CIBIBICI: un nuovo modello di cittadinanza attiva a Brescia

Cari viaggiatori e care viaggiatrici oggi nel nostro blog ci trasferiamo a Brescia dove dal 2018 è attivo il progetto CIBIBICI, un interessante progetto che mira a diminuire gli sprechi di cibo, creando una rete di recupero e distribuzione sul territorio in bicicletta.

Itaca | CIBIBICI: un nuovo modello di cittadinanza attiva a Brescia | Foto testo Gabriele Angoscini

Gabriele Angoscini

Un progetto dall’alto valore sociale che coniuga la promozione di partecipazione e  cittadinanza attiva, con un concreto aiuto alle famiglie bisognose ed una importante attenzione all’ambiente. 

 Ne parliamo con Gabriele Angoscini della cooperativa sociale Il Calabrone e responsabile dell’iniziativa.

CIBIBICI ha preso vita tra le strade di alcuni quartieri di Brescia grazie alla collaborazione di varie associazioni: Mare Mosso, Il Calabrone, l’Associazione Riccardo Pampuri, la Coop.Cauto, l’Auser di Brescia e i Punti Comunità dei quartieri interessati. Da dove è nata l’esigenza di creare questo progetto?

Sanpolino, il quartiere “pilota” dove è nato il progetto, è un quartiere relativamente giovane. L’ultimo ad essere stato edificato nella periferia di Brescia, è rimasto incompleto a causa della crisi del 2008. Sono state costruite le abitazioni, ma le strutture destinate alla socialità sono rimaste incompiute.

È nata quindi l’idea di incentivare l’aggregazione tramite l’attivismo dei ragazzi e delle ragazze residenti, offrendo loro delle opportunità per smuovere le relazioni sociali e creare una piccola rete di comunità. Al tempo stesso era crescente l’esigenza di impattare su sprechi alimentari ed eccedenze e dare sollievo a persone e gruppi familiari in difficoltà economica.

Uno degli obiettivi è quello di promuovere partecipazione e cittadinanza attiva. Chi si occupa del recupero e della distribuzione delle eccedenze alimentari? 

Il progetto è rivolto a ragazzi/e tra i 16 e i 25 anni, circa. Sono loro a recarsi a fine giornata nei piccoli esercizi commerciali di quartiere che donano le eccedenze -come panetterie, rosticcerie o trattorie con menu da lavoro  e si occupano di consegnarle alle persone in difficoltà economica, andando casa per casa.

Inizialmente i ragazzi erano visti con scettiscismo, ma facendosi conoscere, spiegando il servizio che fornivano hanno guadagnato la fiducia degli abitanti e si è così creata una rete di supporto locale. Creare coesione territoriale era uno degli obiettivi principali. I ragazzi ora si sentono riconosciuti e protagonisti all’interno del loro territorio.

Come si diventa volontari? È previsto un percorso di formazione?

Proporre un percorso di formazione è molto importante e lavoriamo su due fronti: da un lato forniamo loro una formazione specifica sul trattamento e la conservazione del cibo, fondamentale affinché le eccedenze diventino una risorsa e non si trasformino in rifiuti, dall’altro ci occupiamo anche di dare ai volontari una formazione relazionale che fornisca loro gli strumenti per entrare a contatto con soggetti più fragili.

Itaca | CIBIBICI: un nuovo modello di cittadinanza attiva a Brescia | foto corpo del testo

Volontari della cooperativa Il Calabrone – Brescia all’interno di uno degli esercenti che rientrano nella rete locale per la raccolta del cibo.

Il contributo dei volontari va oltre la consegna del cibo, diventano presenti per le famiglie e si crea un rapporto di coesione virtuosa.

Periodicamente vengono organizzati momenti di confronto con educatori specializzati, che sono comunque sempre disponibili al bisogno. Oltre ad essere seguiti, tutti i volontari attivi nel progetto sono coperti da assicurazione.

La decisione di effettuare tutti gli spostamenti in bicicletta riflette  l’importanza che date al valore ambientale apportato dall’utilizzo di mezzi alternativi. Com’è la ciclabilità a Brescia? 

Il ritiro e la ridistribuzione delle eccedenze avviene esclusivamente in bicicletta. Andare in bicicletta fa bene al corpo, alla mente ed all’ambiente e ci è sembrata da subito la soluzione migliore. Il quartiere Sanpolino, essendo di recente costruzione, è stato pensato per agevolare la mobilità dolce, quindi ci si muove in bicicletta con facilità. Ci sono delle mancanze, ma fortunatamente l’Amministrazione Comunale di Brescia negli ultimi anni ha iniziato ad impegnarsi per rendere più sicuri gli spostamenti in bicicletta in tutta la città, ampliando la rete di ciclabili.

Manca però una campagna promozionale che spinga i cittadini ad abbandonare l’auto a favore della bicicletta, nell’interesse del singolo e della collettività.

Come si sta svolgendo il progetto in questi mesi di emergenza sanitaria? Che cosa è cambiato e che processi si sono attivati in tempi di crisi come questo?

Il progetto non si è fermato, anzi, molti più ragazzi si sono attivati ed hanno chiesto di partecipare, dandoci la possibilità di estendere il progetto ad una nuova zona di Brescia.

itaca | CIBIBICI: un nuovo modello di cittadinanza attiva a Brescia | foto corpo del testo

Volontari della cooperativa “Il Calabrone” al lavoro

Purtroppo abbiamo riscontrato anche un aumento delle richieste di chi ha necessità. Inoltre alcuni esercizi commerciali sono in difficoltà  e non riescono più a fornire eccedenze, alcuni si sono anche visti costretti a chiudere.

Pensi che CIBIBICI possa essere un modello per promuovere e diffondere una gestione partecipata e territoriale alla lotta agli sprechi alimentari replicabile anche in altri territori? 

Sono molto contento di aver avuto la possibilità di poter condividere il nostro progetto e credo che sia un modello replicabile ovunque. Secondo la nostra esperienza è bene avere almeno due organi che facciano da supporto: un ente o associazione che si occupi della parte burocratica e della manipolazione del cibo ed una di formazione e supporto ai ragazzi che fornisca loro un percorso di volontariato ad hoc. Qualora ci fossero realtà interessate sono più che disponibile a fornire dritte e consigli che abbiamo sperimentato nel nostro percorso.

Ringraziamo Gabriele per averci raccontato di questo importante progetto che parla proprio di sostenibilità, comunità e mobilità. Per qualsiasi info vi invitiamo a visitare il loro sito

Intanto come sempre buon viaggio 🙂 

Blog IT.A.CÀ
Amaranta Zizioli
Coordinatrice tappa Brescia e le sue Valli 

Itaca | CIBIBICI: un nuovo modello di cittadinanza attiva a Brescia | finale firma

Amaranza Zizioli

 

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