Un viaggio tra la “restanza” delle tappe di IT.A.CÀ 2019

Cari viaggiatori e care viaggiatrici,

 in tanti ci avete chiesto il nostro personale punto di vista sul tema di IT.A.CÀ 2019 e per questo siamo qui a scrivervi. La parola Restanza di cui abbiamo parlato nel nostro blog per annunciare il tema di quest’anno è un concetto che ha sviluppato l’antropologo Vito Teti nel suo libro, pubblicato nel 2014, Pietre di pane. Un’antropologia del restare.

[..] Etica della restanza si misura con l’arrivo degli altri, con la messa in custodia del proprio luogo di appartenenza, con la necessità di avere riguardo, di avere una nuova attenzione, una particolare sensibilità, per i nostri luoghi.
 A volte facciamo l’elogio dei luoghi e poi li deturpiamo: quindi quest’etica del restare comporta anche una coerenza tra la scelta di rimanere e quella di dare, concretamente, un senso nuovo ai luoghi, preservandoli e restituendoli a una nuova vita [..]” cit Vito Teti

Il significato della parola “Restanza” sottintende il concetto di stanziarsi, fermarsi in un luogo, continuare ad essere, sussistere. Per noi quello della “Restanza” è un concetto in fieri, in divenire, che cambia e si adatta allo scorrere del tempo e ai luoghi.

Un tempo si restava in un luogo perché si possedeva la casa, la terra, perché le radici della propria famiglia erano profonde e difficili da sradicare o perché al contrario non si aveva scelta e andare via era più difficile che restare. Oggi, invece, tante case restano disabitate, alcuni borghi meravigliosi di Italia scompaiono mentre altri si sovrappopolano perché non è più il concetto di possesso che ci lega al territorio quanto più quello di scelta.

Foto di gruppo dei coordinatori delle tappe nazionali – Montefredente Appennino bolognese

Per questa ragione abbiamo chiesto ai rappresentanti delle tappe di IT.A.CÀ 2019 di raccontarci come hanno declinato il tema della “Restanza” per offrirvi uno spaccato più ampio di vedute sull’argomento.

Ogni descrizione è un “piccolo idillio” come direbbe il nostro caro Leopardi, che descrive da nord a sud, da est ed ovest la nostra penisola e contribuisc a dare l’idea di quanto sia diverso eppure cosi unito il nostro paese. Buona lettura!

Abbiamo chiesto ai coordinatori delle nostre tappe di declinarci il tema della Restanza nei loro territori!

IT.A.CÀ Parco Nazionale Monti Sibillini

“Restanza per noi è la riscoperta di un nuovo abitare le terre colpite dal sisma. Memorie e tradizioni perdute per strada, comunità aperte e inclusive che si prendono cura l’una dell’altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall’alto, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione dei servizi negati e perduti. Diritto a partire, restare, tornare, arrivare. Dovere di accogliere e non abbandonare.” – cit Chiara Caporicci e Patrizia Vita

IT.A.CÀ Parco Nazionale Monti Sibillini – Ussita

IT.A.CÀ Bologna e Appennino

La restanza può essere il tratto comune di una rete di cittadini che non solo promuove un diverso concetto di sviluppo turistico, non accettando la realtà passivamente, ma mette in atto progetti collaborativi che producono discontinuità anche su un piano politico e culturale più vasto. Da questo punto di vista, IT.A.CÀ si presenta come un grande laboratorio in cui ha luogo una sperimentazione a più voci su come procedere verso uno sviluppo sostenibile. Un esperimento di democrazia partecipativa, o meglio progettuale, dove non solo si discute di cosa fare, ma si fa anche ciò di cui si è discusso, in un’ottica di ricerca-azione circolare.

Foto di Noemi Usai – IT.A.CÀ Bologna e Appennino bolognese 2019

Quando gli attori locali decidono di non abbandonare il loro territorio e di attivare dei processi di collaborazione e di resistenza per mantenerlo in vita, la restanza diventa un impegno politico e sociale, e non solo economico, per un cambiamento che parte proprio dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile.

Restanza, dunque, come nuova modalità di riscoperta e convivialità sul territorio, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive – cit Pierluigi Musarò 

IT.A.CÀ Rimini e le Sue Valli

“Coniugare il tema della restanza è per noi pensare a una città che vive aldilà dei mesi estivi e dei turisti che la visitano e che si anima e comunica la sua natura, non solamente balneare, a partire dai cittadini che la abitano e dalle comunità che ospita. Un territorio vivo 12 mesi all’anno e non solo 3 o 4 come molti ancora pensano. Parlare di sostenibilità e valorizzazione della cultura locale è quindi fondamentale nel momento in cui pensiamo a Rimini e i suoi territori non come qualcosa da consumare, ma da scoprire, valorizzare, in cui restare e costruire relazioni sociali, culturali, economiche, anche tra cittadini e turisti, volte alla scoperta, al dialogo, alla realizzazione di azioni sostenibili e virtuose che possano durare nel tempo.” cit Elisa De Carli

IT.A.CÀ Calabria di mezzo

“Restanza è arrivare. È il traguardo di un viaggio alla scoperta del mondo, alla scoperta di noi, nel confronto con l’altro. Restanza è la partenza. È l’avvio di un secondo viaggio alla scoperta di noi, nel confronto con noi stessi ed il luogo che scegliamo. Restanza è progetto radicato, scelta consapevole, è dimenticanza del sé che si dissolve nell’importanza dell’agire per il luogo giusto, per noi, in quel momento.”  Cit – Ricardo Stocco 

IT.A.CÀ Salento

“Per la rete IT.A.CÁ Salento la restanza è la capacità di vivere con pienezza e consapevolezza in un territorio geograficamente lontano dai centri del potere politico ed economico del Paese; godere a pieno del legame privilegiato con l’ambiente che abitiamo rispettandolo e tutelandolo; convivere con le tracce di un passato meticcio che abbiamo avuto in eredità dai nostri padri e che rappresentano per noi oggi un forte capitale culturale e sociale in termini di memoria e identità collettiva.

Nonostante le pur notevoli difficoltà che questo Sud spesso ci impone nel raggiungere obiettivi e sogni non ci sentiamo esclusi dai grandi processi sociali che riteniamo essere ancora più evidenti in una terra di frontiera e di confine come il Salento (giustizia ambientale, migrazioni, identità multiple, ecologie dei saperi).Le riflessioni teoriche e le pratiche sociali delle associazioni della rete IT.A.CÀ, che da anni si occupano di migrazioni, turismo responsabile e accessibile, formazione e cultura, sono il nostro strumento politico per costruire comunità plurali e inclusive e per accogliere la restanza come valore positivo”. Cit Marta Vignola 

IT.A.CÀ Gran Sasso

“Sul Gran Sasso e nei Monti della Laga la Restanza è quella degli abitanti, storici e temporanei, che tenacemente cercano metodi e strumenti condivisi per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei borghi storici, accentuato dalle ultime calamità. La Restanza è anche quella accoglienza diffusa e integrazione sociale, che vede oggi giovani pakistani, curdi o kossovari ospitati nell’area del cratere sismico portare avanti tradizioni e mestieri storici, oltre che adoperarsi per il recupero e la valorizzazione di sentieri e aree protette.” cit Giovanni Berardi 

IT.A.CA Gran Sasso 2019 parte aquilana del parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga

IT.A.CÀ Gorizia – Trieste

“Per noi la restanza è la possibilità di affacciarci ad un festival nazionale come  IT.A.CÀ e apre ad una rete di contatti e collaborazioni con realtà fuori dal semplice contesto del Friuli Venezia Giulia. Questo per noi non è soltanto un’opportunità ma anche la possibilità di creare un momento dove sederci tutti ad uno stesso tavolo: realtà che fino ad oggi non avevano ancora pensato di collaborare e cooperare, si ritrovano a pensare di percorrere insieme lo stesso percorso accumunato dalla sostenibilità del turismo, il rispetto dell’ambiente e delle culture. Questo restituisce non solo enorme valore al nostro territorio, ma anche forte curiosità di voler continuare a confrontarci. La nostra scelta di portare il festival qui a Trieste e Gorizia è perché ci sentiamo di voler condividere casa” – cit Francesca Giglione 

IT.A.CÀ Brescia e le Sue Valli 

“La Restanza come reimpossessarsi del proprio territorio e delle possibilità che questo offre. Per una popolazione, sia cittadina che montana, abituata a migrazioni per lavoro o per transumanze, si tratta di ricordare, scoprire o riscoprire, luoghi che sono nel profondo della memoria di ognuno.

Restanza è condivisione, partecipazione e scoperta. Condividiamo i nostri luoghi: per rinnovarli. Allarghiamo la partecipazione: è energia rigenerativa. Scopriamo lo stupore: un punto di riferimento.Turismo accogliente con i bambini alla scoperta, con i giovani, energia di rinnovamento, con gli adulti, per cambiare i punti di riferimento”. Cit Amaranta Zizioli 

IT.A.CÀ Brescia e le sue Valli

IT.A.CÀ Ravenna 

Che fai resti? Si resto qua. 

Perché? Perché voglio fare un lungo viaggio alla scoperta della mia identità, della mia terra e accogliere chi arriva. C’è una parola in grado di esprimere il senso profondo di questo atteggiamento. Restanza.  È un concetto che assume un significato molto forte nell’economia del turismo dove l’esperienza di chi viaggia è profondamente condizionata dai valori, comportamenti, atteggiamenti e attitudini di chi ospita, di chi accoglie, di chi resta.

Con il Festival IT.À.CA a Ravenna si parla di turismo sostenibile e responsabile con una nuova prospettiva che mette al centro le persone, la loro accoglienza e identità come motivazione di viaggio, il patrimonio culturale come valore da capire e non solo da ammirare,  l’ambiente come tesoro da custodire, la mobilità come parte dell’esperienza di viaggio. In una terra che ha fatto dell’accoglienza il suo brand e in una città che ha saputo preservare nel tempo il suo grande patrimonio storico e ambientale cosa si deve fare perché il viaggio diventi un’economia che produce e ridistribuisce ricchezza lasciando nei viaggiatori il desiderio di trasformare il loro viaggio in un momento di restanza! Cit Lidia Marongiu

IT.A.CÀ Trentino

“Per noi la via della Restanza è un filo teso tra chi vuole esserci e l’attenzione al proprio territorio, alla propria casa. Significa non restare indifferenti, scegliere la possibilità di essere qui ed ora. Per noi Restanza, quest’anno come non mai, ha il valore della speranze e delle rinascita.” cit Linda Martinello 

IT.A.CÀ Trentino 2018

IT.A.CÀ Reggio Emilia

“Restanza: ovvero ciò che, permanendo nel contemporaneo dei territori e delle comunità, attraversa le trasformazioni sociali, economiche e culturali di un passato, e diviene eredità per un futuro comune destino. È hardware, ma soprattutto software rigenerato e adottato. È patrimonio materiale ed immateriale, fondativo, condiviso, unico, raro e prezioso, da riconoscere, riproporre e rinnovare.” cit Vittorio Gimigliano 

IT.A.CÀ Parma

“Restanza è preservare la memoria storica dei territori, far risuonare oggi le voci di tutte le storie antiche e vicine che il nostro territorio ha ospitato. In questo senso, “restanza” per noi è anche “resistenza”, significa cioè far resistere le voci del passato e ascoltare cosa ancora hanno da dirci. La restanza nel nostro territorio non è soltanto il tentativo di resistere allo spopolamento delle zone montane dell’Appennino Parmense (che è già in tanti casi un fenomeno drammatico e quasi irreversibile); ma anche resistere allo spopolamento “culturale” di alcuni quartieri della città e zone della provincia. Il nostro tentativo è quello di riportare cultura in questi quartieri e rinnovarne i luoghi di incontro, perché tornino a essere zone vive e con una forte identità territoriale.” cit Andrea Merusi e Elisa Binini 

IT.A.CÀ Pavia

“La restanza a Pavia è intesa come una riscoperta del proprio territorio. Restanza è attivarsi in città come in Oltrepò per una presa in cura dei luoghi che parta dai cittadini salvaguardando tradizioni e risorse ma aprendosi agli altri. La seconda edizione del festival vuol essere una nuova modalità di conoscenza della città e della sua compagna per uno sviluppo innovativo e sostenibile”. cit Corrado del Bò

IT.A.CÀ Monferrato 2017

IT.A.CÀ Monferrato 

“La Restanza è una parola rotonda. Una parola il cui significato è una mescolanza di errori, bellezza, stimoli, silenzi e qualità; una matassa aggrovigliata che ha il desiderio di srotolarsi piano piano per recuperare la fedeltà delle cose mobili, sane e intelligenti.

Un luogo speciale, un giardino da curare, condividere, odioso, al punto da amarlo, nel quale stare in buona compagnia o da soli, per lasciare che l’immaginazione si muova liberamente nel tempo e nello spazio. La Restanza per noi è un fazzoletto di terra, l’attesa, un’alba per respirare, uno sconfinato pretesto a colori dove ritrovare l’umanità, per un futuro presente.” cit Massimo Biglia 

IT.A.CÀ Napoli

“Un tempo partivamo noi, oggi siamo noi che dobbiamo accogliere. Il tema della restanza nella città di Napoli diventa una misura dell’accoglienza di viaggiatori, turisti, migranti o nuovi residenti che si traduce nella condivisione del capitale di comunità, nel prendersi cura dei quartieri della città, dei beni comuni e gli spazi pubblici, specie di quelli di interesse storico artistico ed ambientale che rischiano il degrado e l’abbandono.” cit Fabio Corbisiero 

IT.A.CÀ Levante Ligure 

“La Restanza è per noi come l’onda di risacca che batte sulla nostra Baia del Silenzio. É la capacità di raccogliere idee e movimenti che partono da lontano, e renderli nostri, qui e ora. Restare o ritornare con un bagaglio di immagini e suggestioni per nutrire le nostre radici e fare crescere il territorio verso il futuro.” cit Marcello Massucco 

E per voi cos’è la restanza?

Se volete raccontarci il vostro personale punto di vista scriveteci a info@festivalitaca.net per condividere la vostra esperienza e le vostre riflessioni.  Per sapere di più e restare informato sulle tappe di IT.A.CÀ 2019 scarica qui il nostro materiale per la stampa 🙂

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli & 
Maria Teresa Amodeo

 

 

Wake Up Camp: il primo campeggio ecosostenibile in Abruzzo | Intervista a Giorgio Giannella

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici,

Giorgio Giannella

oggi nel nostro blog vi portiamo in Abruzzo, a conoscere una delle realtà che fanno parte della tappa di IT.A.CÀ Gran Sasso che si svolge dal 26 al 28 luglio 2019 [programma]. 

Abbiamo fatto due chiacchiere con Giorgio Giannella di Arci Teramo, presidente della coop di comunità che gestirà il progetto “Wake Up Camp” che vedrà l’apertura del primo campeggio in Abruzzo a impatto zero. 

Se poi vorrete incontrare gli mici di Wake Up Camp in prima persona vi invitiamo a partecipare all’incontro pubblico “Partire, tornare, restare. Risorse, metodi e strumenti per lo sviluppo locale dell’Italia dell’abbandono”nella giornata di venerdì 26 luglio presso il Centro Visite della Riserva Naturale Fiume Fiumetto alle h9.30 (Teramo). 

Wake Up Camp è il primo campeggio ecosostenibile in Abruzzo, come è nato il progetto? 

L’Abruzzo subisce un processo di estrema polarizzazione territoriale aggravato dalle calamità naturali, nel 2009 solo 5 dei suoi 19 sistemi economici locali hanno registrato una crescita demografica (e nel 2015 la provincia di Teramo ha registrato per la prima volta nella storia recente un lieve calo demografico). La presenza di aree rurali e montuose, la dimensione relativamente ridotta degli agglomerati urbani, la mancanza di prospettive occupazionali sono altresì all’origine dell’emigrazione dei giovani della Regione.

I gravi avvenimenti, verificatisi nell’inverno del 2017, hanno manifestato l’esigenza di costruire, in particolar modo nell’entroterra abruzzese, una nuova cultura della montagna che possa garantire e favorire uno sviluppo eco-sostenibile nella regione verde d’Europa.

IT.A.CÀ Gran Sasso I edizione 2018

Gli indici degli andamenti economici dimostrano come una così eterogenea proposta turistica sia poco sfruttata e di fatto favorisca solo i territori della costa a scapito dell’entroterra e nel teramano nello specifico del massiccio del Gran Sasso. Il risultato restituisce una regione di montagna governata economicamente dalla ricezione turistica costiera ed un entroterra privo di servizi turistici che lo rendono pericoloso d’inverno quanto d’estate.

Invertire il processo decisionale e sopratutto di partecipazione, tramite il coinvolgimento dell’intera comunità, per garantire la tutela ed il rilancio di una delle prime riserve regionali puntando e riscoprendo tale valore tramite la proposta di un turismo responsabile ed eco-sostenibile è il punto di forza dell’intera proposta progettuale.

Il campeggio è un modo di sostare nei luoghi che ha un basso impatto sul territorio. Attraverso quali accorgimenti il campeggio riesce avere un impatto zero?

Il Wake Up Camp è realizzato mediante tipologie di tende speciali, che garantiscono una bassa antropizzazione riducendo al minimo l’impatto ambientale, mantenendo la massima flessibilità nei volumi e comunque standard alti di accoglienza in un regime di totale autosufficienza energetica.

La tipologia è composta da tende letto ancorate tra le chiome degli alberi, sospese dal suolo ad altezze variabili.

Queste infrastrutture sono in parte acquistate in Europa ed in parte vengono progettate e istallate dalla giovanissima società locale Eldarlab.

Inoltre il recupero del Centro Visite della Riserva prevede la creazione e l’istallazione di un impianto solare termico per le docce e fotovoltaico per l’alimentazione della reception per la prima colazione oltre a tutte le piazzole tende, candidando il “Wake Up Camp” tra i Glamcamping Europei.

Con voi la tenda sembra essersi tramutata in un nuovo simbolo, quello della “restanza”, di chi sceglie di restare per dare nuova vita al territorio. Quanto è importante per voi che la comunità rimanga nel territorio e se ne riappropri, per lo sviluppo locale?

Le tende sono state un simbolo del terremoto dell’Aquila del 2009 dal quale il nostro territorio a fatica cerca di uscire dopo il ripetersi degli eventi sismici nel 2016/2017. La tenda ha rappresentato la precarietà l’incertezza di individui smarriti costretti a cambiare vita e abitudini, ecco le ragioni per la quali vogliamo che diventi un simbolo di sviluppo e di promozione di un turismo responsabile.

Ancora più importante è lo strumento che abbiamo costituito per la gestione della Riserva, la Cooperativa di Comunità che inverte le funzioni e la partecipazione dell’intera cittadinanza ed è una assoluta innovazione sociale.

Una sfida nella sfida dove i protagonisti sono i cittadini per ricostituire su basi nuove il senso di Comunità attraverso la produzione di beni e servizi di interesse generale e per promuovere processi di sviluppo economico e sociale “dal basso”, orientati al soddisfacimento dei bisogni fondamentali e al miglioramento delle condizioni economiche e della qualità della vita per la popolazione locale. La Cooperativa di Comunità denominata – Riscatto – racchiude in modo efficiente la forza di un territorio che ha radici profonde.

Il festival di IT.A.CÀ fa tappa al Gran Sasso tra il 26 e il 28 luglio. Cosa vi aspettate dal festival? quanto è importante per voi promuovere il turismo responsabile nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali?

È la prima volta che partecipiamo in modo attivo a questa esperienza e siamo onorati di ospitare la prima iniziativa di questa edizione del Festival.

Un appuntamento quello abruzzese che assume un ulteriore portata culturale essendo dedicato a Arshad Alì un migrante che nella precedente edizione contribui al ripristino del verde negli spazi comuni della Riserva.

Il senso di una Comunità si esprime anche nella capacità di accoglienza e quindi di integrazione sociale che oggi più che mai coinvolge anche i territori dell’entroterra. Questo il Festival, attraverso l’incessante lavoro del Centro di Accoglienza Straordinaria Radici Culturali, ha già prodotto un risultato importante: la rete locale che anima, ospita e organizza gli eventi in modo organico costruendo un calendario ricco di stimoli non solo per gli ospiti ma anche per i locali.

Ringraziamo Giorgio per averci raccontato questo bellissimo progetto di ospitalità che consigliamo vivamente di usufruirne quando andrete a fare camminate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, intanto non perdetevi il programma del nostro festival in questi luoghi [link] 

Buone camminate e buon viaggio 🙂

Blog IT.A.CÀ
Marta Zaramella 

Take it Slow: Viaggia Lento, Raccontalo e Riparti | Il Premio di Ecobnb e IT.A.CÀ festival del Turismo Responsabile

Carissimi amici viaggiatori e amiche viaggiatrici

sapevate che il 2019 è l’anno del turismo lento?

Ne abbiamo parlato molte volte, ma vogliamo fare di più. Raccontarlo dal vostro punto di vista, condividendo le vostre idee e le vostre esperienze di viaggio lento. Ecobnb, la community del viaggio sostenibile, insieme a IT.A.CÀ festival del turismo responsabile, lancia il premio “Take it slow: Viaggia lento, Raccontalo e Riparti”.

Foto di Noemi Usai

CHI?
Proprio tu.

QUANDO?
Hai tempo fino al 31 agosto 2019.

DOVE?
Ovunque tu vada.

COSA?
Raccontaci la tua esperienza di viaggio slow: a piedi, in bicicletta, a cavallo, in treno o in barca a vela… Qualsiasi modo ti faccia riscoprire la meraviglia del viaggiare lentamente, assaporando ogni profumo, connettendoti profondamente con ogni persona che incontri e la sua cultura, trovando l’armonia con l’ambiente che ti circonda e ti ospita. Puoi anche raccontare un viaggio lento nella tua terra, quella in cui hai deciso di restare, o di ri-tornare ad abitare per renderli luoghi migliori.

Sulla scia del tema del festival IT.A.CÀ 2019, vogliamo infatti raccogliere anche racconti di “restanza”. Viaggi lenti tra le storie di chi ha deciso di rimanere o di tornare nei luoghi in cui è nato, nonostante le difficoltà o i disastri causati da calamità, trovando il coraggio di creare nuove opportunità per sé stessi e per gli altri. 

COME? 
Scrivi un Racconto inedito, accompagnato da alcune foto, oppure realizza un video inedito che descriva la tua esperienza di restanza (leggere in maniera dettagliata il concetto di restanza che trovate a questo link per non uscire dal tema)

PERCHÈ?
Perché vogliamo valorizzare i luoghi non battuti dal turismo di massa e vogliamo promuovere la loro ricchezza unica, di qualsiasi tipo: paesaggi, tradizioni, storia, prodotti tipici… E il modo migliore per farlo è attraverso gli occhi di chi ne fa esperienza profonda e diretta.

 

Foto di Gianluca Maini

CHE COSA SI VINCE?
Il video e il racconto migliori (selezionati da una giuria di esperti composta dal festival IT.A.CÀ e da Ecobnb) vinceranno un soggiorno green di una notte per due persone con prima colazione a base di prodotti biologici o locali, a scelta tra centinaia di Ecobnb in Italia

Un terzo premio sperciale verrà assegnato alla migliore opera che affronta il tema della restanza.

CARATTERISTICHE DELLE OPERE 
L’opera deve essere inedita, mai pubblicata

  • Scritto: in formato docx + Foto: in formato JPG, dimensione minima di 870 pixls di larghezza
  • Video: deve avere la durata massima di 5 minuti

COME PARTECIPARE?
Invia la domanda di partecipazione che trovi a questo link compilata e firmata, insieme alla tua opera inedita (racconto scritto con foto / video) entro il 31 agosto 2019:

A questo link trovi il regolamento completo del contest. Hai dubbi o domande? Scrivici a contest@ecobnb.com

Ho attraversato i continenti per vedere il più alto dei mondi
Ho speso una fortuna per navigare sui sette mari
E non avevo avuto il tempo di notare
A due passi dalla porta di casa
Una goccia di rugiada su un filo d’erba. “[R. Tagore]

Lasciamoci ispirare da ciò che c’è vicino a noi, prima di andare dall’altra parte del mondo. Allora che aspetti? Segui questa pagina del blog, prepara la valigia, la video camera o carta e penna e… Take it slow: Viaggia lento, Raccontalo e Riparti!

Scarica e Leggi il regolamento completo del Premio

Buona fortuna e buon viaggio slow!

Blog IT.A.CÀ 
Responsabile comunicazione IT.A.CÀ
Sonia Bregoli

RESTANZA | Tema del festival IT.A.CÀ 2019

VERSO IT.A.CÀ 2019

Dopo questa emozionante edizione del 2018 appena conclusasi, siamo pronti per la nuova edizione: la XI° per quando riguarda la fondazione del festival nella città di Bologna! 

I coordinatori della rete nazionale festival IT.A.CÀ a Montefredente – Appennino bolognese, 2018

Per questa edizione sentiamo il bisogno di approfondire il tema della Restanza intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Un tema che svilupperemo in tutte le tappe che il festival toccherà: dal sud al nord d’Italia.

Tappa del festival in Monferrato – 2017

La restanza può essere il tratto comune di una rete di cittadini che non solo promuove un diverso concetto di sviluppo turistico, non accettando la realtà passivamente, ma mette in atto progetti collaborativi che producono discontinuità anche su un piano politico e culturale più vasto. Da questo punto di vista, IT.A.CÀ si presenta come un grande laboratorio in cui ha luogo una sperimentazione a più voci su come procedere verso uno sviluppo sostenibile.

Un esperimento di democrazia partecipativa, o meglio progettuale, dove non solo si discute di cosa fare, ma si fa anche ciò di cui si è discusso, in un’ottica di ricerca-azione circolare.

Quando gli attori locali decidono di non abbandonare il loro territorio e di attivare dei processi di collaborazione e di resistenza per mantenerlo in vita, la restanza diventa un impegno politico e sociale, e non solo economico, per un cambiamento che parte proprio dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile. Restanza, dunque, come nuova modalità di riscoperta e convivialità sul territorio, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive.

Tappa del festival sui Monti Sibillini – 2018

Impegno per un cambiamento che parte dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile come nuova modalità di riscoperta e convivialità, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive. Atto di rinascita e rigenerazione nel cambiamento e condivisione dei luoghi che diventano i siti dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva, piccole utopie quotidiane di cambiamento.

Una comunità possibile e auspicabile là dove esisteva quella vecchia; una nuova comunità riorganizzata e inventata tenendo conto di fughe, abbandoni, ritorni e anche di mutate forme di produzione e rapporti sociali. Un incontro, di convivialità, dell’esserci. Una scelta consapevole ed etica, che non può diventare mai chiusura o territorio per artificiosi contrasti tra chi è partito e rimasto, tra chi è rimasto e chi oggi arriva o ritorna.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare sono pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione. Intesa anche come forma di incontro tra il passato e il presente, tra vecchie e nuove generazioni, ma anche tra universi culturali diversi che contribuiscono alla vivacità del luogo.

Tappa IT.A.CÀ Bologna 2018 | Foto di Noemi Usai 

La parola Restanza è un concetto che ha sviluppato l’antropologo Vito Teti nel suo libro, pubblicato nel 2014, Pietre di pane. Un’antropologia del restare e di cui riportiamo qui di seguito il suo pensiero:

Vito Teti – Antropologo ed etnologo

“Restare non è un fatto di pigrizia, di debolezza: dev’essere considerato un fatto di coraggio. Una volta c’era il sacrificio dell’emigrante e adesso c’è il sacrificio di chi resta. Una novità rispetto al passato, perché una volta si partiva per necessità ma c’era anche una tendenza a fuggire da un ambiente considerato ostile, chiuso, senza opportunità. Oggi i giovani sentono che possano esserci opportunità nuove, altri modelli e stili di vita, e che questi luoghi possono essere vivibili. E’ finito il mito dell’altrove come paradiso.

L’etica della restanza è vista anche come una scommessa, una disponibilità a mettersi in gioco e ad accogliere chi viene da fuori. Noi adesso viviamo in maniera rovesciata la situazione dei nostri padri e dei nostri nonni. Un tempo partivamo noi, oggi siamo noi che dobbiamo accogliere.

Etica della restanza si misura con l’arrivo degli altri, con la messa in custodia del proprio luogo di appartenenza, con la necessità di avere riguardo, di avere una nuova attenzione, una particolare sensibilità, per i nostri luoghi.
 A volte facciamo l’elogio dei luoghi e poi li deturpiamo: quindi quest’etica del restare comporta anche una coerenza tra la scelta di rimanere e quella di dare, concretamente, un senso nuovo ai luoghi, preservandoli e restituendoli a una nuova vita…”  Vito Teti

Qui potete trovare alcuni link per approfondire il tema > Tema 2019.
Non resta che augurarvi buon viaggio e che sia sempre responsabile e sostenibile 🙂

Blog IT.A.CÀ
Responsabile comunicazione festival
Sonia Bregoli

 

 

Vuoi scoprire la Val di Zena in due giorni durante la tappa del festival IT.A.CÀ? Ecco come fare…

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

siete nel posto giusto per scoprire la Val di Zena dall’8 al 9 giugno all’interno della nostra XI edizione di IT.A.CÀ Bologna puoi scegliere di visitare i luoghi in autonomia, oppure scegliere di acquistare il pacchetto che comprende le singole giornate dell’8 giugno o del 9 giugno o quello che comprende entrambi i giorni, beneficiando dei prezzi agevolati riservati al Festival.

Iscriviti compilando il form > COMPILA IL FORM ONLINE
Contatto tel 051 92 97 66 | 329 19 49 532 
Scirivi a: info@montebibele.eu

È possibile anche, nello stesso modo, prenotare una navetta gratuita che partirà da Bologna centro seguendo il festival per una o due giornate.

Le quote comprendono TUTTE le attività della giornata, per cui potrai scegliere come vivere la Val di Zena in base alle tue attitudini ed interessi, oppure decidere di non rinunciare a niente e di partecipare ad ogni itinerario! A te la scelta!

I pacchetti permettono un notevole risparmio rispetto al pagamento delle attività singole e comprendono: la trasferta in navetta, i biglietti di ingresso ai musei e le visite guidate, gli itinerari, le visite alle grotte, etc. Ad ogni modo, troverai tutte le specifiche in ogni pacchetto, qui sotto in questo stesso modulo di iscrizione.

Le quote NON comprendono invece: noleggio biciclette, pranzo, cena e pernottamento (su prenotazione), MA SOLO PER IT.A.CÀ questi servizi saranno offerti a prezzi convenzionati!

PACCHETTO SABATO 8 GIUGNO
Cosa comprende
-Trasferta in navetta a/r;
– h 10.00 Visita guidata speleologica alla Grotta del Farneto;
– h 12.00 dal Botteghino Zocca alla Festa di Gorgognano in MTB andata e ritorno;
– h 12.00 Gorgognano resta!
– h 16.30 Visita al Museo dei Botroidi dedicata a Luigi Fantini;
– h 18.00 Il gusto della restanza tra le stelle + 21.45 Osservazione del cielo con puntatore laser;
– h 18.00 La Via del Fantini: Da Monte delle Formiche a Monte Bibele a piedi.Costo: 18 euro adulti e 12 euro bambini (19 euro adulti e 13 euro bambini per chi paga con paypal)  

 
PACCHETTO DOMENICA 9 GIUGNO
Cosa comprende
-Trasferta in navetta a/r;
– h 9.00 Il viaggio interiore: yoga e luoghi dell’anima;
– h 9.30 Tutti in bici in Val di Zena: itinerario ciclabile accessibile;
– h 14.30 Il tempo da toccare;
– h 16.30 Viaggio nella Preistoria;
Un’iniziativa a scelta tra
– h 18.00 Tour della vita sulla Terra;
– h 21.15 Sauronotte.Costo: 28 euro adulti e 18 euro bambini (30 adulti e 19 euro bambini per chi paga con paypal) 
 
PACCHETTO WEEKAND  8 -9 GIUGNO
Cosa comprende
Sabato 8 giugno
-Trasferta in navetta a/r;
– h 10.00 Visita guidata speleologica alla Grotta del Farneto;
– h 12.00 dal Botteghino Zocca alla Festa di Gorgognano in MTB andata e ritorno;
– h 12.00 Gorgognano resta!
– h 16.30 Visita al Museo dei Botroidi dedicata a Luigi Fantini;
– h 18.00 Il gusto della restanza tra le stelle + 21.45 Osservazione del cielo con puntatore laser;
– h 18.00 La Via del Fantini: Da Monte delle Formiche a Monte Bibele a piedi.  
 
Domenica 9 giugno
-Trasferta in navetta a/r;
– h 9.00 Il viaggio interiore: yoga e luoghi dell’anima;
– h 9.30 Tutti in bici in Val di Zena: itinerario ciclabile accessibile;
– h 14.30 Il tempo da toccare;
– h 16.30 Viaggio nella Preistoria;Un’iniziativa a scelta tra – h 18.00 Tour della vita sulla Terra;
– h 21.15 Sauronotte.Costo: 38 euro adulti e 26 euro bambini (40 euro adulto e 28 euro bambini per chi paga con paypal).

MODELLO DI PAGAMENTO

PAY PAL: https://www.paypal.me/arcamontebibele

BONIFICO BANCARIO intestato a:
Arc.a Monte Bibele, banca BPER, agenzia 9 
Iban: IT17P0538702409000003065322
specificando i giorni o il giorno in cui si vuole prenotare.

Museo dei Botroidi

ORARI APERTURA STRAORDINARIA MUSEI E PARCHI:
Museo Donini 8/9 Giugno 9.00-13.00 – 15.00 18.00
Parco dei Gessi 8 Giugno 9.00-13.00 – 15.00-18.00
Museo Luigi Fantini di Monterenzio 8/9 Giugno 10.00-18.00
Museo Botroidi 8/9 Giugno 9.00-18.00
Dinosauri in carne e ossa Il Parco 8/9 Giugno 10.00-19.00

Turismo responsabile in Val di Zena nell’Appennino bolognese | 8 – 9 giugno 2019

Il turismo sostenibile gioca un ruolo centrale all’interno dei processi e delle politiche per lo sviluppo dei territori, promuovendo integrazione sociale e inclusione, arricchendo le relazioni tra turisti cittadini, ma anche tra cittadini ed istituzioni. Uno sviluppo turistico sostenibile significa non solo migliorare l’esperienza dei turisti che visitano una destinazione, portando ricchezza economica e culturale, ma anche migliorare la qualità  della vita dei suoi cittadini e il rapporto che questi ultimi hanno con il proprio territorio.

Detto ciò chiuderemo la tappa bolognese 2019 con le ultime due giornate nella lussureggiante e verde Val di Zena. Il secondo weekend di giugno, l’8 e il 9, pullula di attività ed esperienze assolutamente imperdibili!

——————————————————————————————————————————————————————-

Per scoprire la Val di Zena dall’8 al 9 giugno puoi scegliere di visitare i luoghi in autonomia, oppure scegliere di acquistare il pacchetto che comprende le singole giornate dell’8 giugno o del 9 giugno o quello che comprende entrambi i giorni, beneficiando dei prezzi agevolati riservati al Festival.

Iscriviti compilando il form sul sito di IT.A.CÀ [COMPILA IL FORM ONLINE] o chiamando 051 92 97 66 | 329 19 49 532 o scrivendo a: info@montebibele.eu

È possibile anche, nello stesso modo, prenotare una navetta gratuita che partirà da Bologna centro seguendo il festival per una o due giornate.

——————————————————————————————————————————————————————–

Si parte sabato 8 giugno h 10 con la visita speleologica alla Grotta del Farneto, una grotta abitata dagli uomini dell’età del bronzo e rifugio dei chirotteri che vivono nel Parco. La visita guidata all’interno della cavità dura circa un’ora e mezza ed è adatta a tutti, anche ai bambini con più di 4 anni.

Alle 12 invece è previsto un itinerario in mountain bike di circa 12 km che da Botteghino di Zocca, frazione del comune di Pianoro, porterà i cicloturisti a Gorgognano, sul crinale della Val di Zena. Sarà possibile partecipare ad un pranzo bucolico nel boschetto di Gorgognano con prodotti tipici del luogo (€10 escluse bevande, per prenotazione tel. 3481524687) e alle ore 15 al concerto Mikrokosmos nel vecchio cimiterino a Gorgognano. Prima di tornare al punto di partenza pedalando verso il tramonto, ebri delle piacevoli emozioni nella natura appena vissute.

La sera, invece, a partire dalle 18, è prevista una spettacolare notte tra degustazioni, astronomia, archeologia, cena e musica sotto le stelle. Il programma dettagliato si trova visitando questa pagina web. La cena sotto le stelle è solo su prenotazione.

Fatevi incantare dagli astri, o dai piatti pieni di leccornie, a voi la scelta!

IT.A.CÀ vi propone anche un’intrigante alternativa che prevede un piacevole trek a piedi nelle ore che precedono il tramonto, a partire dalle 18: La Via del Fantini è il progetto di una via in fase di realizzazione che unisce tutti i luoghi più importanti della Val di Zena tra San Lazzaro e Monte Bibele.

Con questo trek vi proponiamo un’anticipazione solo dell’ultima sua parte. Partendo dal Monte delle Formiche ci muoveremo tra dolci colline e boschi molto selvaggi verso Castelnuovo di Bisano per raggiungere alla fine Monte Bibele dove potremo fermarci la sera per guardare le stelle, gustare del buon cibo, e volendo dormire.

Le attività riprenderanno il 9 giugno alle 9 con una lezione di Yoga nella natura e a seguire, una passeggiata archeologica tra luoghi di culto nel villaggio di Monte Bibele (IV-III sec. a.C.).

Per i più sportivi, sempre alle 9, partirà un itinerario ciclabile accessibile, ossia un’escursione per tutti, aperta anche a persone disabili con pranzo in una trattoria locale di cucina tipica (Info e prenotazioni: info@fondazioneperlosport.it).

Nel primo pomeriggio sono state inserite in programma due attività davvero importanti e degne di nota.
La prima “il tempo da toccare”, alle 14:30, prevede la visita del Museo Civico Archeologico di Monterenzio. Si tratta di un percorso tattile, aperto quindi anche a persone con disabilità visiva, che insieme all’archeologo andranno alla scoperta dei reperti di Monte Bibele.

La seconda prenderà luogo alle 16:30 nel Museo Luigi Donini e consisterà in un sorprendente viaggio nella Preistoria, alla scoperta dell’origine ed evoluzione dell’Uomo e degli animali estinti dell’ultimo periodo glaciale. I partecipanti potranno anche assistere alla dimostrazione di accensione del fuoco con le pietre focaie, rivivendo così in prima persona le pratiche quotidiane degli uomini primitivi.

Assolutamente imperdibile!

Alle 18 si rimane sempre in tema di creature ormai estinte: i dinosauri! Il Tour della Vita sulla Terra prevede infatti una visita guidata del Parco Dinosauri in Carne e Ossa, dove, attraverso il susseguirsi di scenari e ricostruzioni fedeli di ben 35 specie animali, esploreremo l’evoluzione della vita sulla Terra, osservando i cambiamenti che hanno portato alcune specie all’estinzione e gli adattamenti all’ambiente che invece hanno permesso ad altre di sopravvivere.

La visita del parco delle 21.15 ci offrirà la possibilità suggestiva di iniziare al crepuscolo e di proseguire con l’aiuto della sola torcia portata dalla guida, avanzando nell’oscurità e pronti a sorprenderci con le scene del mondo primordiale che di volta in volta ci troveremo davanti ad ogni curva del sentiero.

Il sogno dei più piccoli e di tutti quelli che son cresciuti con le varie trasposizioni cinematografiche dei vari Jurassic Park, potranno finalmente entrare nell’incredibile mondo dei dinosauri (e tornare bambini!).

Le attività per queste giornate in Appennino sono davvero diversificate per andare incontro ai gusti e alla preparazione atletica di tutti  e alla curiosità di ciascuno! Mancate solo voi! Vi aspettiamo in Appennino!

Vi riporto il link con tutte le strutture alberghiere convenzionate, così potrete scegliere la location che più preferite, usufruendo dello sconto IT.A.CÀ | info strutture.

Blog IT.A.CÀ
Responsabile Comunicazione 
Sonia Bregoli

 

Protagonista l’Appennino nella tappa bolognese: tra Marzabotto, Castiglione dei Pepoli e Grizzana Morandi | 31 maggio – 2 giugno

Il Festival, giunto alla sua undicesima edizione, ha scelto fin dalla sua origine di investire sul turismo sostenibile, individuandolo come mezzo per la riscoperta e la valorizzazione degli spazi più autentici dell’Italia, i quali però, spesso, non appaiono nelle guide turistiche convenzionali.

Da anni IT.A.CÀ porta avanti una progettualità valorizzando tutto il territorio metropolitano nel suo complesso e nell’edizione 2019 ha intensificato la sua azione di co-progettazione, in particolare nell’Appennino Bolognese da Marzabotto con una staffetta ritmata che passa il testimone ai territori di Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi e Val di Zena con tantissimi eventi organizzati

Valorizzare l’Appennino è anche un modo per combattere il sovraccarico turistico bolognese, distribuendo i benefici con chi resiste ancora contro lo svuotamento dei piccoli paesi e il conseguente degrado dell’ambiente. Ogni area  ha sperimentato un’offerta turistica sostenibile locale stabile in grado di favorire l’incoming, l’enogastronomia locale, l’artigianato e il commercio di prossimità.

Per favorire l’incoming, tali rassegne sono state costruite in modo tale da includere almeno una notte sui territori interessati: Marzabotto 31 maggio – 1°giugno; Castiglione dei Pepoli 1° maggio-2 giugno; Grizzana Morandi 2 giugno > programma completo.

Entrando nel vivo del Festival e degli eventi che IT.A.CÀ  ha organizzato in Appennino per favorirne il rilancio, vi segnaliamo sicuramente il convegno di apertura del 31 maggio, al parco Bottonelli di Marzabotto, a partire dalle 9.30, per avviare una riflessione sul valore del turismo sostenibile e responsabile come mezzo di sviluppo economico per le aree montane della Città metropolitana di Bologna.

Sarà un’importante occasione per capire il profondo potenziale dell’Appennino, conoscere i modelli vincenti, creare nuove partnerships e possibilità di co-progettazione. Sarà possibile, inoltre, poter assaggiare prodotti della cucina tipica montana, preparati dalla Pro Loco di Marzabotto > programma convegno 

Per contrastare lo spopolamento tipico delle zone montane in favore della vita in città, è stato organizzato un incontro con i rappresentanti del “Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome”, Angelo Moretti, Danilo Travaglione e Angela Debora Giorgione. Info evento.

Sempre il 31 sarà possibile partecipare all’incredibile itinerario di due giorni che condurrà alla scoperta dell’antica Via degli Etruschi in mountain bike.

Sabato 1 giugno sarà possibile scoprire il fascino naturalistico di Marzabotto e Monte Sole grazie a due itinerari: un percorso cicloturistico tra arte, storia e natura, in sella a delle biciclette a pedalata assistita di ultima generazione e un percorso a piedi, accompagnati da guide autoctone che condurrà dalle rive del fiume Reno, sino alla scoperta dell’antica città etrusca nota col nome di Kainua.

Vi segnaliamo anche due interessanti attività pensate proprio per i più piccoli: l’incontro con gli asinelli alla scoperta della biodiversità, dove sarà possibile prendersene cura, accarezzarli e passeggiare con loro; e il “campo scuola mountain bike per bambini”, dove i futuri ciclisti potranno sperimentare l’emozione di utilizzare la Mountain Bike in un ambiente divertente e controllato. 

Sempre per il primo giugno sono previsti altri due itinerari: il trekking per le cascate del Mulino Mazzagatti, un percorso di 12 km all’interno del cuore pulsante dell’Appennino e un piccolo trek storico- culturale di 4 km, ma che condurrà alla visita guidata della chiesa romanica di Panico e al museo etrusco di Marzabotto!

Insomma, il programma è variegato e risulta accessibile a prescindere dal grado di sportività dei partecipanti, quindi non ci sono scuse per non lanciarsi in nuove avventure insieme a noi!

A Castiglione dei Pepoli per il 1 giugno a partire dalle h15.00 sarà possibile partecipare alla visita guidata del centro storico del paese attraversando le epoche che si sedimentano nelle architetture, riscoprendo le tracce di un tempo passato che ha coinvolto storia e generazioni.

Alle 17:30, presso l’Officina 15, in via Aldo Moro 31, verrà presentato il libro di Simone Pacini “Il teatro sulla Francingea”, il diario di bordo quotidiano del laboratorio itinerante “Il teatro… su due piedi – camminata in Toscana e Lot-et-Garonne”, realizzato dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana e dal Théâtre École d’Aquitaine, con la partecipazione di 29 allievi-attori delle rispettive scuole.

Alle 18:30, invece, è prevista l’inaugurazione della mostra fotografica del workshop di fotografia I volti dell’Appennino realizzato il 25/26 maggio: i ritratti dei suoi abitanti trasformano la vita della montagna in una testimonianza corale, anima di questi luoghi.  

Dalle 19 inizia la festa! La serata si aprirà con il concerto dell’Orchestra Migrante, un gruppo musicale che vede al proprio interno almeno cinque nazionalità diverse, offrendo un repertorio in altrettante lingue: iraniano, arabo, inglese, nigeriano, italiano.

Opera di Giorgio Morandi

Dalle 20 invece, presso i ristoratori di Castiglione sarà possibile cenare con i prodotti tipici locali, in occasione di IT.A.CÀ: l’unico peccato di gola è non assaggiare tutto! Il giorno seguente, domenica 2 giugno, sarà possibile partecipare (e smaltire il cibo della notte precedente!) ad un itinerario di trekking intorno a Castiglione, o meglio per i boschi, le pendici del Monte Gatta, le vallate e i suoi torrenti. Assolutamente imperdibile.

Sempre domenica 2 giugno, a Grizzana Morandi, è previsto alle 15 un percorso attraverso i luoghi amati e rappresentati da Giorgio Morandi nelle sue opere, per provare l’emozione di essere dentro un dipinto del grande maestro bolognese.

Durante tutta la giornata, invece, sarà possibile partecipare presso il parco Mingarelli, alla colorata e divertente Piccola Fiera dei Ciarlatani, un festival di arti di strada ad ingresso gratuito nello stile delle fiere di inizio novecento. Il programma dettagliato delle attività previste è possibile leggerlo cliccando su questo link.

Non vi resta che scegliere l’attività più adatta a voi e prepararvi a mettervi in viaggio con noi, un’occasione per conoscere i luoghi dell’Appennino bolognese e incontrare tanti altri viaggiatori!

Vi aspettiamo, scegliete l’evento più vicino a voi 🙂

Blog IT.A.CÀ
Simone Russu 

 

IT.A.CÀ Fotografia 2019 | Le mostre in esposizione tra Bologna e l’Appennino

Carissimi viaggiatori e viaggiatrici 

anche per questa XI edizione la sezione fotografica di viaggio dedicata alla fotografia d’autore prevede cinque mostre, esposte in altrettante sedi della città, e un workshop. Gli eventi sono curati da Associazione TerzoTropico e QR Photogallery, in collaborazione con Tempo & Diaframma, Galleria Fotografica Paoletti, Millennium Gallery e Officina 15.

La sezione fotografica del festival si aprirà il 24 maggio alle ore 18.30 negli spazi di QR Photogallery, in via Sant’Isaia 90, con l’inaugurazione della mostra RED ANTS, un lavoro del pluripremiato fotografo sudafricano James Oatway, che presenterà il suo lavoro e dialogherà con il pubblico.

Nel 2018 il progetto documentario Red Ants ha vinto il Visa d’or Feature Award al festival Visa pour l’image di Perpignan, la più importante manifestazione di fotogiornalismo al mondo.

Red Ants di James Oatway

Red Ant Security Relocation & Eviction Services, o “Red Ants” in breve, è una società di sicurezza privata a Johannesburg, in Sud Africa, i cui dipendenti sono diventati famosi per l’uso eccessivo della forza nello svolgimento del loro lavoro.

James Oatway photographed on a rooftop in Killarney, Johannesburg. Picture: NINA OATWAY

Sono riconoscibili dalle tute e dai caschi rossi di marca e vengono assunti dai proprietari di immobili privati – spesso consiglieri comunali – per far rispettare gli ordini di sfratto. A volte vengono assunte fino a 600 formiche rosse per un’unica operazione, in stile militare, armate di scudi e piedi di porco.

I proprietari sfruttano le condizioni di povertà di una larga parte dei sudafricani, assumendoli per questo lavoro, contrapponendoli così ad altre povertà.

INFO MOSTRA 
QR Photogallery, Via Sant’Isaia 90 Bologna > dal 24 maggio al 23 giugno
Orari tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Inaugurazione: 24 maggio h18.00 QR Photogallery, in via Sant’Isaia 90
Sarà presente l’autore.

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

Nella sua esposizione Neglected Roots, curata da Valeria Ballabio, Laura Frasca affronta il tema della scomparsa, sempre più rapida, della foresta del Borneo. Questo importante problema, come purtroppo succede per molti temi legati alla salvaguardia dell’ambiente, sta passando in sordina. Dice Laura: “…ciò che stiamo negando sono le nostre stesse radici, che ci danno sostentamento ed ossigeno…”.

Cosa comporta nell’immediato la scomparsa della foresta?

In primis l’estinzione di flora e fauna endemici. I grandi primati, gli oranghi , e le scimmie nasica sono i primi ad esserne colpiti. Il popolo dei Dayak deputati da sempre al compito di proteggere la foresta, si stanno sempre più omologando alla globalizzazione ed arrendendo alla furia cieca delle multinazionali e quindi irrimediabilmente alla perdita della loro foresta.

Sarà presente l’autore

Neglected Roots di Laura Frasca

Libreria Trame [Via Goito 3/c Bologna] dal 25 maggio al 15 settembre 2019
Orari lunedì e giovedì 9,30 -16,30 martedì, mercoledì, sabato 9,30 – 19,30
Chiuso festivi
Inaugurazione > sabato 25 maggio ore 18,30

INFO PROGRAMMA 

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––-

La rassegna prevede anche la partecipazione di un altro grande autore, Claudio Palmisano, con una mostra dal titolo Aethusa (Linosa).

Come in un resoconto visivo dell’esplorazione di un mondo extraterrestre, le immagini di Claudio Palmisano rivelano un aspetto ultraterreno del mondo sottomarino, rendendolo visibile all’occhio umano quasi allo stesso modo in cui vediamo il mondo emerso.

Aethusa (Linosa) di Claudio Palmisano

Grazie a una procedura estremamente complessa che combina il montaggio di fotogrammi sequenziali e il bilanciamento digitale delle distorsioni cromatiche causate dall’acqua, Palmisano è in grado di mostrare, per la prima volta in modalità panoramica, la morfologia ricca dei fondali marini intorno a Linosa, una minuscola isola vulcanica, 163 km a sud della Sicilia nel Mar Mediterraneo.

Sarà presente l’autore

Galleria Fotografica Paoletti  [Strada Maggiore 14/b] dal 26 maggio al 23 giugno
Orari lunedì 17 -19,30 martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10 – 12,30 e 17 – 19,30, giovedì 10 – 12,30
Festivi chiuso
Inaugurazione > Domenica 26 maggio ore 17.30

INFO PROGRAMMA

––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

La mostra A misura d’uomo, del fotografo Ivano Adversi, anche questa accompagnata da un catalogo, prende come paradigma tre borghi dell’Appennino Bolognese, per evidenziare le peculiarità di una zona per molti anni considerata da abbandonare. Un borgo, Qualto, animato dalla vita e dalle iniziative degli abitanti qui residenti in permanenza, il secondo, La Scola, che risente del fenomeno delle seconde case, quindi vivo durante il periodo estivo e quasi deserto durante le altre stagioni, il terzo, Chiapporato, abbandonato in un’epoca recente, che tuttavia mantiene ancora la testimonianza di coloro che vi hanno abitato.

L’idea è quella di far comprendere che gli antichi borghi, e l’intero Appennino, possono ancora essere il motore di una rinascita culturale ed economica per l’intera zona. La montagna non può essere abbandonata a favore di un inurbamento sempre più diffuso e neppure vista esclusivamente come mero terreno di sfruttamento turistico, come ad esempio per gli impianti sciistici, a discapito della salvaguardia di un ambiente fragile e particolare, che comunque può ancora dare moltissimo a chi lo vive e lo ama.

A misura d’uomo di Ivano Adversi

Serre dei Giardini Margherita [Via Castiglione 134 Bologna ] 
Orari tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00
Inaugurazione > Domenica 26 maggio ore 18.30
Sarà presente l’autore

INFO PROGRAMMA 

––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––-

Il festival ospita inoltre la mostra Cinque anni sotto assedio a Eastern Goutha del fotografo e giornalista siriano Firas Abdullah. Firas, originario di Damasco, si trasferì in Arabia Saudita con la famiglia. All’età di 13 anni è tornato nella sua città di origine, dove ha completato l’Università.

Il suo lavoro fotografico racconta la vita in questa parte di Damasco durante la guerra tra il regime di Assad e le truppe ribelli, sotto i continui bombardamenti dell’aviazione dell’esercito siriano. Mostra anche la vita di altri abitanti di Eastern Goutha che hanno scelto di rimanere nella loro terra di origine, nonostante le gravi difficoltà. Un resoconto crudo e toccante di una guerra che ha coinvolto milioni di persone, in Siria e in tutta Europa, provocando migliaia di morti e la fuga di tantissimi siriani.

La Mostra è a cura di TerzoTropico e Hayat Onlus

Cinque anni sotto assedio a Eastern Goutha di Firas Abdullah

Millennium Gallery Via Riva di Reno 77 Bologna dal 30 maggio al 16 giugno 2019
Orari da giovedì a domenica dalle 17 alle 20
Inaugurazione giovedì 30 maggio ore 18,30

INFO PROGRAMMA

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

Il workshop, dal titolo Noi gente dell’Appennino storie e volti di montagna, sarà curato dall’Associazione Tempo & Diaframma, in collaborazione con Officina 15, e si terrà a Castiglione dei Pepoli il 25 e 26 maggio, sotto la guida del fotoreporter Gabriele Fiolo.

Il luogo prescelto è l’Appennino bolognese e, in particolar modo, i suoi abitanti. Quelli che hanno deciso di non abbandonare la montagna per la città, più o meno grande, più o meno attrattiva. L’obiettivo del workshop, infatti, è quello di sviluppare ed utilizzare le competenze per raccontare, attraverso i ritratti, la vita e la scelta fatta da persone che volutamente hanno preferito mantenere o riprendere la loro residenza e la loro attività sull’Appennino.

I volti dell’Appennino

Nei due giorni dedicati al workshop, i partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza fotografica volta a raccontare le motivazioni che portano a considerare quei luoghi la propria casa, a rimanere, a far sì che la definizione che sottende a tutto il festival, la cosiddetta Restanza, diventi una realtà e non resti un vuoto slogan. Le foto realizzate durante il workshop saranno esposte in una mostra che sarà inaugurato il 1° giugno h 17.30

Officina 15 [Via Aldo Moro 31 Castiglione dei Pepoli] dal 25 maggio al 26 maggio
Inaugurazione mostra 1 giugno ore 18,30
Per iscrizioni e informazioni relative al workshop

INFO PROGRAMMA 

info@tempoediaframma.it o cell. 333 5437776.
Per altre informazioni sul programma e sui lavori in mostra
terzotropico@terzotropico.it
qrphotogallery@gmail.com

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli

Convenzioni per la tappa di IT.A.CÀ Bologna e Appennino 2019: sconti su strutture ricettive, ristorazione e bici

Dove dormire per la tappa di IT.A.CÀ Bologna e Appennino 2019 

24 maggio – 2 giugno  
8 – 9 giugno 2019 

BOLOGNA CITTÀ

ALBERGO PALLONE

Via del Pallone 4, 40126 Bologna
051 421 0533   | pallone@lapiccolacarovana.it
pallone.lapiccolacarovana.net

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ – colazione inclusa

  • 30 euro camera singola
  • 50 camera doppia
  • 70 camera tripla

——————————————————————————————————–

OSTELLO WE_BOLOGNA

Via de’ Carracci, 69/14, 40129 Bologna
051 039 7900  | hello@we-bologna.it
Sconto dell’8% sulla tariffa non rimborsabile per tutte le tipologie di camera
per i partecipanti al Festival IT.A.CÀ

Per avere lo sconto, bisogna prenotare al sito > https://we-bologna.com/

Inserendo il codice ITACA19 nella sezione bonus code

——————————————————————————————————–

HOTEL SAN FELICE Bologna

Via Riva di Reno 2, 40122 Bologna
051 557457  | info@hotelsanfelice.it
www.hotelsanfelice.it

Le Tariffe sono Valide dal 25.05.2019 sino al 02.06.2019

  • Singola € 63,00 Singola Superior € 72,00
  • Matrimoniale* € 92,00 Doppia con Letti Separati* € 92,00
  • Junior Suite** € 112,00

*Possibilità di aggiungere un terzo letto, alla tariffa di € 30,00 a notte
**Possibilità di aggiungere un terzo e un quarto letto, alla tariffa di € 30,00 a letto a notte
Le Tariffe si intendono per camera per notte e non includono la tassa di soggiorno.
È prevista una colazione offerta.

Al momento della Prenotazione, gli Ospiti dovranno fare riferimento alla convenzione
“Festival IT.A.CÀ” per poter accedere alle tariffe agevolate.

—————————————————————————————————————-

VELOSTAZIONE DYNAMO

Via dell’Indipendenza 71/Z, 40121 Bologna
051 1990 0462 | info@dynamo.bo.it
www. dynamo.bo.it

Muoviti tra le location del festival in completa libertà, noleggia una bici per i tuoi spostamenti alla Velostazione: i partecipanti a IT.A.CÀ possono noleggiare:

—————————————————————————————————————

B&B LA CILIEGIA

Via Marsala 32, 40126 Bologna
345 980 2820 | laciliegia@hotmail.it
http://la-ciliegia.blogspot.it

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ – colazione inclusa

  • 35,00 euro camera singola (60,00 euro per 2 notti)
  • 65,00 euro camera doppia (120,00 euro per 2 notti)
  • 70,00 euro camera matrimoniale (130,00 euro per 2 notti)

————————————————————————————————————

APPENNINO BOLOGNESE 

24 maggio – 2 giugno  
8 – 9 giugno 2019 

 

MARZABOTTO

31 maggio – 1°giugno 

B&B MONTE SOLE

Via Cerro Amarolo 2, 40043 Marzabotto (BO)
328 28433878 | info@montesolebeb.it
http://www.montesolebeb.it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €

—————————————————————————————————————-

AGRITURISMO IL CERRO

Via Venola 11, 40043 Marzabotto (BO)
329 2647215 |  ilcerro@hotmail.it
http://ilcerroagriturismo.it/wp/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €
  • Appartamenti 4 posti 90,00 €  

—————————————————————————————————————-

B&B CÀ DEL VENTO

Via Medelana 3, 40043 Marzabotto  (BO)
339 3115913  | cadelvento@gmail.com
https://www.cadelvento.net/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €

—————————————————————————————————————-

ALBERGO IL POGGIOLO  

Via San Martino 25, 40043 Monte Sole (BO)
345 2355251  | info@poggiolomonesole.it
http://www.poggiolomontesole.it/it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00 €

—————————————————————————————————————-

AGRITURISMO TENUTA FOLESANO

Via San Silvestro 17, 40043  Lama di Reno (BO)
338 8952014  |  info@folesano.it
http://www.folesano.it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Appartamenti 4 persone 140,00 € (minimo 2 notti, colazione esclusa)

—————————————————————————————————————-

LOCANDA A CASA DALLA ROSS

Via Gardelletta 77, 40043 Gardelletta (BO)
335 6688808  |  info@acasadallaross.com
https://www.acasadallaross.com/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 45,00 € (minimo 2 notti)

—————————————————————————————————————-

HOTEL MISA

Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine 1, 40043 Marzabotto (BO)  

051 932800  |

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera singola: 35,00 €
  • Camera doppia: 60,00 €

—————————————————————————————————————-

B&B IL TINTO

Via San Silvestro 6, 40043 Lama di Reno (BO)
347 7849295 | 
https://www.facebook.com/iltintobebmarzabotto/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera singola  40,00 €
  • Appartamento 4 posti 120,00€

—————————————————————————————————————-

RESIDENCE LA TORRE

Via Sperticano 42, 40043 Marzabotto (BO)
331 8052203 | Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera singola 45,00€
  • Camera Doppia 55,00€
  • Camera Tripla 65,00€

—————————————————————————————————————-

CAMPEGGIO NATURISTA CÀ LE SCOPE

Via Cadotto 22, 40043 Monte Sole (BO)
051 932328  | http://www.calescope.com/

Tariffe per IT.A.CÀ

  • Case mobili 2 persone: 75,00€  
  • Piazzola 2 persone: 30,00€  

—————————————————————————————————————

B&B MONTE TERMINE

Centro Equestre, Via Termine 11, 40043 Monte Sole (BO)
Eveline: 333 2455810  |  maat196698@gmail.com
http://www.montetermine.it/

Tariffe delle camere per IT.A.CÀ

  • Camera doppia 50,00€  

 

CASTIGLIONE DEI PEPOLI

1-2 giugno

Prossimamente online

 

GRIZZANA MORANDI

2 giugno

Prossimamente online

 

VAL DI ZENA

8-9 giugno

  • Nei luoghi con il pallino si può anche alloggiare

Intorno a San Lazzaro

——————————————————————————————————-

Osteria San Francesco

via altura, 9/2 – 40139 bologna

Tel.  +39 342 3778141

www.osteriasanfrancescobologna.it

—————————————————————————————————— 

Tafier

Via Altura, 11, 40068 San Lazzaro di Savena

Tel  051 450520

www.tafier.it 

——————————————————————————————————– 

  • Agriturismo La Colombarola

Via Zena 231 – Loc Farneto

Tel. 338 4740560

www.lacolombarola.it

——————————————————————————————————- 

La Taverna del Farneto

Via Jussi 188 San Lazzaro di Savena (BO)

 Loc. Farneto
+39 051 6251236 +39 051 0562964

www.latavernadelfarneto.it

——————————————————————————————————–

Intorno a Botteghino di Zocca

 

Ristorante Pizzeria Le Querce

Via Zena, 83, Botteghino di Zocca,  Pianoro

Tel. 051 651 9909

Pagina FB

——————————————————————————————————— 

Trattoria al Botteghino

Via Zena, 67 Botteghino di Zocca  Pianoro Bo

Tel. 051 651 9901

Pagina FB 

———————————————————————————————————–

Bar Ristorante Lago dei Castori

Via Zena, 34/2, Botteghino di Zocca Pianoro

Tel. 051 651 9926

 Pagina FB

———————————————————————————————————–

  • Cibo e B&B Casetta Magli

Via Gorgognano 9, Zena BO

Tel. 344 252 6706

http://www.casettamagli.it/

———————————————————————————————————– 

  • Agriturismo

 La Palazzina Di Gorgognano

Via Gorgognano, 2,  Pianoro BO

Tel. 051 651 0061

 Pagina FB

————————————————————————————————————–

Intorno a Monte delle Formiche

 

Trattoria Grillini

Via Zena, 25, Pianoro BO

Tel. 051 651 0034

Pagina FB

————————————————————————————————————- 

Vecchia trattoria Ca di Pippo “Cucina & Bottega”

Via Monte delle Formiche, 5, Pianoro BO

Tel. 339 883 4099

Pagina FB

————————————————————————————————————- 

Intorno a Monte Bibele

 

  • Centro Servizi Monte Bibele

 via Torre Arabella, Monterenzio BO

Tel. 329 194 9532

https://montebibele.eu/

Abbiamo una sala con un meraviglioso pavimento montato con le nostre manine, pronto ad ospitare i vostri sacchi a pelo! Siete i benvenuti associandovi ad Arc.A Monte Bibele o lasciandoci un’offerta

Prenotazione obbligatoria

—————————————————————————————————————-

  • Agriturismo Il Poggio dell’Arabella

Via Torre Arabella, 8, Monterenzio BO

Tel. 328 684 1173

http://www.ilpoggiodellarabella.it/

Camera doppia 70€

Camera tripla 105€

Speciale per IT.A.CÀ: inclusi prima colazione e servizio navetta da e per Monte Bibele. Sconto del 15% su una permanenza di due o più notti

——————————————————————————————————— 

  • Palazzo Loup****

Via Santa Margherita, 21

Strada Provinciale 22, Loiano BO

Tel. 051 654 4040

http://www.palazzo-loup.it/

Speciale per IT.A.CÀ:

Camera singola 70€

Camera doppia 95€

Inclusi prima colazione e servizio navetta da e per Monte Bibele.

———————————————————————————————————————– 

Intorno a Monte Bibele

 

Il Mulino dal 1936 Trattoria Pizzeria

Via Idice, 317, Bisano BO

Tel. 051 920641

http://www.ilmulinodal1936.it/

——————————————————————————————————-

Euforia Taverna&Pub

Via Idice, 155, Monterenzio BO

Tel. 051 929433

Pagina FB

 

 

 

IT.A.CÀ le tappe 2019 | Tra restanza e viaggi responsabili dal 25 aprile al 3 novembre

XI edizione
IT.A.CÀ festival del turismo responsabile 
Dal 25 aprile al 3 novembre 2019 
15 tappe nazionali 

Restanza, un nome singolare femminile di profonda attualità, eppure ancora poco conosciuto. Una parola a cui l’antropologo Vito Teti ha dato un senso, un’etica, diffondendo un concetto che porta con sé il significato di ricostruzione.

Un’idea che accompagna ad una riflessione sulla condizione odierna. Alla tensione e al movimento di chi sceglie di restare nella propria terra e da lì ripartire, trasformandola in luogo di risorse, di accoglienza per chi arriva, per chi torna, per chi non se n’è mai andato, compiendo ogni giorno piccoli passi per un cambiamento quotidiano. Perché se è difficile emigrare, a volte è ancora più coraggioso restare. Diventa quasi una sfida, voglia di mettersi in gioco attraverso nuove opportunità e stili di vita, con l’obiettivo di rendere più vivibili quei luoghi a noi affidati e che con noi si contaminano e cambiano.

Parleremo di cambiamenti, di trasformazioni, di valorizzazione e tutela della memoria, di superamento delle difficoltà esistenti, di disastri naturali dai quali ripartire per ricominciare con un nuovo senso dell’abitare i propri luoghi.

È la storia del Parco Nazionale Monti Sibillini per esempio, tappa di partenza di questa prossima edizione, che dal 25 al 28 aprile merita di tagliare il nastro d’inizio del festival nazionale.

“Restanza per noi è la riscoperta di un nuovo abitare le terre colpite dal sisma. Memorie e tradizioni perdute per strada, comunità aperte e inclusive che si prendono cura l’una dell’altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall’alto, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione dei servizi negati e perduti. Diritto a partire, restare, tornare, arrivare. Dovere di accogliere e non abbandonare.”

A seguire dal 24 maggio al 9 giugno a Bologna – culla natale di IT.A.CÀ che nella scorsa edizione ha raccolto più di 30.000 visitatori – accoglierà la seconda tappa del festival, riconfermandosi anche quest’anno come polo centrale e snodo nevralgico di scambio e riflessione sulla filosofia che la manifestazione persegue con tenacia da ben due lustri.

IT.A.CÀ in questa XI edizione, riconferma le due caratteristiche peculiari del festival: la diffusione nazionale e la sua natura itinerante che dalla città delle due torri, accompagnerà temi e propositi in altri 13 territori di tutta Italia. Da nord a sud, le altre stazioni di sosta lenta sono attese nei territori di Rimini e le sue Valli, Calabria di Mezzo, Salento, Gran Sasso, Brescia, Ravenna, Trentino, Reggio Emilia, Parma, Pavia,Monferrato, Napoli e Levante Ligure in una staffetta nazionale che avrà come comune denominatore il consenso di centinaia di realtà coinvolte e il tema della restanza e della promozione del territorio, secondo valori di equità e giustizia sociale.

Tra gli obiettivi esclusivi di questa XI edizione ci sarà anche quello di raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival. Durante la scoperta di luoghi straordinari, ricchi di natura, cultura e tradizioni, i viaggiatori collaboreranno attivamente nel restituire ai luoghi la loro originaria bellezza, fornendo un esempio virtuoso di turismo responsabile.

Partner del progetto è OWAY (oway.it), azienda impegnata nel trattamenti per capelli, viso e corpo che realizza i suoi cosmetici partendo da coltivazioni biodinamiche, biologiche, equo-solidali.

Utilizzando gli ingredienti più puri, ricchi e concentrati, racchiude le sue formulazioni in flaconi di vetro e tubi di alluminio (materiali 100% riciclabili), evitando i contenitori di plastica, i packaging superflui e i materiali non ecologici. Oway promuove un lifestyle sano e una sostenibilità attiva, concreta e positiva, che si sposa perfettamente con i valori del turismo sostenibile promossi da IT.A.CÀ. 

Dopo un decimo compleanno importante che ha visto anche il riconoscimento di un premio prestigioso per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo, ricevuto dall’ Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), IT.A.CÀ è pronta a salpare per la volta n. 11….

Restate con noi, dunque per le tantissime news che stanno per arrivare!
….consigliamo di iniziare a preparare gli zaini e le scarpe da trekking perchè con la restanza si possono fare viaggi incredibili, pur restando dove si è.

Qui trovate il nostro Comunicato Stampa da scaricare e i materiali, con i contatti del nostro ufficio stampa!

Buon viaggio come sempre 🙂

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli
Responsabile comunicazione IT.A.CÀ

Concorso per immagine festival IT.A.CÀ 2019

Concorso illustrazione e fotografia per la creazione della nuova immagine del festival IT.A.CÀ 2019

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

PROROGA CONCORSO AL 4 FEBBRAIO 2019 

 –––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

REGOLAMENTO 

1. PREMESSA
Premiato dall‘Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo: IT.A.CÀ, IL PRIMO E UNICO FESTIVAL IN ITALIA SUL TURISMO RESPONSABILE, invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Da oltre 10 anni IT.A.CÀ è il miglior compagno di viaggio, anzi tanti compagni in un soggetto collettivo. Creando una sinergia tra centinaia di soggetti sul territorio, IT.A.CÁ è divenuta una piattaforma strategica che coniuga sviluppo del territorio in chiave sostenibile e innovazione sociale e culturale.

Un festival che nasce a Bologna e attraversa oltre 15 territori dal Nord al Sud d’Italia e ne diffonde la creatività e la cultura innovativa a livello nazionale. Una meta a cui tendere, come la cantava il poeta Kavafis, che da oltre 10 anni crea occasioni per vivere l’emozione del viaggio in maniera autentica e incentivare pratiche turistiche più sostenibili.

Il turismo sostenibile gioca infatti un ruolo centrale nei processi e nelle politiche per lo sviluppo dei territori, promuovendo integrazione sociale e inclusione, valorizzando le risorse locali, arricchendo le relazioni tra turisti e cittadini, o tra questi e i diversi attori del territorio.

2. TEMA DEL CONCORSO DA SEGUIRE PER LA REALIZZAZIONE DELLA FOTOGRAFIA E/O ILLUSTRAZIONE > RESTANZA

Restanza – Atto di rinascita e rigenerazione nel cambiamento e condivisione dei luoghi che diventano i siti dove compiere, con gli altri, con i rimasti, con chi torna, con chi arriva, piccole utopie quotidiane di cambiamento.

Esplorare il tema della “Restanza” intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole, presidio attivo del territorio, prendersi cura dei luoghi come beni comuni. Impegno per un cambiamento che parte dalla comunità locale, dalle sue tradizioni e risorse, per uno sviluppo innovativo e sostenibile come nuova modalità di riscoperta e convivialità, di agire responsabile che stimola utopie quotidiane collettive.

Una comunità possibile e auspicabile là dove esisteva quella vecchia; una nuova comunità riorganizzata e inventata tenendo conto di fughe, abbandoni, ritorni e anche di mutate forme di produzione e rapporti sociali. Un incontro, di convivialità, dell’esserci.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare sono pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione. Intesa anche come forma di incontro tra il passato e il presente, tra vecchie e nuove generazioni, ma anche tra universi culturali diversi che contribuiscono alla vivacità del luogo.

3. A CHI SI RIVOLGE
Viaggiatori, turisti, migranti, artisti, illustratori, fotografi, studenti e tutti coloro che hanno voglia di raccontare la propria visione della nuova immagine del festival 2018 con una fotografia e/o illustrazione seguendo il tema sopra indicato.

4. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti i fotografi e illustratori amatori o professionisti senza limiti d’età.

Inviare la propria opera (fotografia, illustrazione) in allegato a una e-mail con rispettiva scheda di iscrizione, all’indirizzo: itacacontest@gmail.com

Nominare il file dell’opera con il proprio nome_cognome (Es: ulisse_nessuno.doc).

Qui potete scaricare la scheda d’iscrizione che deve essere inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra descritta:

> Formato word < Scheda iscrizione concorso IT.A.CÀ 2019

Qui potete scaricare in versione pdf la scheda del consenso dati e policy privacy  che deve essere scaricata e firmata per presa visione delle nuove normative sulla privacy, e inviata obbligatoriamente alla e-mail sopra indicata:

> Formato pdf > Consenso dati e policy privacy per il concorso

5. DATA SCADENZA CONCORSO
La scadenza ultima per l’invio delle opere è lunedì 4 febbraio 2019

6. CARATTERISTICHE DELLE OPERE CHE VERRANNO VALUTATE

Fotografia
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Agli autori selezionati verrà richiesta un’immagine a risoluzione maggiore, adatta per la stampa (300 dpi, lato lungo 40 cm)

Illustrazione
Dimensioni dell’immagine: 1920×1280 pixel
Formato del file: jpg
N.B. Gli autori possono concorrere anche per più di una sezione, sottoponendo però non più di un’opera per tipo.

L’utilizzo delle opere è limitato alla riproduzione delle stesse, complete di credits, della comunicazione web e cartacea, no – profit, finalizzata esclusivamente alla promozione del festival IT.A.CÁ nelle differenti tappe italiane.

7. GIURIA
La giuria è composta dai coordinatori delle singole città dove si svolgono le tappe del festival IT.A.CÁ e selezionerà l’opera che rappresenterà l’immagine 2018. I giudizi espressi dalla giuria si baseranno sui seguenti parametri:

· creatività
· originalità
· aderenza al tema [“Restanza”

Il giudizio della giuria è insindacabile.

8. PREMIO
Un fine settimana tutto spesato (viaggio e alloggio) in una delle tappe del festival, oltre alla promozione nazionale (con credits annessi/obbligatori del vincitore) dell’opera stessa all’interno della piattaforma di IT.A.CÁ per quanto riguarda la grafica del festival 2018 (sito, prodotti per la promozione sui social network, stampa, cartoline, programmi, locandine, cartelloni, flayer, banner, immagine per conferenza stampa, articoli on-line e cartacei).

L’invio delle opere implica l’autorizzazione non in esclusiva agli organizzatori del festival di diffondere e mettere a disposizione del pubblico – attraverso il proprio sito internet e con ogni altro mezzo o forma conosciuta le immagini/illustrazioni e informazioni riguardanti le opere in concorso con credits dell’autore.

9. PRIVACY
La partecipazione al festival implica l’aver letto e dunque implicitamente approvato quanto riportato dall’organizzazione nelle informazioni relative al trattamento dei dati personali indicate nella sezione modalità di partecipazione

10. RESPONSABILITÀ DELL’AUTORE E FACOLTÀ DI ESCLUSIONE
Ogni partecipante è responsabile del materiale da lui presentato al concorso. Pertanto si impegna ad escludere ogni responsabilità degli organizzatori del suddetto nei confronti di terzi, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dal D. Lg. 30 giugno 2003 n. 196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili. Ogni partecipante dichiara inoltre di essere unico autore delle immagini inviate e che esse sono originali, inedite e non in corso di pubblicazione, che non ledono diritti di terzi e che qualora ritraggano soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione egli l’abbia ottenuto.

Gli organizzatori si riservano, inoltre, di escludere dal concorso e non pubblicare le foto non conformi nella forma e nel soggetto a quanto indicato nel presente bando oppure alle regole comunemente riconosciute in materia di pubblica moralità, etica e decenza, a tutela dei partecipanti e dei visitatori. Non saranno perciò ammesse le immagini ritenute offensive, improprie e lesive dei diritti umani e sociali.

11. DIRITTI D’AUTORE E UTILIZZO DEL MATERIALE IN CONCORSO
I diritti sulle opere rimangono di proprietà esclusiva dell’autore che le ha prodotte, il quale ne autorizza l’utilizzo per eventi o pubblicazioni connesse al concorso stesso e per attività relative alle finalità istituzionali o promozionali del festival IT.A.CÁ comunque senza la finalità di lucro. Ogni autore è personalmente responsabile delle opere presentate, salvo espresso divieto scritto si autorizza l’organizzazione alla riproduzione su catalogo, pubblicazioni, cd e su internet senza finalità di lucro e con citazione del nome dell’autore. Ad ogni loro utilizzo le foto saranno accompagnate dal nome dell’autore. Il materiale inviato non sarà restituito.

-––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

Illustrazione in alto è la vincitrice del concorso 2018
Eliana Albertini 
sito > elianalbertini.tumblr
Intervista nel blog IT.A.CÀ