Viaggiare in furgoncino con Togovan

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici

oggi sul nostro blog intervistiamo Michela Catenazzi che con il suo compagno Carlo Iwaszkiewicz ha dato vita al progetto Togovan, il cui obiettivo è “creare una rete di viaggiatori accumunati dalla passione per i furgoncini vintage e dalla voglia di scoprire e valorizzare luoghi stra – ordinari”. Entrando nella community Togovan si ha la possibilità di trovare compagni e compagne di viaggio e consigli su nuovi itinerari.

Tutti e tutte sono i/le benvenuti/e. Se non si possiede un minivan si può affittarne uno proprio tramite il sito, oppure – se già lo si possiede – si ha la possibilità di diventare tour leader e guidare le persone nell’itinerario.

Quando e come è nato Togovan?  

Togovan nasce il 1° gennaio 2018 su una spiaggia a Tenerife. Dopo che io e il mio compagno abbiamo esplorato in lungo “e in alto” quest’isola meravigliosa a bordo di Wendy, furgoncino Westfalia T2 del 1975, che ci ha regalato emozioni splendide.

Ci siamo guardati negli occhi e, talmente entusiasti dell’esperienza che stavamo vivendo, ci siamo detti: “perché non far sì che anche altri provino la bellezza di staccare la spina così come è successo a noi?”. Togovan nasce quindi dalla volontà di far provare a tutti “l’ebrezza del viaggio lento” a bordo di un mezzo che ti costringe a partire con poco bagaglio e lasciare a casa il superfluo: adattarsi agli spazi ridotti, godere della lentezza di un mezzo datato e scoprire la bellezza di “mollare il piede dal gas”. Ecco i motivi che hanno fatto prendere forma al progetto Togovan.

Con che filosofia scegliete gli itinerari da proporre?  

La filosofia che sta dietro alle esperienze Togovan è certamente quella di prediligere le piccole-media realtà locali che hanno bisogno di visibilità e promozione per crescere, e che sono fuori dai circuiti turistici canonici. Proponiamo anche laboratori presso artigiani locali dove le persone possono riscoprire il “gusto di fare”, così da sostenere la tradizione e gli antichi mestieri che creano l’identità di un paese. Inoltre, strizziamo l’occhio a musei poco noti, ma sicuramente interessanti dal punto di vista culturale: in Italia ne abbiamo molti, ma purtroppo frequentiamo solo i grandi nomi.

Fermarsi e assaporare l’esperienza e il momento vissuto sono alla base di Togovan: così da sviluppare una forma di turismo alternativa e sensibile alle destinazioni minori, sempre divertendosi e condividendo emozioni a bordo di un furgoncino tutt’oggi affascinante.

Cos’ha di diverso un viaggio in minivan rispetto ad altri mezzi di trasporto?  

Molti aspetti! Un minivan è piccolo, maneggevole per dimensioni, non soffre dei limiti del cugini camper (accessi a borghi, ZTL, passaggi bassi) e non necessita di aree specifiche per essere parcheggiato – in quanto considerato alla stregua di un’auto.

È la tua casa itinerante, è sempre lì con te e ti fa sentire protetto, ma al tempo stesso libero di andare, fermarti e ripartire quando e come vuoi.

Un minivan vintage ti obbliga ad andare piano, quasi ti costringe ad osservare i dettagli e a goderti il momento che stai vivendo: a chi non rilassa l’idea di godersi i colori di un tramonto o svegliarsi con le luci dell’alba su una scogliera a picco sul mare? Per avere un’idea delle nostre emozioni consultate il nostro blog.

Perché avete scelto di aderire al progetto IT.A.CÀ?  

Noi di Togovan ci sentiamo vicini alla filosofia di IT.A.CÀ in quanto, a modo nostro, siamo promotori di un turismo alternativo per l’uso dei mezzi, piccoli e in condivisione e basato su un’economia di tipo collaborativo fra privati. Crediamo nello sviluppo delle piccole destinazioni e delle relative realtà locali, ma sempre in maniera sostenibile e a portata d’ uomo.

Ci piace l’idea di attrarre viaggiatori per fargli scoprire la bellezza degli angoli meno noti della nostra splendida Italia, così da rendere più forte e viva un’etica di restanza da parte dei piccoli imprenditori a artigiani locali che si trovano ogni giorno a sfidare i numeri di un turismo sempre più massificato e industrializzato.

Ringraziamo Michela per averci raccontato il suo punto di vista su un turismo lento anche se su quattro ruote, il minivan ha il pregio di portarti in viaggio e di farti sentire un po’ a casa allo stesso tempo… provare per credere!

Blog IT.A.CÀ
Giulia Freguglia 

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