IT.A.CÀ incontra Patrik Romano, responsabile Bologna Welcome

Oggi all’interno del nostro Blog in attesa dell’inizio del festival IT.A.CÀ  (30 maggio/8 giugno) intervistiamo Patrik Romano, responsabile di Bologna Welcome, con cui  abbiamo lanciato la prima edizione del Premio Turismo Sostenibile 2014.

Un premio che vuole essere un incoraggiamento per coloro che dimostrano impegno per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio culturale, artistico e naturale bolognese, attraverso la promozione di un turismo improntato al rispetto dell’ambiente, delle identità e delle culture locali. C’è tempo fino al 19 maggio 2014 per chiunque, realtà o singolo, vuole partecipare con un progetto culturale o di eno-gastronomia – in palio 4 premi da 5.000 euro ognuno inerente alla promozione/comunicazione, su progetti che riguardano Bologna e provincia.

Bologna Welcome è il servizio di informazione e accoglienza turistica della città di Bologna, accoglie il turista, leisure e business, e si pone, inoltre, al servizio degli operatori locali ed internazionali, offrendo soluzioni su misura a seconda delle diverse necessità.

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Perché Bologna Welcome ha deciso di collaborare con IT.A.CÁ.? Qual è il valore aggiunto che il festival offre a Bologna Welcome?

In qualità di Tourism Board ufficiale della città, Bologna Welcome è impegnata nella promozione del territorio anche grazie alla collaborazione con gli organizzatori di quegli eventi, come il Festival, in grado di generare attrattività dal punto di vista turistico. Per la VI edizione del festival abbiamo deciso di lanciare insieme a IT.A.CÁ il Premio Turismo Sostenibile perché è un modo per conoscere l’offerta degli operatori economici del territorio e per valorizzarla, promuovendo la sostenibilità come un valore distintivo del territorio al livello nazionale ed internazionale.

Qual è l’immagine che Bologna dovrebbe proiettare all’esterno per differenziarsi ed essere competitiva rispetto ad altre destinazioni turistiche?

Ci sono molti esempi virtuosi in Italia e all’estero nell’ambito della promozione territoriale e che si distinguono per storia, cultura, enogastronomia e per tutti quegli aspetti che costituiscono un’offerta vincente sul mercato. Bologna si caratterizza per l’arte del “buon vivere”; potrebbe sembrare una definizione troppo retorica, ma non è un caso che la città sia al III posto della classifica dell’indagine annuale sulla qualità della vita del Sole 24 Ore. Il suo appeal deriva dal fatto che i turisti hanno la possibilità di vivere a pieno la città anche attraverso tutte le iniziative e gli eventi offerti tutto l’anno. Non è una città “musealizzata” che i turisti ammirano senza integrarsi con i suoi abitanti: più che in altre destinazioni viene meno una distinzione netta tra host e guest, perché è una città coinvolgente e vitale. Noi stiamo cercando di valorizzare il più possibile quest’aspetto, che a nostro avviso, più di altri, distingue il nostro territorio nell’ambito di un mercato turistico molto competitivo.

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Responsabilità, sostenibilità e prassi turistiche non convenzionali sono i valori promossi da IT.A.CÁ. Potrebbero essere le componenti differenziali della destination image territoriale?

Certo. I valori promossi da IT.A.CÁ. sono in linea con l’immagine percepita di Bologna e costituiscono parte integrante dell’immagine del “buon vivere” che Bologna desidera promuovere come proprio tratto caratterizzante.

Il nuovo Tourism Board ha lo scopo di valorizzare in modo integrato la città e il territorio provinciale: il Premio Turismo Sostenibile può essere un’iniziativa che favorisce la coesione del territorio secondo un sistema valoriale comune: sostenibilità, cultura ed eno-gastronomia? 

Bologna ha sempre avuto un legame molto stretto con il territorio circostante, ricco di storia, cultura, natura, oltre a essere un’eccellenza al livello enogastronomico.

Possiamo contare su istituzioni e operatori economici molto dinamici con cui collaboriamo anche in seguito al “Protocollo d’intesa per una gestione congiunta della comunicazione turistica online metropolitana” che abbiamo siglato il 13 dicembre 2013. Grazie a quest’accordo le realtà del territorio lavorano in modo congiunto per una promozione coordinata della città metropolitana secondo linee operative condivise, in grado di differenziare l’offerta bolognese rispetto ad altre destinazioni turistiche. Il Premio si inserisce in questo contesto: è un’iniziativa in grado di coinvolgere attivamente le realtà territoriali valorizzandone le peculiarità, come la cultura e l’enogastronomia e arricchendole di un valore aggiunto come la sostenibilità.

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La UE sostiene che il turismo responsabile non è un altro turismo, cioè di nicchia, ma come tutto il turismo deve diventare. Come viene considerata questa prospettiva nelle vostre strategie di marketing e promozione? Credete che valori come quelli veicolati dal festival possano contribuire a creare in-coming, e quindi incrementare l’occupazione non solo all’interno della città, ma in tutto il territorio bolognese? 

Certo. Trattandosi di una forma di turismo in rapida evoluzione, crediamo che sia opportuno investire risorse per favorirne la crescita. Il supporto a un festival come IT.A.CÁ e al Premio Turismo Sostenibile rappresenta un esempio tangibile dell’attenzione che le strategie marketing di Bologna Welcome prestano al turismo responsabile; è chiaro, infatti, che noi crediamo nelle sue potenzialità nel creare in-coming e, di conseguenza, occupazione. Attraverso strumenti differenti si può sviluppare una vasta gamma di progetti, basti pensare solo a quelli relativi alla 

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mobilità e alla ciclabilità, o alle risorse impiegate per la tutela dell’ambiente e il miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane.  Inoltre, la diffusione di queste pratiche aumenta di gran lunga l’attrattiva del territorio; attrarre i turisti significa anche favorire la nascita di nuove imprese, e contribuire al miglioramento della qualità della vita degli abitanti delle aree in cui vengono attuati questo tipo di investimenti, oltre che a contribuire alla bellezza e alla cultura di un territorio.

A questo riguardo si possono dare linee direttive agli operatori economici del settore e incentivare le pratiche turistiche sostenibili?

Gli operatori economici si stanno rendendo conto che questo tipo di prassi costituisce un motore di crescita per l’economia in generale, in quanto crea valore aggiunto e occupazione in tutta una serie di settori, per esempio quello agroalimentare, manifatturiero o quello dei servizi oltre al fatto che contribuisce allo sviluppo e l’innovazione. Di sicuro il Premio Turismo Sostenibile è un’occasione per diffondere tra gli operatori economici del territorio queste pratiche e per incentivare la realizzazione di un’offerta sempre più “responsabile” e in grado di generare flussi turistici.

…e un consiglio/suggerimento al festival?

Credo che il festival abbia il potenziale per puntare a una maggiore internazionalizzazione; con questo voglio dire che potrebbe ampliare il proprio pubblico promuovendosi all’estero e intrecciando rapporti con altre realtà virtuose del mondo; questo sarebbe anche un modo per rendere non solo Bologna, ma la regione intera un polo di attrazione e un punto di riferimento per ciò che concerne la sostenibilità e la qualità della vita.

PROGRAMMA IT.A.CÀ 2014 —-> www.festivalitaca.net

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”
Simona Zedda

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