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Intervista a Guerino Nisticò | Associazione Riviera e Borghi degli Angeli

Cari amici viaggiatori e viaggiatrici,

siamo oggi in compagnia di Guerino Nisticò, responsabile della comunicazione dell’Associazione degli Operatori Turistici “Riviera e Borghi degli Angeli, rete turistica territoriale della Calabria Ionica.

L’associazione coinvolge un gruppo eterogeneo di aziende locali che operano nel settore dei servizi turistici con lo scopo di tutelare e valorizzare, in chiave turistica-culturale, tutte le risorse del territorio che vanno dal comprensorio dall’Antica Kaulon (Monasterace) all’Antica Skylletion/Scolacium (Squillace e Roccelletta di Borgia), dalla Valle dello Stilaro (Stilo, Bivongi, Pazzano e Guardavalle) a San Floro (Nido di Seta), passando dall’entroterra ionico e serrese caratterizzato da antichi borghi medievali e da numerose bellezze naturalistiche caratterizzate, in pochi chilometri quadrati, dalla presenza di spiagge bianche e lunghe con un mare blu cristallino, colline verdi, montagne, percorsi naturalistici, “fiumare”, laghi e cascate. Autenticità, turismo lento ed esperienziale, rispetto per l’ambiente e per i suoi abitanti sono i concetti chiave che Guerino e l’associazione “Riviera e Borghi degli Angeli” vogliono diffondere con le tante iniziative promosse da tour brevi della durata di un weekend a itinerari più lunghi alla scoperta della natura e della cultura dei luoghi.

Come è nata l’idea di creare questa rete, quali risultati positivi avete riscontrato nel corso degli anni, e quali sono stati i maggiori ostacoli da superare? 

L’A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli” nasce nella primavera del 2014 grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani operatori turistici di Badolato. Il lancio dell’idea-progettuale del marchio unico territoriale, proposto prima agli operatori locali e poi agli Enti Pubblici del territorio, è servito anche per avviare un percorso di discussione e formazione che sta portando oggi alla costruzione di una partnership territoriale tra privati che ambisce a definire meglio il distretto turistico territoriale per il rilancio e lo sviluppo dell’area ionica in cui operiamo.  La Calabria, segnalata oggi a livello mondiale come destinazione turistica, può diventare concretamente meta delle nuove tendenze del turismo internazionale, che privilegiano le esperienze, la natura, la relazione con i luoghi, l’incontro con le persone e con il loro vissuto di tradizioni, costumi e cultura. La suggestione dell’ identità storica viene posta in alternativa alla vacanza “commerciale” del classico un villaggio turistico. Lavoriamo da tempo per costruire un’offerta turistica di qualità, integrata e diversificata, con formule innovative di ecoturismo e di turismo esperienziale, religioso, culturale ed enogastronomico, capace di trovare il suo giusto e riconosciuto spazio anzitutto nell’offerta turistica regionale e, parallelamente, nel variegato mercato turistico internazionale. Proponiamo un modello, quello dei Paesi Albergo – Ospitalità Diffusa, che non può prescindere dal fondarsi sulle peculiarità del territorio di riferimento, dalle sue diverse dimensioni naturalistiche. Per noi il Turismo è una speciale “industria” di emozioni, esperienze e felicità!

Come vi interfacciate con questa realtà? Pensate sia possibile coinvolgere anche i “nuovi arrivati” nell’azienda turistica o, per lo meno, tenerne conto in un concetto di “autenticità” innovativo?

La nostra associazione ambisce a condividere la propria esperienza nel territorio suddetto e per noi denominato di “Riviera e Borghi degli Angeli” abbracciando la fascia costiera e l’entroterra del basso ionio calabrese e serrese da Monasterace, Stilo, Pazzano e Bivongi fino a Squillace, Roccelletta di Borgia e San Floro, passando per Serra San Bruno e Soverato. Un vasto territorio che fa sì che l’offerta turistica, sostenibile e di qualità, integrata e diversificata, possa essere impiantata sulle quattro dimensioni naturalistiche: mare e spiagge, colline e borghi, montagne con fiumi, laghi e cascate. 
La nostra idea, – come accaduto negli anni passati a Badolato borgo – è, inoltre, che i nostri territori diventino luoghi da riabitare e rigenerare, grazie anche a  “nuove ritornanze e arrivanze” di cittadini italiani e stranieri, con l’obiettivo di trasformarsi prima ancora che in destinazioni turistiche in vere e proprie “destinazioni umane”.

Come pensate sia possibile evitare la sempre più temibile deriva del turismo di massa?

Il nostro obiettivo è quello di accrescere la capacità di penetrazione delle imprese partecipanti sul mercato turistico culturale nazionale ed internazionale. Per arginare la deriva del turismo di massa, intercettando verso il nostro poco conosciuto territorio “flussi turistici” di qualità, è importante avere un programma comune grazie al quale la rete potrà sviluppare azioni e strategie nei diversi ambiti del turismo, diversificando e destagionalizzando l’offerta e provando a lavorare lungo tutto l’intero anno. L’obiettivo è anche quello di sottoscrivere protocolli d’intesa con Enti pubblici e privati, fondazioni, centri di ricerca, scuole e università, associazioni e organizzazioni europee, operanti nei settori d’interesse individuati dalla rete sia in Italia che all’estero ed operare in partnership Pubblico – Privato per incrementare qualità ed efficienza dei servizi, attirare capitali, stimolare l’innovazione e favorire processi di crescita del territorio, sottoscrivere intese e gemellaggi con altre reti, borghi e città in Italia e all’estero per scambio e interscambio di visite ed “esperienze” turistico-culturali e progetti comuni da sviluppare in partenariato anche sul fronte della progettazione europea. “Fare sistema”, insomma, era e resta la parola chiave abbinata ad un lavoro paziente e dal basso capace di coinvolgere, nella costruzione della rete-distretto turistico, tutti i protagonisti dello sviluppo economico territoriale. Puntiamo, dopo diversi tavoli tematici zonali realizzati negli scorsi mesi, a costruire relazioni e partnership virtuose improntate ad una logica di co-progettazione e di reciproco impegno.

Noi siamo e vogliamo continuare ad essere “comunità locale attiva” ed in tal senso era e resta sempre importante coinvolgere le nostre comunità locali nella co-progettazione e co-promozione di “marketing territoriale” e nella presa di coscienza e consapevolezza delle potenzialità e ricchezze, in chiave turistico-culturale, del nostro territorio di riferimento con tutte le sue peculiarità e tipicità. Questo può e deve avvenire attraverso il modello-progetto di Ospitalità Diffusa e di economia circolare che valorizza e qualifica realmente il territorio con le sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche, con le sue bellezze architettoniche-storico-artistiche e con il suo notevole patrimonio umano vocato alla “filoxenia”, con uomini, donne e bambini con una naturale indole accogliente ed ospitale.  In alcuni nostri borghi, in passato a rischio spopolamento ed abbandono, questo tipo di idee-progettuali ha infuso fiducia ad una nuova e crescente comunità interculturale composta oggi da cittadini storici autoctoni, migranti, emigrati, turisti e viaggiatori, nuovi cittadini (soprattutto stranieri provenienti dal Nord Europa), tutti impegnati in nuove formule di interazione virtuosa e propositiva per riabitare, rivitalizzare e dare un nuovo senso ai luoghi.  

 Noi ci sentiamo parte attiva ed interessata di questo tipo di comunità e di questo “Genius Loci” che ci aiuta, da sempre, a resistere ed andare avanti con pro-positività e determinazione. Oggi è la nostra prospettiva di lavoro e crescita e ci stiamo investendo tanto, perché ci crediamo fin dal primo giorno in cui abbiamo deciso di impegnarci attivamente proponendo questo progetto turistico.

 Noi ci sentiamo parte attiva ed interessata di questo tipo di comunità e di questo “Genius Loci” che ci aiuta, da sempre, a resistere ed andare avanti con pro-positività e determinazione.

Questa è la vostra prima partecipazione al Festival IT.A.CA, e noi siamo molto contenti di poter dialogare con voi. Cosa vi porterete a casa da questa recente collaborazione?

La nostra partecipazione al Festival IT.A.CA, assieme ai tanti partner di “Calabria di Mezzo”, è stata una bella esperienza che ci aiuterà ad ampliare il nostro lavoro di rete, tra nuove collaborazioni e partnership, in tutto il territorio ionico e regionale. Una tappa, quella calabrese, che ci ha offerto l’opportunità di prendere coscienza e consapevolezza del  fatto che eravamo e siamo sulla strada giusta ma che bisogna ancora lavorare tanto senza sosta e con determinazione. Siamo nati da un’idea forte di “restanza” e su un più ampio progetto di “restanza glocal” continueremo a lavorare.

Ci vediamo nel 2020. Grazie a voi e a tutto lo staff nazionale di IT.A.CÀ…

Blog IT.A.CÀ
Irene Pinto

 

Concorso per immagine festival IT.A.CÀ 2019

Concorso illustrazione e fotografia per la creazione della nuova immagine del festival IT.A.CÀ 2019

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PROROGA CONCORSO AL 4 FEBBRAIO 2019 

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REGOLAMENTO 

1. PREMESSA
Premiato dall‘Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo: IT.A.CÀ, IL PRIMO E UNICO FESTIVAL IN ITALIA SUL TURISMO RESPONSABILE, invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Da oltre 10 anni IT.A.CÀ è il miglior compagno di viaggio, anzi tanti compagni in un soggetto collettivo. Creando una sinergia tra centinaia di soggetti sul territorio, IT.A.CÁ è divenuta una piattaforma strategica che coniuga sviluppo del territorio in chiave sostenibile e innovazione sociale e culturale.

Un festival che nasce a Bologna e attraversa oltre 15 territori dal Nord al Sud d’Italia e ne diffonde la creatività e la cultura innovativa a livello nazionale. Una meta a cui tendere, come la cantava il poeta Kavafis, che da oltre 10 anni crea occasioni per vivere l’emozione del viaggio in maniera autentica e incentivare pratiche turistiche più sostenibili.

Il turismo sostenibile gioca infatti un ruolo centrale nei processi e nelle politiche per lo sviluppo dei territori, promuovendo integrazione sociale e inclusione, valorizzando le risorse locali, arricchendo le relazioni tra turisti e cittadini, o tra questi e i diversi attori del territorio.

2. TEMA DEL CONCORSO DA SEGUIRE PER LA REALIZZAZIONE DELLA FOTOGRAFIA E/O ILLUSTRAZIONE > RESTANZA

Restanza – Atto di rinascita e rigenerazione nel cambiamento e condivisione dei luoghi che diventano i siti dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva, piccole utopie quotidiane di cambiamento.

Esplorare il tema della “Restanza” intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Impegno per un cambiamento che parte dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile come nuova modalità di riscoperta e convivialità, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive.

Una comunità possibile e auspicabile là dove esisteva quella vecchia; una nuova comunità riorganizzata e inventata tenendo conto di fughe, abbandoni, ritorni e anche di mutate forme di produzione e rapporti sociali. Un incontro, di convivialità, dell’esserci.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare sono pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione. Intesa anche come forma di incontro tra il passato e il presente, tra vecchie e nuove generazioni, ma anche tra universi culturali diversi che contribuiscono alla vivacità del luogo.

3. A CHI SI RIVOLGE
Viaggiatori, turisti, migranti, artisti, illustratori, fotografi, studenti e tutti coloro che hanno voglia di raccontare la propria visione della nuova immagine del festival 2018 con una fotografia e/o illustrazione seguendo il tema sopra indicato.

4. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi e illustratori amatori o professionisti senza limiti d’età.

Inviare la propria opera (fotografia, illustrazione) in allegato a una e-mail con rispettiva scheda di iscrizione, all’indirizzo: itacacontest@gmail.com

Nominare il file dell’opera con il proprio nome_cognome (Es: ulisse_nessuno.doc).

Qui potete scaricare la scheda d’iscrizione che deve essere inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra descritta:

> Formato word < Scheda iscrizione concorso IT.A.CÀ 2019

Qui potete scaricare in versione pdf la scheda del consenso dati e policy privacy  che deve essere scaricata e firmata per presa visione delle nuove normative sulla privacy, e inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra indicata:

> Formato pdf > Consenso dati e policy privacy per il concorso

5. DATA SCADENZA CONCORSO
La scadenza ultima per l’invio delle opere è lunedì 4 febbraio 2019

6. CARATTERISTICHE DELLE OPERE CHE VERRANNO VALUTATE

Fotografia
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Agli autori selezionati verrà richiesta un’immagine a risoluzione maggiore, adatta per la stampa (300 dpi, lato lungo 40 cm)

Illustrazione
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Gli autori possono concorrere anche per più di una sezione, sottoponendo però non più di un’opera per tipo.

L’utilizzo delle opere è limitato alla riproduzione delle stesse, complete di credits, della comunicazione web e cartacea, no – profit, finalizzata esclusivamente alla promozione del festival IT.A.CÁ nelle differenti tappe italiane.

7. GIURIA
La giuria è composta dai coordinatori delle singole città dove si svolgono le tappe del festival IT.A.CÁ e selezionerà l’opera che rappresenterà l’immagine 2018. I giudizi espressi dalla giuria si baseranno sui seguenti parametri:

· creatività
· originalità
· aderenza al tema [“Restanza”

Il giudizio della giuria è insindacabile.

8. PREMIO
Un fine settimana tutto spesato (viaggio e alloggio) in una delle tappe del festival, oltre alla promozione nazionale (con credits annessi/obbligatori del vincitore) dell’opera stessa all’interno della piattaforma di IT.A.CÁ per quanto riguarda la grafica del festival 2018 (sito, prodotti per la promozione sui social network, stampa, cartoline, programmi, locandine, cartelloni, flayer, banner, immagine per conferenza stampa, articoli on-line e cartacei).

L’invio delle opere implica l’autorizzazione non in esclusiva agli organizzatori del festival di diffondere e mettere a disposizione del pubblico – attraverso il proprio sito internet e con ogni altro mezzo o forma conosciuta le immagini/illustrazioni e informazioni riguardanti le opere in concorso con credits dell’autore.

9. PRIVACY
La partecipazione al festival implica l’aver letto e dunque implicitamente approvato quanto riportato dall’organizzazione nelle informazioni relative al trattamento dei dati personali indicate nella sezione modalità di partecipazione

10. RESPONSABILITÀ DELL’AUTORE E FACOLTÀ DI ESCLUSIONE
Ogni partecipante è responsabile del materiale da lui presentato al concorso. Pertanto si impegna ad escludere ogni responsabilità degli organizzatori del suddetto nei confronti di terzi, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dal D. Lg. 30 giugno 2003 n. 196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili. Ogni partecipante dichiara inoltre di essere unico autore delle immagini inviate e che esse sono originali, inedite e non in corso di pubblicazione, che non ledono diritti di terzi e che qualora ritraggano soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione egli l’abbia ottenuto.

Gli organizzatori si riservano, inoltre, di escludere dal concorso e non pubblicare le foto non conformi nella forma e nel soggetto a quanto indicato nel presente bando oppure alle regole comunemente riconosciute in materia di pubblica moralità, etica e decenza, a tutela dei partecipanti e dei visitatori. Non saranno perciò ammesse le immagini ritenute offensive, improprie e lesive dei diritti umani e sociali.

11. DIRITTI D’AUTORE E UTILIZZO DEL MATERIALE IN CONCORSO
I diritti sulle opere rimangono di proprietà esclusiva dell’autore che le ha prodotte, il quale ne autorizza l’utilizzo per eventi o pubblicazioni connesse al concorso stesso e per attività relative alle finalità istituzionali o promozionali del festival IT.A.CÁ comunque senza la finalità di lucro. Ogni autore è personalmente responsabile delle opere presentate, salvo espresso divieto scritto si autorizza l’organizzazione alla riproduzione su catalogo, pubblicazioni, cd e su internet senza finalità di lucro e con citazione del nome dell’autore. Ad ogni loro utilizzo le foto saranno accompagnate dal nome dell’autore. Il materiale inviato non sarà restituito.

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Illustrazione in alto è la vincitrice del concorso 2018
Eliana Albertini 
sito > elianalbertini.tumblr
Intervista nel blog IT.A.CÀ

LE REGOLE DEL BUON VIAGGIATORE

Cari viaggiatori e care viaggiatrici 

oggi nel Blog IT.A.CÀ vogliamo trattare un tema a noi molto caro, visto che parliamo di viaggi responsabili e sostenibili, vogliamo riportare qua di seguito l’esperienza del progetto internazionale Survival. 

Questa realtà è stata fondata nel 1969, ed è il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. La sua nascita è avvenuta in seguito alla scoperta, da parte di un gruppo di persone, del genocidio degli Indiani amazzonici.  Questo episodio, infatti, ha messo in luce la mancanza di un organo che lottasse per difendere la vita di questi popoli. La mission di Survival è proprio quella di prevenirne lo sterminio, diffondere la loro cultura e denunciare i soprusi che subiscono. Nel corso degli anni, ha contribuito al cambiamento radicale di molti atteggiamenti erronei che venivano attuati nei loro confronti.

Logo associazione Survival

Ecco due esempi  eclatanti, a cui il movimento ha dato rilevanza, nelle quali si nota chiaramente l’atteggiamento di superiorità che in diverse circostanze si mette in atto a spese di questi esseri umani. Il primo è del 1906 e vede come protagonista Ota Benga , uomo “pigmeo” congolese, portato a New York per essere messo in mostra nella casa delle scimmie dello zoo del Bronx; il secondo invece, più recente, è il caso della tribù degli Jarawa, episodio portato alla luce nel 2012, in cui un poliziotto fu filmato incitare i membri della tribù a danzare per i turisti, in cambio di cibarie lanciate loro dalla Jeep.

Spostarsi fisicamente da un luogo a un altro ora è molto semplice, anche quando le due località distano molti chilometri l’una dall’altra, ma, da un punto di vista umano, come avviene?

Viaggiare genera sicuramente moltissimi aspetti positivi: per chi lo compie, poiché concorre all’arricchimento mentale e culturale della persona;  per le mete di destinazione, grazie alle risorse economiche che porta con sè. Però, affinché tutto questo si verifichi, alla base deve essere presente un’etica del viaggio, che si palesa in una dimostrazione di rispetto verso il luogo, verso le popolazioni e verso la cultura, indipendentemente dalla sua distanza fisica o ideologica. Spesso il viaggio viene visto solamente come un modo per colmare la propria curiosità e dare sfogo al proprio divertimento, senza considerare gli effetti  a lungo termine che i comportamenti che si mettono in atto possono avere. Considerare un popolo o un paese inferiore al proprio, o mero sfondo del proprio benessere, non porterà arricchimento a nessuno degli elementi coinvolti. 

Un’altra azione importante che si può compiere per preservare queste popolazioni è la raccolta di informazioni precedenti alla partenza. E’ utile informarsi sull’organizzazione con la quale si sta per partire, sulla meta e sui popoli che la abitano. Limitarsi a non compiere direttamente azioni scorrette non è sempre sufficiente. E’ sicuramente indispensabile che questo avvenga ma se nel compiere il viaggio si finanziano organizzazioni non ugualmente corrette, il risultato non sarà comunque positivo. 

Ed è per questo che Survival sta portando avanti un’azione di responsabilizzazione del viaggio e del viaggiatore, esortando anche le persone a denunciare laddove vengano a conoscenza di situazioni di questo tipo.

 Come conclusione di questa riflessione, il team di Survival ha sintetizzato quanto detto in precedenza, creando uno schema che indicano tre cose da fare e tre cose da non fare quando si decide di intraprendere un viaggio verse queste destinazioni.

Le  regole sono le seguenti.

COSE DA FARE:

1. Prima di partire, informarsi con cura e boicottare i tour immorali

2. Sostenere le aziende che lavorano a stretto contatto con i popoli indigeni e dividono equamente gli introiti

3. Rispettare le culture e le tradizioni dei popoli che si visitano

COSE DA NON FARE:

1. Trattare i popoli indigeni come se fossero primitivi e arretrati

2. Visitare aree in cui i popoli indigeni sono stati costretti a lasciare le loro terre

3. Trattare come oggetti o scattare foto e fare filmati alle tribù, a meno che non si abbia la certezza che sia stato dato un consenso autentico. 

Info > https://www.survival.it
Pagina FB 

Quindi ricordiamoci sempre questo regole ogni volta che ci mettiamo in viaggio o decidiamo una specifica meta: ricordiamoci di rispettare le popolazioni locali che andiamo a visitare! Viaggiare vuol dire anche rispettare il prossimo e la nostra madre natura. 

Buon a viaggio e a prestissimo con altre news 🙂

Blog IT.A.CÀ
Giulia Friguglia
 

IT.A.CÀ Rimini welcomes international speakers for the Green Destinations Day Italy!

Time has flown away and this Friday 22 September we are already receiving the international speakers who will be part of the Green Destinations Day Italy, initiative from the Center for Advanced Studies in Tourism (CAST) in collaboration with Green Destinations and Agenzia Piano Strategico di Rimini. The Conference and the Student Forum will be held at the Rimini Campus and the Networking meeting will be at Rimini Innovation Square.

In this post, I would like to share with you some of the topics the speakers will be covering during the conference and hopefully will motivate you to come to Rimini and participate in the Conference, Student Forum and Networking Meeting, all part of the Green Destinations Day Italy!

To begin with, we will have the welcome speech by the Rimini Campus Coordinator Prof. Sergio Brasini, who made possible to host the event at the University.

IT.A.CA Bologna 2017

Secondly, the Festival IT.A.CÀ will be presented by its Director, Prof. Pierluigi Musarò, who will explain why the Festival contributes to the three dimensions of sustainability: Environmental (promoting local cultural and natural resources, soft mobility and walking itineraries), Economic (supporting local businesses and associations) and Socio-cultural (stimulating social innovation).

Moreover, the network created by the Festival’s partners contributes to the sustainable development of each of the destinations where the festival takes place, which at the moment are 10 italian cities, and growing!

The United Nations World Tourism Organization (UNWTO) will be “virtually” present, with a message from Mrs. Eun Ji Tae, Coordinator of the Knowledge Network, Affiliate Members Programme, to which the University of Bologna is part of. She will present the global campaign “Travel Enjoy Respect” which was specially created by UNWTO to raise awareness about the contribution of tourism and each traveller to sustainable development and the achievement of the Sustainable Development Goals (SDGs) for 2030.

The international event is a joint initiative with Green Destinations, a non-profit organization based in Leiden, Netherlands and Mr. Albert Salman, its President will discuss the need to create a Green Destinations Ambassadors Community in Italy, to actively promote sustainable tourism and to help identify the green and responsible tourism offer. This would be an appropriate action in the light of the International Year of Sustainable Tourism for Development 2017, declared by the United Nations.

ISTO/ OITS (International Social Tourism Organization) and EARTH (European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality) are two important organizations that are joining forces this year, recognizing that they have many objectives in common, considering the tourism activity from the side of the social tourism and from the side of the responsible tourism. José María de Juan, EARTH Vice President for Communications and Relations with Latin American Entities will share some of the actions planned for the newly-formed Alliance. One of the recent projects is the COSME Seninter, also presented during IT.A.CA’ Festival, which combines social and responsible tourism offer. 

Xavier Lechien, President of the EDEN Network will share with the audience how EDEN network of destinations developed from a European Commission initiative to a European private network of Sustainable Tourism. He will point out best practical examples of current member destinations working towards sustainable tourism.

After the morning coffee break, we will listen to the case of Slovenia, one of the greenest countries in the world which is a leader in sustainable tourism, with their recently developed Slovenia Green Scheme. Under this scheme, hospitality (accommodation, tour operators and agencies) and destinations (municipalites and protected areas) are first trained in sustainable management and later certified, raising the level of sustainability awareness and performance in Slovenian tourism. Jana Apih from Goodplace Factory of Sustainable Tourism and Tina Zakonjšek from New Tourism  Institute will explain the steps that were taken to set up the national tourism sustainability model.

Simone Riccardi – premiazione del contest “Adotta un turista 2017” – Bologna

We will have the opportunity to learn from many Italian examples as well, beginning with Simone Riccardi, Founder of Ecobnb, a virtual network of eco-friendly accommodation spread across Italy, Europe and growing at worldwide level. Ecobnb let people find and book each type of eco-friendly accommodations and allows travellers to approach their holidays with a different spirit. It has been awarded by UNWTO in 2017 as 1st runner-up in the category “Innovation in Enterprises for tourism”.

At destination level, Raffaella Nocchi from Montepisano DMO in Tuscany and Valere Tjolle from Best of Romagna will share their best practices. Both are member of the Green Destinations network and are examples of private players getting together to promote sustainable tourism in their destinations.

Closing the conference, Anna Montini, Councillor for the Environment from Rimini, will explain the Rimini case, as a destination that is transforming from a mass tourism destination, with little awareness of the environmental impact of tourism, to a green destination, highlighting new projects such as the “Parco del Mare”.

All speakers will be available after the conference, some during the Student Forum from 14.30 at Rimini Campus and some during the Networking Meeting from 15.00 at Rimini Innovation Square.

I hope this sample of the rich program has motivated you to come and learn much more about sustainable and responsible tourism during the Green Destinations Day. We’ll wait for you in Rimini on the 22 September to continue travelling with IT.A.CÀ!

Blog IT.A.CÀ
Maria Laura Gasparini 
Tirocinante presso Green Destinations,
studentessa LM Economy – Turismo & Management,
curatrice degli eventi internazionali di IT.A.CÀ Rimini 

 

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