Eventi

Napule è… mille culture

  • Incontro – dibattito (ore 19.00-20.15): “Cittadinanza, diritti umani, immigrazione e integrazione”: giuristi esperti del settore, immigrati, rappresentanti dell’associazionismo e dell’Amministrazione locale (Municipalità 3) di Napoli si confrontano sui temi della cittadinanza europea, i diritti umani, le problematiche dell’immigrazione e del diritto d’asilo e le prospettive dell’integrazione nella nostra Città

a cura delle Associazioni “Napoli inVita” e “Crescere Insieme” (chairman: avv. Francesco Avolio)

  • Presentazione delle Comunità multietniche e degli altri partecipanti alla serata
  • La compagnia teatrale “Delirio Creativo” presenta Federica Palo in: “Infelici notti” (monologo sulla diversità di Raffaele Bruno)

“Delirio creativo”, diretto da Bruno, utilizza da anni con successo un’originale metodologia di avvicinamento alla tecnica attoriale, basata sulla creatività ed improvvisazione collettiva, anche per coinvolgere persone che vivono situazioni di disagio sociale. L’ultimo lavoro curato da Bruno è il CD “Fragili Anime Guerriere

  • L’Associazione Lavoratori Srilankesi di Napoli, l’Associazione Comunità somala in Italia di Napoli e la Comunità ucraina della Chiesa Greco-Cattolica di Napoli presentano: canti, danze ed artigianato multietnici, oltre alla cantante Maria Movchan, che si esibirà con alcuni giovani della Comunità ucraina della Chiesa Greco-Cattolica di Napoli
  • L’associazione e collettivo musicale “Rete co’mar” presenta: Canzoni per la pace (dal laboratorio musicale per rifugiati richiedenti asilo), con la partecipazione del gruppo musicale “NAFrythm” ensemble afro-napoletano guidata dalla voce di Nyong Inyang che ha messo in musica l’incontro tra diverse culture con un repertorio di brani inediti incentrati sul tema della solidarietà internazionale; canzoni dal repertorio della “Rete co’mar”, band eclettica che suona folk d’autore sulla disillusione e il disincanto degli uomini; ha pubblicato nel 2015 il suo primo album “Tutti fuori” ed ha vinto il Premio “Radio Crc 2015” e “Migliore Esordio Discografico 2015” a Sermoneta
  • L’Associazione Crescere Insieme presenta: gran finale, all togheter, con canti della tradizione napoletana

Gastronomia

  • cena (a prezzi sociali) con prodotti tipici della cucina napoletana e delle comunità che partecipano alla serata

Napoli Interculturale: itinerari artistici e culturali a cura di immigrati e italiani dell’associazione Scuola di Pace

La conoscenza del territorio, con il suo patrimonio ricco di storie, è da molti anni parte integrante del progetto educativo della scuola di italiano per immigrati dell’associazione Scuola di Pace.

Nel corso del 2014 L’Associazione, in collaborazione con il Liceo Statale “P. Villari” di Napoli, il “F. Brunelleschi” di Afragola ed il Liceo Classico “A. Genovesi” di Napoli, ha dato vita al progetto “La città Interculturale”. Gli studenti immigrati della Scuola di italiano, insieme a quelli dei tre licei sopra menzionati, hanno avuto modo di approfondire la storia di Napoli e di rivolgere a studenti, immigrati e cittadini in genere, tre percorsi di visita alla città individuando una serie di monumenti simbolo dell’Intercultura.

Da quella esperienza è nata la “Guida alla Napoli Interculturale” edita da Marotta e Cafiero, in lingua italiana.

Nel corso di questi ultimi anni “La città Interculturale”  ha dato nuovi ed importanti frutti e tante sono state le energie spese nel solco di questa esperienza, in particolar modo da parte degli studenti immigrati.

Alcuni di loro, con l’aiuto degli insegnanti e degli educatori, si sono impegnanti nella traduzione della guida nelle proprie lingue d’origine;

Il lavoro di approfondimento sugli aspetti della migrazione culturale, dello scambio e delle relazioni tra i propri paesi di origine e Napoli, è stato inoltre portato avanti da alcuni dei partecipanti che fecero da guida nell’ambito di quel progetto.

E’ in questo contesto che nasce la loro idea di far conoscere le diverse comunità cristiane presenti a Napoli con l’obiettivo ultimo di inserirle in un percorso guidato.

Quale occasione migliore del Festival I.Ta.Cà. per presentarlo!

Il progetto “La dimensione religiosa e culturale delle comunità cristiane dell’Europa Orientale a Napoli” descrive, in questo momento introduttivo, l’itinerario immaginato per il percorso.

Esso prevederà la visita alle varie chiese cristiane di diverso culto e nazionalità con la proposta di  racconti riguardanti la storia di ogni chiesa e della singola comunità, la spiegazione della liturgia e del rito, e la descrizione delle decorazioni religiose presenti nel luogo di culto.

Verrà proposto anche un confronto sul sostegno ricevuto, sulle problematiche vissute a Napoli nel corso  degli anni e su come le comunità si sono poste a riguardo.

Questo viaggio nel mondo cristiano dell’Europa Orientale farà scoprire e porterà in evidenza un altro importante aspetto che caratterizza la ricchezza sociale,  culturale  ed artistica di una Napoli dove le diverse comunità convivono e si mescolano contribuendo ad alimentare un continuo scambio umano nonché culturale.

Ore 18,00 – Presentazione della “Guida alla Napoli interculturale” (edizioni in Lingua Italiana, Russa, Araba e Spagnola)

Intervengono il presidente dell’Associazione Scuola di Pace Corrado Maffia, il consigliere delegato per la cura del patrimonio culturale del Consiglio metropolitano Elena Coccia, gli esperti, gli educatori, i traduttori ed alcuni partecipanti al progetto.

Ore 18,30 – Presentazione del percorso culturale “La dimensione religiosa e culturale delle comunità cristiane dell’Europa Orientale a Napoli” a cura di Nina Hadzhieva e Oleg Bulat

INFO E CONTATTI
Associazione Scuola di Pace
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Dal Borgo dei Vergini al Rione Sanità: un viaggio tra arte, storia e intercultura

Punto di partenza della passeggiata sarà il Centro socio educativo ‘Sane Stelle’, spazio polifunzionale interculturale gestito dall’Associazione Traparentesi Onlus, che eroga quotidianamente servizi gratuiti per la comunità.

Al Centro, che quest’anno compie dieci anni, è allestita dall’11 al 14 ottobre la mostra fotografica di Samantha Dharmawardana, artista proveniente dallo Sri Lanka, una delle comunità più grandi che vive attualmente il quartiere Vergini – Sanità. Sarà proprio a partire dai suoi suggestivi scatti fotografici che vivremo i vicoli e i luoghi simbolici del quartiere come tracce di inestimabile storia ed arte e perenne crocevia di numerose culture e contaminazioni. Punto di arrivo sarà Piazza Sanità; per chi vorrà, si potrà proseguire tutti insieme verso la serata interculturale di chiusura a Piazzetta San Vincenzo.

Contributo previsto: 5,00 euro per la visita guidata; ingresso mostra fotografica gratuito. Prenotazione obbligatoria.

INFO E CONTATTI
Associazione Traparentesi Onlus
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Federica La Volla (guida turistica)
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Visita guidata alle Catacombe di San Gaudioso

Scendi nel cuore di Napoli, fra le antiche sepolture dei primi cristiani e le misteriose tombe seicentesche dei nobili napoletani. L’estro, la fantasia e le bizzarrie dell’arte, si fondono con le idee “purificatrici” della Controriforma e con la tipica superstizione napoletana.

Valorizzare il patrimonio artistico e culturale creando lavoro: la cooperativa La Paranza del Rione Sanità

La cooperativa La Paranza nasce nel 2006 per creare lavoro attraverso la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale del Rione Sanità, uno dei quartieri di Napoli in cui è più evidente la convivenza tra grandi differenze socio-culturali ed enormi risorse. Proprio da queste differenze ha avviato un cammino di autosviluppo per dare un respiro internazionale a una zona che dal 1810 vive la condizione di “periferia del centro storico”. Con la gestione della Catacomba di San Gaudioso, i giovani soci della Paranza, hanno avviato un percorso che li ha portati a vincere, nel 2008, il bando storico-artistico e culturale di Fondazione CON IL SUD. Questo è stato il primo passo del processo di valorizzazione delle Catacombe di San Gennaro e del Rione Sanità. 

L’intento è di continuare a tracciare un segno che cresce. Nel 2006, primo anno di attività, era composta da 5 volontari ed accoglieva 10.000 visitatori. Attualmente, ai 9 soci, si sono aggiunti 14 dipendenti e tanti volontari che contribuiscono alla realizzazione dei progetti in corso. Nel 2017 è stato generato un flusso di circa 104.000 visitatori. Queste attività hanno permesso lo sviluppo di un’economia sociale che ha dato vita ad una rete di piccole cooperative e artigiani.

Nei 10 anni di attività a favore della “tutela del bello”,  sono stati recuperati 10.522 mq di patrimonio. Grazie a donazioni private, affreschi, mosaici, luoghi d’arte abbandonati hanno ritrovato la luce.

Tutti esempi che dimostrano come attraverso creatività, cultura e risorse del territorio è possibile immaginare e costruire un futuro migliore.

Contributo previsto: € 7.20 (sconto 20% su biglietto intero). La visita guidata è organizzata in due turni: il primo dalle 12:00 alle 13:00, il secondo dalle 13:00 alle 14:00.

INFO E CONTATTI
Cooperativa Sociale La Paranza
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Napoli il mio mondo, il mondo a Napoli – premiazione del concorso SCATTIDIPARTECIPAZIONE

Premiazione del concorso fotografico gratuito Scattidipartecipazione 2° Edizione, con tema 2018 “Napoli il mio mondo, il mondo a Napoli” con il Patrocinio della Terza Municipalità del Comune di Napoli. Il primo premio sarà un Cammeo artistico del Piccolo Museo del Cammeo.

Il concorso viaggia su binari paralleli: raccogliere immagini di una Napoli soggettiva, emozioni da e per Napoli, angoli poco conosciuti, o luoghi noti con nuove prospettive, la MIA Napoli, il MIO mondo; scatti dei mondi che si incontrano a Napoli per raccontare l’accoglienza culturale. Napoli abbraccia viaggiatori, che diventano parte della città, con il cibo, la musica, le arti, le culture, la lingua.    

INFO E CONTATTI
Concorso Fotografico Scattidipartecipazione
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IL QUARTIERE DI TOTO’ – Visita “spalla a spalla” ai luoghi di Totò nel Rione Sanità

Antonio de Curtis nacque e ancora vive nel Rione Sanità. Anche se per Totò furono celebrati addirittura tre funerali (i primi due a Roma e a Napoli, il 15 aprile 1967, ed il terzo nel Rione Sanità, in occasione del trigesimo), in realtà il Principe della Risata è ancora vivo e vegeto tra la sua gente. Ti proponiamo allora di fare la sua conoscenza, andando sulle tracce di Totò per le strade che lo hanno visto bambino, adolescente e giovanotto.

 

Via S. Maria Antesaecula, dove si narra della nascita e della giovinezza di Antonio Clemente (poi riconosciuto De Curtis);

  • i luoghi: la casa d’infanzia di Totò, l’antico altarino a lui dedicato, il bar Totò, il Busto (realizzato dai fratelli Scuotto, artisti presepisti, nella nuova edicola costruita nel 2017, 50° della morte del Principe della Risata)

San Severo e Salita Cinesi, dove si narra la celebre scena de “Il Guappo”, episodio del film l'”Oro di Napoli”;

  • i luoghi: la casa di don Saverio Petrillo (che di mestiere faceva il “Pazzariello); il Giardino degli aranci e la scultura in arte povera del Maestro Dalisi, dedicata a Totò; la chiesa e la piazza S. Severo.

Largo “Totò”: il luogo finalmente dedicato al “Genio napoletano e Maschera universale”, dove si narra di Totò, “l’uomo tutto di un pezzo, che ha lasciato un grande vuoto”;

  • i luoghi: il monolite del Maestro Desiato, installato in onore di Totò nel 2017.

Piazza Sanità: dove si narra del terzo funerale di Totò e del “Pazzariello”, sempre vivo;

  • i luoghi: la Chiesa di S. Maria della Sanità, il “Caffè del Principe”, il pastaio del Pazzariello.

Via Sanità: dove si narra di un omaggio discreto a Totò;

  • i luoghi: il ristorante “La taverna di Totò”, dove c’è il busto in legno donato dallo scultore Luigi Buommino.

I Vergini: dove si narra di un mancato (per il momento) omaggio a Totò;

  • i luoghi: il Palazzo dello Spagnuolo, sede del Museo permanente da un po’ di anni in fase di allestimento (come raccontano, nel libro reportageTotò memories: Vent’anni di inutili attese”, gli autori Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano, Annalisa d’Inverno).

Via Fuori Porta S. Gennaro, dove si narra di due omaggi luminosi per Totò, che accompagnano chi entra e chi esce dal Rione Sanità;

  • i luoghi: la “Porta di luce”, installata alla fine del 2017, ricorda le luminarie delle feste patronali ed è volutamente “in asse” con la Porta S. Gennaro dedicato all’altro Santo Patrono di Napoli (insieme al Principe della Risata); i versi in luce della poesia di Totò “Core analfabeta”, dal 2018, accompagnano chi entra nel Rione da via Foria.

 

La visita è realizzata in collaborazione con l’arch. Massimo Rippa, guida turistica abilitata, autore del libro “Il sole tra i vicoli. L’inizio di un percorso nel Rione Sanità”.

Patecipano:

  • il consulente speciale per la “Memoria” della Municipalità 3 (Stella – S. Carlo all’Arena), prof. Francesco Ruotolo, che ci farà entrare e visitare la casa natale di Totò e ci racconterà altre storie sul Principe della Risata e sul Rione Sanità;
  • l’associazione “Adda passà ‘a nuttata”, che ha preso in gestione un immobile confiscato alla camorra e lo destinato a biblioteca per bambini, proprio dove Totò, nell’Oro di Napoli, scaccia di casa il Camorrista che aveva soggiogato la sua famiglia;

gli Autori del libro “Totò memories presenteranno i risultati del loro reportage sul Rione Sanità ed il Museo per Totò, ancora da aprire dopo anni di inutili attese.

Contributo previsto: € 6,00 (inclusi auricolari per il radiomicrofono utilizzato dalla guida). Prenotazione obbligatoria.

INFO E CONTATTI
Associazione Napoli inVita
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Associazione “Adda passà ‘a nuttata” ONLUS
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Roberta de Gregorio (organizzatrice)
Telefono
Luigi Mingrone (organizzatore)
Telefono

Giornata Nazionale del Camminare: da Via Foria a Capodimonte attraverso il Moiariello

Da Via Foria ci arrampicheremo su una delle 200 scale napoletane, Salita Montagnola; risalendo la collina di Capodimonte arriveremo alle scale del Moiariello che conservano un carattere agreste.

Su Via Ottavio Morisani osserveremo la bellezza paesaggistica del Golfo di Napoli: il Vesuvio, la penisola Sorrentina, Capri, San Martino. Infine, passando per l’Osservatorio Astronomico, giungeremo alla al Museo e Real Bosco di Capodimonte.

INFO E CONTATTI
Comune di Napoli – Assessorato al Turismo
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CONOSCERE IL BORGO – accessibilità e progetti di valorizzazione per i siti culturali del Borgo dei Vergini

Le visite prevedono una premessa sul Borgo dei Vergini, illustrando la genesi urbanistica, le stratificazioni storiche e le vicende socio culturali che hanno influito sull’attuale conformazione dell’area urbana.

Nella stessa giornata sarà possibile visitare diverse tipologie di siti: un sito archeologico, un complesso religioso, ecc..

Durante la visita saranno anche illustrate le attività delle associazione e i progetti di valorizzazione in corso.

ore 11.30 e ore 12.30

CHIESA E COMPLESSO DI S.MARIA DELLA MISERICORDIA

via Fuori Porta San Gennaro

visite guidate a cura dell’Associazione SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea

con illustrazione dei progetti in corso

durata 75min – max 30 persone – contributo 3€ – info e prenotazioni 3663270911

www.smmave.it    info@smmave.it     fb: SMMAVE

 

ore 11.30 e ore 14.30

NECROPOLI ELLENISTICA DI NEAPOLIS  – via S. Maria Antesaecula

visite guidate a cura dell’Associazione Culturale CELANAPOLI – Carlo Leggieri

con illustrazione dei progetti in corso

durata 75min – max 30 persone – contributo 3€ – info e prenotazioni 347 5597231

www.celanapoli.it     carlo.celanapoli@gmail.com     fb: Celanapoli Carlo Leggieri

 

ore 12.00 e ore 15.30

SITO ARCHEOLOGICO ACQUEDOTTO AUGUSTEO DEL SERINO

Via Arena alla Sanità, 5

visite guidate a cura dell’Associazione Culturale VERGINISANITÀ

con illustrazione dei progetti di valorizzazione:

  • Progetto di valorizzazione del sito “AQUA AUGUSTA” – coordinatore Pippo Pirozzi
  • Programma di Arte Contemporanea “Underneath the Arches” – a cura di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone
  • Progetti per accessibilità e accoglienza – a cura di Titti Rinaldi – Istituto Superiore di Design

durata 75min – max 30 persone – contributo 3€ – info e prenotazioni 340 7031630

www.verginisanita.it   www.verginisanita.it/aquaugusta/      associazioneverginisanita@gmail.com         fb: Associazione Verginisanità

 

ore 16.30

COMPLESSO MONUMENTALE VINCENZIANO in via Vergini

visita guidata a cura dell’Associazione Culturale GETTA LA RETE

con illustrazione delle nuove scoperte e delle ricerche in corso

durata 75min – max 30 persone – contributo 3€ – prenotazione 3476065947

associazione@gettalarete.it

fb: Associazione Getta la Rete

Viaggiare responsabile fa vivere meglio: di incontri e di racconti

Che significa viaggiare in modo responsabiIe?

Ce lo raccontano alcuni viaggiatori: incontriamo chi ha scelto l’arte della scrittura per narrare sua filosofia di viaggio e chi da 20 anni propone viaggi di conoscenza di se stessi e degli altri.

A cura di Viaggi e Miraggi, Progetto Uomo Experience, Fondazione Valenzi, con la partecipazione degli scrittori Ivana Pucheta e Alberto Bile

INFO E CONTATTI
ViaggieMiraggi (Napoli)
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La rappresentazione della morte a Napoli: una ricerca in corso

Napoli mi ha ispirato per il senso della morte da cui è pervasa”, così alcuni anni fa Gregor Schneider, in un’intervista a “La Repubblica” in occasione della sua mostra a Napoli alla Fondazione Morra Greco

Napoli una città pervasa dal senso della morte?

Allora sembrò una provocazione, oggi si può dire che anticipava quello che sarà il dark napoletano. La cappella Sansevero, Napoli Sotterranea, il cimitero delle Fontanelle, il tunnel borbonico, la chiesa di Purgatorio ad Arco, le catacombe del Rione Sanità sono i luoghi più famosi di una nuova realtà fatta di cultura e di impresa, parte importante del brand con cui viene oggi diffusa l’immagine di Napoli nel mondo.

C’è dunque un dark napoletano. Siamo davanti ad un nuovo capitolo di uno dei tratti caratteristici della storia della cultura napoletana, cioè la sua capacità di aprirsi al nuovo e di rielaborarlo in forme spesso originali e caratterizzanti la sua identità.

In molti luoghi, in particolare in quelli di forte impatto turistico, la morte viene proposta secondo gli stereotipi che caratterizzano la religiosità napoletana: a volte secondo quello del magico, come nella Cappella San Severo, altre volte quello del paganesimo e della superstizione, come nel Cimitero delle Fontanelle. Quei tratti cioè che, uniti alla spontaneità e al colore dei ceti popolari, formano la cosiddetta napoletanità.     

Altre proposte invece colgono una specificità napoletana che viene innanzitutto dall’arco temporale che viene offerto: dal lago d’Averno ritenuto da Virgilio l’ingresso nell’Ade, l’aldilà della civiltà greco romana, fino al Museo d’arte contemporanea con la sala dedicata ai teschi di Rebecca Horn. Noi vogliamo cogliere soprattutto la qualità del dark napoletano. A Napoli non ci sono siti inquietanti e leggende nere. I tratti caratterizzanti il dark: i toni scuri, le auree gotiche e le tematiche depressive sono estranee alla città. Il Tanatostourism napoletano non è fatto di orrore e di macabro. In alcuni luoghi non solo non c’è il macabro, ma troviamo una spettacolare e moderna rappresentazione della morte intrisa di un’antica spiritualità, come al cimitero delle Fontanelle. 

Attualmente sono molti i viaggiatori e i turisti, i ricercatori italiani e stranieri che, sulle orme di Schneider, ritengono interessante osservare e capire come una città di antica e complicata religiosità vive il rapporto con la modernità e quindi quale rapporto c’è oggi a Napoli tra dark, turismo e fede. Il nostro lavoro di ricerca si inserisce in questo contesto e la nostra presenza a Itacà vuole sottolineare come un turismo responsabile ha oggi il compito di delineare una nuova realtà del centro storico e non trasformarlo in un parco a tema.

Affronteremo questi suggestivi interrogativi ben consapevoli che il tema della morte e del morire è eterno e sterminato.

Sarà un itinerario attraverso i duemilacinquecento anni di storia della città. Parlare di storia a Napoli non è facile. È un territorio che rifiuta la storia. Preferisce esprimersi o ricostruirla  attraverso la musica, i generi letterari, in particolare il teatro, a volte il romanzo.

Noi ci proveremo, limitando il nostro racconto alle arti figurative, con qualche puntata nella letteratura, da Giuseppe Marotta a Totò; nel cinema, da Roberto Rossellini in “Viaggio in Italia” a Comencini in “Gomorra”. Il nostro itinerario immaginario partirà dai mosaici pompeiani che ci parlano della morte nel mondo pagano, per continuare con il passaggio dalla morte rinascimentale a quella barocca, per arrivare ai culti del Purgatorio nell’Ottocento e delle capuzzelle nel Novecento e finire al Madre, il Museo dell’arte contemporanea, dove una sala richiama l’esposizione dei teschi realizzata da Rebecca Horn in piazza del plebiscito nel 2002. Percorreremo strade segnate da edifici con antichi teschi di bronzo, di marmo e di pietra e con le immagini della street art; saliremo infine le scale del palazzo de Liguori di Presicce per vedere come il nostro tema è stato ed è vissuto anche negli spazi privati.

Il giorno dopo, il 14 ottobre dalle ore 15:00 alle ore 16:00, chi ha seguito il seminario potrà partecipare ad una visita guidata al cimitero delle Fontanelle per verificare sul campo ed in maniera più dettagliata che cos’è oggi la rappresentazione della morte a Napoli. Prenotazione obbligatoria al numero 3284790743.

INFO E CONTATTI
IRiS Fontanelle
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Verso un’ecologia sostenibile

Il Convegno, organizzato da Legambiente Campania in collaborazione con le associazioni partner, si pone l’obiettivo di favorire un dialogo costruttivo sul tema del turismo sostenibile tra le associazioni, gli operatori del settore e le istituzioni. La moderazione dell’evento sarà affidata al Dott. Marco Fratoddi, Direttore editoriale di WEEK Network, che provvederà a introdurre le aree tematiche, ognuna presentata dai delegati delle specifiche associazioni, per un massimo di 15-20 minuti ad argomento.

Di seguito sono specificate le Aree tematiche:

Inquinamento, Salute dei cittadini e mobilità – interventi di Associazione Italiana Elettrosensibili, Comitato Nazionale oltre la MCS, Gente Green

Rigenerazione Urbana – interventi di Coordinamento Scale, Collina Gentile, Legambiente Parco Letterario del Vesuvio

Turismo Balneare, Baia di Napoli – interventi di Gruppo Archeologico Kyme, Legambiente Campania, Gente Green

Verde e Parchi – interventi di Legambiente Campania e WWF

Turismo responsabile – interventi di Legambiente Campania e Gruppo Campano Salute Ambiente

Centro Storico e ruolo delle associazioni – interventi di Legambiente Campania, Gruppo Archeologico Kyme, Gente Green

 

Di seguito sono specificati gli Interlocutori del Convegno:

AITR

Assessore Ambiente Comune di Napoli

Assessore Verde Comune di Napoli

Assessore Cultura Comune di Napoli

Assessore Mobilità Comune di Napoli

Resp. Turismo sostenibile nel Comune di Napoli

Federalberghi

Associazione Albergatori

FEE Bandiera Blu

FIAVET

 

INFO E CONTATTI
Anna Savarese (Legambiente Campania)Email

‘Sensibile’ + mostra fotografica ‘Le Sentinelle’

Gli acronimi inglesi MCS e EHS indicano due controverse patologie: la Sensibilità Chimica Multipla e la Elettrosensibilità. Tali condizioni, a volte presenti nello stesso soggetto, comportano l’impossibilità di tollerare esposizioni a sostanze chimiche, nel primo caso, o a campi elettromagnetici, nel secondo, anche in quantità minime.

Poche sono ancora le nazioni che hanno intrapreso un percorso di ricerca indipendente e d’identificazione della malattia. Permane in alcuni ambienti scientifici una certa perplessità circa la natura fisiologica e le cause tossico-ambientali di queste malattie; in Italia la situazione è particolarmente complicata, dato che le istituzioni tardano a riconoscere sia le patologie, sia i diritti dei malati: questi sono spesso costretti, se possono permetterselo, a costosissime trasferte all’estero dove si praticano cure che nel nostro paese non sono consentite; in alternativa, sono costretti a vivere un vita di rinunce, isolandosi e perdendo relazioni, lavoro e affetti.

Sensibile”, primo documentario italiano sul tema prodotto da Officinemedia per la regia di Alessandro Quadretti, racconta le storie di chi soffre e di chi cura, di chi ha dovuto reinventare la sua vita, affrontando i cambiamenti indotti dalla malattia; ma soprattutto vuole evidenziare, oltre la retorica e i facili slogan, che le malattie ambientali sono un problema di tutti. Perché un ambiente malsano, aggressivo e inospitale sarà sempre una minaccia, anche per chi ora non è malato.

Contributo previsto di 5 euro, inclusivi di una Degustazione bio a ora di pranzo.

Assieme alla proiezione del documentario “Sensibile”, nella giornata di sabato vi sarà anche la mostra fotografica “Le Sentinelle”.

Le Sentinelle è un reportage realizzato dalla fotografa Claudia Gori, in un progetto svolto in collaborazione con Alberto Vieri, giornalista freelance. Esso si sofferma sulle condizioni, sugli aspetti di vita di persone affette da elettrosensibilità, patologia di cui soffrono nel mondo sempre più persone, correlata ad una ampia gamma di sintomatologie legate all’esposizione a fonti elettromagnetiche, che sono alle volte invalidanti. L’O.M.S. pur non riconoscendo formalmente tale patologia, stima che ne sia affetta circa il 3% della popolazione nel mondo.

Azioni di rivendicazione volte ad un riconoscimento formale di tale malattia e ad una tutela dei diritti di salute e sociali, sono portate avanti da associazioni e cittadini, sia in Italia che in molte altri paesi nel mondo. Alcune sentenze giuridiche hanno riconosciuto in taluni casi, diritti e risarcimenti a persone che ne sono affette e che sono state costrette a rimodulare la propria vita, anche andando a vivere, alle volte, lontano da fonti inquinanti. In Italia, tuttavia, non è ancora prevista, nessuna forma di riconoscimento e tutela. 

L’aumento del livelli di inquinamento elettromagnetico rende estremamente difficile la vita e la quotidianità di coloro che sono affetti da tale patologia, legata a fattori ambientali. Esse sono costrette a cercare di proteggersi dalle fonti inquinanti, così come testimonia questo reportage fotografico. Il titolo “Le Sentinelle” si riferisce al fatto che queste persone possono essere considerate tali, in quanto sentendo più di altri, soffrono oggi di una patologia legata a fonti inquinanti che potrebbe arrecare danni anche a molti, come sta dimostrando la ricerca scientifica, evidenziando gli effetti nocivi, “biologici”, legati all’ inquinamento elettromagnetico. Tali voci, tuttavia, così come quelle dei malati, restano per lo più, inascoltate. 

INFO E CONTATTI
Milena GrecoTelefono
Maria Fernanda SpinaTelefono