MUNDOlogia a Freiburg: molto più di un festival

Fotografia, avventura e arte del viaggiare per un anno ricco di eventi

La città di Freiburg Im Breisgau in Germania, sa come valorizzare i suoi fotografi. In questa città, nel 2003 Tobias Hauser  (fotografo, scrittore, giornalista di viaggi) fondò il primo Festival MUNDOlogia che letteralmente significa: “conoscenza del mondo”.

Hauser non ha solo creato un festival, ma anche una “serie” di eventi che seguono il festival e continuano per tutto l’anno. Tuttora è in corso la MUNDOlogia- Reihe che prevede incontri domenicali con fotografi sui temi del viaggio e della fotografia naturalistica.

Questi incontri condurranno i partecipanti fino al prossimo festival MUNDOlogia che si terrà sempre a Freiburg dal 7 a 9 Febbraio 2014. Uno dei motti del festival è “Der Weg ist das Ziel”: ovvero il viaggio è la destinazione.

Friburgo è la capitale della Foresta nera, ed è una terra che attrae visitatori da tutto il mondo. Gli studenti delle Università presenti sul territorio scandiscono il ritmo della città, dove modernità e tradizione si amalgano perfettamente.

MUNDOlogia è una storia di successo per questa città, per il numero elevato di visitatori che riesce ad attrarre. La settimana edizione del Festival annuale MUNDOlogia nel 2010 (con più di 17.500 visitatori totali) è stato il più grande festival europeo per la fotografia, avventura e viaggi.

Il programma si sforza principalmente di essere un contributo per una migliore comprensione delle culture straniere e modi di vivere. I fotografi e i giornalisti che presentano i loro lavori a MUNDOlogia devono avere capacità tecniche, ma sopratutto devono avere un interesse personale nelle caratteristiche uniche e distintive dei diversi paesi e dei loro popoli. L’empatia, il rispetto e la volontà di guardare oltre l’attrazione del turismo sono elementi importanti, molti dei quali li ritroviamo anche in National Geographic che è un media partner del Festival. MUNDOlogia è anche seminari, workshop, mostre e fiera. L’intero ricavato del Festival va ad organizzazioni no profit e benefiche.

Anno 2013, X Edizione

Quest’anno sono state selezionate 25 immagini in formato grande dei fotografi: Florian Schulz, Dieter Schonlau, Tobias Hauser e Reiner Harscher, Klaus Echle, ogni fotografo con un tema specifico.

Mi ha particolarmente colpito Florian Schulz, con i paesaggi dell’Alaska, gli animali della Norvegia, poi Dieter Schonlau con Malaysia, Sumatra, Borneo, poi Tobias Hauser con Cuba, Reiner Harscher con l’India e il Nepal e poi Klaus Echle il fotografo della foresta nera, che ha saputo incorniciare in scatti unici piante e animali mappando il territorio.

Insieme alla mostra personale di questi cinque fotografi, c’era anche la mostra dei “125 anni di National Geographic” . Questa documentava la sua storia: dalla fondazione nel lontano 1888 fino ad oggi.
“Ispirare le persone a prendersi cura del pianeta“ questo è il motto della società, in un mondo sempre in costante evoluzione. Per milioni di lettori il National Geographic è una “finestra sul mondo” e offre da sempre l’opportunità di vedere terre lontane, le regioni artiche e le vette più alte, i costumi e le persone in giro per il mondo. Le profondità del mare e la vastità dello spazio.

Alcune delle pietre miliari nella storia delle scoperte sono sempre collegati al nome di National Geographic.  

La mostra comprendeva 60 immagini straordinarie, scattate dai più grandi fotografi in campo. Ho ammirato la famosa fotografia “La ragazza afgana” di Steve McCurry, la “Namibia” di Frans Lanting, “Panama” di Christian Ziegler, il Canada di Norbert Rosing e ancora Paul Nicklen, David Doubilet, Steve Winter, Carsten Peter, Jodi Cobb, Annie Griffiths Belt, Mattias Klum, Brian Skerry, George Steinmetz. Progetti di ricerca, spedizioni, avventure, scoperte, fenomeni naturali, storie di animali e culture straniere.

Il fondatore di questo festival intervistò nell’ottobre 2004 Sir Edmund Hillary, il primo uomo a scalare l’Everest, nella sua casa di Auckland e parlò con lui del Festival MUNDOlogia. Lui disse in una lettera, che mandò in un secondo momento ad Hauser, che non tutti hanno il privilegio di imparare a conoscere molte aree della Terra, è così chi vuole guadagnare più di una visione superficiale di alcune delle parti più belle del mondo, dovrebbe “fare un viaggio” con MUNDOLOgia.

Il viaggio non è solo in direzione di attrazioni turistiche, ma esplora anche problemi sociali, politici ed ecologici che minacciano tutti noi.

Giuseppina De Angelis
(Le foto sono di Giuseppina de Angelis)

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