Mantova, Sabbioneta e le Terre dei Gonzaga
25 Settembre – 4 Ottobre25 settembre – 4 ottobre 2026
Lombardia
Stiamo lavorando per voi: il programma dettagliato degli eventi verrà pubblicato un mese prima dell'inizio della Tappa!
“Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace” (Preambolo dell’Atto costitutivo dell’UNESCO).
Il sito “Mantova e Sabbioneta”, come ogni sito UNESCO, non rappresenta solo la bellezza dei propri luoghi, ma custodisce e promuove i valori universali per cui l’UNESCO è nato: il dialogo, l’interculturalità, l’incontro con l’altro. La Lista del Patrimonio Mondiale è nata per unire le Nazioni nella tutela dei beni culturali, riconoscendo che ogni espressione culturale sia da considerarsi di rilevanza fondamentale per l’intera umanità. Una lezione semplice e profonda, oggi troppo spesso dimenticata.
Ma la pace non può essere solo frutto di accordi politici o economici: nasce da una solidarietà morale e intellettuale tra le persone. Con questa consapevolezza, vogliamo raccontare il nostro territorio trasformando le esperienze di visita in momenti di dialogo con le comunità locali, in occasioni di relazione e scambio.
Viaggiare diventa così un atto di apertura, responsabilità e partecipazione, in cui ogni persona è portatrice di valori. In un tempo segnato da divisioni e conflitti, il turismo responsabile è una pratica concreta di pace quotidiana, una scelta che educa all’ascolto, al valore delle differenze, alla cura dei luoghi e delle persone.
Muoversi attraverso le architetture rinascimentali di Mantova e Sabbioneta sarà un’occasione per riflettere su confini e geografie, sulla nostra storia comune e sulle possibilità di un futuro condiviso. Abbiamo in cantiere l’organizzazione di un Ciclotour tra Mantova e Sabbioneta, una Passeggiata Patrimoniale con i “testimoni locali”, una passeggiata inclusiva e accessibile, incontri e approfondimenti sul turismo responsabile e la cooperazione internazionale.
Non si tratta infatti solo di dove si viaggia, ma di come e perché: un turismo valoriale trasforma l’esperienza e la rende capace di generare consapevolezza, cura e cambiamento, di trasformare i confini da linee di separazione a spazi di relazione, scambio e conoscenza.
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