipazione di 29 allievi-attori delle rispettive scuole.

Alle 18:30, invece, è prevista l’inaugurazione della mostra fotografica del workshop di fotografia I volti dell’Appennino realizzato il 25/26 maggio: i ritratti dei suoi abitanti trasformano la vita della montagna in una testimonianza corale, anima di questi luoghi.  

Dalle 19 inizia la festa! La serata si aprirà con il concerto dell’Orchestra Migrante, un gruppo musicale che vede al proprio interno almeno cinque nazionalità diverse, offrendo un repertorio in altrettante lingue: iraniano, arabo, inglese, nigeriano, italiano.

Opera di Giorgio Morandi

Dalle 20 invece, presso i ristoratori di Castiglione sarà possibile cenare con i prodotti tipici locali, in occasione di IT.A.CÀ: l’unico peccato di gola è non assaggiare tutto! Il giorno seguente, domenica 2 giugno, sarà possibile partecipare (e smaltire il cibo della notte precedente!) ad un itinerario di trekking intorno a Castiglione, o meglio per i boschi, le pendici del Monte Gatta, le vallate e i suoi torrenti. Assolutamente imperdibile.

Sempre domenica 2 giugno, a Grizzana Morandi, è previsto alle 15 un percorso attraverso i luoghi amati e rappresentati da Giorgio Morandi nelle sue opere, per provare l’emozione di essere dentro un dipinto del grande maestro bolognese.

Durante tutta la giornata, invece, sarà possibile partecipare presso il parco Mingarelli, alla colorata e divertente Piccola Fiera dei Ciarlatani, un festival di arti di strada ad ingresso gratuito nello stile delle fiere di inizio novecento. Il programma dettagliato delle attività previste è possibile leggerlo cliccando su questo link.

Non vi resta che scegliere l’attività più adatta a voi e prepararvi a mettervi in viaggio con noi, un’occasione per conoscere i luoghi dell’Appennino bolognese e incontrare tanti altri viaggiatori!

Vi aspettiamo, scegliete l’evento più vicino a voi 🙂

Blog IT.A.CÀ
Simone Russu 

 

IT.A.CÀ Fotografia 2019 | Le mostre in esposizione tra Bologna e l’Appennino

Carissimi viaggiatori e viaggiatrici 

anche per questa XI edizione la sezione fotografica di viaggio dedicata alla fotografia d’autore prevede cinque mostre, esposte in altrettante sedi della città, e un workshop. Gli eventi sono curati da Associazione TerzoTropico e QR Photogallery, in collaborazione con Tempo & Diaframma, Galleria Fotografica Paoletti, Millennium Gallery e Officina 15.

La sezione fotografica del festival si aprirà il 24 maggio alle ore 18.30 negli spazi di QR Photogallery, in via Sant’Isaia 90, con l’inaugurazione della mostra RED ANTS, un lavoro del pluripremiato fotografo sudafricano James Oatway, che presenterà il suo lavoro e dialogherà con il pubblico.

Nel 2018 il progetto documentario Red Ants ha vinto il Visa d’or Feature Award al festival Visa pour l’image di Perpignan, la più importante manifestazione di fotogiornalismo al mondo.

Red Ants di James Oatway

Red Ant Security Relocation & Eviction Services, o “Red Ants” in breve, è una società di sicurezza privata a Johannesburg, in Sud Africa, i cui dipendenti sono diventati famosi per l’uso eccessivo della forza nello svolgimento del loro lavoro.

James Oatway photographed on a rooftop in Killarney, Johannesburg. Picture: NINA OATWAY

Sono riconoscibili dalle tute e dai caschi rossi di marca e vengono assunti dai proprietari di immobili privati – spesso consiglieri comunali – per far rispettare gli ordini di sfratto. A volte vengono assunte fino a 600 formiche rosse per un’unica operazione, in stile militare, armate di scudi e piedi di porco.

I proprietari sfruttano le condizioni di povertà di una larga parte dei sudafricani, assumendoli per questo lavoro, contrapponendoli così ad altre povertà.

INFO MOSTRA 
QR Photogallery, Via Sant’Isaia 90 Bologna > dal 24 maggio al 23 giugno
Orari tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Inaugurazione: 24 maggio h18.00 QR Photogallery, in via Sant’Isaia 90
Sarà presente l’autore.

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Nella sua esposizione Neglected Roots, curata da Valeria Ballabio, Laura Frasca affronta il tema della scomparsa, sempre più rapida, della foresta del Borneo. Questo importante problema, come purtroppo succede per molti temi legati alla salvaguardia dell’ambiente, sta passando in sordina. Dice Laura: “…ciò che stiamo negando sono le nostre stesse radici, che ci danno sostentamento ed ossigeno…”.

Cosa comporta nell’immediato la scomparsa della foresta?

In primis l’estinzione di flora e fauna endemici. I grandi primati, gli oranghi , e le scimmie nasica sono i primi ad esserne colpiti. Il popolo dei Dayak deputati da sempre al compito di proteggere la foresta, si stanno sempre più omologando alla globalizzazione ed arrendendo alla furia cieca delle multinazionali e quindi irrimediabilmente alla perdita della loro foresta.

Sarà presente l’autore

Neglected Roots di Laura Frasca

Libreria Trame [Via Goito 3/c Bologna] dal 25 maggio al 15 settembre 2019
Orari lunedì e giovedì 9,30 -16,30 martedì, mercoledì, sabato 9,30 – 19,30
Chiuso festivi
Inaugurazione > sabato 25 maggio ore 18,30

INFO PROGRAMMA 

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La rassegna prevede anche la partecipazione di un altro grande autore, Claudio Palmisano, con una mostra dal titolo Aethusa (Linosa).

Come in un resoconto visivo dell’esplorazione di un mondo extraterrestre, le immagini di Claudio Palmisano rivelano un aspetto ultraterreno del mondo sottomarino, rendendolo visibile all’occhio umano quasi allo stesso modo in cui vediamo il mondo emerso.

Aethusa (Linosa) di Claudio Palmisano

Grazie a una procedura estremamente complessa che combina il montaggio di fotogrammi sequenziali e il bilanciamento digitale delle distorsioni cromatiche causate dall’acqua, Palmisano è in grado di mostrare, per la prima volta in modalità panoramica, la morfologia ricca dei fondali marini intorno a Linosa, una minuscola isola vulcanica, 163 km a sud della Sicilia nel Mar Mediterraneo.

Sarà presente l’autore

Galleria Fotografica Paoletti  [Strada Maggiore 14/b] dal 26 maggio al 23 giugno
Orari lunedì 17 -19,30 martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10 – 12,30 e 17 – 19,30, giovedì 10 – 12,30
Festivi chiuso
Inaugurazione > Domenica 26 maggio ore 17.30

INFO PROGRAMMA

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La mostra A misura d’uomo, del fotografo Ivano Adversi, anche questa accompagnata da un catalogo, prende come paradigma tre borghi dell’Appennino Bolognese, per evidenziare le peculiarità di una zona per molti anni considerata da abbandonare. Un borgo, Qualto, animato dalla vita e dalle iniziative degli abitanti qui residenti in permanenza, il secondo, La Scola, che risente del fenomeno delle seconde case, quindi vivo durante il periodo estivo e quasi deserto durante le altre stagioni, il terzo, Chiapporato, abbandonato in un’epoca recente, che tuttavia mantiene ancora la testimonianza di coloro che vi hanno abitato.

L’idea è quella di far comprendere che gli antichi borghi, e l’intero Appennino, possono ancora essere il motore di una rinascita culturale ed economica per l’intera zona. La montagna non può essere abbandonata a favore di un inurbamento sempre più diffuso e neppure vista esclusivamente come mero terreno di sfruttamento turistico, come ad esempio per gli impianti sciistici, a discapito della salvaguardia di un ambiente fragile e particolare, che comunque può ancora dare moltissimo a chi lo vive e lo ama.

A misura d’uomo di Ivano Adversi

Serre dei Giardini Margherita [Via Castiglione 134 Bologna ] 
Orari tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00
Inaugurazione > Domenica 26 maggio ore 18.30
Sarà presente l’autore

INFO PROGRAMMA 

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Il festival ospita inoltre la mostra Cinque anni sotto assedio a Eastern Goutha del fotografo e giornalista siriano Firas Abdullah. Firas, originario di Damasco, si trasferì in Arabia Saudita con la famiglia. All’età di 13 anni è tornato nella sua città di origine, dove ha completato l’Università.

Il suo lavoro fotografico racconta la vita in questa parte di Damasco durante la guerra tra il regime di Assad e le truppe ribelli, sotto i continui bombardamenti dell’aviazione dell’esercito siriano. Mostra anche la vita di altri abitanti di Eastern Goutha che hanno scelto di rimanere nella loro terra di origine, nonostante le gravi difficoltà. Un resoconto crudo e toccante di una guerra che ha coinvolto milioni di persone, in Siria e in tutta Europa, provocando migliaia di morti e la fuga di tantissimi siriani.

La Mostra è a cura di TerzoTropico e Hayat Onlus

Cinque anni sotto assedio a Eastern Goutha di Firas Abdullah

Millennium Gallery Via Riva di Reno 77 Bologna dal 30 maggio al 16 giugno 2019
Orari da giovedì a domenica dalle 17 alle 20
Inaugurazione giovedì 30 maggio ore 18,30

INFO PROGRAMMA

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Il workshop, dal titolo Noi gente dell’Appennino storie e volti di montagna, sarà curato dall’Associazione Tempo & Diaframma, in collaborazione con Officina 15, e si terrà a Castiglione dei Pepoli il 25 e 26 maggio, sotto la guida del fotoreporter Gabriele Fiolo.

Il luogo prescelto è l’Appennino bolognese e, in particolar modo, i suoi abitanti. Quelli che hanno deciso di non abbandonare la montagna per la città, più o meno grande, più o meno attrattiva. L’obiettivo del workshop, infatti, è quello di sviluppare ed utilizzare le competenze per raccontare, attraverso i ritratti, la vita e la scelta fatta da persone che volutamente hanno preferito mantenere o riprendere la loro residenza e la loro attività sull’Appennino.

I volti dell’Appennino

Nei due giorni dedicati al workshop, i partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza fotografica volta a raccontare le motivazioni che portano a considerare quei luoghi la propria casa, a rimanere, a far sì che la definizione che sottende a tutto il festival, la cosiddetta Restanza, diventi una realtà e non resti un vuoto slogan. Le foto realizzate durante il workshop saranno esposte in una mostra che sarà inaugurato il 1° giugno h 17.30

Officina 15 [Via Aldo Moro 31 Castiglione dei Pepoli] dal 25 maggio al 26 maggio
Inaugurazione mostra 1 giugno ore 18,30
Per iscrizioni e informazioni relative al workshop

INFO PROGRAMMA 

info@tempoediaframma.it o cell. 333 5437776.
Per altre informazioni sul programma e sui lavori in mostra
terzotropico@terzotropico.it
qrphotogallery@gmail.com

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli

Convenzioni per la tappa di IT.A.CÀ Bologna e Appennino 2019: sconti su strutture ricettive, ristorazione e bici

Dove dormire per la tappa di IT.A.CÀ Bologna e Appennino 2019 

24 maggio – 2 giugno  
8 – 9 giugno 2019 

BOLOGNA CITTÀ

ALBERGO PALLONE

Via del Pallone 4, 40126 Bologna
051 421 0533   | pallone@lapiccolacarovana.it
pallone.lapiccolacarovana.net

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ – colazione inclusa

  • 30 euro camera singola
  • 50 camera doppia
  • 70 camera tripla

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OSTELLO WE_BOLOGNA

Via de’ Carracci, 69/14, 40129 Bologna
051 039 7900  | hello@we-bologna.it
Sconto dell’8% sulla tariffa non rimborsabile per tutte le tipologie di camera
per i partecipanti al Festival IT.A.CÀ

Per avere lo sconto, bisogna prenotare al sito > https://we-bologna.com/

Inserendo il codice ITACA19 nella sezione bonus code

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HOTEL SAN FELICE Bologna

Via Riva di Reno 2, 40122 Bologna
051 557457  | info@hotelsanfelice.it
www.hotelsanfelice.it

Le Tariffe sono Valide dal 25.05.2019 sino al 02.06.2019

  • Singola € 63,00 Singola Superior € 72,00
  • Matrimoniale* € 92,00 Doppia con Letti Separati* € 92,00
  • Junior Suite** € 112,00

*Possibilità di aggiungere un terzo letto, alla tariffa di € 30,00 a notte
**Possibilità di aggiungere un terzo e un quarto letto, alla tariffa di € 30,00 a letto a notte
Le Tariffe si intendono per camera per notte e non includono la tassa di soggiorno.
È prevista una colazione offerta.

Al momento della Prenotazione, gli Ospiti dovranno fare riferimento alla convenzione
“Festival IT.A.CÀ” per poter accedere alle tariffe agevolate.

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VELOSTAZIONE DYNAMO

Via dell’Indipendenza 71/Z, 40121 Bologna
051 1990 0462 | info@dynamo.bo.it
www. dynamo.bo.it

Muoviti tra le location del festival in completa libertà, noleggia una bici per i tuoi spostamenti alla Velostazione: i partecipanti a IT.A.CÀ possono noleggiare:

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B&B LA CILIEGIA

Via Marsala 32, 40126 Bologna
345 980 2820 | laciliegia@hotmail.it
http://la-ciliegia.blogspot.it

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ – colazione inclusa

  • 35,00 euro camera singola (60,00 euro per 2 notti)
  • 65,00 euro camera doppia (120,00 euro per 2 notti)
  • 70,00 euro camera matrimoniale (130,00 euro per 2 notti)

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APPENNINO BOLOGNESE 

24 maggio – 2 giugno  
8 – 9 giugno 2019 

 

MARZABOTTO

31 maggio – 1°giugno 

B&B MONTE SOLE

Via Cerro Amarolo 2, 40043 Marzabotto (BO)
328 28433878 | info@montesolebeb.it
http://www.montesolebeb.it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €

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AGRITURISMO IL CERRO

Via Venola 11, 40043 Marzabotto (BO)
329 2647215 |  ilcerro@hotmail.it
http://ilcerroagriturismo.it/wp/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €
  • Appartamenti 4 posti 90,00 €  

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B&B CÀ DEL VENTO

Via Medelana 3, 40043 Marzabotto  (BO)
339 3115913  | cadelvento@gmail.com
https://www.cadelvento.net/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €

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ALBERGO IL POGGIOLO  

Via San Martino 25, 40043 Monte Sole (BO)
345 2355251  | info@poggiolomonesole.it
http://www.poggiolomontesole.it/it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €

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AGRITURISMO TENUTA FOLESANO

Via San Silvestro 17, 40043  Lama di Reno (BO)
338 8952014  |  info@folesano.it
http://www.folesano.it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Appartamenti 4 persone 140,00 € (minimo 2 notti, colazione esclusa)

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LOCANDA A CASA DALLA ROSS

Via Gardelletta 77, 40043 Gardelletta (BO)
335 6688808  |  info@acasadallaross.com
https://www.acasadallaross.com/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 45,00 € (minimo 2 notti)

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HOTEL MISA

Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine 1, 40043 Marzabotto (BO)  

051 932800  |

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera singola: 35,00 €
  • Camera doppia: 60,00 €

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B&B IL TINTO

Via San Silvestro 6, 40043 Lama di Reno (BO)
347 7849295 | 
https://www.facebook.com/iltintobebmarzabotto/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera singola  40,00 €
  • Appartamento 4 posti 120,00€

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RESIDENCE LA TORRE

Via Sperticano 42, 40043 Marzabotto (BO)
331 8052203 | Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera singola 45,00€
  • Camera Doppia 55,00€
  • Camera Tripla 65,00€

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CAMPEGGIO NATURISTA CÀ LE SCOPE

Via Cadotto 22, 40043 Monte Sole (BO)
051 932328  | http://www.calescope.com/

Tariffe per IT.A.CÀ

  • Case mobili 2 persone: 75,00€  
  • Piazzola 2 persone: 30,00€  

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B&B MONTE TERMINE

Centro Equestre, Via Termine 11, 40043 Monte Sole (BO)
Eveline: 333 2455810  |  maat196698@gmail.com
http://www.montetermine.it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00€  

 

CASTIGLIONE DEI PEPOLI

1-2 giugno

Prossimamente online

 

GRIZZANA MORANDI

2 giugno

Prossimamente online

 

VAL DI ZENA

8-9 giugno

  • Nei luoghi con il pallino si può anche alloggiare

Intorno a San Lazzaro

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Osteria San Francesco

via altura, 9/2 – 40139 bologna

Tel.  +39 342 3778141

www.osteriasanfrancescobologna.it

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Tafier

Via Altura, 11, 40068 San Lazzaro di Savena

Tel  051 450520

www.tafier.it 

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  • Agriturismo La Colombarola

Via Zena 231 – Loc Farneto

Tel. 338 4740560

www.lacolombarola.it

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La Taverna del Farneto

Via Jussi 188 San Lazzaro di Savena (BO)

 Loc. Farneto
+39 051 6251236 +39 051 0562964

www.latavernadelfarneto.it

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Intorno a Botteghino di Zocca

 

Ristorante Pizzeria Le Querce

Via Zena, 83, Botteghino di Zocca,  Pianoro

Tel. 051 651 9909

Pagina FB

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Trattoria al Botteghino

Via Zena, 67 Botteghino di Zocca  Pianoro Bo

Tel. 051 651 9901

Pagina FB 

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Bar Ristorante Lago dei Castori

Via Zena, 34/2, Botteghino di Zocca Pianoro

Tel. 051 651 9926

 Pagina FB

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  • Cibo e B&B Casetta Magli

Via Gorgognano 9, Zena BO

Tel. 344 252 6706

http://www.casettamagli.it/

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  • Agriturismo

 La Palazzina Di Gorgognano

Via Gorgognano, 2,  Pianoro BO

Tel. 051 651 0061

 Pagina FB

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Intorno a Monte delle Formiche

 

Trattoria Grillini

Via Zena, 25, Pianoro BO

Tel. 051 651 0034

Pagina FB

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Vecchia trattoria Ca di Pippo “Cucina & Bottega”

Via Monte delle Formiche, 5, Pianoro BO

Tel. 339 883 4099

Pagina FB

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Intorno a Monte Bibele

 

  • Centro Servizi Monte Bibele

 via Torre Arabella, Monterenzio BO

Tel. 329 194 9532

https://montebibele.eu/

Abbiamo una sala con un meraviglioso pavimento montato con le nostre manine, pronto ad ospitare i vostri sacchi a pelo! Siete i benvenuti associandovi ad Arc.A Monte Bibele o lasciandoci un’offerta

Prenotazione obbligatoria

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  • Agriturismo Il Poggio dell’Arabella

Via Torre Arabella, 8, Monterenzio BO

Tel. 328 684 1173

http://www.ilpoggiodellarabella.it/

Camera doppia 70€

Camera tripla 105€

Speciale per IT.A.CÀ: inclusi prima colazione e servizio navetta da e per Monte Bibele. Sconto del 15% su una permanenza di due o più notti

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  • Palazzo Loup****

Via Santa Margherita, 21

Strada Provinciale 22, Loiano BO

Tel. 051 654 4040

http://www.palazzo-loup.it/

Speciale per IT.A.CÀ:

Camera singola 70€

Camera doppia 95€

Inclusi prima colazione e servizio navetta da e per Monte Bibele.

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Intorno a Monte Bibele

 

Il Mulino dal 1936 Trattoria Pizzeria

Via Idice, 317, Bisano BO

Tel. 051 920641

http://www.ilmulinodal1936.it/

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Euforia Taverna&Pub

Via Idice, 155, Monterenzio BO

Tel. 051 929433

Pagina FB