Il festival IT.A.CÀ sostiene la campagna: “Divieto di transito motorizzato su sentieri, mulattiere e tratturi”

Carissimi amici e amiche di IT.A.CÀ     

come realtà nazionale che si occupa di promuovere un turismo lento e rispettoso dell’ambiente in cui viviamo, condividiamo pienamente la campagna che il CAI sta portando avanti sul divieto di transito per i motorizzati su sentieri e mulattiere. 

Il Club alpino italiano (Cai), da sempre impegnato nella salvaguardia dell’ambiente montano, anche attraverso  una frequentazione sostenibile che non procuri, o limiti al massimo, i danni delle attività antropiche all’ecosistema, sottolinea che «Il traffico motorizzato sui sentieri produce un alto impatto ambientale sulla fauna, sulla flora e sul fondo dei di mulattiere e sentieri che i volontari Cai  mantengono faticosamente e senza oneri pubblici (60.000 km di sentieri). Moto e quad rappresentano inoltre un pericolo per gli escursionisti ponendo un problema di sicurezza: chi si muove a piedi si trova ad essere l’utente debole anche sui sentieri. Tutto ciò si trasforma in un disincentivo alla frequentazione non motorizzata della montagna e, quindi, un ostacolo allo sviluppo, alla valorizzazione e alla tutela del territorio montano, oltre al danno ambientale».                                                                                                                

RIPORTIAMO QUA SOTTO LA CAMPAGNA 

Oggetto: Modifiche al Codice della Strada – Atto Camera n. 423-A e proposte abbinate –   Esplicitazione del divieto di transito motorizzato su sentieri, mulattiere e tratturi – Proposta di invio congiunto di lettera di sostegno e sollecito all’approvazione.        

L’assemblea dei rappresentanti delle associazioni aderenti a questa Consulta per l’Escursionismo Naturalistico ed Ambientalistico dell’Area Metropolitana di Bologna (in breve, Consulta Escursionismo Bologna) ha recentemente deliberato iniziative di sollecitazione ad una celere approvazione della proposta di legge, in corso di esame alla Camera dei Deputati, che introduce alcune modifiche al Codice della Strada, tra le quali l’esplicitazione del generalizzato divieto di percorrenza motorizzata di sentieri e mulattiere (vedasi resoconto Camera allegato) > Comm. Trasporti Camera resoconto 26.7.2017

Si tratta di un intervento legislativo di assoluta rilevanza ed urgenza, al fine di un più efficace contrasto al diffondersi della pratica motoristica di un cosiddetto escursionismo su ruote (enduro, quoad, trial….), in sempre più vaste aree del territorio montano e collinare italiano.

É purtroppo esperienza comune il constatare come su numerosissimi sentieri e mulattiere, segnati e tabellati da gran tempo come percorsi escursionistici CAI, sempre più frequentemente si debba assistere al transito rombante di frotte di motocrossisti, che sfrecciano e compiono ardite evoluzioni malgrado sullo stesso percorso stiano contemporaneamente camminando malcapitati escursionisti.

E questa montante invasione delle moto sui sentieri montani e collinari dà luogo – come del resto riteniamo già essere ben noto ed anzi fonte di preoccupazione ed allarme per ciascuno degli Enti, Associazioni ed Organizzazioni in indirizzo – a gravi problemi sotto più di un profilo, e precisamente:

  • di sicurezza personale;
  • di tutela ambientale;
  • di negativo impatto sullo sviluppo turistico ed economico dei territori montani e collinari.

QUI POTETE TROVARE DELLE INFO > http://www.cailombardia.org/?p=641 | Articolo dire.it 

Per aderire alla campagna come organizzazione (associazioni, cooperative, aziende ecc..) dovete inviare una e-mail di adesione a info@consultaescursionismobologna.it specificando la vostra denominazione e allegando il logo della vostra realtà/ente. 

Camminare per me significa entrare nella natura.
Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai.
La Natura per me non è un campo da ginnastica.
Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi.
Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori.
Le alte montagne sono per me un sentimento.
(Reinhold Messner)

Foto di Guido Mamoli

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