Il punto di vista del turismo sostenibile: intervista a Maurizio Davolio di AITR

Un’altra tappa del nostro percorso all’interno dei partner di IT.A.CÀ ci porta a conoscere meglio Maurizio Davolio, presidente di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) di cui è stato nel 1998 uno dei fondatori e dal 2004 il presidente. L’associazione però non è il suo impiego principale perché Maurizio è il Responsabile Nazionale turismo di Legacoop.

Ci spiega che AITR partecipa a IT.A.CÀ fin dalla prima edizione. Nel descriverci i progetti che l’associazione presenterà in occasione del Festival, Maurizio ci dice che quest’anno nel corso dell’evento:

  • terranno la loro assemblea annuale,
  • presenteranno il progetto Mygrantour guidato dal loro socio Viaggi Solidali, cooperativa sociale di Torino
  • terranno un seminario sulla responsabilità Sociale d’Impresa

 

Quando gli chiediamo di parlare del concetto di sostenibilità per AITR, Maurizio ci risponde che per loro la sostenibilità consiste non solo nel rispetto dell’ambiente e della cultura locale, ma anche e soprattutto della popolazione che vive nelle destinazioni turistiche. Per questo la popolazione locale deve vedersi riconosciuto un ruolo da protagonista nelle scelte di sviluppo turistico del proprio territorio e deve beneficiare il più possibile delle ricadute prodotte dal turismo, siano esse economiche, sociali, imprenditoriali ed occupazionali.

Andando poi nello specifico di Bologna e di cosa si può fare affinché essa diventi più sostenibile, Maurizio sceglie la strada più affine al suo lavoro e ci parla degli aspetti turistici, dicendoci che, secondo il suo punto di vista:

  • va curata la gastronomia tradizionale e tipica
  • gli alberghi dovrebbero essere attivi nell’informazione rivolta ai loro ospiti per quanto riguarda gli eventi della città, la cultura, lo shopping
  • andrebbero creati momenti di incontro fra la popolazione residente e i visitatori, almeno quelli che sono interessati ad una visita approfondita della città, perché non bisogna dimenticare che Bologna è una città che ha una importante storia sociale e solidale, ha condotto e conduce esperienze innovative che devono essere conosciute

In conclusione il messaggio finale che il presidente di AITR vuole lasciare a noi ma soprattutto agli abitanti della città è un messaggio che deve servire da sprone per tutti quelli che amano questa città, in modo che si ricostruisca e si valorizzi insieme lo splendore e la fama che Bologna ha creato nel corso della sua storia:

Bologna deve riconquistare una posizione di leadership nazionale nella sperimentazione sociale e deve mettersi nelle condizioni di valorizzarne e farne conoscere i risultati anche rivolgendosi ai suoi visitatori”.

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