Si può fare! Il cammino di San Michele dalla Sacra di San Michele a Monte Sant’Angelo

Care amiche viaggiatrici e cari amici viaggiatori, oggi sul nostro blog vi presentiamo un progetto inerente al tema dell’inclusione che ha come protagonista Matteo Gamerro.

Itacà | Intervista Matteo Gamerro | Matteo Gamerro

Matteo Gamerro

Matteo Gamerro è un giovane uomo, 42enne ingegnere ed ex atleta di Barone Canavese, che abbiamo avuto il piacere di incontrare in diverse occasioni, l’ultima in ordine di tempo lo scorso settembre a Borgofranco d’Ivrea durante una camminata naturalistica organizzata nei boschi intorno ai laghi morenici del nostro territorio.

Non nascondiamo che fu una faticaccia per alcuni: mentre Matteo dispensava a tutti noi il suo meraviglioso sorriso, soddisfatto di essere in numerosa compagnia in mezzo alla natura, una decina di persone fra amici, parenti e volontari si davano costantemente il cambio per spingere o tirare o trasportare la joelette su cui viaggia Matteo, in mezzo ai sentieri impervi e sui tratti dell’antica via Francigena che qui si snoda.

Perché, come dirà più avanti lo stesso Matteo, “la vita del disabile non è economica ed accessibile per tutti, purtroppo”... Eppure è proprio in questa direzione che Matteo ci sprona ad andare: verso l’accesso per tutti o quanto meno per tanti, verso la vera inclusione, verso la facilità e la sostenibilità delle occasioni di movimento, di incontro, di viaggio. Matteo ha sempre avuto una passione per i cammini ed anche oggi attraverso i suoi viaggi continua la sua azione di racconto della sua condizione che si intreccia costantemente col racconto dei paesaggi e dei territori che attraversa.

Il 2 giugno partirà ufficialmente da Torino la sua nuova ambiziosa impresa: percorrere tutto il tratto italiano del Cammino di San Michele che si snoda per ben 1500 km a partire dalla Sacra di San Michele in Val di Susa fino a Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia.

Cammino di San Michele

Matteo, coadiuvato da famigliari, amici e volontari, percorrerà il cammino suddividendolo in tre tappe: a giugno la partenza dal Piemonte che attraverserà tutta la regione, toccando Liguria e Toscana per arrivare in Lunigiana; la ripartenza a fine settembre 2021 dalla Toscana, scendendo in Lazio ed arrivando fino a Roma; infine la tappa conclusiva del viaggio programmato per la primavera del 2022, da Roma verso sud, fino a Monte San’Angelo nel Gargano | Qui il programma del percorso – SI PUÒ FARE.

In attesa di percorrere un pezzo di strada insieme a Matteo nei giorni a venire, gli abbiamo fatto alcune domande sul suo viaggio imminente.

Qual è la particolarità del cammino di San Michele e perché hai scelto questo percorso per il tuo prossimo viaggio? Cosa ti aspetti di trovare lungo il cammino?

È andata un po’ diversamente, per lo meno nell’ordine degli eventi: a me sarebbe piaciuto raccontare ai ragazzi e a tutti, con le immagini di un film, visto che la voce mi sta abbandonando, che si può fare quasi tutto, anche se ti presentano delle difficoltà, come può essere una malattia.

Ma volevo dimostrarlo nei fatti e non solo a parole, così ho cercato un’impresa che valesse la pena di raccontare, come poteva essere appunto un cammino per uno che non cammina già da qualche anno… che mi sembra già una contraddizione in termini!!

Foto di Massimo Biglia

Così mi sono imbattuto nel cammino di San Michele… : cammino che sta nascendo, tanto è vero che sarò il pellegrino numero uno a percorrerlo! Ho deciso così che sarebbe stata la mia avventura! Ho conosciuto il suo presidente Sandro Vannucci ( ex giornalista RAI) e abbiamo deciso di “usarci” a vicenda, lui usando noi come pubblicità e noi usando lui per le sue conoscenze sul posto. Già, perché mi piacerebbe che questa scampagnata diventasse una festa itinerante! Un modo per far festa, per stare in compagnia…

In un anno difficile come quello della pandemia, quanto è stata importante per te la dimensione del progetto e del viaggio?

La pandemia effettivamente non ha aiutato la mia vita sociale e progettare il viaggio, pur non essendo stato facile, non mi ha fatto perdere contatto con la realtà e mi ha aiutato a viaggiare con la fantasia! vorrei anche che questo viaggio diventasse un’occasione per ricominciare, ricominciare a viaggiare, un turismo più slow e fatto di piccole cose…

A questo proposito mi piacerebbe che le realtà locali, come possono essere le pro-loco, ci aiutassero a trasformare questo viaggio in una festa in cammino!

In che modo le istituzioni e i territori possono rendere più accessibili e sostenibili i percorsi? come potrebbero esserti d’aiuto le reti territoriali durante il tuo viaggio? 

L’Italia è un paese antico con delle realtà vecchie, basterebbe che i progettisti provassero a mettersi nei panni di chi non sa cosa fare quando si trova inerme davanti a un gradino per esempio. Comunque una comunicazione chiara è vitale. Come esempio ti dico solo che uno dei posti più accessibili nel mondo è New York, con i suoi ascensori e gli spazi larghi…

Per questo viaggio per non imbattermi in imprevisti, mi sto dotando di un camper fatto su misura e a mia dimensione: la vita del disabile non è economica e accessibile a tutti, purtroppo!

Itaca cammino di San Michele

Foto di Massimo Biglia

Mi piacerebbe offrire a tutti, disabili e non, occasioni per stare in mezzo alla natura e con le altre persone.

Per quanto riguarda la tappa di ieri, da Torino alla basilica di Superga, erano presenti alla partenza sul lungo Po almeno un centinaio di persone fra amici di lunga data di Matteo, nuovi camminatori e sostenitori del progetto. Persone di tutte le età, molti i bambini e le famiglie, hanno seguito la joelette su cui viaggiava Matteo trainata dagli amici di sempre fin sui sentieri che portano alla basilica di Superga lungo tutti gli oltre dodici chilometri del percorso.

Sandro Vannucci, ex giornalista RAI, ha fatto da padrino del Cammino di San Michele e della sfida “Si può fare”, intrattenendo anche i media presenti per l’occasione: oltre alla troupe che si occuperà del documentario e che seguirà ogni singola tappa c’era infatti una troupe della RAI che ha seguito parte del cammino di ieri e poi rilanciato la notizia a livello regionale e nazionale (al tg1 delle 20).

Immancabile la presenza di Teresina Chiaro, la mamma di Matteo che è anima e organizzatrice attiva di ogni nuovo viaggio e sopra ogni cosa a dare forza al gruppo lo straordinario sorriso di Matteo, che ci impegna tutti a metterci in cammino verso un mondo più equo ed accessibile per tutti.

Vi lasciamo il trailer del docufilm SI PUÒ FARE.

Vi ricordo la seconda edizione con la tappa IT.A.CÀ Anfiteatro Morenico – Ivrea dal 10 al 12 settembre 2021 a cura di Enjoy Canavese, Morenica Comunicazione e Associazione culturale FABRIKA: buon viaggio a tutti/e 🙂

Blog IT.A.CÀ
Sara Monte
Coordinamento IT.A.CÀ tappa Anfiteatro Morenico Ivrea

Itacà | Intervista Matteo Gamerro | Sara Monte

Sara Monte

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


YODA APS
Via della Salita 31, 40138 – Bologna (BO)
info@gruppoyoda.orgwww.gruppoyoda.org
C.F. 91161380372 – P. IVA 03267091209

Privacy Policy

Prodotto originale frutto delle menti felici e creative di Happy Minds Agency