Rimini | Spiaggia Marina Centro: un turismo fatto di persone e responsabilità sociale a un passo dal mare

Carissimi amici e amiche viaggiatrici 

oggi per il nostro Blog siamo in compagnia di Stefano Mazzotti, titolare del Bagno 27 di Rimini, coordinatore del progetto Marina C’entro e partner della rete di IT.A.CÀ Rimini.

Stefano, conosciuto ormai da tutti come il bagnino top, fa parte, assieme ad altri 8 stabilimenti balneari riminesi, del Consorzio Spiaggia Marina Centro e ci racconterà la nascita del progetto che promuove l’inserimento di persone con disabilità nel mondo del turismo.

Il progetto Marina C’entro prende luce durante la stagione estiva 2017 con un nuovo modo di concepire l’accoglienza turistica e il turismo balneare attraverso l’inclusione sociale di 11 ragazzi con disabilità all’interno del consorzio. I ragazzi coinvolti hanno potuto mettersi alla prova in una vera e proprio esperienza lavorativa estiva, affiancando i professionisti che lavorano in spiaggia con specifiche mansioni create apposta per loro: bagnini, animatori, addetti all’info point.

Il progetto è stato realizzato grazie alla rete con le associazioni Crescere Insieme, Rimini Autismo e alla collaborazione con l’Università di Bologna, la coop. Sociale Il Millepiedi e la Fondazione Enaip S. Zavatta di Rimini.

Intervista a cura di Andrea Massimo Murari che fa parte del coordinamento di IT.A.CÀ Rimini.

Stefano, qual è stata la motivazione principale che vi ha spinto a far nascere il progetto?  

Sicuramente la grande voglia di riscatto che le persone con fragilita’ sociale hanno portato nelle nostre spiagge ha fatto la differenza. Inoltre, il fatto di volersi aprire a nuove forme di fare impresa, di uscire dalla spirale di aziende solo ed esclusivamente profit per entrare in un circuito virtuoso, che ci desse la possibilità di confrontarci con le grandi imprese che fanno della responsabilità sociale di impresa una loro missione. inoltre, stare a contatto con ambienti legati alla scuola e all’università, alla formazione e alle associazioni di volontariato ci ha dato la possibilità di aprire definitivamente la nostra visione imprenditoriale.

Passata la prima stagione estiva, cosa vi ha lasciato questa esperienza?  

La soddisfazione di avere coinvolto persone che normalmente il mondo del lavoro non considera, avere capito che la fragilità sociale e la disabilità non sempre sono ostacoli, ma grandi opportunità per il mondo imprenditoriale ed il sorriso dei nostri ragazzi ce l’ha dimostrato giorno dopo giorno.

I risultati del progetto sono stati il primo evento di apertura dell’ultima edizione Festival IT.A.CÀ  2017 a Rimini con la presenza e la testimonianza dei ragazzi, un momento ricco di emozioni e divertente di condivisione. 

Nel mese di dicembre il progetto Marina C’entro, ha vinto il primo premio Innovatori Responsabili istituito dalla regione Emilia Romagna, per la categoria imprese con meno di 20 dipendenti. Quali sono i passi futuri? Come proseguirà il progetto la prossima estate?  

Abbiamo coinvolto un numero sempre maggiore di bagnini e di ragazzi da impiegare all’interno delle nostre attività. Inoltre avrà inizio una collaborazione con il carcere di Rimini per la produzione di ceramiche che andranno a decorare le nostre spiagge. 

Parallelamente ai progetti lavorativi, punteremo a comunicare in maniera forte gli sviluppi del progetto “marina c’entro”, per avviare un laboratorio di buone pratiche che possa essere applicato anche ad altre categorie, non solo balneari. Stefano conclude dicendo: “più che i numeri ci interessa raccontare le storie dei protagonisti di questo progetto e il valore aggiunto che possono portare alle imprese balneari. Il nostro sogno? Pensare che in ognuno dei 220 stabilimenti riminesi possa lavorare un ragazzo con disabilità.”

Oltre il lavoro, il valore di Marina C’entro va molto al di là del semplice inserimento di persone disabili nel mondo del lavoro ed assume una portata di grande significato culturale. Infatti, per la prima volta in quel particolare ambito che è l’universo balneare, con tutta la sua simbologia, si concretizza in carne ed ossa un nuovo modo di concepire la presupposta “normalità”.

Quest’anno IT.A.CÀ ci accompagnerà nel viaggio del turismo per l’accessibilità universale. La rete di Rimini vuole dargli il benvenuto con questa storia, invitandovi a viverla con noi a Settembre.

Aspettiamo la prossima estate per vedere 🙂

Blog IT.A.CÀ
Andrea Massimo Murari 
Coordinamento IT.A.CÀ Rimini 

 

 

 

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