Natale a Lampedusa (non il solito cinepanettone)

Non pensavo avrei parlato del Papa dopo le sue esternazioni su alcune minoranze (l’ultima meno di 2 settimane fa), ma a Natale si è tutti più buoni, no?
Ratzinger durante l’omelia del 24 dicembre ha collegato il percorso di Maria e Giuseppe verso Betlemme a quello dei più deboli, “dei profughi, dei rifugiati, dei migranti, degli stranieri, dei poveri“. Ben detto Benny, ho pensato, e mi sono ricordato di qualche settimana fa a Carpi, quando ho avuto l’onore di incontrare Giusi Nicolini, sindaca schietta e determinata di Lampedusa, durante l’assemblea annuale di AITR.

Maurizio Davolio (AITR), Giusi Nicolini, Fabio Ciconte (Amnesty International), foto di Angela Pizzi

Mi sono ricordato il suo appello all’UE che da un mese gira in rete, e in particolare delle parole della Nicolini per i suoi concittadini:

(…) “Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza” (…)

Porta di Lampedusa – Porta d’Europa, Domenico Paladino, foto di amemainda, http://www.flickriver.com/photos/daniela_z/2817479602/

Allora ho pensato: come hanno passato il Natale le persone di Lampedusa? Manifestando la propria solidarietà nei confronti dei migranti, come si può vedere in questo video.

 

Secondo il parroco Stefano Nastasi, oggi come allora, Lampedusa somiglia parecchio a Betlemme:

(…) Uomini e donne che si incontrano, che si interrogano, che si consolano, che si sostengono reciprocamente; da un lato i migranti, viatori della nuova Betlemme, dall’altro la comunità dell’Isola, che si è vista tante volte sedurre dalle promesse ingannatrici di chi, chiamato a governare il Paese, non è stato capace di governare questo lembo di terra, rimandando alla forza delle singole persone, le risposte da tanto tempo attese e mai saziate. Sedotti e abbandonati come a Betlemme quella notte di molti anni fa ed oggi come allora il cuore si fa grotta, custodia, tabernacolo che raccoglie e custodisce la sofferenza e l’affanno di chi vive il quotidiano di questa terra e di chi per questa terra si proietta in una vita nuova, avendo attraversato il mare della solitudine e della violenza. (…)

Non stupisce allora la medaglia al valore civile della Regione siciliana consegnata il 22 dicembre da Rosario Crocetta alla sindaca e ai cittadini di Lampedusa “per aver accolto e trattato dignitosamente le migliaia di immigrati arrivati sull’isola in condizioni disperate”.

Con in mente Lampedusa, una piccola e simbolica Ellis Island, tutto lo staff di IT.A.CA’ vi augura buone feste e un felice anno nuovo.

Blog IT.A.CÀ
Francesco Marmo 

 

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