Perché ci vuole tatto. L’universo percettivo e cognitivo di chi non vede

Venerdì 4 novembre 2016 partirà Perché ci vuole tatto: un corso di approfondimento tiflologico sul mondo sensoriale dei non vedenti, sulla didattica del Braille e sulle tecniche per l’integrazione e l’accessibilità ai luoghi artistici e culturali.

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Per chi fosse a digiuno della terminologia specifica, la “Tiflologia” è  «la scienza che studia le condizioni e le problematiche delle persone con disabilità visiva (nonvedenti e ipovedenti) al fine di indicare soluzioni per attuare la loro piena integrazione sociale e culturale» (da Wikipedia).

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Infatti, il corso, organizzato da “La Girobussola”, l’associazione che ha vinto il Premio Turismo Sostenibile 2016, prevede l’insegnamento degli strumenti per operare in diversi campi: dal sostegno nell’autonomia quotidiana, alla panoramica sulle più efficaci tecnologie assistive, dalla creazione di percorsi turistici inclusivi, alle procedure metodologiche nel disegno di mappe tattili, dalle attività da svolgere in classe per stimolare l’integrazione del bambino non vedente, ad approcci per favorirne l’orientamento e la mobilità.

Si parlerà, inoltre, delle ultime scoperte delle neuroscienze sul mondo della percezione sensoriale, dei meccanismi cerebrali che il non vedente mette in atto, di come poter potenziare gli altri sensi, quali il tatto e l’udito, nell’adulto come nel bambino cieco, fino ad affrontare il complesso rapporto che i non vedenti hanno con i colori; tutto questo garantendo grande spazio per le attività laboratoriali e stimolando il confronto esperienziale.

Il corso offrirà l’occasione di sperimentare in prima persona cosa significa “turismo accessibile” grazie a esperienze fuori dall’aula, che porterà gli allievi nella condizione concreta di un approccio artistico non legato all’uso della vista.

A tutto ciò si aggiunge un intero modulo facoltativo dedicato al codice Braille, dal titolo EcceBraille: un corso di alfabetizzazione completo e approfondito che si propone di insegnare da un lato gli elementi fondamentali di scrittura e lettura, dall’altro i metodi didattici per il suo corretto insegnamento.

Proprio per il suo carattere pragmatico, il corso è rivolto sia ai professionisti che non “addetti ai lavori”. In particolare il corso è stato pensato per gli insegnanti di sostegno o di classe, gli educatori e gli operatori del settore, le guide turistiche che vogliano affrontare con concretezza le metodologie del turismo inclusivo, familiari di persone non vedenti e ipovedenti, nonché per chiunque volesse, anche solo per curiosità, avvicinarsi al complesso mondo della cecità.

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Tra i docenti ricordiamo:

> Marta Giacomoni fondatrice de “La Girobussola”, un’associazione che dal 2013 sviluppa progetti per l’accessibilità culturale di non vedenti e ipovedenti. Pioniera nel turismo accessibile, “La Girobussola” collabora con diverse realtà (il tour operator Planet Viaggi, l’associazione di promozione culturale Esplora, ecc.) progettando e organizzando viaggi altamente esperienzali in Italia, in Europa e nel Mondo. Inoltre, l’associazione  crea percorsi tattili nei musei e offre servizio di consulenza e docenza nel campo della tiflodidattica.

> Francesco Casaburi, esperto di tiflologia e tecniche inclusive, si occupa da anni di formazione e consulenza per l’inclusione sociale. Dal 2002 al 2009 è stato membro della commissione per la disabilità dell’Università degli Studi di Salerno, dove dal 2008, da docente esterno, tiene corsi di linguaggio Braille e di tiflologia. E’ anche operatore di teatro sociale e conduce i suoi laboratori teatrali in giro per l’Italia. Molto impegnato anche in ambito artistico, ama coltivare la scrittura ed il teatro nelle vesti di attore (dove spesso è anche autore dei testi interpretati) e talvolta regista. Cieco dalla nascita, ha da sempre sperimentato nuove strategie per la cecità e si è impegnato a lungo nella ricerca di nuove tecniche e nuovi approcci per innovare il settore.

Simona Zedda
Il blog di IT.A.CÁ

Simona1

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