In Calabria c’è il Monte Covello Summer Fest

Oggi nel nostro blog abbiamo intervistato un gruppo di giovani calabresi che studiano all’Università di Bologna – Daniele Quaresima, Benito Serratore, Salvatore Cristofaro, Damiano Cristofaro, Paolo Migliazza, Antonino Fedele, Giovanni Foderaro, Giuseppe Cristofaro, Vito Sgrò, Salvatore Vitaliano – che organizzano e promuovono il “Monte Covello Summer Fest – Festival del turismo responsabile” in Calabria sulla scia di IT.A.CÀ dal 12 al 14 agosto 2013.

Il festival è collocato presso la cornice naturale di Monte Covello nelle Serre Calabresi a Girifalco (CZ) nel punto più stretto della penisola italiana, lì dove mare Jonio e mare Tirrenio distano solamente 30 Km, una delle aree tra le più belle di tutta la regione Calabria, il “Monte Covello Summer Fest. Festival del turismo responsabile , è un evento socio-culturale della durata di tre giorni, dedicato alla valorizzazione, alla salvaguardia e alla riscoperta della natura e dei luoghi più suggestivi della località di Monte Covello nel comune di Girifalco (CZ) e dedicato alla trattazione, all’approfondimento delle più importanti attuali problematiche – come la tutela e rispetto dell’ambiente e della salute, attraverso la realizzazione di più di trenta eventi comprendenti: attività artistiche e di intrattenimento, attività di sensibilizzazione, attività sportive, eventi di eno-gastronomia, intrattenimento per bambini di ogni fascia d’età, campeggio gratuito… il tutto immerso nell’aria pulita della montagna a stretto contatto con la natura.

*Comune di Grifalco (CZ)

Questa tre giorni è promossa e organizzata dalle associazioni di volontariato “In-Forma-azione” e “Work in Progress” di Girifalco (CZ) con la collaborazione di 5 Comuni della provincia: Lamezia Terme, Girifalco, Amaroni, Jacurso, Cortale, la Comunità Montana Fossa del Lupo, il G.a.l Serre Calabresi, nonché con il supporto di oltre 15 associazioni culturali dei vari comuni coinvolti locali.

Ovviamente oltre a questi enti, oltre il gruppo di ragazzi che hanno proposto e lanciato per primi il festival, c’è il lavoro costante di altre 50 persone dell’associazione, senza le quali la buona organizzazione e una buona riuscita del festival non sarebbe possibile.

Da dove nasce l’esigenza di creare un festival di questo tipo?

Dall’esigenza principale di valorizzare il bene turistico del comune di Girifalco, in particolare le potenzialità e le bellezze paesaggistiche della località di Monte Covello, integrando ad un’offerta di turismo paesaggistico, un’offerta culturale che stimoli crescita e sviluppo economico ed artistico. La Calabria nonostante le immense e stupende risorse naturali come mare, montagna e clima,non riesce a decollare come dovrebbe nel settore del turismo, a causa sia delle mancanza di strutture ricettive, ma soprattutto a causa di una grave lacuna e di un vuoto oggettivo di programmazione culturale lasciato dalle istituzioni (Benito Serratore)

Sono per voi i festival motori di cultura per la società? Si può sensibilizzare attraverso un festival l’opinione pubblica su certe tematiche?

Si. É sotto gli occhi di tutti che sempre più oggi, la competitività delle destinazioni, non solo turistiche, si gioca sull’organizzazione di eventi che valorizzano il patrimonio territoriale e consolidano le identità locali, rivolgendosi ad un target colto ed attento all’offerta culturale. Mi sembra ovvio che l’utilizzo dei “festival” sia sicuramente il mezzo più efficace per attirare l’attenzione su un determinato territorio. Soprattutto se su di esso esiste una carenza di identità; gli eventi giocano un ruolo fondamentale nella creazione di nuove realtà spronando interessi che possono mediare tali carenze  (Salvatore Cristofaro)

Per quanto riguarda la seconda domanda, la questione è un po’ più complessa: Premesso che crediamo che la Calabria possegga un forte dinamismo culturale, ancora per larga parte inespresso, che ha bisogno di essere stimolato e coltivato, fornire al pubblico elementi utili alla rielaborazione di pregiudizi e di mentalità stigmatizzanti su alcuni temi delicati facendo affidamento ai soliti strumenti tradizionali (convegni, conferenze, tavole rotonde e presentazioni di libri etc), è una vera e propria impresa qui in Calabria (saremmo bugiardi e ipocriti se non lo riconoscessimo). Tuttavia non potendo negare l’importanza di questi strumenti, che quindi ci saranno per tutti e tre giorni in maniera continua, puntiamo a sensibilizzare soprattutto attraverso la realizzazione di nuove forme artistiche, attraverso lo sport, attraverso l’aggregazione sociale e il divertimento, fattori che speriamo, probabilmente potrebbero incoraggiare ad avviare una riflessione critica, un approfondimento e una maggiore conoscenza sui temi trattati molto di più di un convegno/dibattito. (Paolo Migliazza)

Può essere un festival un mezzo per alimentare l’economia locale/nazionale, creando posti di lavoro?

Non volendoci avventurare in analisi socio-economiche per le quali non abbiamo le necessarie competenze, possiamo dire però sicuramente che valorizzazione turistica e di conseguenza economica della realtà del nostro territorio non può avvenire con la realizzazione di un solo evento, ma può avvenire solo proponendo negli anni, nel corso di tutto l’anno solare, non solo in estate, una serie di iniziative che si inseriscano in una prospettiva di espansione e crescita ,condivisa con l’intero territorio regionale. Ci auspichiamo che il nostro festival possa avviare questa serie di iniziative, facendo riflettere, nell’eventualità di un suo successo, sulle potenzialità del territorio, ma è certo che da solo è solo un proiettile di fumo nel mare. (Giovanni Foderaro)

In un momento di crisi economica come quello attuale, come riuscite a raccogliere i fondi per la realizzazione del festival?

aahahahahahahah… Rido perché non ci siamo riusciti e siamo tuttora in costante ricerca. Senza girare attorno alla questione: in Calabria le istituzioni, le imprese private e addirittura anche gli enti come fondazioni e le associazioni che dicono di condividere gli stessi scopi nostri, non valutano i progetti, ma le persone che li presentano. Se non si ha il giusto peso elettorale e se non si hanno le giuste conoscenze nei settori strategici delle istituzioni, due sono le opzioni: o tenti l’avventura e la fortuna a tuo rischio e pericolo, oppure resti indifferente e lasci che tutto resti com’è. Noi abbiamo scelto la prima strada. Dobbiamo specificare però che non possiamo nemmeno generalizzare su tutto e qualche sostegno da 5 Comuni del nostro circondario c’è stato. Ma dobbiamo specificare altresì che questo sostegno congiunto, non è arrivato a coprire nemmeno la metà delle spese necessarie e quindi contiamo di finanziare l’evento appellandoci agli strumenti tradizionali come riffe, lotterie, concerti e serate varie di autofinanziamento e vendita dei prodotti nei giorni del festival. (Damiano Cristofaro)

Quanto conta la comunicazione online attraverso i social network per promuovere i vostri eventi?

Lo “spam” e la diffusione dell’evento sui social network si sta rivelando una vera svolta per noi, così come per tutti gli organizzatori di eventi: in primo luogo, a livello economico, perché il fatto che senza ancora aver stampato un solo volantino, l’evento è stato già conosciuto attraverso gli inviti da più di 5000 mila persone, (dei quali già 1000, attraverso i “like” e le partecipazioni sulle due pagine dell’evento, ci hanno dimostrato apprezzamento per l’evento), può far capire e rendere l’idea di quanto denaro e di quanto materiale cartaceo si può risparmiare per pubblicizzare un’inziativa. La stampa serve ma più per una questione estetica oramai, perchè anche attraverso pagine diverse rispetto alle nostre come “influencer” vari a seconda dell’evento e pubblicità reciproca con altri eventi di quasi tutto il territorio regionale si riesce ad arrivare a qualsiasi pubblico; in secondo luogo la promozione sui social network e sul sito ufficiale è utilissima per consentire un maggiore approfondimento delle tematiche dell’evento, nonché per permettere una conoscenza più dettagliata del programma, degli orari e delle attività, con descrizioni più analitiche che sul manifesto cartaceo non possono trovare spazio, a differenza che con quotidiani post e link sulle pagine dei social network. (Antonio Fedele)

Perché avete scelto di promuovere il turismo responsabile?

É un festival che nasce sulla scia dell’importante festival del turismo responsabile bolognese “IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile”, al quale il nostro progetto è fortemente e chiaramente ispirato. Di questa ispirazione ci si può accorgere leggendo alcuni passi del progetto: le tematiche affrontate ad IT.A.CÀ, hanno colpito talmente tanto me e gli altri associati (siamo tutti studenti a Bologna), che abbiamo detto: “Perchè non facciamo una cosa simile anche da noi, che di bellezze paesaggistiche ne abbiamo anche noi da promuovere?”.
Abbiamo così trasformato un concorso musicale di band emergenti giunto alla IV edizione che fino a poco tempo fa organizzavamo, nel Monte Covello Summer Fest, dedicato al turismo responsabile. (Daniele Quaresima)

In particolare abbiamo sentito questa esigenza, partendo da una riflessione che è alla base di IT.A.CÀ: “in un’epoca di interrogativi drammatici sulla sostenibilità del nostro modello di sviluppo e sull’impatto socio-economico ed ambientale dei nostri stili di vita”, per una regione come la Calabria che potrebbe vivere di solo turismo, l’idea che esso si possa realizzare secondo i principi di giustizia sociale ed economica, nel rispetto dell’ambiente e delle culture e delle tradizioni locali è un primo passo fondamentale per la ripresa di questa terra bellissima e maledetta. Abbiamo così voluto dedicare un’intera giornata del festival sulle tematiche di – TURISMO & SOSTENIBILITÁ, TURISMO IN CASA, MARKETING TERRITORIALE tematiche riprese di sana pianta da IT.A.CÀ (Salvatore Vitaliano)

Noi di IT.A.CÀ auguriamo fortuna e gloria a questi giovani calabresi che ritornano nella propria terra e provano a costruire qualcosa per il proprio territorio di culturare e artistico, ma anche di turistico ed economico – la Calabria come tante regioni del sud e non solo ne hanno assolutamente bisogno per rilanciare un idea di economia locale: e perchè no utilizzare il canale del turismo responsabile?

Nella pagina FB potrete trovare il programma completo del festival.

La Van Guardia – saranno ospiti per questa edizione al Monte Covello Summer Fest

Blog IT.A.CÀ
Sonia Bregoli
Direttore Organizzativo IT.A.CÀ

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