Viaggio ad Arte Sella: un’esperienza collettiva tra Natura, Bellezza e Cultura

Cari Amici e amiche,

oggi per il nostro appuntamento con il Blog di IT.A.CÀ, Massimo Tiburli Marini di Kilounnamedwatt ci racconta il suo affiscinate viaggio ad Arte Sella – the contemporay mountain, un luogo che si trova a Borgo Valsugana, in provincia di Trento.

È riduttivo definire Arte Sella solo come un semplice luogo, come un museo a cielo aperto o come un teatro di eventi artistici: «è un processo creativo unico, che nell’arco di un cammino più che ventennale ha visto incontrarsi linguaggi artistici, sensibilità e ispirazioni diversi accomunati dal desiderio di intessere un fecondo e continuo dialogo tra la creatività ed il mondo naturale. Nel tempo, più di 300 artisti si sono avvicendati in questo percorso, consegnando alla Val di Sella ed alle cure dell’Associazione Arte Sella il loro lavoro» (dal sito web artesella.it).

Buona lettura!

Arte Sella Itaca 1

Arriviamo ad Arte Sella accompagnati da un generoso strascico di ultimo inverno, la neve ricopre i profili delle montagne che ci circondano mentre saliamo verso la spianata che ospita questo progetto un po’ parco un po’ museo a cielo aperto, un luogo fisico incastrato tra i monti della Valsugana dove da trent’anni si coltiva una visione: quella di interpretare il rapporto tra arte e natura valorizzando entrambe.

Arte Sella non è un posto qualsiasi: qui con l’ostinata determinazione di alcuni visionari di montagna ha preso vita un racconto, una di quelle storie a cui in pochi sembravano credere, una scommessa che parlava il linguaggio dell’arte e dell’ecologia, del rispetto e della sperimentazione.

Arte Sella Itaca 2

“Ma veramente pensate che ci verrà qualcuno?” è una delle domande più frequenti che alla fine degli anni ‘80 rivolgevano gli scettici ai visionari. Oggi ad Arte Sella passano più di 70.000 visitatori all’anno, pullman di scolaresche vengono a svolgere laboratori sull’arte e l’outdoor education, tra la primavera e l’estate tra questi alberi risuonano le note di grandi musicisti, si muovono i corpi dei ballerini protagonisti delle rassegne di danza contemporanea, e gli artisti fanno a gara da tutto il mondo per avere la possibilità di esporre in questo luogo magico.

Giacomo_Bianchi Arte Sella itaca

«Qui vengono persone che non si sognerebbero neanche di entrare in un museo, famiglie che con la scusa di una passeggiata respirano l’arte» racconta Giacomo Bianchi mentre ci fa da cicerone attraverso le opere che disegnano il percorso nel cuore del bosco. Giacomo rappresenta il ricambio generazionale in corso ad Arte Sella: è il presidente dell’Associazione che gestisce tutto il progetto, un giovane papà che tra la bio-ingegneria e la fotografia ha scelto di dedicarsi all’arte! Ci racconta di una realtà in cui la dedizione e la passione sono il motore di ogni scelta, e dove il problema della conciliazione tra tempo libero e lavoro si è serenamente risolto nell’idea di un «lavoro libero che si prende tutto il tempo».

Aeneas Wilder Senza titolo 169 Copyright Arte Sella photo Giacomo Bianchi 2

*Aeneas Wilder – Senza titolo 169-Copyright Arte Sella – ph Giacomo Bianchi

Passeggiare in un bosco di montagna, in mezzo alle neve che profila di bianco i contorni delle opere d’arte così felicemente compenetrate con la natura, (nel concept, nelle linee, nei materiali), è un’esperienza potente sotto tanti aspetti. È un’idea di fruizione dell’arte dove il contesto è già parte dell’opera, è una proposta di turismo culturale lontana dagli stereotipi, e che dimostra ogni giorno come la sostenibilità e la cura siano valori che le persone possono e vogliono fare propri, quando riconoscono la bontà di un progetto e la coerenza di un percorso.

(50) Jaehyo Lee Copyright Arte Sella ph Giacomo Bianchi1 ITACA

*Jaehyo Lee – Copyright Arte Sella – ph Giacomo Bianchi

In tutto sono 30 le persone che lavorano ad Arte Sella, un gruppo fisso che si occupa degli ingressi al parco, della manutenzione, delle visite, e una serie di tecnici, collaboratori e operai specializzati che si mettono al lavoro quando ci sono eventi, rassegne o quando c’è da installare la nuova opera di un’artista.

Patrick Dougherty Tana libera tutti Copyright Arte Sella photo Giacomo Bianchi

*Patrick Dougherty – Tana libera tutti – Copyright Arte Sella ph Giacomo Bianchi

E infine ci sono i ragazzi che gestiscono il ristorante tramite una piccola società creata ad hoc. Ed è proprio lì, davanti a una serie di delizie culinarie trentine, che incontriamo uno dei padri fondatori di Arte Sella, forse colui che più di ogni altro ha dedicato vita, progettualità, passione e anima a questo progetto:si chiama Emanuele Montibeller e se è vero che nomen omen, lui aveva scritto nel sangue che quei monti dovevano essere ancora più belli! Emanuele è il direttore artistico, ed è grazie al suo lavoro che qui sono arrivati i migliori artisti della scena internazionale, e grazie alla sua ostinata visionarietà che Arte Sella ha saputo rinnovarsi negli anni e che sono state fatte delle scelte, anche difficili, ma che sono risultate vincenti.

Giuliano Mauri Cattedrale vegetale Copyright Arte Sella photo Giacomo Bianchi

* Giuliano Mauri – Cattedrale vegetale (Copyright Arte Sella – ph Giacomo Bianchi)

«All’inizio era tutto gratuito. Quando poi sono arrivate cinquemila persone per un concerto abbiamo capito che il successo del progetto rischiava di incrinare i suoi equilibri. Oggi per gli spettacoli si paga un biglietto, e di spettatori ne ammettiamo al massimo duecento, però chiediamo agli artisti di fare due spettacoli giornalieri».

Sally Matthews Lupi Copyright Arte Sella photo Giacomo Bianchi

*Sally Matthews – Lupi – Copyright Arte Sella – ph Giacomo Bianchi

E sottolineando quanto questa sia una decisione non di chiusura ma di rispetto, si capisce la bontà dell’approccio. «La nostra anima è lì in quelle montagne e dobbiamo salirci per scoprirlo, perchè avere di fronte a sè un orizzonte verticale cambia le prospettive, ti costringe ad arrampicarti in cima ai tuoi sogni per vedere cosa c’è di là»

Arte Sella sarà a Bologna con i suoi protagonisti per raccontare questa esperienza il 28 maggio 2016, alle Serre dei Giardini, ospite del festival IT.A.CÁ Bologna ( 23 – 29 maggio).

 

Blog IT.A.CÀ
Simona Zedda 
Segreteria IT.A.CÀ

Simona1

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *