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PHOTO CHALLENGE INSTAGRAM II° edizione 2019 | #UNITurisBO – 
Turisti non per studio

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#UNIturisBO – Turisti non per studio

II°edizione 2019

IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile in collaborazione con Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna Metropolitana  (dopo il successo della scorsa edizione) lancia per il 2019 #UNIturisBO – Turisti non per studio, photo challenge su Instagram, aperto a tutti.

Un challenge per raccontare attraverso la fotografia il ruolo dell’Università di Bologna come polo di attrazione ‘turistica’ (inter)nazionale.

L’Alma Mater, nella sua dimensione multicampus, attrae moltissimi turisti e viaggiatori, oltre che studenti, grazie al fascino generato non solo dalla sua storia (è l’Università più antica del mondo occidentale), ma anche dai suoi palazzi e musei, dagli affreschi, dai suoi vicoli e piazze, dai portici, dal rosso che regala un’atmosfera sempre calda e accogliente.

Al centro di questa seconda edizione ci sono due importanti temi: il “turismo responsabile” e la “restanza”, intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni.

Come scoprire luoghi e culture nel rispetto dell’ambiente e delle persone che ci vivono? Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini: in queste città turismo e università si intrecciano, ma in che modo? Attraverso le foto, i partecipanti al challenge potranno immortalare il loro luogo del cuore: posti nascosti, angoli caratteristici, piazze e vie con un valore particolare.

Luoghi conosciuti nel territorio dove si arriva come studenti, si scopre la città come turista e, restando, si vive attivamente conservandola in modo responsabile.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare è necessario avere un profilo pubblico su Instagram, postare una foto originale taggando @unibo e @it.a.ca e usando 
#uniturisbo19 #myitaca2019 #restanza entro martedì 30 aprile 2019

GIURIA

La giuria composta da:

  • Mirko Degli Esposti (Vicario dell’Università di Bologna)
  • Giovanna Trombetti (Direttore Area Sviluppo Economico Città metropolitana di Bologna)
  • Lanfranco Massari (Consigliere d’Amministrazione di Bologna Welcome)
  • Pierluigi Musarò (Direttore festival IT.A.CÀ),
  • Sonia Bregoli (Responsabile Comunicazione festival IT.A.CÀ)

sceglierà le tre foto migliori che saranno annunciate sul profilo Instagram e Facebook dell’Università di Bologna, Festival IT.A.CÀ e Bologna metropolitana.

Le foto dei partecipanti potranno, inoltre, essere condivise nei profili Instagram @unibo, @it.a.ca, @bolognametropolitana

PREMIAZIONE 

La premiazione avverrà venerdì 24 maggio 2019 a Bologna durante la giornata di apertura della XI° edizione di IT.A.CÀ Bologna.

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PREMI
 


• 1°Premio

Due giorni a scelta per due persone lungo la Via degli Dei (due giorni con 1 notte) per il tratto (Bologna, Brento – Monzuno) con pernottamento a Sasso Marconi. Il cammino verrà fatto in autonomia.
Premio offerto da APPENNINO SLOW

@appennino_slow

www.appenninoslow.it
https://www.facebook.com/appennino.slow/

• 2° Premio

Partecipazione gratuita per una persona ad un itinerario a scelta offerto dall’associazione LIKE LOCALS IN ITALY valida per tutto il 2019.

• 3° Premio

Partecipazione gratuita per una persona ad un Migrantour a scelta offerto dall’associazione NEXT GENERATION ITALY valida per tutto il 2019.

 

 I magnifici 5 sensi | Turismo accessibile a Bologna

Carissimi amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

continua il progetto sullo sviluppo della rete che si occupa di turismo accessibile a Bologna, grazie al finanziamento di 4.000 euro messi a disposizione dal PTPL 2017 tramite il festival IT.A.CÀ, che prevede la realizzazione di itinerari, workshop e progetti per il miglioramento della fruizione della Città metropolitana di Bologna da parte di tutti i city users: sia dei residenti che dei turisti.

Questa progettazione ha dato forma al portale it.ac.accessibile  che si occupa di turismo accessibile e inclusivo. Ne fanno parte diverse realtà che operano a Bologna nell’ambito della disabilità: Cervelli in Azione, Local Pal, l’Altro Spazio, La Girobussola, Fondazione per lo sport Silvia Rinaldi, Museo Tolomeo – Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza, Cooperativa Accaparlante, Associazione Farm, Velostazione Dynamo, Gruppo Elettrogeno Teatro e con un’apertura a nuove realtà che vorranno in futuro contribuire alla crescita del progetto! 

Mercoledì 28 marzo alle 18.00 avremo il secondo importante appuntamento, dopo lo spettacolo Rimandami sul mare dello scorso mese, un laboratorio teatrale incentrato sul tema del viaggio, inteso come trasferimento dentro e oltre i confini dell’identità, liberamente ispirato al racconto di Ulisse, a cura di Gruppo Elettrogeno Teatro, in collaborazione con Cooperativa Accaparlante e Associazione La Girobussola.

Foto di Francesco Pierantoni

Vi invitiamo, quindi, questo mercoledì 28 marzo 2018 alle 18.00 per un momento di confronto presso L’Altro Spazio a Bologna,  per scoprire come rendere la casa accogliente per un ospite sordo, non vedente o in carrozzina, in collaborazione con la rete dei nostri partner di Local Pale dell’Associazione Farm | L’Altro Spazio.

L’evento porterà alla creazione di un itinerario ludico formativo che coinvolge gli host della rete Local Pal di Bologna e intraprende un percorso costituito da varie tappe presso le case di persone con disabilità, con l’intenzione di approfondire il tema dell’accoglienza turistica e delle persone disabili. I risultati di questo percorso saranno presentati all’interno della 10° edizione del festival IT.A.CÀ Bologna dal 25 maggio al 3 giugno 2018. 

Durante l’appuntamento all’Altro Spazio, degustando un buon aperitivo, si raccoglieranno le adesioni per i workshop co-organizzati da diversi collaboratori: persone sorde, persone con disabilità motoria, ciechi e ipovedenti.
Per favorire il contatto tra le persone disabili e gli host di Local Pal saranno anche organizzati delle visite presso le case delle persone disabili e, viceversa, quest’ultime andranno a casa degli host per fare dei “sopralluoghi” e dare consigli utili.

Info > Evento FB 

Continua il nostro viaggio per una città sempre più accessibile a tutti/e:-)

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli 
Responsabile Comunicazione e Social Media 

 

 

PHOTO CHALLENGE INSTAGRAM | #UNITurisBO – 
Turisti non per studio

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#UNITurisBO 
Turisti non per studio

Il Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ, in collaborazione con l’Università di Bologna e la Destinazione Turistica Bologna metropolitana lancia un photo challenge su Instagram, aperto a tutti, per raccontare attraverso la fotografia il ruolo dell’Università di Bologna come polo di attrazione ‘turistica’ (inter)nazionale. 

L’Alma Mater, nella sua dimensione multicampus, attrae moltissimi turisti e viaggiatori, oltre che studenti, grazie al fascino generato non solo dalla sua storia (è l’Università più antica del mondo occidentale), ma anche dai suoi palazzi e musei, dagli affreschi, dai suoi vicoli e piazze, dai portici, dal rosso che regala un’atmosfera sempre calda e accogliente.

Attraverso le foto, i partecipanti al challenge potranno immortalare “scene da turista” all’Università, tra sedi storiche e feste di laurea, tra studenti di ogni nazionalità e culture che si intrecciano per le strade universitarie.

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MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare è necessario avere un profilo pubblico su Instagram, postare una foto originale taggando @unibo e @it.a.ca e usando #uniturisbo entro il 25 aprile 2018.

La giuria composta da: 

  • Mirko Degli Esposti (Vicario dell’Università di Bologna),
  • Monica Lacoppola (Ufficio Stampa Unibo),
  • Matteo Lepore (Presidente Destinazione Turistica Bologna Metropolitana),
  • Giovanna Trombetti (Direttore Area Sviluppo Economico Città metropolitana di Bologna),
  • Pierluigi Musarò (Direttore festival IT.A.CÀ),
  • Sonia Bregoli (Responsabile Comunicazione festival IT.A.CÀ)

sceglierà le tre foto migliori che saranno annunciate sul profilo Instagram e Facebook dell’Università di Bologna, IT.A.CÀ e Bologna metropolitana

Le foto dei partecipanti potranno, inoltre, essere condivise nei profili Instagram @unibo, @it.a.ca, @bolognametropolitana.

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PREMI

1° premio: Soggiorno infrasettimanale (valido dalla domenica al venerdì notte compresi) di 1 notte per 2 persone in camera Classic con libero accesso alla SPA termale interna presso Hotel Helvetia Termal Spa, Porretta Terme (BO)> http://www.helvetiabenessere.it

2° premio: Un weekend (1 notte per due persone) con colazione, aperitivo e degustazione presso l’azienda  Agricola Casa Vallona, un Bed & Breakfast rurale immerso nel verde e tra i calanchi dell’Appennino Bolognese a Monte San Pietro (BO) > https://casavallona.com

3° premio Visita guidata gratuita a Casa Morandi (Grizzana Morandi – BO): dai Fienili del Campiaro alla residenza di Rocca di Rofeno.

BOLOGNA – FIRENZE, ANDATA E RITORNO | Le prospettive future del protocollo d’intesa tra le Città metropolitane di Bologna e Firenze

Mercoledì 14 marzo – Convegno A Loiano
Servizio navetta gratuito da Bologna e iscrizione online obbligatoria

“Bologna – Firenze, andata e ritorno” è l’incontro organizzato per promuovere e dare concretezza agli obiettivi indicati nel patto di collaborazione sancito a novembre tra le Città metropolitane di Bologna e Firenze: valorizzare e sviluppare progetti condivisi, attivare forme di collaborazione su cultura, turismo, pianificazione strategica, sostenibilità, bandi europei, sviluppo economico e urbano, il tutto con un’attenzione particolare al coinvolgimento di tutti gli attori interessati.
Questo primo appuntamento si terrà mercoledì 14 marzo dalle 9.00 alle 17.30 a Loiano (Palazzo Loup – via Santa Margherita 21), nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, luogo scelto come simbolo di unione e collegamento strategico fra i due territori coinvolti.

Il convegno si aprirà alle ore 9.00, partendo proprio dalle prospettive future del protocollo d’intesa e dei relativi piani strategici, alla presenza dei due sindaci metropolitani Virginio Merola e Dario Nardella. Seguiranno molti altri interventi per riunire idee e proposte in un importante momento di scambio sullo sviluppo integrato e sulla comune volontà di valorizzare i territori di Bologna e Firenze, con un focus specifico sull’Appennino Tosco-Emiliano, cerniera tra le due città, tra sistemi ambientali omogenei, valori culturali comuni, eccellenze paesaggistiche, identità storiche condivise, che lo rendono unico nel suo genere all’interno del panorama italiano.

Il programma prevede una mattina incentrata sul confronto di temi legati ai progetti di riordino amministrativo e di una governance innovativa basata su dinamiche di sviluppo integrato, attraverso un coordinamento congiunto delle politiche e delle dinamiche di promozione, tutela e valorizzazione paesaggistica e culturale del territorio.

I lavori proseguiranno nel pomeriggio affrontando le tematiche chiave di uno sviluppo territoriale sostenibile che possa investire sulle persone, affinché rimangano sul territorio e come protagoniste di un nuovo processo culturale di sviluppo sociale ed economico.

A seguire si svolgeranno contemporaneamente 4 tavoli tematici di lavoro:

  • Turismo e cultura
  • Mobilità infrastrutture e servizi
  • Agricoltura e ambiente 
  • Sviluppo economico

ai quali i partecipanti potranno iscriversi e nei quali sarà possibile confrontarsi e ragionare con esponenti istituzionali e professionisti del settore.

Il protocollo d’intesa firmato il 7 novembre 2017 dalla Città metropolitana di Bologna e la Città metropolitana di Firenze è un documento innovativo all’interno del panorama nazionale, siglato per proporre soluzioni strategiche e sostenibili e porre l’attenzione nei confronti dei territori marginali e delle aree interne.

> SCARICA IL PROGRAMMA > CONVEGNO APPENNINO 
> SCARICA LA LOCANDINA > CONVEGNO APPENNINO – LOCANDINA
> SCARICA CS >CS Bologna-Firenze, andata e ritorno -14 marzo 
> EVENTO FB

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L’evento è gratuito.
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA sul form online >goo.gl/opF9TK

Servizio navetta gratuito A/R a disposizione dei partecipanti, con partenza dalla banchina 25 dell’Autostazione di Bologna alle ore 8.15 e da Loiano alle ore 17.45.
Per accedere al servizio di trasporto è necessario indicarlo nel form di iscrizione.

Segreteria organizzativa Associazione YODA/IT.A.CA migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile
Simona Zedda – cell. 340 177 99 41 email: info@festivalitaca.net

Organizzazione navetta
Damian Castro – cell. 339 811 64 33 email: info@gruppoyoda.org

L’arte della moda dall’Estonia a Bologna

La moda è un’arte e l’arte è sempre di moda. L’Italia, con la sua tradizione stilistica ancora oggi celebre in tutto il mondo, lo sa bene; oggi, a Bologna, ne fa mostra l’Estonia.

Nella Foto Anu Hint – docente e stilista di moda

“La moda etnica estone dal passato al futuro” è il titolo dell’esposizione allestita dal 16 Dicembre  2017 al 24 Febbraio 2018 presso il ​Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi” di Villa Spada​, che è stato riaperto al pubblico circa due mesi prima di questa nuova installazione, realizzata dall’​Istituzione Bologna Musei-Musei Civici d’Arte Antica​, in collaborazione con l’Unione Stilisti Estoni e con il supporto del Ministero della Cultura dell’Estonia e della Fondazione Eesti Kultuurkapital.

La curatrice del progetto è Anu Hint, presidente della stessa Unione Stilisti Estoni, docente e stilista.

Giunta a Bologna come trentesima tappa di un tour iniziato nel 2009 e che ha visitato vari paesi del mondo, la mostra è articolata attraverso l’esposizione di abiti, tessuti e fotografie, che scandiscono tecnica e ​design nella rielaborazione dei costumi tradizionali. Sono parte del percorso anche i disegni ​“I vestiti tradizionali estoni” di Melanie Kaarma (1981) e i campioni del tessuto di gonna in filo di lana e ordito di lino di Marika Samlik (2017).

L’Estonia, nel corso dei secoli, ha sviluppato i propri capi e la propria cultura del ricamo, ricevendo influenze dall’Asia e dalla cultura baltica, come anche dalla vicina Finlandia. L’impatto visivo è sorprendente: un pullulare di colori, trame e fantasie etniche, accanto ad un abito decorato con bottiglie di Coca-Cola. Insomma, si tratta di un modo vivace di vivere le proprie radici, guardando però anche al contesto attuale e all’innovazione.

Ospitando questa mostra, Bologna si riconferma città cosmopolita e aperta, poiché permette ai visitatori di scoprire la storia e la cultura di una terra silenziosa e spesso sconosciuta, attraverso un mezzo inusuale ed inaspettato; inoltre, nell’ambito della valorizzazione dei diritti e della parità di genere, la mostra offre spazio all’inventiva delle quindici giovani donne che presentano gli abiti originali.

Dettaglio interessante è che la mostra si chiude proprio nel giorno in cui viene celebrato il centenario dell’Indipendenza Estone. ​

Hea külastus​!

Blog IT.A.CÀ
Arianna Piazzi 

IT.A.CÀ investe 4.000 euro sul network del turismo accessibile bolognese

 Cari amici e care amiche di IT.A.CÀ,

oggi vogliamo aggiornarvi sul percorso che stiamo portando avanti, insieme alla community bolognese del turismo accessibile,  per migliorare la fruizione di tutta la Città Metropolitana da parte dei city users disabili.

Bike Trek – Val di Zena 2017

Il turismo accessibile è un tema molto sentito da noi del festival e vorremo continuare a sensibilizzare la società civile e le istituzioni riguardo alle esigenze delle persone disabili che percorrono ogni giorno il territorio metropolitano.

Per declinare questo tema, così importante non solo in ambito turistico, ma anche al livello sociale e culturale, IT.A.CÀ organizzerà una serie di iniziative volte a promuovere, far emergere e valorizzare il lavoro portato avanti dalle realtà che operano nel mondo della disabilità.

Oltre ad avere un impatto importante sul benessere cittadino e costituire un diritto indiscutibile di tutti, la necessità di garantire l’accessibilità universale emerge anche dai dati e dalle stime di ordine economico-turistico; infatti, secondo l’indagine “Osservatorio Vacanze Italiani” condotta da Doxa Europcar nel 2015,  quasi 10 milioni di persone in Italia riscontrano problemi di accessibilità. Si tratta di una domanda che al momento non trova una risposta adeguata da parte degli operatori turistici e il cui impatto sul PIL ammonterebbe a 11,7 miliardi di euro.

Mappa tattile della città di Bologna

IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile è risultato tra i progetti vincitori del PTPL 2017 a Bologna. Il direttivo ha deciso di usare queste risorse economiche per valorizzare la rete del turismo accessibile, costituita dai partner che, da diversi anni, si occupano di realizzare gli eventi accessibili e inclusivi del festival.

Si tratta di 4.000 euro da investire nella realizzazione e la promozione di iniziative e  itinerari accessibili per diversi tipi di disabilità (motoria, visiva e uditiva). La valorizzazione di tali iniziative comporterebbe infatti, un miglioramento della fruizione della Città Metropolitana da parte di tutti i city users: sia da parte dei residenti che dei turisti.

La Skarozzata 2017

Nello specifico si intende ideare, realizzare e promuovere

  • Itinerari urbani ed extra urbani percorribili da persone in sedia a rotelle, attraverso mappe che riportino anche luoghi di interesse storico-artistico in grado di accogliere questo tipo di viaggiatori e viaggiatrici
  • Itinerari e visite guidate destinate a persone non udenti condotte da guide turistiche in grado di servirsi della lingua dei segni (LIS)
  • Itinerari per non vedenti e ipovedenti, con la creazione di apposite mappe e audio guide in cui siano segnalati anche i luoghi di interesse storico-artistico fruibili
  • Campagna comunicativa volta a rendere visibile la sensibilità della “Destinazione Bologna” nei confronti dei diversi portatori di disabilità

Mygrantour a cura di Next Generation Italy in collaborazione con La Girobussola

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi del lavoro della rete del turismo accessibile bolognese; in cantiere ci sono tante idee e iniziative: laboratori, workshop, seminari, itinerari e performance che saranno realizzati incentivando la collaborazione di tutta la community del turismo responsabile bolognese, grazie ad un network sempre più coeso, il cui obiettivo è quello di creare iniziative, eventi e spazi accessibili e inclusivi, perché l’accessibilità e l’inclusione sono diritti indiscutibili e non scelte opzionali!

Il blog di IT.A.CÁ
Simona Zedda

Segreteria IT.A.CÁ

 

Terra e arte insieme | Intervista a Danusia Morrone, associazione GEART

Care amiche e cari amici,

Danusia Morrone

per la nostra rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ” oggi presentiamo due temi, fondamentali per il nostro Festival del Turismo Responsabile, e il modo in cui possono essere sviluppati insieme: Arte e sostenibilità, un binomio in grado di valorizzare il territorio in modo innovativo. In questa intervista Danusia Morrone, arista ed attuale presidente di GEART, ci racconta la nascita dell’associazione e i progetti futuri, tra cui gli eventi organizzati nell’ambito della 9°edizione del Festival che si terranno il 20-21 maggio e il 27 maggio.

> Presentaci la tua attività personale: come hai unito l’arte e la sperimentazione con la terra, traendo ispirazione dalle esperienze di Fukuoka, Mollison o Vandana Shiva?

 La permacultura, teorizzata da Mollison, ci insegna che la sostenibilità è quel valore che può essere applicato ad ogni aspetto della relazione di un uomo con l’ambiente che lo ospita; la mia vita allo stesso modo è stata una continua ricerca di modelli sostenibili e condivisibili per fare arte e. quindi, comunicare con il mondo dall’interno di un habitat che potessi sentire come mio.

Non è stato un percorso semplice. Quando trent’anni fa facevo notare il mio punto di vista negli ambienti accademici e cioè che l’arte e la natura avrebbero dovuto viaggiare indissolubilmente unite, nel migliore dei casi, ricevevo in risposta espressioni perplesse e preoccupate. Ora capisco che per loro era inammissibile; Non perché l’idea di per sé non valesse, ma perché  per gli artisti significava doversi sporcare le mani e imparare a lavorare con pazienza secondo i ritmi della natura: a ventiquattro anni io lo feci.

Appena uscita dall’Accademia decisi di prendere casa sull’Appennino e, inevitabilmente, il contatto con la terra e la volontà di sperimentare il fare pratico e l’agricoltura, mi fece gradualmente allontanare dal frenetico mercato dell’arte internazionale, in cui mi stavo inserendo. Un percorso, quello intrapreso sull’Appennino, che ha comportato sì, tanti sacrifici, ma anche tantissime soddisfazioni. Oggi, a distanza di quasi trent’anni da quegli anni di fuoco, tante nuove persone ogni giorno si presentano alla mia porta spinte da uno spirito di sinergia e questo mi ha permesso di trovare il giusto equilibrio tra la produzione artistica e la cura della terra; sotto la mia direzione infatti in questo 2017 sono nati i “LandArtisti”, un collettivo di artigiani, scultori, giardinieri ed agricoltori che collaborano nello sviluppo di progetti eco-compatibili per aree verdi di grande impatto artistico e tante novità sono ancora in cantiere…

> Da questa interessante ricerca di modelli sostenibili nasce GEART, che fin dal nome esprime l’unione di arte e terra: ci puoi spiegare in cosa consiste l’associazione e come lavora?

 Siamo seed savers da diversi anni e diffusori volontari di sementi. La banca dei semi insieme al lavoro di ricerca artistica che si svolge durante il laboratorio dei “LandArtisti” ci permette di impiantare aree partendo da un ampio ventaglio di biodiversità e suggestioni creative; organizziamo seminari, laboratori e workshop rivolti a tutte le fasce d’età su tutti i temi che intercorrono tra arte e natura e formiamo gruppi in grado di portare i nostri servizi laddove si possano creare collaborazioni animate da principi di sinergia e sostenibilità.

 

> Più di duecentocinquanta piante medicinali oltre gli alberi, gli arbusti e piante orticole di varia natura: GEART possiede un variegato erbario didattico. Qual è la sua funzione?  

La diffusione dei saperi prima di tutto, quelli legati alla conoscenza delle piante come quelli legati ai nuovi modi di fare agricoltura sostenibile; approcciarsi con umiltà al mondo della natura vuol dire imparare il valore profondo della biodiversità e mai come oggi il mondo ha bisogno di imparare a vedere, nella diversità, la ricchezza. Non è uno scherzo, noi con le piante ci facciamo veramente di tutto: cibo, medicine, cosmetici, ma anche accessori, oggetti di arredo e vere e proprie sculture.

> Uno degli scopi fondamentali di GEART, oltre la ricerca dell’eco-sostenibilità che si sposa perfettamente con i principi che muovono IT.A.CÀ, è la perpetuazione e la diffusione di principi di uguaglianza e amore. In che modo GEART si serve dei suoi strumenti per la comunicazione di simili valori?

Il principio del dono è la politica che regola il nostro vivere quotidiano. Investiamo continuamente energie nell’integrazione delle minoranze, lavorando su una rete solidale di condivisione delle risorse. L’associazione nasce svolgendo le sue attività ospitata da nuclei familiari come il mio, che hanno deciso spontaneamente di aprire le porte del quotidiano di casa propria alla cultura.

A luglio, per esempio, costruiremo un teatro di paglia qui in sede e, per l’occasione, abbiamo deciso di investire per portare le esperienze delle associazioni teatrali che lavorano con le fasce a rischio del territorio (carcerati, disabili etc.) Ultima, non per importanza, è la cura del cibo che ci fa incontrare persone di ogni cultura alimentare: vegani, vegetariani, celiaci, nutriariani e crudisti, perchè anche a tavola nessuno debba sentirsi escluso.

> Per la IX edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del turismo responsabile, GEART si occuperà di organizzare una visita guidata nell’erbario con degustazione di piatti tipici montanari e pietanze realizzate con le  erbe selvatiche, radici e fiori. Verrà offerta inoltre la possibilità di visitare, presso la sede, uno o più atelier d’arte dove si trovano opere realizzate con materiale di scarto. Ci puoi anticipare qualcosa riguardo all’evento?

Basti sapere che per sabato stiamo già pensando a dei menù ad hoc per un percorso che comincerà dalle nostre “radici selvatiche” per finire,  in fioritura con il pranzo di domenica.

Ma la novità più interessante per il 20 e il 21 maggio è che apriremo per la prima volta in esclusiva ai viaggiatori di IT.A.CÀ, il laboratorio dei “LandArtisti” di Geart! Mangeremo nell’orto-erbario circondati da opere scultoree in liana che abbiamo installato nel giardino; pensa che dentro le sculture già vi nidificano piccoli insetti e altri animaletti; lo spettacolo della natura al lavoro!

E’ evidente che Geart non è mai stato uno spazio asfittico e artificiale creato su misura per dei “clienti”; i visitatori da noi sono soci e, in quanto tali, vengono coinvolti nell’esperienza quotidiana dell’attività dell’associazione senza filtri e in modo autentico.

Per info sugli eventi di Geart a IT.A.CÀ 

Sabato e domenica 20-21 maggio h11.00 – via Vedegheto 1096/b, Valsamoggia

Tra gli eventi fuori porta: ARTE & NATURA INSIEME INCONTRO CULTURALE PRESSO CASA D’ARTISTA CON VISITA ALL’ERBARIO DIDATTICO

Sabato 27 maggio h9.00 – via Vedegheto 1096/b, Valsamoggia

Tra gli itinerari a piedi: CASA D’ARTISTA IN VALSAMOGGIA. UN ATELIER TRA CAMMINO, ARTE E ACCOGLIENZA 

Rubrica In viaggio verso IT.A.CÀ
Arianna Piazzi

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