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Tra divertimento e natura: un soggiorno in Trentino Alto Adige

Cari amici di IT.A.CÀ,

tutto lo staff del privacanze sulla neve trentinomo e unico festival del turismo responsabile in Italia vi augura buone feste e un felice anno nuovo! Ne approfittiamo per suggerirvi un viaggio in un territorio a noi caro; in primis, perché due anni fa IT.A.CÁ è approdato tra i suoi monti e i suoi parchi naturali e, in secondo luogo, perché è un territorio in cui è possibile trascorrere una vacanza indimenticabile all’insegna del relax, del divertimento, a contatto con la natura e, come piace a noi, in modo responsabile: si tratta del Trentino Alto Adige.

Divertimento e natura in Trentino Alto Adige

vacanze sulla neve trentinoSe volete trascorrere momenti indimenticabili all’insegna del relax, del divertimento, a contatto con la natura, ammirando panorami unici e straordinari, allora non dovete affrontare viaggi infiniti in luoghi lontani, ma la vostra meta ideale per le vacanze è il Trentino Alto Adige. Una regione che offre l’opportunità per fare trekking ed escursioni grazie a un paesaggio naturalistico unico in Italia.

Godere appieno dei paesaggi del Trentino Alto Adige

Decidere di trascorrere una vacanza in Trentino Alto Adige vi permetterà di godere dei meravigliosi paesaggi delle Dolomiti. Qui si ha l’imbarazzo della scelta per le innumerevoli possibilità che questo incredibile territorio mette a disposizione:

  • Passeggiate emozionanti
  • Escursioni con le racchette da neve
  • Gite con sci ai piedi per raggiungere avvicinarsi alle vette
  • Piste di fondo lunghe da percorrere in armonia con la natura
  • Arrampicate si pareti ghiacciate muniti di ramponi e piccozze
  • Divertimento e adrenalina negli snowpark

vacanze sulla neve trentinoIl modo migliore per conoscere le montagne del Trentino è sicuramente attraverso piacevoli itinerari adatti a tutti i tipi di escursionisti, dalle tranquille passeggiate attorno ai numerosi laghi, fino ad arrivare ad escursioni più impegnative al di sopra dei 2000 metri.

Sono presenti oltre 17.000 km di sentieri sparsi attraverso l’intera regione, adatti a tutti i tipi di escursionisti, dai più esperti a quelli che vogliono semplicemente godersi una passeggiata immersi nella natura.

Non mancano i panorami sulle numerose valli e cime delle Dolomiti, sugli estesi parchi naturali come il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina oppure il Parco del Gruppo di Tessa: sia camminando ad alta quota, oppure lungo le valli, i paesaggi da scoprire in Alto Adige sicuramente non mancheranno.

Una vacanza in Trentino Alto Adige per scoprire i gusti di un tempo

Anche gli amanti della cucina più attenti ed esigenti potranno soddisfare tutte le proprie passioni culinarie assaggiando i prodotti tipici di questa terra. Una cucina tradizionale che rivive ancora oggi grazie alla cultura e all’amore per le proprie origini di chi vive in Trentino Alto Adige. I piatti della tradizione come i canederli allo speck o lo strudel di mele sono oggi conosciuti e apprezzati in tutto il Paese e anche al di fuori dei nostri confini: ma l’enogastronomia trentina oggi ha molto di più da offrire ai suoi ospiti. La tradizione contadina si è infatti mescolata agli influssi mediterranei e alle influenze internazionali creando connubi speciali e molto interessanti. Le proposte sono variegate e molteplici. Si può facilmente passare dai piatti nostrani proposti in un confortevole rifugio a quelli d’alta cucina presentati in ristoranti stellati. Il tutto utilizzando sempre materie prime di primissima scelta e qualità.

Le vacanze con la famiglia in Trentino Alto Adige

vacanze sulla neve trentinoTrascorrere una vacanza in Trentino Alto Adige con la propria famiglia è un’esperienza che si ricorda a lungo. Da tempo ormai questo territorio si è specializzato nell’accoglienza e nell’intrattenimento dei più piccoli. Sia in estate che in inverno non mancano le possibilità di divertimento per i bambini e per i loro genitori. Dai parchi attrezzati con giochi per i più piccoli a quelli tematici molto numerosi in tutta la regione; dalle passeggiate a misura di bambino lungo sentieri non impegnativi e divertenti in estate, alle piste da sci o per gli slittini durante l’inverno. Esistono poi tantissime proposte specifiche per i più piccoli, per vivere a contatto con la natura nei parchi naturali grazie alla presenza e all’organizzazione delle guardie forestali presenti sul territorio.

Sempre sugli sci durante le vacanze in Trentino Alto Adige

Fare l’elenco dei comprensori sciistici del Trentino Alto Adige è quasi impossibile. L’offerta è praticamente illimitata. Centinaia e centinaia di chilometri di piste da sci perfettamente tenute e segnalate sono una delle caratteristiche che fanno di questa regione una delle mete più ricercate al mondo per gli amanti dello sci. Non è necessario essere dei campioni di sci: per ogni grado di abilità ci sono le piste più indicate.

Per soggiornare in Trentino Alto Adige, poi, non manca di certo l’offerta di strutture dove alloggiare, molte delle quali costruite con particolare attenzione al contesto paesaggistico e alle tecniche costruttive tradizionali, per godere appieno di questa meravigliosa regione.

Simona Zedda
Il blog di IT.A.CÁ

Segreteria IT.A.CÁ

Viaggio in Birmania (Myanmar): consigli utili

Immergersi in un tempo remoto tra persone ospitali, questo è stato, per noi, il viaggio in Birmania. Anelata a lungo come una meta lontana – nell’immaginario turistico più che nella distanza geografica – l’atmosfera gentile del Myanmar ci ha accolto con i sorrisi cordiali e gli sguardi curiosi dei suoi abitanti.

Abbiamo viaggiato 15 gg da flashpackers (zaino in spalla e iPad per info e booking), a cavallo dell’ultimo plenilunio del 2015, e quel che segue è il nostro itinerario, con qualche consiglio per chi volesse ripercorrerlo.

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“Prima di partire, scegli bene il tuo compagno di viaggio”, recita il detto Saharawi.

I nostri sono stati: Il palazzo degli specchi di Amitav Gosh, e Giorni in Birmania di George Orwell. La piacevolezza del viaggio non può che trarre vantaggio da buoni libri. Partiamo, dunque. Per risparmiare sul biglietto, lo scalo d’obbligo è Bangkok: magari approfittandone per immergersi qualche giorno nella vita movimentata della metropoli asiatica. Da qui i voli low cost per il Myanmar sono tantissimi (Nok Air è il più economico).

Noi siamo arrivati, con Air Asia, a Mandalay, antica capitale del regno, espugnata nel 1885 dall’impero britannico, che aveva iniziato a depredare il Paese molto tempo prima.

Tre giorni a Mandalay fuggono veloci tra le visite d’obbligo allo Shwenandaw Monastery e Maharmuni, i mercati in strada, il cibo gustoso e il tramonto nella pagoda di Mandalay Hill, dove giovani monaci e studenti universitari ci avvicinano per praticare un po’ di inglese. Ma sono soprattutto le visite nei dintorni a rendere speciali i giorni trascorsi: in barca a Mingon, tra antiche pagode incompiute ed enormi campane di bronzo, in calesse tra i monasteri di Inwa-Awa, in taxi ad Amarapura.
Qui assistiamo alla scena raccapricciante di centinaia di turisti che, come noi, fotografano i tanti monaci in fila per il pranzo nel Mahagandaryon Monastery, per poi ritrovarli ancora sull’U Being Bridge, un ponte di legno lungo 1.2 Km, a fotografare il tramonto purpureo. D’altra parte siamo in alta stagione e noi, per quanto ci vogliamo illudere del contrario, siamo turisti. Impossibile dunque sottrarsi a certi rituali.

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Da Mandalay ci dirigiamo verso Bagan in barca, alle 7 del mattino, con la popolazione locale da ore affaccendata nella vita quotidiana. Ma in barca siamo solo turisti, forse perché il viaggio lungo il fiume
Irrawady costa 40 $ e dura 10 ore. La crociera trascorre lenta e silente sul paesaggio ripetitivo, puntellato da pagode e immagini della quotidianità birmana: l’aratro tirato dai buoi, zattere di tronchi di tek, uomini intenti a pescare o scavare sabbia per mattoni.

Bagan è un tripudio di templi risalenti al tredicesimo secolo, una valle di 40 kmq che ospita circa 2.800 pagode, stupa e monasteri, dei 13.000 originali. I templi, in apparenza simili, ci sorprendono con le loro strutture fortificate, i cunicoli nascosti e gli interni affrescati, abitati da Buddha di dimensioni ed espressioni mutevoli. Quattro giorni a cavallo di una e-bike o pedalando sotto il sole cocente volano in fretta, intervallati solo da una lunga sosta al mercato di Nyangu, per immergersi tra le stoffe e i manufatti, l’odore acre del pesce secco, aglio e zenzero e il suono riconciliante dei dong.

DSC03656Il nostro Natale passa in sordina a Bagan, che si prepara invece ad accogliere migliaia di pellegrini birmani felici di festeggiare l’ultima luna piena dell’anno cantando, pregando e banchettando insieme nei maggiori templi. Scopriamo così che qui siamo nel 1378 d.C.: una delle tante peculiarità di questo Paese. Come ad esempio il fuso orario che registra una mezz’ora di differenza (5.30 ore rispetto all’orario italiano), la capitale o i nomi delle città e dello stesso Paese che cambiano repentinamente per volere di un generale che crede nei presagi astrali, o le auto con la guida all’inglese che viaggiano comunque sulla carreggiata di destra, sempre per volere della giunta militare.

Un modo per ribellarsi all’eredità coloniale? Di certo resta un’ambiguità di fondo nel doppio legame con l’impero britannico. La stessa eroina dei diritti umani Aung Sa Suu Kyi, vincitrice delle elezioni verso una democrazia negata per mezzo secolo, è da molti seguita con timoroso entusiasmo, in quanto figlia di un generale (Aung Sang ) e moglie di un britannico.

Da Bagan, in 7 ore di pullman siamo tra i monti di Kalaw, nello stato Shan. Una sosta di due giorni per lasciarsi stupire dagli incontri con la gente del luogo e si parte per due giorni di trekking verso il lago Inle.

Insieme ad altri 4 camminatori e guidati dal giovane Poh Kaw dell’Agenzia A1 , percorriamo a passo sostenuto 35 km, attraverso campi di riso, peperoncino, sesamo, zenzero, incrociando quasi esclusivamente contadini al lavoro e bambini che cavalcano i buoi o ne guidano i carri carichi di armenti. La guida ci inoltra nelle tradizioni delle diverse tribù – Pao, Padaung, e Danu – con le quali condividiamo il cibo e un tetto. E seguendo la musica ad altissimo volume finiamo in una festa di matrimonio, con tanto di invito a pranzo nelDSC03802la casa di bambù dei novelli sposi, costruita in due giorni – come tradizionale regalo – dagli stessi membri del villaggio.

Giunti al lago Inle scopriamo tante piccole e rurali ‘Venezie’: persone, animali, orti e case sono sospesi sull’acqua. Se non fosse per i roboanti motori delle lunghe lance di legno, sembrerebbe di essere immersi in una città invisibile ideata dalla penna di Calvino: Loto potrebbe essere il suo nome, giacché ogni cosa galleggia leggiadra come l’omonimo fiore.

Lungo il grande lago e i suoi innumerevoli canali attraversiamo accattivanti mercati e templi dorati, e ci
inoltriamo nelle tante botteghe che lavorano il tessile, il legno, l’argento, il tabacco, o la carta. Poco lontano da qui, scopriamo anche l’esistenza di una grotta che ospita circa 8.000 statue di Buddha. Si trova a Pindaya, e le due ore di viaggio per arrivarci ne valgono la pena, fosse anche solo per i tanti Banyan Trees (sacri perché hanno accolto la meditazione del Buddha) che si incontrano lungo il percorso.

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La notte del nostro capodanno trascorre silente nel pullman che, in 12 ore, da Inle ci conduce a Yangon. Quella che era la vecchia capitale fino a pochi anni fa è oggi una metropoli afosa e caotica. Giusto il tempo per visitare lo Scott Market e godere dei riflessi dorati del tramonto sull’imponente pagoda Swedagon.

Rendiamo un ultimo omaggio a Buddha, riconoscenti dei magici momenti trascorsi e ci prepariamo a lasciare questo incantevole Paese. Ma non prima di rendere omaggio anche ad alcuni amici birmani, che ci hanno accolto e guidato, facendoci sentire a casa, anche grazie ai loro progetti: Myo Min Zaw che ripopola il lago di pesci e costruisce case con la plastica riciclata, Aung Kiaw Moe e il suo progetto di rendere lo sviluppo di Inle più sostenibile e comunitario, Swe Zino Oo, che combatte la deforestazione piantando coscienza ambientale nelle comunità locali, oltre che nuovi alberi.

Se decidete di avventurarvi in Myanmar con spirito responsabile e curiosità contattateli pure.
Non ve ne pentirete. Buon viaggio 😉

Blog IT.A.CÀ
Pierluigi Musarò & Valentina Iadarola

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Il viaggio e la ricerca

6 gennaio, Epifania. A tutti porta alla mente la storia dei Re Magi, uomini saggi che dall’oriente percorrono chilometri guidati da una stella. Viaggiano alla ricerca di qualcuno di importante, ma soprattutto alla ricerca di ciò che costui rappresenta per essi: la pace tra le diverse popolazioni della Terra. Arrivano da Paesi diversi ma hanno nel cuore gli stessi ideali, il loro lungo viaggio è faticoso ma la speranza e la voglia di vivere in un mondo migliore dà loro forza.

Come loro, anche noi spesso viaggiamo alla ricerca di qualcosa, talvolta senza sapere bene nemmeno che cosa: una nuova vita, la pace interiore, il senso dell’esistenza, un altro mondo, qualcuno che ci indichi la via… Ma non ci rendiamo conto che il più delle volte quello che cerchiamo è dentro di noi.

Come ha scritto Tiziano Terzani:
“L’unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell’Himalaya… È dentro di noi”.

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E ancora:
“Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte”.
“Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé”.

Per dirla con altre parole, riporto un’antica leggenda degli Indiani d’America:

Nei tempi antichi, il Creatore volle nascondere una cosa agli uomini fino a che non fossero stati pronti per vederla. Così radunò tutte le altre creature del creato per chiedere loro consiglio. L’aquila disse: “Dalla a me e la porterò sulla montagna più alta del mondo”, ma il Creatore rispose: “No, un giorno gli uomini conquisteranno quella montagna e la troveranno.” Si fece avanti il salmone: “Lasciala a me e io la nasconderò nelle profondità dell’oceano”, ma il Creatore rispose: “No, gli uomini sono esploratori di natura e un giorno arriveranno anche lì.”
Fu la volta del bufalo: “La porterò con me e la seppellirò nel cuore delle grandi pianure”, ma il Creatore rispose: “No, un giorno persino la superficie della Terra verrà aperta e loro la troveranno.”
Le creature del creato non sapevano più cosa dire, ma poi una vecchia talpa cieca parlò: “Perché non la metti dentro di loro? È l’ultimo posto dove andranno a cercare.” Il Creatore rispose: “Così sia.”

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Viaggiamo allora con uno spirito diverso: non affanniamoci a cercare qualcosa che non è nascosta nella Terra, ma anzi portiamo in viaggio quello che abbiamo riscoperto dentro di noi e soprattutto doniamolo agli altri. In questo modo diventeremo noi stessi portatori di ciò che cercavano i Re Magi: la pace tra i popoli.

Blog IT.A.CÀ
Margherita Mansuino
www.viaggiautetnici.com
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Voglia di partire? Ecco le 6 migliori proposte ecosostenibili per queste vacanze

Oggi per il nosto Blog IT.A.CÀ siamo in compagnia di Silvia OmbelliniEcobnb, che oltre a essere dei cari amici sono anche partner di IT.A.CÀ Parma.

Conto alla rovescia per le vacanze di Natale. Siamo alle prese con i regali (e se avete un’amica viaggiatrice, perché regalarle un viaggio?), tra mille impegni e ultimi giorni di scuola. C’è chi sogna qualche giorno di silenzio nella natura, e chi un weekend alla scoperta di un piccolo borgo sconosciuto. Chi cerca un’esperienza indimenticabile con gli amici, e chi una fuga romantica per due.

Non è tanto importante la meta quanto il percorso e il modo in cui ci mettiamo in cammino, come dice sempre il Festival IT.A.CÀ. Una buona idea è sicuramente preferire una proposta rispettosa dell’ambiente, dei luoghi e delle comunità locali.

Foto di Alec Moore via unsplash

E se ancora non avete deciso dove andare, date un’occhiata a queste 6 proposte ecosostenibili in Italia:

1. Qui ammiri i paesaggi della Toscana a Cavallo

Nel cuore della Toscana, a metà strada tra Volterra, San Gimignano e Siena, una romantica strada di campagna fiancheggiata da cipressi secolari vi porta alla Tenuta Orgiaglia. Qui siete circondati da boschi e oltre 100 ettari di agricoltura biologica. Le accoglienti camere con ampio giardino possono ospitare anche i vostri amici a quattro zampe. Da qui potete partire alla scoperta della Riserva Naturale di Berignone, visitare antiche fortificazioni in bicicletta, o scoprire i paesaggi toscani a cavallo. Aria, Champagne, Lady Oscar e Lilli sono i nomi dei cavalli della tenuta, che troverete spesso liberi al pascolo, e che vi accompagneranno in splendide passeggiate nei dintorni.

Info: Tenuta Orgiaglia

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2. Qui cammini tra le montagne più selvagge della Valle d’Aosta

Non esistono impianti di risalita, né turismo di massa. Nella Valpelline, la valle più selvaggia della Valle d’Aosta, trovi solo silenzio e natura incontaminata. Qui, a pochi chilometri dal paesino di Bionaz, un vecchio chalet di pietra e legno è diventato un accogliente bed & breakfast ecosostenibile. Il ristorante di Alpe Rebelle propone cibi a km zero, formaggi delle aziende agricole vicine, e ottimi vini rossi. Passeggiando sulla neve rimarrete stupiti dalla maestosità delle montagne, ammirando stambecchi, aquile e camosci. Prima di ripartire potrete visitare le piccole aziende agricole biologiche, parlare con gli agricoltori e assaggiare i loro prodotti.

Info: Alpe Rebelle

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3. Qui scopri in bici la natura del Parco del Conero

A pochi chilometri dal mare blu del Conero e dai deliziosi borghi marchigiani, lungo un sentiero immerso nel verde trovi un’allegra casa colonica recuperata secondo i principi della bioedlizia.

Ogni luogo ha un’anima, e secondo Federica, la proprietaria, in questo angolo verde de Le Marche c’è qualcosa di magico. Sarà il grande giardino ricco di preziose erbe spontanee, o la storia delle antiche pietre della casa. Questo è il luogo ideale per una vacanza con i bambini, che hanno tanto spazio e giochi per divertirsi, ma anche per chi ama la bicicletta.

Dopo una ricca prima colazione a base di prodotti biologici e torte casalinghe, potete camminare lungo i sentieri del Conero, o noleggiare gratuitamente le biciclette per visitare Sirolo, Numana, Portonovo o Camerano.

Info: Bed & Breakfast del Campo

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4. Da qui vedi due mari

Nella parte più stretta della Calabria, là dove il mar Ionio e il Tirreno sono quasi alla stessa distanza, trovi un suggestivo borgo storico, Jacurso, e nel suo centro una casetta ristrutturata in modo ecologico. E’ ideale per una vacanza in famiglia o con gli amici: trovate due camere da letto, un soggiorno con cucina e un grande giardino. Dal paesino di Jacurso potete partire per lunghe passeggiate a piedi, scoprire i laboratori delle antiche tradizioni e assaggiare l’ottimo gelato artigianale locale. Da non perdere: il trekking sul Monte Contessa (810 m slm) da dove ammirare contamporaneamente il Mar Ionio e il Mar Tirreno, ma anche le terme di acqua sulfurea a Carone, e a dicembre il Presepe Vivente di Lamezia Terme.

Info: Jacurso da Vivere e Imparare

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5. Qui visiti antichi Castelli e Barboj

L’Emilia Romagna è uno dei luoghi dove si mangia meglio al mondo, secondo Forbes. Qui, tra le colline a sud di Parma, in un’antica corte dove dal 1600 si produceva il latte per il parmigiano reggiano, puoi dormire in un accogliente bed & breakfast ecosostenibile circondato da colline coltivate e boschi. Gli ospiti possono scoprire come si produce il famoso formaggio di Parma, visitare il magnifico Castello di Torrechiara, fare una sosta tra i capolavori artistici della Villa Magnani Rocca, o camminare alla scoperta del parco del Barboj, ammirando i particolari vulcanelli di fango che fuoriescono dal terreno. La colazione è il momento più bello della giornata, quello in cui sedersi nella luminosa veranda del bed & breakfast Cancabaia e gustare le marmellate nostrane di frutta biologica, le torte fatte in casa, il pane fresco, il latte appena munto, i salumi tipici della zona e il formaggio Parmigiano Reggiano, ovviamente.

Info: B&B Cancabaia

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6. Qui provi lo yoga in amaca e le terme naturali

Terminiamo il nostro viaggio sul Monte Amiata la montagna incantata, secondo Ernesto Balducci. Un antico vulcano che conserva memorie millenarie, al confine tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val Chiana. Qui un borgo si erge allegro sugli antichi strati di lava. Siamo a Castel di Piano, a 630 metri sul livello del mare in provincia di Grosseto. Nel cuore del borgo rinascimentale, in un palazzetto del cinquecento, potete soggiornare in un appartamento arredato con materiali naturali, reso unico da una zona benessere privata per due persone con vasca di acqua calda, zona massaggi e area per lo yoga. Le amache appese ai vecchi travi vi permettono di provare lo yoga in amaca, una disciplina davvero benefica, che nasce dall’ispirazione del famoso ginnasta e ballerino americano Christopher Harrison. La location è assolutamente romantica. Da qui potete partire alla scoperta di paesaggi collinari, sorgenti termali naturali, come quelle di Saturnia, e incantevoli paesini medievali.

Info: Grosseto Monte Amiata

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Quale è la vostra meta green preferita per un Natale ecosostenibile?
Buone vacanze in anticipo 😉

Blog IT.A.CÀ
Silvia Ombellini
www.blog.viaggiverdi.org

Silvia