Mi chiamo Alessandro Frontera e il mio percorso nasce da un ritorno. Dopo molti anni vissuti in Lombardia, tra studio, lavoro e ritmi sempre più accelerati, ho sentito il bisogno di fermarmi e riascoltare una voce che era rimasta in sottofondo per troppo tempo: quella della mia terra.
Il ritorno in Calabria non è stato solo un cambio di luogo, ma di sguardo. Non si è trattato semplicemente di tornare nei posti dell’infanzia, ma di scegliere di abitare un tempo diverso: un tempo più lento, più essenziale, più vero.

Alessandro Frontera
Da quel momento ho iniziato a camminare. Non come attività sportiva, ma come modo di vivere. Attraversare la Calabria lentamente, a piedi, mi ha permesso di ascoltare più che raccontare, di osservare dettagli che prima mi sfuggivano e di entrare in relazione con i luoghi, invece di limitarmi ad attraversarli. Camminando ho capito che il turismo lento non significa semplicemente “andare piano“, ma concedersi il tempo di lasciarsi trasformare da ciò che si incontra. Ogni sentiero diventa una relazione, ogni paese una storia, ogni incontro una traccia che resta.

Oggi sono camminatore, storyteller, guida ambientale escursionistica e promotore di un’idea di turismo che mette al centro la relazione tra le persone e i territori. Un viaggio che non è mai soltanto geografico, ma anche interiore.
La Calabria, per la sua conformazione, si presta a essere attraversata da mare a mare. Negli anni ho percorso diversi cammini alla scoperta dei suoi paesaggi e delle comunità che li abitano. Questo mi ha permesso di vivere e raccontare la regione da un punto di vista diverso, trasformando poi quei diari di viaggio in libri capaci di accompagnare il lettore alla scoperta della Calabria più autentica e meno conosciuta.
Nel 2021 ho pubblicato Calabbria Cost Tu Cost, nel 2024 Mamma Calabria – Un cammino nell’anima e, a giugno 2026, Aspromonte – Il cammino della gioia, terzo capitolo della collana In Calabria con Ale, dedicato all’ultimo viaggio che mi ha portato nel cuore dell’Aspromonte.

L’Aspromonte è una terra che non si lascia raccontare facilmente. Non si concede subito, non si lascia semplificare. È aspra, complessa, ma profondamente umana. Anche lì ho ritrovato la stessa lezione: il paesaggio non è mai separato da chi lo vive. È una relazione continua, fragile e potente allo stesso tempo.
Il libro nasce da un cammino reale tra fiumare, boschi, paesi e incontri inattesi. Non è una guida e nemmeno un diario di viaggio in senso classico: è il tentativo di restituire ciò che un territorio ti lascia dentro quando lo attraversi con lentezza.
Tra le sue pagine ci sono le persone incontrate lungo la strada, le storie ascoltate, ma anche le fragilità e le straordinarie bellezze di una Calabria spesso raccontata solo attraverso gli stereotipi. Con questo libro ho cercato di offrire uno sguardo diverso sull’Aspromonte, un territorio segnato troppo a lungo dalla cronaca nera, ma che oggi merita di essere conosciuto per il suo immenso patrimonio storico, naturalistico e umano.
Soprattutto, ho voluto dare voce alle tante persone che ogni giorno, con passione e sacrificio, lavorano per costruire un futuro diverso, fatto di accoglienza, sostenibilità e amore per la propria terra.
Se c’è una cosa che questi anni di cammino mi hanno insegnato è che la lentezza non è il contrario della velocità, ma il tempo necessario per creare relazioni autentiche. Camminare significa imparare ad ascoltare un territorio, lasciarsi sorprendere dalle persone che lo abitano e riconoscere il valore di ciò che troppo spesso passa inosservato.

È questo, in fondo, il senso del viaggio lento: non collezionare luoghi, ma costruire legami. Perché ogni passo ci avvicina non solo a una destinazione, ma anche a una comprensione più profonda di ciò che siamo e del mondo che attraversiamo.
Nota
Aspromonte – Il cammino della gioia è disponibile anche su Amazon [QUI Link]. Nelle prossime settimane sarà presentato in diversi luoghi della Calabria, con incontri dedicati al racconto del viaggio, ai cammini e alla valorizzazione del territorio.
Blog IT.A.CÀ
Alessandro Frontera
Guida escursionistica e scrittore
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