La collaborazione come chiave per la sostenibilità: intervista a Giulia Sateriale

Mancano davvero pochi giorni all’inizio del Festival IT.A.CÁ, il nostro viaggio è quasi giunto al termine! Ma prima vogliamo introdurvi un’altra protagonista del Festival: Giulia Sateriale. Dopo una laurea in Economia e un master in Environmental Economics a Londra, da circa quattro anni lavora per Indica, una società di consulenza che si occupa di progetti per lo sviluppo sostenibile con imprese ed enti locali.


Proprio Indica, partner ufficiale dell’evento, provvederà a compensare le emissioni di CO2 derivanti dalle attività del Festival con un progetto che prevede l’installazione di una centrale eolica in Turchia per la produzione di energia rinnovabile; una compensazione possibile tramite il mercato volontario dei crediti di carbonio previsto dal protocollo di Kyoto.

 

Per la nostra intervistata, il concetto di sostenibilità è  forse fin troppo utilizzato al giorno d’oggi: al momento la dimensione più interessante della sostenibilità nel nostro contesto sociale ed economico sia far sì che si possa coniugare la protezione dell’ambiente con il benessere delle persone e quindi anche con un’ economia che cresce e che crea lavoro per tutti.

Chiedendole in che modo Bologna possa diventare più  sostenibile ci risponde: Bologna può diventare una città più sostenibile mettendo in rete  tutte le esperienze che già esistono sul territorio, come ad esempio  il Festival IT.A.CÁ Festival , cercando di creare sempre più collaborazione tra le persone che si occupano di queste tematiche e cercando di superare i confini generazionali e di gruppi chiusi e autoreferenziali.

Crediamo anche noi che questa possa essere la chiave per arrivare ad avere delle città davvero sostenibili.

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