Anello dei Colli Euganei in e-bike

In occasione della decima edizione di IT.A.CÀ, il 23 settembre si è svolto a Padova un itinerario in bici alla scoperta dei territori fuori provincia. Il tour circolare si sviluppa all’interno del Parco Naturale dei Colli Euganei ed è stato organizzato dal tour operator Viaggiare Curiosi, start-up padovana che valorizza i territori alle porte di Padova e Venezia. Il tour è stato promosso dal Festival per la seconda edizione di IT.A.CÀ PADOVA proprio per la sua capacità di incentivare un turismo green e sostenibile.

Verdi pianure, percorsi fluviali, antiche abbazie, ville venete, città murate. L’itinerario consiste in un anello ciclabile che esalta le bellezze del Veneto e della provincia padovana. La filosofia quindi rispecchia quella del Festival: un turismo slow, un turismo etico, che rispetti l’ambiente e che faccia riscoprire luoghi e paesaggi locali troppo spesso sottovalutati. Quale modo migliore quindi di promuovere un turismo sostenibile se non in sella a una bici?

Il punto di incontro è fissato nei pressi di Battaglia Terme. Qui il tour operator Viaggiare Curiosi mette a disposizione le bici, a pedalata assistita così da permettere a tutti, allenati e meno allenati, di poter godere delle bellezze del territorio. Il gruppo numeroso, una volta aver preso dimestichezza coi comandi della e-bike, si appresta a partire e a seguire Giorgio che ci accompagnerà per tutti i 60km dell’anello alla scoperta del patrimonio culturale dei Colli Euganei. Raggiungiamo presto la città murata di Monselice per continuare poi lungo il canale Bisatto.

Qui, Carmen, guida e geografa di Viaggiare Curiosi, ci illustra qualche accenno storico sul canale, compagno fedele del nostro viaggio e lungo il quale per secoli è stata trasportata la trachite, la pietra euganea con cui è stata pavimentata la Piazza San Marco a Venezia. Non molto distante da qui ci fermiamo ad ammirare invece VIlla Emo di Rivella, prestigiosa villa veneta. A questo punto salutiamo Carmen, che ci accoglierà a fine percorso. Ci attende ora una lunga pedalata, ma le gambe sono pronte e il tempo è perfetto. Abbiamo tutto ciò che serve per goderci questa giornata all’aria aperta.

Dopo un primo tratto superiamo il borgo fluviale Marendole e raggiungiamo la città di Este che ci accoglie con il suo Castello Carrarese e piazze eleganti, il tempo di un caffè e ripartiamo verso la parte occidentale dei Colli.

La natura qui è incontaminata, il silenzio rigenerante, la frenesia e gli odori di città sembrano appartenere ad un mondo lontano. Lo sfondo dei Colli acuti, segno della loro origine vulcanica, ci tiene compagnia per tutto il percorso. Facciamo tappa nella località di Lozzo Atestino per un pranzo leggero e ricaricare le energie. Siamo quasi a metà percorso ormai e l’entusiasmo aumenta.

Prima di raggiungere la parte nord dell’anello attraversiamo Vò, paese tristemente noto per essere stato luogo di uno dei 31 campi di concentramento a livello provinciale durante la guerra. Qui furono radunati e deportati gli ebrei delle province di Padova e Rovigo. Proseguiamo il nostro percorso e raggiungiamo finalmente l’Abbazia di Praglia, un vero e proprio gioiello del territorio. Si trova nel territorio del comune di Teolo, ai piedi del monte Lonzina, ed è senza dubbio il più importante e suggestivo luogo di spiritualità dell’area dei Colli Euganei.

Si tratta di un monastero benedettino molto antico, fondato nell’XI secolo. L’Abbazia di Praglia, ancora oggi abitata da monaci benedettini e meta di un costante turismo religioso, ospita al suo interno anche una Biblioteca Monumentale Nazionale, che contiene circa 100.000 volumi. Qui i monaci pregano, lavorano e restaurano libri. Abbiamo l’opportunità di conoscere meglio la storia di questo posto insieme ad un monaco benedettino che in una visita guidata ci porta alla scoperta dei suoi chiostri e corridoi. 

Lasciandoci alle spalle il Monastero siamo ormai sulla via del ritorno percorrendo uno dei tratti più belli e suggestivi dell’anello. Per non farci mancare nulla neanche sui tratti finali, passiamo vicino l’elegante Castello del Catajo. Da qui ritroviamo Carmen e una parte del gruppo decide di concludere degnamente la giornata con una degustazione di vini in una cantina locale. Il resto finisce il percorso tornando al deposito bici.

Itinerario a cura di Viaggiare Curiosi, Cantina Salvan e Ass. Studio D Archeologia.

Ci salutiamo, tutti ampiamente soddisfatti di questa giornata all’insegna dell’eco turismo. Buon viaggio come sempre 🙂

Blog IT.A.CÀ
Beatrice Mattiuzzo
Staff IT.A.CÀ Padova 

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