Articoli

Una best-practice culturale: la Card Musei Metropolitani di Bologna

Uno degli ideali che “IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: Festival del Turismo Responsabile” ha sempre promosso in questi anni di attività è il networking, ovvero la stretta collaborazione fra diverse entità turistiche e culturali per fornire al viaggiatore un’esperienza completa e sostenibile. Da poco tempo esiste una nuova iniziativa in questo senso, che ha lo scopo di valorizzare il patrimonio museale del suo territorio: la Card Musei Metropolitani di Bologna. Nata nell’Aprile 2016 per la promozione dell’accessibilità alla cultura, si tratta di un un abbonamento di un anno che offre ingressi gratuiti e riduzioni speciali per musei, mostre, teatri, cinema e festival a Bologna e nell’area metropolitana.

Conferenza Stampa – Card Musei

 

Il sistema museale del territorio di Bologna e provincia è estremamente complesso, quindi l’iniziativa della Card non è stata facile da avviare, ma alla sua base c’è la coprogettazione tra diverse istituzioni per riscoprire un’identità culturale comune. Con trenta musei ad ingresso gratuito e dodici ad ingresso ridotto, il patrimonio culturale diventa non solo fonte di studio, ma un luogo pubblico di incontro, immerso nella bellezza.

Inoltre, l’utilizzo della Card permette di raccogliere dati sul tipo di pubblico che oggi frequenta maggiormente i musei: ad esempio, la mostra Edward Hopper a Palazzo Fava e la mostra David Bowie Is al MamBo sono state ammirate soprattutto da donne, mentre più uomini hanno visitato il Museo del Risorgimento. Con questi dati le istituzioni hanno la possibilità di migliorare ed ampliare i servizi a disposizione.

La rete della Card è fatta per aumentare la comunicazione, quindi le informazioni sui diversi eventi vengono raccolte ed illustrate in un’Agenda sul sito della Card, tramite la Newsletter e sui Social; mentre i rappresentanti delle diverse istituzioni entrano in contatto fra loro durante le riunioni organizzative, per discutere le nuove proposte. Fra gli oltre cento soggetti coinvolti nel circuito, ci sono anche l’Università di Bologna ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La Card è in continua evoluzione ed estensione: oltre a tutte le principali istituzioni e realtà culturali di Bologna metropolitana, hanno aderito alcuni importanti musei e spazi espositivi di Ferrara, Faenza, Forlì, Modena, Parma e Reggio Emilia.

I nuovi obiettivi 2017/2018 riguardano l’ampliamento del pubblico verso i giovani tra i venti e i trent’anni insieme alla fidelizzazione dei visitatori che hanno già utilizzato la Card, la sottoscrizione di nuove convenzioni e la costruzione di incontri intermuseali.

Venerdì 1 Dicembre 2017, presso la sala Savonuzzi di Palazzo D’Accursio, è stata indetta una conferenza stampa con l’assessore alla cultura Bruna Gambarelli, dove sono state presentate le novità relative alle attività di comunicazione e promozione per la Card, come l’implementazione del nuovo sistema di strumenti specifici di comunicazione digitale, la realizzazione della campagna di promozione natalizia “A Natale regala la Card Musei” e, soprattutto, l’attivazione dell’acquisto on line, che permette di gestire una Card online dal proprio smartphone rendendo l’operazione totalmente ecosostenibile.

Quindi buone visite e regaliamoci molta cultura per questo Natale 😉

Blog IT.A.CÀ
Arianna Piazzi
 

Intervista a Luca Vivan | Inspirational Travel Designer

Cari amici viaggiatori e amiche viaggiatrici 

Luca Vivan

oggi nel nostro blog siamo in compagnia di Luca Vivan, viaggiatore e Inspirational Travel Designer che si racconta attraverso le sue esperienze e la sua filosofia di vita. Ideatore del progetto Travel Mind: un format per facilitare relazioni tra tutti gli operatori di uno specifico territorio, per dare valore all’Italia fuori dai circuiti del turismo di massa.

> Salve Luca, prima di tutto ti ringraziamo di aver accettato questa intervista, potresti presentarti ai nostri lettori e raccontarci da dove nasce questa tua passione per i viaggi? 

Ciao a tutti e a tutte, sono un blogger, un copy writer, uno storyteller, ma soprattutto sono una persona, che ha sempre cercato una propria strada. Il viaggio è metafora della vita, partire per luoghi e persone che non si conoscono, affrontare delle sfide, cadere, essere  bloccati da una tempesta o da un imprevisto e sempre ripartire, in cerca di quello che un amico chiama un “porto di terra”, un’oasi in mezzo alla confusione del mondo, dove sentirsi veramente a casa.

> Nel tuo profilo ti definisci con queste parole: “Un narratore che scrive ed immagina viaggi, che sogna realisticamente una relazione più profonda con la natura, attraverso i social network e nei sentieri del mattino”. Che cosa intendi con questo pensiero profondo dal punto di vista esistenziale?.

Credo che le parole siano importanti, che abbiano il potere di dare forma al nostro mondo. Notizie negative ci spingono a chiuderci nelle nostre paure, nelle nostre rabbie. Le buone storie invece, ci spingono ad aprirci al mondo. La mia passione, ciò di cui mi nutro, sono i racconti che possono aiutarci a ritrovare il contatto con la natura, con l’essenzialità, perso inseguendo chimere e nevrosi. L’uso consapevole del web, dei social media, per raccontare un mondo che è già qui, possibile, è quindi una missione, non solo un lavoro.

> Da questa frase che hai descritto sopra: quanto per te sono importanti oggi giorno i social network nell’ambito del turismo? che cosa hanno cambiato nel modo di viaggiare e di fare turismo? 

I social network sono il terreno in cui mi muovo ogni giorno, i sentieri che percorro, che utilizzo per raccontare ma anche per incontrare altri viandanti consapevoli, per costruire reti reali. Sono strumenti molto potenti, quasi una sorta di sistema nervoso di questa epoca di forte cambiamento. Hanno avvicinato i luoghi e le persone, ci permettono di conoscere destinazioni turistiche e progetti affini ai nostri valori, mondi spesso esclusi dalla comunicazione piramidale di pochi anni fa. 

> Attraverso questa passione sei riuscito a crearti una lavoro oppure è semplicemente una passione per il viaggio e la scoperta, per poi raccontarlo al mondo? 

La passione è il fuoco che alimenta il mio desiderio di scoprire e di raccontare il mondo. Poiché sono uno spirito libero, non avrei mai potuto contenerla in un ruolo predefinito all’interno di una vecchia azienda. Ho voluto che questo fuoco diventasse anche la forza che sostiene il mio lavoro di professionista.

> Nel tuo blog parli di “viaggi ispirazionali” – che cosa intendi quando parli di essere un “Inspirational Travel Designer”? come si può diventarlo? c’è un percorso di studi specifico? ci sono delle esperienze da fare prima di definirsi in tale maniera?

FESTinVAL, un festival folk che riempie di suoni e di gioia Tramonti di Sotto, un borgo del Friuli occidentale.

Cosa ci rimane di un viaggio? Spesso sono gli incontri con le persone, le intuizioni che ci colgono sul cammino, magari delle nuove abilità acquisite. I viaggi ispirazionali sono la risposta al viaggiatore che non cerca più solo la “vacanza”, il dolce far niente, che cerca delle risposte a delle fasi particolari della sua vita, che vuole esplorare il mondo per conoscere e per conoscersi meglio. L’ Inspirational Travel Designer è colui o colei che crea questi percorsi, che ascolta il futuro viaggiatore e sa consigliargli il viaggio giusto, una risposta concreta ai suoi bisogni profondi. Per diventarlo bisogna prima di tutto allenarsi all’ascolto di se stessi, la vera chiave per poter essere veramente empatici. Bisogna infatti aprirsi all’altro senza l’idea della vecchia economia di dover piazzare un pacchetto a tutti i costi. Questi strumenti e il supporto per poter crescere in questo ruolo vengono forniti da specifici corsi organizzati dal tour operator ispirazionale Destinazione Umana.

> Ci racconti questo tuo ultimo progetto a cui stai lavorando “Travel Mind”? qual’è il tuo obiettivo? e come si sta sviluppando?

Travel Mind è nato da una telefonata estiva di Filippo Giustini, un imprenditore visionario del Mugello. L’idea era quella di un evento sul settore turistico ma presto è diventato qualcosa di più. Come travel blogger ho partecipato a vari eventi sul turismo, in cui ho sempre avvertito una forte mancanza, quella del giusto tempo e del giusto spazio per ascoltarsi e relazionarsi veramente. Siamo tutti sempre di corsa, dietro alle notifiche dei nostri telefoni o ad impegni che si accavallano. Abbiamo bisogno di tempo per ritrovare il piacere di un sano confronto. Solo dedicandoci questa opportunità possiamo sviluppare dei progetti che abbiano senso, al di là della pura e semplice vendita. Travel Mind è stato un evento nel Mugello, il 27-28 ottobre 2017, ora vuole diventare un format per facilitare relazioni tra tutti gli operatori di uno specifico territorio, per dare valore all’Italia fuori dai circuiti del turismo di massa, per riscoprire il tesoro su cui siamo seduti tutti e poterlo fare nel modo più sostenibile e consapevole possibile.

Casentino, una valle della Toscana poco conosciuta dove esistono molti progetti di tutela e di valorizzazione del territorio.

Qui riportiamo le parole con cui descrivi il progetto Travel Mind: “è un crocevia di sognatori, di creativi della nuova era, non dei “prenditori”, impresari che guardano unicamente al profitto, ma persone che si muovono animate da una passione strana e un po’ assurda per chi li guarda da fuori, sempre con il telefono in mano, sempre attivi di giorno e di notte, con la mente ed il cuore che vanno ad un’altra velocità – si verrebbe da dire contraria – ma è proprio diversa, rispetto alla frenesia della negatività imperante, dell’Italia mal comune e vuoto gaudio”. E’ un manifesto positivo: un quadro emozionale dell’Italia di oggi. 

> Che cosa intendi quando parli di crocevia di sognatori? crede che si possa sconfiggere questa emozione negativa tutta italiana di interpretare la realtà, anche attraverso una nuova visione di turismo locale?

Abbiamo sempre più bisogno di quei porti di terra di cui parlavo prima, spazi e momenti in cui uscire dai social network e dalla frenesia per parlarci davvero. L’Italia che io leggo, che incontro nei viaggi è fatta di persone che non solo non si arrendono ma che con gioiosa determinazione stanno sviluppando dei progetti di grande valore, non solo nel turismo. Spesso questi sogni crescono all’ombra di piccoli borghi, di boschi e montagne lontane dal clamore dei mass media ufficiali. Il turismo allora diventa l’opportunità per incontrare produttori di cibo davvero naturale, artisti che danno vita a paesi abbandonati, imprenditori che pensano costantemente alla ricaduta sociale ed ambientale delle loro azioni, associazioni che non fanno solo volontariato ma reinventano i rapporti nei quartieri. C’è un tesoro di creatività, di tradizioni, di umanità in questo paese, delle risorse pienamente rinnovabili.

> Un consiglio da dare ai nostri lettori: qualsiasi cosa, un viaggio, un libro, un itinerario, una citazione, un augurio… quello che vuole…

Adoro viaggiare con la musica, incontrare sonorità di altre culture, evocare mondi lontani o semplicemente perdermi nei suoni, per cui vorrei consigliare dei mix realizzati da Six Degrees Records, un’etichetta indipendente di San Francisco, per viaggiare nel mondo.

Un invito è poi quello di riscoprire i luoghi dietro casa, di farlo con attenzione, liberi da distrazioni e da pensieri. L’altro è di non stancarsi mai di ripartire, dopo ogni caduta. Le crisi sono opportunità di cambiare davvero, nella direzione di una vita autentica.

Ringraziamo tantissimo Luca [ www.lucavivan.com ] per aver accettato di raccontarsi nel nostro blog, grazie e buon viaggio amici e amiche viaggiatrici 🙂

Responsabile comunicazione ITACA
Sonia Bregoli

Il festival IT.A.CÀ finalista al UNWTO Awards for Innovation in Tourism 2018

Dietro ogni traguardo raggiunto, c’è una storia.

9 anni fa a Bologna, IT.A.CÀ  ha iniziato il suo viaggio per promuovere una nuova filosofia del viaggiare, portando con sé luoghi e persone. Non ha avuto una crescita veloce, si è radicato anno dopo anno  nel tessuto dei territori coinvolti. È entrato con discrezione, adattandosi a quello che trovava nei diversi territori. 

È cresciuto dal basso, “facendosi le ossa” e facendosi conoscere per i propri valori, il coinvolgimento e l’innovazione che stava portando. Ancora in pochi si parlava di turismo responsabile; una nicchia per gli “intellettuali di turno” per cui il viaggio è autenticità, sviluppo e incontro con la comunità locale.

E dopo 9 anni, è diventato grande, coinvolgendo attivamente 10 territori (Bologna, Parma, Rimini, Ferrara, Reggio Emilia, Ravenna, Padova, Rovigo, Trentino e Monferrato) e più di 600 realtà in un modo o nell’altro connesse al turismo responsabile e allo sviluppo locale. 

E con la 9° edizione, IT.A.CÀ è riuscito a farsi riconoscere anche all’estero.

Accade così che quest’anno, nell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo,  alcuni degli eventi del festival vengono inseriti nel calendario degli appuntamenti di rilevanza a livello mondiale per promuovere un turismo che fa bene all’economia, all’ambiente e alle comunità locali. 

A Rimini viene ospitato il Green Destination Day Italy, in cui i presidenti dei principali network internazionali quali EARTH, Green Destinations e EDEN network, si sono incontrati per trovare i punti di sinergia. Ed IT.A.CÀ, ancora piccolo, ma coscienzioso, ha abbracciato tutte queste iniziative proponendosi come quell’anello mancante per sviluppare le sinergie. Quello che comunica dal basso, che si fa semplice e coinvolge gli attori locali, i residenti ed i turisti in iniziative di turismo responsabile per scoprire di cosa si tratta, ma anche l’Italia da un altro punto di vista. Ha guidato i partecipanti mano nella mano al di fuori dei sentieri battuti. Ha supportato le piccole realtà con un grande potenziale a mettersi in gioco. Ha dato l’opportunità ai territori di svilupparsi come destinazioni turistiche.

Insomma, è diventato uno strumento di sviluppo locale, di generazione di reti e di co-progettazione. È diventato formazione e supporto, un luogo di incontro. 

Non è sempre tutto facile, alcuni territori sono cresciuti con lui, altri devono ancora capirlo bene. Alcuni sono incuriositi e lo guardano con interesse. Altri sono ancora spaventati dal grande lavoro di coinvolgimento e di organizzazione che richiede. Ma lui va avanti, cercando sempre più di dare un’immagine unitaria ai territori coinvolti.

E dopo tutto questo viaggio insieme, ci prepariamo ad aprire la decima edizione nel 2018 con una grande soddisfazione:

IT.A.CÀ è tra i finalisti degli UNWTO Awards for Innovation in Tourism nella categoria “Non – Governamental Organizations” per aver contribuito in modo innovativo, competitivo e sostenibile allo sviluppo del turismo.

Un traguardo che per il team di IT.A.CÀ è una vittoria. Il riconoscimento di un percorso non facile, di un cammino tortuoso su strade non del tutto conosciute. Su sentieri affascinanti, da immaginare e poi scoprire,  raccontare e far conoscere. 

È la soddisfazione di sapere che l’impegno messo in un progetto partito spontaneamente dal basso, un vero caso di innovazione sociale, venga riconosciuto dall’ente massimo esponente del turismo a livello mondiale. Ci prepariamo ora a partecipare a Gennaio a Madrid, con la nostra storia da portare, senza pretese e con entusiasmo, perché per noi, questo è già un traguardo che vogliamo condividere con tutti i partner, gli amici e supporter del festival che lo hanno reso possibile.

“La meta si raggiunge, quando si pedala insieme”. 

Con questo messaggio da parte di uno dei partner della rete IT.A.CÀ vi salutiamo e vi auguriamo buon viaggio, sempre, fino alla prossima meta. 

Coordinamento IT.A.CÀ Rimini 
Annalisa Spalazzi 

Il festival IT.A.CÀ sostiene la campagna: “Divieto di transito motorizzato su sentieri, mulattiere e tratturi”

Carissimi amici e amiche di IT.A.CÀ     

come realtà nazionale che si occupa di promuovere un turismo lento e rispettoso dell’ambiente in cui viviamo, condividiamo pienamente la campagna che il CAI sta portando avanti sul divieto di transito per i motorizzati su sentieri e mulattiere. 

Il Club alpino italiano (Cai), da sempre impegnato nella salvaguardia dell’ambiente montano, anche attraverso  una frequentazione sostenibile che non procuri, o limiti al massimo, i danni delle attività antropiche all’ecosistema, sottolinea che «Il traffico motorizzato sui sentieri produce un alto impatto ambientale sulla fauna, sulla flora e sul fondo dei di mulattiere e sentieri che i volontari Cai  mantengono faticosamente e senza oneri pubblici (60.000 km di sentieri). Moto e quad rappresentano inoltre un pericolo per gli escursionisti ponendo un problema di sicurezza: chi si muove a piedi si trova ad essere l’utente debole anche sui sentieri. Tutto ciò si trasforma in un disincentivo alla frequentazione non motorizzata della montagna e, quindi, un ostacolo allo sviluppo, alla valorizzazione e alla tutela del territorio montano, oltre al danno ambientale».                                                                                                                

RIPORTIAMO QUA SOTTO LA CAMPAGNA 

Oggetto: Modifiche al Codice della Strada – Atto Camera n. 423-A e proposte abbinate –   Esplicitazione del divieto di transito motorizzato su sentieri, mulattiere e tratturi – Proposta di invio congiunto di lettera di sostegno e sollecito all’approvazione.        

L’assemblea dei rappresentanti delle associazioni aderenti a questa Consulta per l’Escursionismo Naturalistico ed Ambientalistico dell’Area Metropolitana di Bologna (in breve, Consulta Escursionismo Bologna) ha recentemente deliberato iniziative di sollecitazione ad una celere approvazione della proposta di legge, in corso di esame alla Camera dei Deputati, che introduce alcune modifiche al Codice della Strada, tra le quali l’esplicitazione del generalizzato divieto di percorrenza motorizzata di sentieri e mulattiere (vedasi resoconto Camera allegato) > Comm. Trasporti Camera resoconto 26.7.2017

Si tratta di un intervento legislativo di assoluta rilevanza ed urgenza, al fine di un più efficace contrasto al diffondersi della pratica motoristica di un cosiddetto escursionismo su ruote (enduro, quoad, trial….), in sempre più vaste aree del territorio montano e collinare italiano.

É purtroppo esperienza comune il constatare come su numerosissimi sentieri e mulattiere, segnati e tabellati da gran tempo come percorsi escursionistici CAI, sempre più frequentemente si debba assistere al transito rombante di frotte di motocrossisti, che sfrecciano e compiono ardite evoluzioni malgrado sullo stesso percorso stiano contemporaneamente camminando malcapitati escursionisti.

E questa montante invasione delle moto sui sentieri montani e collinari dà luogo – come del resto riteniamo già essere ben noto ed anzi fonte di preoccupazione ed allarme per ciascuno degli Enti, Associazioni ed Organizzazioni in indirizzo – a gravi problemi sotto più di un profilo, e precisamente:

  • di sicurezza personale;
  • di tutela ambientale;
  • di negativo impatto sullo sviluppo turistico ed economico dei territori montani e collinari.

QUI POTETE TROVARE DELLE INFO > http://www.cailombardia.org/?p=641 | Articolo dire.it 

Per aderire alla campagna come organizzazione (associazioni, cooperative, aziende ecc..) dovete inviare una e-mail di adesione a info@consultaescursionismobologna.it specificando la vostra denominazione e allegando il logo della vostra realtà/ente. 

Camminare per me significa entrare nella natura.
Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai.
La Natura per me non è un campo da ginnastica.
Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi.
Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori.
Le alte montagne sono per me un sentimento.
(Reinhold Messner)

Foto di Guido Mamoli

Bike Food Stories | Intervista a Davide Pagani

Cari viaggiatori e care viaggiatrici 

Davide Pagani

oggi nel nostro blog ci trasferiamo a Parma dove Andrea Merusi intervista per noi Davide Pagani, cuoco, gastronomo, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionista, che sarà uno degli ospiti dei seminari che si terranno mercoledì 4 ottobre al Palazzo del Governatore di Parma per la V tappa di IT.A.CÀ Parma. Ideatore e fondatore del progetto Bike Food Stories gli abbiamo chiesto di anticiparci qualcosa del suo intervento e di raccontarci cosa è per lui il turismo responsabile.

> L’estate è appena trascorsa e solitamente è il periodo dell’anno dove la gente viaggia e conosce nuovi posti. Ci racconti il tuo ultimo viaggio?

Il mio ultimo viaggio risale all’agosto 2016, quando con un mio carissimo amico (Gianluca Campanella) siamo partiti da Parma e abbiamo raggiunto Santa Maria di Leuca dopo 15 giorni di viaggio in bici. Per un totale di 1005km. Il filo conduttore dell’intero viaggio è stata la SOSTENIBILITÀ: ambientale, alimentare, economica e sociale. Ad ogni tappa siamo andati a conoscere le persone e i produttori locali, i cui valori di rispetto dell’uomo, tutela dell’ambiente e della biodiversità sono per loro principi imprescindibili. In questo modo abbiamo scoperto la cultura territoriale più genuina e nascosta, che non si trova sulle guide turistiche. Per noi le persone che vivono, lavorano e tutelano il territorio sono i veri custodi della cultura gastronomica.

> Al festival IT.A.CÀ Parma presenterai il tuo progetto “Bike Food Stories”, ci puoi anticipare di cosa si tratta e perché hai deciso di realizzarlo?

Molto semplicemente Bike Food Stories si propone di accompagnare in bicicletta i turisti coniugando cicloturismo e conoscenza del patrimonio enogastronomico locale. Tutto questo per scoprire ed “assaporare” lentamente il territorio: quello di Parma, capitale della Food Valley e città creativa della gastronomia UNESCO. 
Ad ogni tour si scoprono i segreti per realizzare i prodotti tipici. Si visitano i luoghi di produzione e, dopo aver pedalato, c’è il giusto “premio” in un locale selezionato per assaggiare i piatti della nostra tradizione approfondendo il tema culturale legato al patrimonio enogastronomico.

Il mio obiettivo è donare al mio “ospite del territorio” un’esperienza concreta, emozioni e ricordi che lo possano legare al nostro territorio, alla nostra cultura gastronomica e alla nostra comunità di persone che, attraverso il loro lavoro artigianale quotidiano ci regalano dei prodotti unici. Il viaggio è inteso come la scoperta e la conoscenza di un territorio a impatto zero per l’ambiente, puntando su un modello di sviluppo turistico che considera il tema della sostenibilità ambientale un valore centrale.

> Quali sono state le difficoltà e quali le soddisfazioni che hai incontrato nel tuo progetto?

La difficoltà più grande è stata quella di capire la strada giusta da intraprendere per realizzare quello che un tempo era soltanto un giorno: ostacoli, burocrazia, ansie e paure. Però oggi, se ci penso, mi viene un po’ da ridere e sono orgoglioso di quello che fino ad ora ho realizzato.
La soddisfazione più grande l’ho avuta quando ho ricevuto le prime e-mail da turisti stranieri che si sono messi in contatto con me usando il form di prenotazione del mio sito www.bikefoodstories.it . In quella occasione mi sono emozionato tantissimo anche se alla fine non hanno accettato il mio preventivo. Però voleva dire che gli sforzi fatti nei due anni precedenti stavano iniziando a dare i loro frutti. 
Altre soddisfazioni ce le ho quando torno a casa rilassato con il sorriso stampato sulla faccia dopo aver accompagnato i turisti in bicicletta e ricevuto il loro grazie per l’esperienza.

> Cosa vuol dire per te viaggiare e cosa significa per te il termine “Turismo Responsabile”?

Mi permetto di citare qui una frase del grande Mario Soldati (primo giornalista enogastronomo) estrapolata da un programma televisivo del 1957

“Che cosa è viaggiare? Viaggiare è conoscere luoghi, genti, paesi. E quale è il modo più semplice, elementare di viaggiare? Mangiando, praticando la cucina di quel paese in cui si viaggia. Perché se voi ci pensate bene, nella cucina c’è tutto: c’è la natura del luogo, il clima, l’agricoltura, la pastorizia, la caccia e la pesca. Nel modo di cucinare, invece, c’è la tradizione di un popolo, la storia, la civiltà!”.

Oltre a questo bellissimo pensiero io voglio aggiungere che oggi nel 2017 il turismo deve essere sostenibile, responsabile, da un punto di vista ambientale. Questo è il problema più grande che dovremmo affrontare da subito. Vi posso garantire che quest’anno, lavorando in bicicletta, mi sono reso conto in prima persona dei problemi legati alla mancanza di acqua nella nostra provincia; l’eccezionale caldo e la siccità; gli improvvisi temporali; la cappa di smog che si può vedere dai nostri appennini verso la Pianura Padana.

Il nostro territorio è decisamente ammalato!

> Cosa ti aspetti dalla partecipazione al festival IT.A.CÀ Parma? Quale messaggio vorresti portare? 

Mi aspetto di poter tessere delle reti con la città di Parma. Dopo più di un anno ammetto che non mi sento integrato completamente con il tessuto sociale ed economico di Parma. Sarei contentissimo di poter incontrare nuovi parmigiani con il quale iniziare nuove collaborazioni. Vorrei consigliare ai parmigiani di ritornare a scoprire il loro territorio dietro a casa perché non sanno che ci sono delle piccole chicche che probabilmente non si aspettano neanche!

Ringraziamo Davide per essere stato con noi e vi aspettiamo per la tappa parmense del primo primo festival in Italia che si occupa di turismo responsabile 😉

Qui per consultare il programma dal 2 all’ 8 ottobre 

Blog IT.A.CÀ
Andrea Merusi
Staff IT.A.CÀ Parma

In cammino sulla via Francigena di Montagna | Intervista a Oreste Verrini

Cari viaggiatori e care viaggiatrici,

Oreste Verrini

oggi nel nostro blog Silvia Ombrellini di Ecobnb (partner della tappa parmense) intervista per noi Oreste Verrini  che è uno tra i numerosi ospiti della tappa di IT.A.CÀ Parma (dal 2 all’ 8 ottobre). Professore dell’Università degli Studi di Pisa, da alcuni anni impegnato nelle riscoperta e valorizzazione di antichi percorsi tra la Lunigiana e la Garfagnana, autore dei libri “La via Francigena di Montagna” e “La via del volto santo. A piedi in Lunigiana e Garfagnana“.

Oreste, che sarà tra i protagonisti della giornata di Mercoledì 4 Ottobre 2017 dedicata al Turismo Sostenibile, ci ha dato la possibilità di scambiare con lui due chiacchiere in anticipo. Ecco cosa ci ha raccontato. 

Leggendo la biografia di Oreste Verrini, da sempre appassionato di storia e di archeologia, professore di Economia presso l’Università di Pisa, la prima curiosità è stata com’è nata la sua grande passione per i cammini. «La passione dei cammini, ma più in generale dei viaggi, nasce lontano, ai tempi dell’università con le letture di Bruce Chatwin, Alex Roggero, Giorgio Bettinelli» – ha raccontato Oreste.

Proprio da quest’ultimo autore, Oreste ha tratto le sensazioni più importanti, custodendole dentro di sé per molti anni fino a quando sono riemerse nella sua passione per i viaggi a piedi. IT.A.CÀ propone un modo di viaggiare diverso, dove più della meta conta il percorso e il modo con cui ci si mette in cammino.

> Qual’è per te il senso del camminare?

«Il camminare è dettato prima dalla curiosità, dalla ricerca di nuove luoghi da visitare o da scoprire, alla lettera, e dopo anche dalla ricerca di me stesso. Di alcuni punti fermi sui quali costruire il mio nuovo modo di essere ed il mio modo di approcciarmi alla vita. Parole impegnative – me ne rendo conto – ma le uniche in grado di far capire l’importanza di un gesto naturale e quasi scontato ma, che scontato non lo è, per nulla.»

> Condividiamo pienamente questa passione per i cammini, che raccontiamo spesso attraverso il blog di Ecobnb, e chiediamo ad Oreste qual è per lui il senso e il bello di viaggiare a piedi.

«Per me, come ho avuto spesso modo di scrivere, serve per ricollocarmi nel mondo. Per trasmettermi la giusta posizione in esso. Troppo spesso il progresso, seppur con l’enorme potenziale e gli indubbi vantaggi qualitativi, ci estrania dal ciclo naturale della vita, trasmettendoci una sensazione di “invincibilità” dannosa. Camminare mi fa capire come in realtà siamo parte di qualcosa di più grande, che va al di là dell’animale uomo, un qualcosa che va nuovamente scoperto e assimilato. E questo, assieme alla possibilità di avere punti di vista differenti, angolature nuove di osservazione – arrivare in un paese con uno zaino e niente di più ci rende nudi, pronti per assimilare quanto incontreremo – rappresenta il bello del camminare.»

Groppodalosio Inferiore, Pontremoli (MS), Toscana, Italia, Europa

Con Oreste abbiamo anche parlato dei modi per valorizzare il paesaggio Italiano attraverso i cammini e il viaggio sostenibile, potete leggere l’intervista completa a questo linkDurante il Festival IT.A.CÀ Parma Oreste ci racconterà della Via Francigena di Montagna o Via del Volto Santo, alla quale ha dedicato due bellissimi libri.

> Potresti anticparci le caratteristiche di questo cammino e di raccontarci quali elementi lo rendono unico?

«Sicuramente la genuinità dei posti ancora poco abituati alla presenza dei camminatori. Borghi medievali attentamente conservati, una natura, selvaggia e imponente, buon cibo e accoglienza. Una serie di fattori intriganti e pregevoli».

> Quali sono i tratti più belli e le tappe da non perdere?

«È difficile fare una classifica dei luoghi più belli. Sicuramente i borghi più importanti come Pontremoli, Bagnone, Fivizzano, Castelnuovo di Garfagnana, Barga, cittadine probabilmente già conosciute ai più. Ma, per me, sono i piccoli borghi a sorprendere, le piazze inaspettate con lavatoi che hanno decine e decine di anni, i selciati originari ed intatti con muretti a secco che sembrano “tirati su” da pochi anni ed invece conservano i ricordi di centinaia di vite. Camminare con le Apuane sullo sfondo e sempre più vicine, una vista ogni volta sorprendente e ricca di fascino. Poter immergere i piedi, o fare il bagno nella stagione giusta, in pozze di torrenti impetuosi o placidi. Come sempre, sono le piccole cose ad entusiasmare e a rendere indimenticabile il cammino ».

E noi non vediamo l’ora di metterci in viaggio, a piedi naturalmente! Ringraziamo Oreste per l’intervista e vi diamo appuntamento a Parma mercoledì 4 Ottobre in occasione dell’incontro e della quinta edizione parmigiana di IT.A.CÀ – Festival del turismo responsabile > Consulta il Programma


Blog IT.A.CÀ
Silvia Ombellini
Ecobnb founder e team IT.A.CÀ Parma

Il turismo? Responsabile | Arriva il festival IT.A.CÀ nel Monferrato!

Martedì 19 settembre. Per fare turismo oggi bisogna ampliare gli orizzonti riscoprendo le proprie risorse e proiettandole in un futuro sostenibile. Se tale concetto si potesse tradurre in un’immagine o un luogo monferrino, certamente il giardino e il panorama che si gode da Villa Il Cedro di Ponzano sarebbe uno dei più indicati per esprimere questo pensiero. E non a caso sabato scorso è stato proprio l’orizzonte sconfinato sul mare di colline visibili da “Il Cedro” ad ospitare il lancio di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile che percorrerà il Monferrato, dall’astigiano al casalese, fra il 20 e il 22 ottobre 2017 portando riflessioni, degustazioni, camminate ma soprattutto la voglia di prendere coscienza sulla dimensione “ecosostenibile” del turismo nel nostro territorio. 

Max Biglia, instancabile promotore di iniziative in Monferrato ha dapprima illustrato la nascita dell’idea chiamando con sé a presentarla il giornalista e redattore de Il Monferrato Alberto Marello. È nato un pomeriggio di interventi ma anche di suggerimenti per programmare il turismo in Monferrato. 

«Ponzano ad esempio è cambiato grazie allo sviluppo turistico, economico e all’impegno sociale proponendo manifestazioni che non esistevano ed in particolare la giornata di Giardini Aperti presso le cinque dimore inserite nel circuito», ha precisato il sindaco di casa Paolo Lavagno, portando i saluti iniziali e dando già l’appuntamento al 7 maggio 2018 per la riapertura dei giardini in fiore delle ville antiche del paese. Ma il Monferrato – ormai si sa – è pieno di perle da conoscere ma servono «alleanze identitarie», come spiegato dall’assessore al turismo di Casale Monferrato Daria Carmi. «La nostra scommessa passa attraverso la collaborazione fra pubblico e privato», ha aggiunto Carmi invitando i monferrini a stupirsi, a lasciarsi andare alla curiosità e a «togliere la polvere della retorica»

«Le singole iniziative messe in campo sono una ricchezza ma con un coordinamento», ha aggiunto il consigliere provinciale Federico Riboldi lanciando l’invito a creare in ogni paese «percorsi culturali all’aria aperta». Poi prima dell’entrata in scena degli attori del Faber Teater con lo spettacolo quanto mai abbinato di “Emigranti”, in tanti hanno illustrato i momenti del festival IT.A.CÀ. 

Il programma, presentato in modo dinamico e con numerosi e brevi interventi dei protagonisti coinvolti attivamente nei singoli appuntamenti, prevede l’apertura di venerdì 20 ottobre affidata al borgo di Portacomaro, dove la Bottega del Grignolino ospiterà un pomeriggio ricco di momenti. Dalle 15 si parlerà di colture biologiche e di Grignolino, il vino simbolo del territorio, per continuare con le emozioni della cerca del tartufo al chiaro di luna e con la possibilità di conoscere in diretta vini biologici naturali presso la locale Casa dell’Artista. Sabato 21 ottobre ci si sposta fra Ponzano e il vicino Santuario di Crea dove, nella sede firmata Unesco del Parco del Sacro Monte di Crea, vi saranno interventi sull’ambiente, il territorio e il turismo dolce. Il pomeriggio sarà assai pratico e all’insegna delle tradizioni: a Mombello, nella verde conca della Valcerrina, si terrà una camminata naturalistica che celebrerà l’antico rito della “Curmà”, il gustoso e conviviale ritrovo che è solito ristorare i vendemmiatori dopo le fatiche della vendemmia. Un’opportunità di scoperta dei paesaggi monferrini ma anche di testare la merenda sinoira improntata sulla storica tradizione della Curmà, il tutto con un tocco teatrale e scenico. Il Castello dei Paleologi, nel cuore della città di Casale Monferrato, farà da scenario per la giornata finale di domenica 22. 

Dopo un inizio “su due ruote”, grazie alla pedalata che porterà sulle rive del Po, fra collina e pianura, alcuni incontri porteranno il pubblico a conoscere progetti artistici sostenibili fra vigne e risaie ma consentiranno di incontrare i giovani produttori vitivinicoli, conoscere l’autentica “dispensa monferrina”, curiosare fra le soluzioni architettoniche per l’ecoturismo e, prima di cedere alle tentazioni della “Merenda del Contadino”, chiacchierare con la scrittrice Fioly Bocca

Giorgio Conte

Gran finale al teatro Municipale di Casale, in serata, con “Sconfinando”, spettacolo dall’eloquente titolo, che porterà azioni teatrali e canzoni di e con Giorgio Conte e Alessandro Nidi. A precedere il festival sarà anche una “caccia fotografica” che si svolgerà il 1° ottobre a Rosignano nell’ambito di “Vendemmia in Arte” e che permetterà di creare fotografie che rappresentino al meglio i principi dell’accoglienza secondo il metodo Licet ® (legate alla cultura locale, innovative ed originali, competitive e corrette, ecologiche e attente a tutelare le persone).

Saranno dunque giorni intensi e di eventi trasversali che, forse, hanno come maggior obiettivo quello di diventare punto di partenza per ulteriori sviluppi di turismo responsabile, quell’attività di cui – si mormorava fra il folto pubblico di sabato scorso – il territorio ha bisogno.

Gli eventi in programma sono promossi da La Confraternita degli Stolti.
Scarica Articolo > Articolo Giornale
Qui trovate il programma completo.

Buon viaggio come sempre 😉

IT.A.CÀ Rimini welcomes international speakers for the Green Destinations Day Italy!

Time has flown away and this Friday 22 September we are already receiving the international speakers who will be part of the Green Destinations Day Italy, initiative from the Center for Advanced Studies in Tourism (CAST) in collaboration with Green Destinations and Agenzia Piano Strategico di Rimini. The Conference and the Student Forum will be held at the Rimini Campus and the Networking meeting will be at Rimini Innovation Square.

In this post, I would like to share with you some of the topics the speakers will be covering during the conference and hopefully will motivate you to come to Rimini and participate in the Conference, Student Forum and Networking Meeting, all part of the Green Destinations Day Italy!

To begin with, we will have the welcome speech by the Rimini Campus Coordinator Prof. Sergio Brasini, who made possible to host the event at the University.

IT.A.CA Bologna 2017

Secondly, the Festival IT.A.CÀ will be presented by its Director, Prof. Pierluigi Musarò, who will explain why the Festival contributes to the three dimensions of sustainability: Environmental (promoting local cultural and natural resources, soft mobility and walking itineraries), Economic (supporting local businesses and associations) and Socio-cultural (stimulating social innovation).

Moreover, the network created by the Festival’s partners contributes to the sustainable development of each of the destinations where the festival takes place, which at the moment are 10 italian cities, and growing!

The United Nations World Tourism Organization (UNWTO) will be “virtually” present, with a message from Mrs. Eun Ji Tae, Coordinator of the Knowledge Network, Affiliate Members Programme, to which the University of Bologna is part of. She will present the global campaign “Travel Enjoy Respect” which was specially created by UNWTO to raise awareness about the contribution of tourism and each traveller to sustainable development and the achievement of the Sustainable Development Goals (SDGs) for 2030.

The international event is a joint initiative with Green Destinations, a non-profit organization based in Leiden, Netherlands and Mr. Albert Salman, its President will discuss the need to create a Green Destinations Ambassadors Community in Italy, to actively promote sustainable tourism and to help identify the green and responsible tourism offer. This would be an appropriate action in the light of the International Year of Sustainable Tourism for Development 2017, declared by the United Nations.

ISTO/ OITS (International Social Tourism Organization) and EARTH (European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality) are two important organizations that are joining forces this year, recognizing that they have many objectives in common, considering the tourism activity from the side of the social tourism and from the side of the responsible tourism. José María de Juan, EARTH Vice President for Communications and Relations with Latin American Entities will share some of the actions planned for the newly-formed Alliance. One of the recent projects is the COSME Seninter, also presented during IT.A.CA’ Festival, which combines social and responsible tourism offer. 

Xavier Lechien, President of the EDEN Network will share with the audience how EDEN network of destinations developed from a European Commission initiative to a European private network of Sustainable Tourism. He will point out best practical examples of current member destinations working towards sustainable tourism.

After the morning coffee break, we will listen to the case of Slovenia, one of the greenest countries in the world which is a leader in sustainable tourism, with their recently developed Slovenia Green Scheme. Under this scheme, hospitality (accommodation, tour operators and agencies) and destinations (municipalites and protected areas) are first trained in sustainable management and later certified, raising the level of sustainability awareness and performance in Slovenian tourism. Jana Apih from Goodplace Factory of Sustainable Tourism and Tina Zakonjšek from New Tourism  Institute will explain the steps that were taken to set up the national tourism sustainability model.

Simone Riccardi – premiazione del contest “Adotta un turista 2017” – Bologna

We will have the opportunity to learn from many Italian examples as well, beginning with Simone Riccardi, Founder of Ecobnb, a virtual network of eco-friendly accommodation spread across Italy, Europe and growing at worldwide level. Ecobnb let people find and book each type of eco-friendly accommodations and allows travellers to approach their holidays with a different spirit. It has been awarded by UNWTO in 2017 as 1st runner-up in the category “Innovation in Enterprises for tourism”.

At destination level, Raffaella Nocchi from Montepisano DMO in Tuscany and Valere Tjolle from Best of Romagna will share their best practices. Both are member of the Green Destinations network and are examples of private players getting together to promote sustainable tourism in their destinations.

Closing the conference, Anna Montini, Councillor for the Environment from Rimini, will explain the Rimini case, as a destination that is transforming from a mass tourism destination, with little awareness of the environmental impact of tourism, to a green destination, highlighting new projects such as the “Parco del Mare”.

All speakers will be available after the conference, some during the Student Forum from 14.30 at Rimini Campus and some during the Networking Meeting from 15.00 at Rimini Innovation Square.

I hope this sample of the rich program has motivated you to come and learn much more about sustainable and responsible tourism during the Green Destinations Day. We’ll wait for you in Rimini on the 22 September to continue travelling with IT.A.CÀ!

Blog IT.A.CÀ
Maria Laura Gasparini 
Tirocinante presso Green Destinations,
studentessa LM Economy – Turismo & Management,
curatrice degli eventi internazionali di IT.A.CÀ Rimini 

 

L’importanza del viaggio come formazione, confronto ed esperienza | Sunflower Backpacker – IT.A.CA Rimini

Cari viaggiatori e care viaggiatrici,

siete mai stati ospiti di un ostello durante i vostri viaggi? Ricordate la sensazione di famiglia, condivisone, valore esperienziale che respiravate negli ambienti? A Rimini abbiamo conosciuto e intervistato per voi, una Realtà di eccellenza nella categoria degli ostelli, Raffaele Filippini e Davide Piselli, padroni di casa del Sunflower Backpacker Hostels & Bar di Rimini

> Cosa vi ha spinto a entrare nella rete dei Partner di IT.A.CÀ Rimini?

La nostra curiosità e la realtà di un ostello internazionale ci spingono sempre più a confrontarci e incontrarci con realtà e popoli di ogni angolo del mondo. Il titolo del Festival: IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, racchiude in sé l’idea del viaggio come migrazione, incontro, scambio e questo è quello che più condividiamo con lo spirito del Festival. Inoltre ci fa piacere che il Festival tratti e sia rivolto a viaggiatori e/o “turisti responsabili” in una realtà come Rimini, che tradizionalmente attira turisti balneari, ma che negli ultimi anni ha sviluppato una sensibilità verso proposte differenti, in grado così di attirare viaggiatori e turisti differenti.

> Qual è la vostra idea di “turismo responsabile e sostenibile” e come pensate di applicarla alla vostra realtà ricettiva?

L’idea che i Sunflower Hostels hanno di turismo responsabile e sostenibile parte innanzitutto da un’idea diversa di viaggio. Essendo noi stati ed essendo tutt’ora dei viaggiatori “zaino in spalla” e con una filosofia di viaggio legata all’incontro non solo di luoghi e paesaggi nuovi, ma anche e soprattutto di culture, persone, idee e modi di vivere, è per noi naturale considerare il turismo prima di tutto come esperienza sociale. Un incontro/scambio in cui la ricchezza di quella specifica esperienza diventa anche formazione e in cui i luoghi, che si visitano e percorrono diventano spazi in cui stare con rispetto e curiosità, nell’incontro con gli altri, senza “inquinare” la cultura locale, essendo aperti per l’appunto a confrontarsi con nuove lingue e culture.

Turismo responsabile vuol dire per noi innanzitutto consapevole. In questo facciamo nostro il motto “Traveling changes people. People change the world. Start traveling” (Viaggiare cambia le persone. Le persone cambiano il mondo).

É soprattutto nell’impronta sociale e di socialità che cerchiamo di portare nei Sunflower Hostels la nostra idea di turismo responsabile e sostenibile. Sostenibile a tutti i tipi di viaggiatori, dal “backpackers”, ovvero il turista che viaggia con lo zaino in spalla in giro per il mondo, alla famiglia.

Inoltre per noi l’ostello e il lavoro che facciamo non rappresentano solo un’attività lavorativa, ma una vera e propria passione che trova così in uno spazio specifico, nel viaggio, nell’incontro e confronto con i viaggiatori un modo per esprimere un vero e proprio stile di vita.

> Siete membri dell’Europe’s Famous Hostels, l’associazione che riunisce sotto un unico marchio, i migliori ostelli in Europa. Che cosa rappresenta per voi questo riconoscimento?

I Famous Hostels (www.famoushostels.com) sono un network di ostelli che racchiude le migliori strutture di questo tipo, in Europa e non solo. È un’Associazione cresciuta con noi nell’arco degli anni che oggi conta circa 50 ostelli. Per noi rappresenta un’occasione unica di condividere con le migliori strutture di questo tipo un percorso di crescita per assicurare ai nostri ospiti uno standard di qualità sempre più alta e secondo uno specifico stile.

Il network, grazie alla sinergia d’idee, scambio di “buone pratiche” e spunti, è in continua crescita ed è molto bello per noi poterci confrontare con realtà di grandi città come Madrid, Barcellona, Londra, Parigi, Istanbul, Milano, ma anche di città più piccole che in un modo o in un altro assomigliano alla nostra.

> Il 22 settembre a Rimini, ospiterete travel blogger, giornalisti, fotografi che si confronteranno sul tema del viaggio responsabile e sostenibile. 3 buoni motivi per non perdere questo appuntamento.

L’incontro del 22 settembre cercherà di raccontare le tante forma di viaggio e interscambio oggi possibili anche con un budget limitato, se armati di temeraria curiosità. Questo è il primo motivo per esserci. 

Il secondo sono gli ospiti che saranno presenti all’incontro, che ci racconteranno come il viaggio sia un’esperienza non solo di turismo, ma anche di formazione, conoscenza, incontro e lavoro.

Il terzo motivo è quello più “ludico”, ovvero il concerto del musicista argentino Julico, che ci trasporterà in un’atmosfera a cavallo tra ritmi sudamericani e canzone europea, all’interno dell’atmosfera rilassata, informale e internazionale dell’ostello, sorseggiando un aperitivo tutti insieme. Info e dettagli dell’evento qui.

Gli Ostelli della Gioventù Sunflower Backpacker Hostels & Bar di Rimini (RN) nascono dall’idea di tre giovani ragazzi della provincia di Rimini che, dopo aver viaggiato come backpackers in Europa, Australia e molti altri paesi ancora, e aver respirato un’atmosfera internzionale negli ostelli in cui hanno alloggiato, hanno deciso di dar vita a Rimini agli ostelli Sunflower Backpacker Hostels: oggi un punto di riferimento per i giovani viaggiatori provenienti da tutto il mondo che giungono, con lo zaino in spalla, nel cuore della Costa Adriatica”.

Vi aspettiamo per questa serata, buon viaggio a tutti/e 

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CA” 
Valentina Porrazzo
Staff IT.A.CÀ Rimini
Eventi e Comunicazione 

 

IT.A.CÁ Rimini FUORI PORTA | Alla scoperta del territorio romagnolo

Il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino.
(Jean Giono)

Care lettrici e cari lettori,

per la nostra rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ”, oggi solleticheremo la vostra voglia di indossare comode scarpe da ginnastica e di seguirci nelle emozionanti escursioni fuori porta, a piedi e in bici, che IT.A.CÀ – Festival del turismo responsabile ha in serbo per voi!

Si parte andando alla scoperta dei borghi e delle incantevoli montagne in Alta Valle Marecchia, come il Monte della Zucca o il Monte dei Frati e Ripa della Luna nel primo fine settimana (15-17 settembre), o come i Monti Aquilone, Fumaiolo e Carpegna nel secondo fine settimana (23-24 settembre).

Fiume Marecchia

In alternativa, il 16 settembre lasciatevi incantare dalla rocca di Maioletto, in Valmarecchia, che domina dall’alto il fiume e la vallata circostante. Andremo alla scoperta della sua storia e delle sue leggende al tramonto, in un’atmosfera suggestiva, dopo esserci ristorati con un aperitivo in agriturismo a base di prodotti locali.

Il tuffo nel passato continua il 17 quando, durante la passeggiata “La Covignano sparita” (organizzata all’interno del progetto “Covignano Open Park”), vi mostreremo foto storiche dei luoghi che visiteremo, come il convento Trecentesco dei Gerolimini del colle Paradiso, l’Abbazia di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca, villa Ruffi e il Convento delle Grazie, per apprezzarli nella loro antica veste.

In occasione della festa “I frutti antichi d’Italia si incontrano a Pennabilli”, il 23 settembre vi proponiamo un doppio appuntamento serale e notturno presso il Museo Naturalistico del Parco Sasso Simone e Simoncello: una passeggiata dedicata ai bambini (e alle loro famiglie) per avvicinarsi ai suoni e odori del bosco, accompagnata da favole della buonanotte nella natura, e una passeggiata notturna alla scoperta dei borghi abbandonati su antiche strade che raccontano storie di contadini, eremiti, viandanti e condottieri.

Cammino del Bonromeo

Un percorso intriso di spiritualità è il Cammino di San Francesco in Valmarecchia, durante il quale, in due giorni (23-24 settembre) di trekking, visiteremo gli stessi luoghi che il santo attraversò più volte lungo la Valmarecchia e i suoi panorami mozzafiato: il fiume, le aspre rupi e i borghi fortificati che sorgono su di esse.

Per l’ultimo tra gli itinerari a piedi che vi proponiamo, il Cammino del Bonromeo, si parte, il 24 settembre, da Montegrimano e, percorrendo l’antico sentiero panoramico in cui il vostro sguardo estasiato potrà spaziare dal mare al crinale appenninico e alle catene del Montefeltro sul quale si ergono, in parte, chiese e castelli, si giungerà all’interessante borgo di Montecerignone.

Parco naturalistico Sasso Simone e Simoncello

Per gli appassionati e gli irriducibili della bici, il 23 settembre percorreremo il lungomare di Rimini, attraversando il porto e il Borgo di San Giuliano fino al centro storico di Rimini. Infine, il 24 settembre, due “biciclettate”: il percorso naturalistico lungo il fiume Marecchia, fino al raggiungimento di un’oasi naturalistica, o l’itinerario della memoria che, passando attraverso Mutonia, ripercorre i luoghi della resistenza a Santarcangelo, esattamente nel giorno della sua Liberazione (Radio 100 passi seguirà l’evento).

Santarcangelo di Romagna

Vi aspettiamo per esplorare questi suggestivi territori: buone passeggiate 😉 
Qui trovate il programma completo.

Rubrica “In viaggio verso IT.A.CA”
Valeria Lamanna
Tirocinante presso CAST – Centro di Studi Avanzati sul Turismo
Staff IT.A.CÀ Rimini

IT.A.CÀ fa tappa di nuovo a Rimini | 16 – 24 settembre 2017

Un nuovo appuntamento con il Festival Italiano del Turismo Responsabile.

Torna a Rimini il Festival del turismo Responsabile, con un ricchissimo programma nel mese migliore per la scoperta: settembre.

Porto di Rimini

Per il terzo anno, il Centro di Studi Avanzati sul Turismo (CAST) del Campus di Rimini, Università di Bologna, coordina l’edizione riminese del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori, il primo e unico festival in Italia che da 9 anni si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica. Dopo aver attraversato con successo Bologna, Ferrara, Padova e Ravenna, dal 16 al 24 Settembre farà tappa a Rimini in un intenso viaggio alla scoperta del territorio riminese e del suo entroterra.

Dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato più di 600 visitatori, con ben 14 eventi in programma durante i 6 giorni della manifestazione e il coinvolgimento di 31 partner organizzatori, Rimini si prepara ad ospitare 9 giorni di workshop, laboratori, tavole rotonde, incontri culturali, itinerari a piedi e in bici, cene a tema e molto altro ancora, per vivere l’emozione del viaggio in maniera autentica e sostenibile.  

“Rimini è una città ricca di storia e di affascinanti scorci che sta valorizzando il proprio passato, guardando al futuro e al legame tra mare, città ed entroterra” spiega Annalisa Spalazzi, Coordinatrice IT.A.CÀ Rimini “un territorio che vuole far scoprire le sue sfaccettature e che quest’anno vuole presentarsi ai visitatori nella sua veste di inizio autunno, tra i paesaggi incantati delle sue valli, il fascino del mare di settembre e l’imponenza culturale del suo paesaggio urbano”.

Immagine del festival “A passo d’uomo”

Con queste premesse, proprio a Rimini verrà ospitato, durante il festival, il Green Destination Day Italy in cui le realtà locali e nazionali si confronteranno sullo sviluppo delle destinazioni green, trasformando la città, il 22 settembre, nel centro di attrazione per la community delle destinazioni sostenibili in Italia.

Il turismo responsabile invaderà il territorio romagnolo con numerosi itinerari a piedi tra Val Conca e Val Marecchia, andando dalle escursioni nelle terre di confine, al trekking al tramonto sulla rupe di Maioletto, passando per il cammino del Borromeo. A Pennabilli, le escursioni in serale sono invece dedicate alla scoperta del bosco con una doppia proposta per adulti e per bambini. E per i più avventurosi, il 23 e 24 si percorreranno i 46 km del Cammino Francescano in Valmarecchia.

Non mancheranno gli itinerari in bicicletta sia in città che lungo il Marecchia, e una speciale pedalata per la liberazione di Santarcangelo ci porterà ad attraversare Mutonia, tra la scoperta delle comunità e della memoria così come il primo raduno di bici elettriche della Romagna.

Tra gli eventi in città, ogni sera esperti del settore e viaggiatori si confronteranno alla scoperta del turismo in tutte le sue sfaccettature,dal commercio equo e solidale al caffè letterario che mette a confronto i diversi approcci al turismo responsabile e sostenibile. Non mancheranno i racconti delle guide escursionistiche dell’Appennino; le esperienze dei travel blogger condivise durante aperitivi interculturalità, le tavole rotonde sui temi del turismo per anziani con i nipoti e sostenibilità del lavoro nel turismo.

Un’intera giornata sarà dedicata a laboratori sulla scrittura di un progetto di cooperazione internazionale e un workshop internazionale sulla cucina come strumento di integrazione. E ancora, gite in barca per pulire il mare, itinerari urbani per un calendario di 30 eventi.

Tutti gli eventi, saranno coinvolti da un contest, la Nove Rocche – la terra viva, una sfida fotografica per lanciare un innovativo progetto, per promuovere il turismo storico e culturale locale  (qui trovate le info per partecipare)

I trekking dell’associazione “Umana Dimora Rimini”

L’edizione riminese rientra tra le iniziative riconosciute a livello mondiale per l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, dichiarato dalle Nazioni Unite, un riconoscimento importante  per la rete locale di IT.A.CÀ, impegnata nella valorizzazione del territorio.

Fino al 30 agosto sarà attiva una campagna di crowfunding sulla piattaforma di Eticarim per sostenere e supportare il festival con donazioni volontarie.

Scarica il comunicato stampa > COMUNICATO STAMPA IT.A.CA Rimini 2017

Tutti gli eventi sono a ingresso libero 

Programma dettagliato

IN COLLABORAZIONE CON
Piano Strategico Rimini Venture, Campus di Rimini, Il Ponticello Trekking Viaggi, A.I.T.R. – Associazione Italiana Turismo Responsabile, Più di 1000 – escursioni in Appennino, Il Palloncino Rosso, Seninter, PachaMama Commercioequo Rimini, Loving Hut Vegan Cafe, Spiaggia Marina Centro, Educaid onlus, RIU, Bar Lento, LaDirce, Dimoraenergia Lab, Cgil Rimini, Ass. Rione Montecavallo, Angolo Divino, Rimini Sparita, Adarte, Ass. Pedalando e Camminando/Fiab Rimini, Alberghi Tipici Riminesi, GreenDestinations, Comune di Santarcangelo di Romagna, Mutonia – Mutoid Waste Company, Anpi Santarcangelo Di Romagna, Chiocciola la casa del nomade, Museo Naturalistico di Pennabilli, Ceas, Centro visite, A passo d’uomo festival, Umana Dimora Rimini, Climate-KIC Italy, Mani Tese Rimini, Sunflower Beach Backpacker Hostels & Bar Rimini, Rimini Innovation Square,. Legambiente Santarcangelo di Romagna, Sir Fun Rimini, Grotta Rossa, Cooperativa Cento Fiori, Radio cento passi – voci libere, Newdada

CON IL PATROCINIO DI
MiBACT, Regione Emilia-Romagna, UNESCO , Fondazione UniVerde, 
Campus di Rimini , Comune di Rimini, Comune di San Leo  Comune di Santarcangelo, Comune di Novafeltria, Comune di Santagata Feltria, CAI Sezione Rimini, LAGAP.

IL FESTIVAL É COORDINATO A RIMINI DA:
Center for Advanced Studies in Tourism – CAST

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
annalisa.spalazzi2@unibo.it | valentina.porrazzo@virgilio.it

Scarica il comunicato stampa di IT.A.CÀ Rimini > COMUNICATO STAMPA IT.A.CA Rimini 2017

Sostenibilità, responsabilità e sviluppo locale nel turismo | Intervista a Chiara Rabbiosi

Oggi per il nostro blog siamo in compagnia di Chiara Rabbiosi, ricercatrice del Centro di Studi Avanzati sul Turismo che giovedì 20 settembre 2017 (h17.30 – 20.00), coordinerà il “caffè letterario” dal titolo Turismo responsabile e turismo sostenibile a confronto tra ricerca, divulgazione e comunicazione per la tappa riminese del Festival IT.A.CÀ. Intervista realizzata da Annalisa Spalazzi.

> Innanzi tutto, che cos’è un caffè letterario?

Pur con varie sfumature, per caffè letterario si intende sempre un’occasione in cui convivialità e cultura si incontrano. Nel passato, scrittori, poeti e artisti si riunivano spesso nei caffè e nei bar per discutere dei propri lavori, delle tendenze e dei fatti del tempo. Nel nostro caso si tratta di un incontro di qualche ora in cui saranno discusse alcune tematiche di interesse per IT.A.CÀ – sostenibilità, responsabilità, e sviluppo locale nel turismo – insieme agli autori di tre diversi prodotti editoriali. Chi vorrà, potrà intanto sorseggiare un cocktail o bere un caffè, visto che l’evento si svolgerà all’interno del Bar Lento, di recente apertura nel centro storico di Rimini, che è un luogo molto accogliente per lo scambio di idee, cibarie, oggetti.

> Quali sono i prodotti editoriali che saranno presentati e in che modo hanno a che fare con IT.A.CÀ?

Partiamo da “Turismo sostenibile. Retorica e pratiche”. È un libro uscito nel 2016 e curato da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde. Questa fondazione, tra altre cose, realizza un’importante indagine annuale su come il turismo sostenibile e l’ecoturismo siano percepiti dagli italiani.

Dello stesso anno è il secondo libro, “Il viaggio e l’incontro. Che cosa è il turismo responsabile”, di Maurizio Davolio e Alfredo Somoza, che sono rispettivamente il presidente di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e ICEI (l’Istituto Cooperazione Economica Internazionale).
Sempre nel 2016 è stato lanciato il “Dircefoglio – Foglio di Storie e Memorie”, nato dalla lunga esperienza come “storyteller” dei territori di Cristina Ortolani. Si tratta in questo caso di un periodico snello, che esce quattro volte l’anno, e che ospita interventi di vario tipo sul ruolo della memoria nel mettere in valore i luoghi. Come avrete capito dai loro titoli, questi diversi prodotti editoriali discutono, presentano, rielaborano e sostengono proprio i temi più cari al Festival, nelle loro diverse declinazioni!

> Il titolo di questo evento è un po’ altisonante: un confronto “tra ricerca, comunicazione e divulgazione”. Potresti spiegare meglio cosa vuol dire?

Vuol dire innanzi tutto che i contenuti dei diversi prodotti editoriali presentati provengono da esperienze diverse, così come diversi sono gli obiettivi che si pongono nei confronti dei pubblici di lettori. La comunicazione scientifica mira a promuovere lo scambio di idee e la diffusione di risultati e avanzamenti portati da una ricerca al fine di consentire e facilitare un ulteriore progresso di conoscenza. Con divulgazione si intende invece una sintetica esposizione di una teoria o di un tema per consentire al pubblico di familiarizzare con alcuni termini ed avere un’idea di come un certo dibattito si è sviluppato. I prodotti protagonisti del nostro caffè letterario corrono lungo questi diversi binari. “Turismo sostenibile. Retorica e pratiche” contiene 12 contributi di ricercatori italiani e internazionali.

Oltre al curatore, a discutere del libro ci sarà Elena dell’Agnese, professoressa di Geografia all’Università di Milano – Bicocca che non è solo tra le autrici dei saggi contenuti nel libro ma è anche un punto di riferimento per molti ricercatori per l’approccio critico con cui da sempre ha trattato il tema del turismo. “Il viaggio e l’incontro. Che cosa è il turismo responsabile” nasce invece dall’esperienza di AITR e ICEI nel farsi strumento per la messa in rete delle diverse realtà che vogliono stimolare questa specifica forma di turismo. Infine il DirceFoglio è un periodico che da un lato ospita contributi sintetici sui diversi aspetti del turismo sostenibile e del turismo responsabile e allo stesso tempo, per la sua stessa natura di collettore di “storie e memorie” dei territori, si fa strumento di promozione attenta alle specificità dei luoghi e della loro identità tra passato e presente. 

> Come è venuta l’idea di proporre questo “caffè letterario” all’interno di IT.A.CÀ?

Il CAST, il Centro di Studi Avanzati sul Turismo, è impegnato in prima persona nella ricerca sul turismo sostenibile attraverso diversi approcci che consentono di valutare l’impatto etico del turismo sulla popolazione locale, il suo sviluppo economico e sociale, oppure ancora l’impatto del turismo sull’inquinamento e sul degrado ambientale legato al settore.

Va ricordato che, in quanto espressione dell’Università di Bologna, il CAST svolge prevalentemente funzioni legate alla ricerca e all’alta formazione. Per cui ci è sembrato interessante proporre un evento di questo tipo che tiene insieme diverse delle missioni del Centro. Io stessa svolgo la mia attività di ricerca all’interno del CAST e ho divulgato e comunicato alcune delle mie riflessioni proprio partecipando ai prodotti editoriali che saranno presentati! Questo caffè letterario, tra l’altro, è anche un “pre-evento” della Notte dei Ricercatori, l’iniziativa che vede i ricercatori di tutti i paesi dell’Unione Europea darsi appuntamento per incontrare il pubblico all’insegna di scienza e divertimento (e che si terrà venerdì 29 settembre 2017). 

Ringraziamo Chiara per aver partecipato a questa nostra intervista e vi diamo appuntamento a Rimini per la tappa di IT.A.CÀ dal 16 al 24 settembre 2017 (Qui trovate il programma completo).
Intanto buon viaggio come sempre 🙂

Blog IT.A.CÀ
Annalisa Spalazzi 
Responsabile coordinamento IT.A.CÀ Rimini 

Eventi

Nessun risultato

Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri