VenTo: Da Venezia a Torino in bicicletta lungo il fiume PO

Anche se non esiste ancora VenTo potrebbe diventare una delle ciclovie più lunghe d’Europa.
Da un’idea del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano nasce questo progetto di ben 679 km di pista ciclabile lungo il fiume PO. Sfruttando circa 100 km già esistenti, riconvertendo sentieri non utilizzati e modificando argini del fiume, i km da realizzare ex-novo, per completare questa infrastruttura pedalabile, sono circa 150. Per fare tutto ciò occorrerebbero, secondo le stime del gruppo di ricerca coordinato dal professor Paolo Pileri, circa tre anni di lavoro, con una spesa di poco più di 80 milioni di euro, che equivale più o meno al costo di 2 km di autostrada.

VenTo però non è solo una pista ciclabile, ma è a tutti gli effetti un progetto di sviluppo, una concreta e stabile occasione di occupazione e rilancio economico dei territori attraversati. Un’infrastruttura che potrebbe diventare il volano per un turismo sostenibile che genererebbe un indotto economico diffuso: aziende agricole, bed and breakfast, attività artigianali e commerciali.

Pedalando ci si potrà immergere nella natura, scoprire lentamente le bellezze del territorio, visitare emergenze naturali, culturali ed artistiche. Questa ciclabile collegherebbe infatti città meravigliose: Venezia, Ferrara, Mantova, Torino e molte altre. Inoltre con quattro Regioni, 12 Provincie e tantissimi Comuni attraversati, si avrebbe la possibilità di gustare una infinità di specialità eno-gastronomiche.

VenTo è anche mobilità sostenibile integrata, infatti si verrebbe a localizzare in un’area dove si articola una fitta rete ferroviaria, con Venezia e Torino raggiungibili in treno da turisti di tutta Europa. Oltre a ciò le ciclabili collegate a VenTo sarebbero molteplici e permetterebbero di risalire verso Nord attraverso Mantova e la ciclabile del Mincio, di pedalare fino al mare utilizzando i percorsi ferraresi del delta del Po, di deviare per Parma e perdersi nei cicloitinerari della provincia; in più il progetto rientrerebbe in uno degli itinerari EuroVelo.

Se si pensa che nel 2011 la vendita di biciclette ha superato quella di automobili, cosa che non capitava dal dopoguerra, e che in Italia si è registrato nell’ultimo anno un vero e proprio boom di cicloturisti, le ragioni per sostenere questo progetto aumentano.
Per rendere tutto ciò reale ci vorrà però il sostegno di associazioni ed istituzioni, con l’impegno concreto dello Stato e di tutti gli Enti Locali.

Redazione Blog IT.A.CÀ
Alice Morotti

3 commenti
  1. Johng531
    Johng531 dice:

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    Rispondi

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