IT.A.CÀ Bologna XI edizione | Dal 24 maggio al 9 giugno 2019

Carissimi amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

eccoci ad annunciare le date della prossima edizione della tappa bolognese di IT.A.CÀ migranti e viaggiatori festival del turismo responsabile! Sono passati 11 anni da quando abbiamo mosso i primi passi nel turismo responsabile e iniziato a viaggiare lentamente … ma di strada ne abbiamo fatta tanta! Ogni anno si sono aggiunti nuovi compagni di viaggio dal nord al sud d’Italia.

Oltre il festival, IT.A.CÀ ha creato in questi anni una rete di centinaia di soggetti che collaborano immaginando e praticando una valorizzazione dei propri territori, con la convinzione di trasformare l’incoming in becoming, di coniugare la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. 

Entusiasti dell’edizione 2018 appena passata, siamo pronti ad annunciare le nuove date della tappa madre:

IT.A.CÀ Bologna
dal 24 maggio al 9 giugno 2019

Per questa undicesima edizione abbiamo creato un focus specifico sull’Appennino Bolognese rendendolo protagonista del nostro festival!

Si consolida l’importante collaborazione con l’Università di Bologna attraverso una call interna per presentare i progetti di professori e ricercatori legati al tema della sostenibilità nel programma del festival, ci sarà un importante approfondimento legato al tema della fotografia grazie alla collaborazione con l’associazione TerzoTropico; continua anche il coordinamento del tavolo di co-progettazione con le realtà che a Bologna si occupano di turismo accessibile e che sono all’interno della piattaforma IT.A.CAccessibile. Importante il consueto appuntamento alle Serre dei Giardini Margherita per il primo fine settimana 25 – 26 maggio 2019. Confermiamo le importanti collaborazioni con le istituzioni locali tra cui il Comune di Bologna che ha sempre creduto nel nostro progetto di innovazione turistica.

“Il lavoro svolto da IT.A.CÀ sia come festival che come piattaforma innovativa di rete locale e nazionale, contribuisce a valorizzare l’enorme potenziale naturale, artistico e sociale che Bologna serba, a prEndersene cura, a promuoverlo in modo innovativo, incentivando così un turismo che e anche e soprattutto sviluppo sostenibile del territorio” – cit Matteo Lepore (Assessore al turismo e promozione della città)

Dal 24 al 31 maggio saremo a Bologna con incontri, convegni, laboratori, itinerari, mostre fotografiche e nuove collaborazioni; mentre i due fine settimana successivi 1-2 giugno e 8-9 giugno 2019 saremo sull’Appennino bolognese. 

Da Marzabotto alla Valle di Zena passando per Grizzana Morandi e Castiglione dei Pepoli: parleremo di turismo responsabile e sostenibile coinvolgendo gli attori locali: primi turisti dei loro territori!

A Grizzana Morandi con Gianluca Guasca | Foto di Noemi Usai

Tema di questa edizione è la RESTANZA intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Ispirati dall’antropologo Vito Teti. 

A breve annunceremo tutte le novità del programma 2019, come prima cosa potete partecipare al nostro concorso per la creazione della nuova immagine del festival IT.A.CA 2019 > qui al link trovate tutte le info per partecipare. 

IT.A.CÀ Bologna 2018 – Dynamo Velostazione | Foto di Noemi Usai

Il festival a Bologna è organizzato da Associazione Yoda, COSPE Onlus, Nexus Emilia Romagna in collaborazione con A.I.T.R Associazione Italiana Turismo Responsabile, ASP Città di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Unione dei Comuni dell’Appenino Bolognese, Università di Bologna, Unesco e Mibact

Per info e collaborazioni scriveteci a info@festivalitaca.net
Buon viaggio e seguiteci 🙂

“Il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino”
[Jean Giorno 1895 – 1970 scrittore francese]

Blog IT.A.CÀ
Responsabile comunicazione festival
Sonia Bregoli 


 

 

 

RESTANZA | Tema del festival IT.A.CÀ 2019

VERSO IT.A.CÀ 2019

Dopo questa emozionante edizione del 2018 appena conclusasi, siamo pronti per la nuova edizione: la XI° per quando riguarda la fondazione del festival nella città di Bologna! 

I coordinatori della rete nazionale festival IT.A.CÀ a Montefredente – Appennino bolognese, 2018

Per questa edizione sentiamo il bisogno di approfondire il tema della Restanza intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Un tema che svilupperemo in tutte le tappe che il festival toccherà: dal sud al nord d’Italia.

Tappa del festival in Monferrato – 2017

La restanza può essere il tratto comune di una rete di cittadini che non solo promuove un diverso concetto di sviluppo turistico, non accettando la realtà passivamente, ma mette in atto progetti collaborativi che producono discontinuità anche su un piano politico e culturale più vasto. Da questo punto di vista, IT.A.CÀ si presenta come un grande laboratorio in cui ha luogo una sperimentazione a più voci su come procedere verso uno sviluppo sostenibile.

Un esperimento di democrazia partecipativa, o meglio progettuale, dove non solo si discute di cosa fare, ma si fa anche ciò di cui si è discusso, in un’ottica di ricerca-azione circolare.

Quando gli attori locali decidono di non abbandonare il loro territorio e di attivare dei processi di collaborazione e di resistenza per mantenerlo in vita, la restanza diventa un impegno politico e sociale, e non solo economico, per un cambiamento che parte proprio dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile. Restanza, dunque, come nuova modalità di riscoperta e convivialità sul territorio, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive.

Tappa del festival sui Monti Sibillini – 2018

Impegno per un cambiamento che parte dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile come nuova modalità di riscoperta e convivialità, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive. Atto di rinascita e rigenerazione nel cambiamento e condivisione dei luoghi che diventano i siti dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva, piccole utopie quotidiane di cambiamento.

Una comunità possibile e auspicabile là dove esisteva quella vecchia; una nuova comunità riorganizzata e inventata tenendo conto di fughe, abbandoni, ritorni e anche di mutate forme di produzione e rapporti sociali. Un incontro, di convivialità, dell’esserci. Una scelta consapevole ed etica, che non può diventare mai chiusura o territorio per artificiosi contrasti tra chi è partito e rimasto, tra chi è rimasto e chi oggi arriva o ritorna.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare sono pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione. Intesa anche come forma di incontro tra il passato e il presente, tra vecchie e nuove generazioni, ma anche tra universi culturali diversi che contribuiscono alla vivacità del luogo.

Tappa IT.A.CÀ Bologna 2018 | Foto di Noemi Usai 

La parola Restanza è un concetto che ha sviluppato l’antropologo Vito Teti nel suo libro, pubblicato nel 2014, Pietre di pane. Un’antropologia del restare e di cui riportiamo qui di seguito il suo pensiero:

Vito Teti – Antropologo ed etnologo

“Restare non è un fatto di pigrizia, di debolezza: dev’essere considerato un fatto di coraggio. Una volta c’era il sacrificio dell’emigrante e adesso c’è il sacrificio di chi resta. Una novità rispetto al passato, perché una volta si partiva per necessità ma c’era anche una tendenza a fuggire da un ambiente considerato ostile, chiuso, senza opportunità. Oggi i giovani sentono che possano esserci opportunità nuove, altri modelli e stili di vita, e che questi luoghi possono essere vivibili. E’ finito il mito dell’altrove come paradiso.

L’etica della restanza è vista anche come una scommessa, una disponibilità a mettersi in gioco e ad accogliere chi viene da fuori. Noi adesso viviamo in maniera rovesciata la situazione dei nostri padri e dei nostri nonni. Un tempo partivamo noi, oggi siamo noi che dobbiamo accogliere.

Etica della restanza si misura con l’arrivo degli altri, con la messa in custodia del proprio luogo di appartenenza, con la necessità di avere riguardo, di avere una nuova attenzione, una particolare sensibilità, per i nostri luoghi.
 A volte facciamo l’elogio dei luoghi e poi li deturpiamo: quindi quest’etica del restare comporta anche una coerenza tra la scelta di rimanere e quella di dare, concretamente, un senso nuovo ai luoghi, preservandoli e restituendoli a una nuova vita…”  Vito Teti

Qui potete trovare alcuni link per approfondire il tema > Tema 2019.
Non resta che augurarvi buon viaggio e che sia sempre responsabile e sostenibile 🙂

Blog IT.A.CÀ
Responsabile comunicazione festival
Sonia Bregoli

 

 

Concorso per immagine festival IT.A.CÀ 2019

Concorso illustrazione e fotografia per la creazione della nuova immagine del festival IT.A.CÀ 2019

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PROROGA CONCORSO AL 4 FEBBRAIO 2019 

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REGOLAMENTO 

1. PREMESSA
Premiato dall‘Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo: IT.A.CÀ, IL PRIMO E UNICO FESTIVAL IN ITALIA SUL TURISMO RESPONSABILE, invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Da oltre 10 anni IT.A.CÀ è il miglior compagno di viaggio, anzi tanti compagni in un soggetto collettivo. Creando una sinergia tra centinaia di soggetti sul territorio, IT.A.CÁ è divenuta una piattaforma strategica che coniuga sviluppo del territorio in chiave sostenibile e innovazione sociale e culturale.

Un festival che nasce a Bologna e attraversa oltre 15 territori dal Nord al Sud d’Italia e ne diffonde la creatività e la cultura innovativa a livello nazionale. Una meta a cui tendere, come la cantava il poeta Kavafis, che da oltre 10 anni crea occasioni per vivere l’emozione del viaggio in maniera autentica e incentivare pratiche turistiche più sostenibili.

Il turismo sostenibile gioca infatti un ruolo centrale nei processi e nelle politiche per lo sviluppo dei territori, promuovendo integrazione sociale e inclusione, valorizzando le risorse locali, arricchendo le relazioni tra turisti e cittadini, o tra questi e i diversi attori del territorio.

2. TEMA DEL CONCORSO DA SEGUIRE PER LA REALIZZAZIONE DELLA FOTOGRAFIA E/O ILLUSTRAZIONE > RESTANZA

Restanza – Atto di rinascita e rigenerazione nel cambiamento e condivisione dei luoghi che diventano i siti dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva, piccole utopie quotidiane di cambiamento.

Esplorare il tema della “Restanza” intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Impegno per un cambiamento che parte dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile come nuova modalità di riscoperta e convivialità, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive.

Una comunità possibile e auspicabile là dove esisteva quella vecchia; una nuova comunità riorganizzata e inventata tenendo conto di fughe, abbandoni, ritorni e anche di mutate forme di produzione e rapporti sociali. Un incontro, di convivialità, dell’esserci.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare sono pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione. Intesa anche come forma di incontro tra il passato e il presente, tra vecchie e nuove generazioni, ma anche tra universi culturali diversi che contribuiscono alla vivacità del luogo.

3. A CHI SI RIVOLGE
Viaggiatori, turisti, migranti, artisti, illustratori, fotografi, studenti e tutti coloro che hanno voglia di raccontare la propria visione della nuova immagine del festival 2018 con una fotografia e/o illustrazione seguendo il tema sopra indicato.

4. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi e illustratori amatori o professionisti senza limiti d’età.

Inviare la propria opera (fotografia, illustrazione) in allegato a una e-mail con rispettiva scheda di iscrizione, all’indirizzo: itacacontest@gmail.com

Nominare il file dell’opera con il proprio nome_cognome (Es: ulisse_nessuno.doc).

Qui potete scaricare la scheda d’iscrizione che deve essere inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra descritta:

> Formato word < Scheda iscrizione concorso IT.A.CÀ 2019

Qui potete scaricare in versione pdf la scheda del consenso dati e policy privacy  che deve essere scaricata e firmata per presa visione delle nuove normative sulla privacy, e inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra indicata:

> Formato pdf > Consenso dati e policy privacy per il concorso

5. DATA SCADENZA CONCORSO
La scadenza ultima per l’invio delle opere è lunedì 4 febbraio 2019

6. CARATTERISTICHE DELLE OPERE CHE VERRANNO VALUTATE

Fotografia
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Agli autori selezionati verrà richiesta un’immagine a risoluzione maggiore, adatta per la stampa (300 dpi, lato lungo 40 cm)

Illustrazione
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Gli autori possono concorrere anche per più di una sezione, sottoponendo però non più di un’opera per tipo.

L’utilizzo delle opere è limitato alla riproduzione delle stesse, complete di credits, della comunicazione web e cartacea, no – profit, finalizzata esclusivamente alla promozione del festival IT.A.CÁ nelle differenti tappe italiane.

7. GIURIA
La giuria è composta dai coordinatori delle singole città dove si svolgono le tappe del festival IT.A.CÁ e selezionerà l’opera che rappresenterà l’immagine 2018. I giudizi espressi dalla giuria si baseranno sui seguenti parametri:

· creatività
· originalità
· aderenza al tema [“Restanza”

Il giudizio della giuria è insindacabile.

8. PREMIO
Un fine settimana tutto spesato (viaggio e alloggio) in una delle tappe del festival, oltre alla promozione nazionale (con credits annessi/obbligatori del vincitore) dell’opera stessa all’interno della piattaforma di IT.A.CÁ per quanto riguarda la grafica del festival 2018 (sito, prodotti per la promozione sui social network, stampa, cartoline, programmi, locandine, cartelloni, flayer, banner, immagine per conferenza stampa, articoli on-line e cartacei).

L’invio delle opere implica l’autorizzazione non in esclusiva agli organizzatori del festival di diffondere e mettere a disposizione del pubblico – attraverso il proprio sito internet e con ogni altro mezzo o forma conosciuta le immagini/illustrazioni e informazioni riguardanti le opere in concorso con credits dell’autore.

9. PRIVACY
La partecipazione al festival implica l’aver letto e dunque implicitamente approvato quanto riportato dall’organizzazione nelle informazioni relative al trattamento dei dati personali indicate nella sezione modalità di partecipazione

10. RESPONSABILITÀ DELL’AUTORE E FACOLTÀ DI ESCLUSIONE
Ogni partecipante è responsabile del materiale da lui presentato al concorso. Pertanto si impegna ad escludere ogni responsabilità degli organizzatori del suddetto nei confronti di terzi, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dal D. Lg. 30 giugno 2003 n. 196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili. Ogni partecipante dichiara inoltre di essere unico autore delle immagini inviate e che esse sono originali, inedite e non in corso di pubblicazione, che non ledono diritti di terzi e che qualora ritraggano soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione egli l’abbia ottenuto.

Gli organizzatori si riservano, inoltre, di escludere dal concorso e non pubblicare le foto non conformi nella forma e nel soggetto a quanto indicato nel presente bando oppure alle regole comunemente riconosciute in materia di pubblica moralità, etica e decenza, a tutela dei partecipanti e dei visitatori. Non saranno perciò ammesse le immagini ritenute offensive, improprie e lesive dei diritti umani e sociali.

11. DIRITTI D’AUTORE E UTILIZZO DEL MATERIALE IN CONCORSO
I diritti sulle opere rimangono di proprietà esclusiva dell’autore che le ha prodotte, il quale ne autorizza l’utilizzo per eventi o pubblicazioni connesse al concorso stesso e per attività relative alle finalità istituzionali o promozionali del festival IT.A.CÁ comunque senza la finalità di lucro. Ogni autore è personalmente responsabile delle opere presentate, salvo espresso divieto scritto si autorizza l’organizzazione alla riproduzione su catalogo, pubblicazioni, cd e su internet senza finalità di lucro e con citazione del nome dell’autore. Ad ogni loro utilizzo le foto saranno accompagnate dal nome dell’autore. Il materiale inviato non sarà restituito.

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Illustrazione in alto è la vincitrice del concorso 2018
Eliana Albertini 
sito > elianalbertini.tumblr
Intervista nel blog IT.A.CÀ