Non esistono cattivi viaggiatori, esistono i viaggiatori male informati: intervista a Elisa Del Vecchio di COSPE

Ci siamo! La IV Edizione di IT.A.CÀ. sta per iniziare! Da domani 26 maggio al 3 giugno ci aspettano giornate ricche di appuntamenti.

Prima di lasciarci trascinare dall’euforia del Festival, ecco l’ultima intervista ai protagonisti di IT.A.CÀ.: vi presentiamo Elisa Del Vecchio, referente all’interno di Cospe per il turismo responsabile. COSPE, ONG di cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti, è tra gli organizzatori del Festival con Yoda, Cestas e Nexus Emilia Romagna.

Associazione privata, laica e senza scopo di lucro, opera, fin dalla sua nascita nel 1983, nel Sud del mondo, in Italia e in Europa per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Cospe oggi è impegnato nella realizzazione di oltre 190 progetti in circa 30 paesi nel mondo, attraverso partnership con soggetti pubblici e privati.

Elisa spiega che i motivi della partecipazione al Festival IT.A.CÀ. sono strettamente legati all’impegno del Cospe sul tema del turismo responsabile, iniziato alla fine degli anni’80 con un progetto per la realizzazione di un Ecomuseo in Senegal. Da allora le iniziative a sostegno di un turismo responsabile si sono moltiplicate con progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, a tutela delle risorse naturali, a sostegno di piccole imprese legate al turismo sempre  in collaborazione con la comunità locale. Per fare un esempio: a Tangeri le attività di restauro della Medina,  della scuola pubblica e  del “Museo della Kasbah” sono stare realizzate coinvolgendo gli stessi abitanti della Medina. Inoltre Cospe promuove anche campagne informazione ed educazione allo sviluppo, produce materiali informativi sul tema  (CDrom, video, libri) e collabora con Tour Operator solidali e organizza direttamente viaggi solidali.

Continua Elisa: Cospe ritiene importanti e complementari tutti i settori di intervento: da una parte, infatti, il turismo responsabile può costituire un importante strumento di lotta alla povertà e di sviluppo per i paesi del Sud del mondo, dall’altra rappresenta un esempio efficace di consumo critico e un modello economico più sostenibile. Le attività di educazione-comunicazione contribuiscono, inoltre, sia a colmare un gap di informazione, per esempio, sugli effetti negativi del turismo di massa nei paesi poveri, sia a modificare un immaginario stereotipato e distorto della realtà del Sud del mondo, attività che intendono incidere anche sulla domanda turistica in un senso più equo e sostenibile.

A questo proposito, in questa edizione di IT.A.CÀ, Cospe, tra le varie attività, organizza il 29 maggio un seminarioPer un turismo scolastico di qualità” frutto dell’attività di animazione ed educazione nelle scuole del territorio. Durante il seminario si dibatterà anche su una carta del turismo responsabile scolastico.

Alla domanda “Che cosa significa per te sostenibilità?”, Elisa risponde che la sostenibilità è un concetto ampio, che riguarda non solo gli aspetti ambientali ma anche economici, sociali e culturali; in particolare, per quanto riguarda il turismo responsabile sostenibilità significa mettere al centro la comunità locale, che deve sia poter scegliere e partecipare alle politiche di sviluppo turistico del proprio territorio, sia poter beneficiare pienamente delle ricadute economiche e dei servizi.    

Spostando l’attenzione sulla città di Bologna e su come renderla più sostenibile, ecco il suo suggerimento: valorizzare le esperienze e le numerose realtà che a Bologna lavorano in un’ottica di sostenibilità e coinvolgere i cittadini, come sta proponendo anche IT.A.CÀ. Cospe sta già lavorando in quest’ottica: ha realizzato una piccola guida illustrata, in collaborazione con il quartiere Savena,  Turista (non) per caso: a spasso per il quartiere Savena, curata direttamente da alcuni ragazzi e ragazze tra i 16 e 18 anni che, in orario extrascolastico, si sono avventurati alla scoperta del proprio quartiere: un viaggio a Km 0 ma ricco di incontri ed esperienze interessanti. A dimostrazione  che è possibile vivere il proprio territorio e/o quartiere con gli occhi curiosi del  viaggiatore, aperto alle novità del mondo vicino e lontano.

Elisa ci saluta con questo messaggio: Non esistono cattivi viaggiatori, esistono i viaggiatori male informati.

A noi di Tagbolab che abbiamo avuto il compito di informarvi durante queste settimane di attesa, sperando di averlo fatto bene, non resta che augurarvi buon viaggio e buon Festival!

 

 

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