I trekking a IT.A.CÀ | Intervista a Gianluca Maini, Cooperativa Madreselva

Cari amici viaggiatori e care amiche viaggiatrici,

oggi per la nostra rubrica “in viaggio verso IT.A.CÀ” siamo in compagnia di Gianluca Maini della Cooperativa Madreselva, che ci ha parlato del lavoro della cooperativa e dell’importante collaborazione con il Festival. All’interno della 9° edizione di IT.A.CÀ la cooperativa Madreselva ha organizzato tantissimi itinerari che vi condurranno in mezzo alla natura alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli della Città Metropolitana.

> Ci potresti raccontare la storia della Cooperativa Madreselva?

Madreselva è nata nel 2007, grazie al lavoro e alla passione di cinque ragazzi, già guide ambientali-escursionistiche del Parco del Corno alle Scale. La cooperativa nacque per fornire servizi di accompagnamento guidato, educazione ambientale, redazione di materiale informativo e creazione di percorsi all’interno del Parco stesso. In seguito il lavoro richiesto, soprattutto dal punto di vista dell’educazione ambientale, ha fatto sì che lavorassimo in un territorio più ampio, Parco dei Laghi e Parco di Monte Sole, e abbiamo iniziato a occuparci anche di altre attività: siamo attualmente i gestori del ristoro laghetto di Porchia, del rifugio Segavecchia e di tre bivacchi, tutte strutture all’interno del Parco del Corno alle Scale. Più recentemente, da circa un anno e mezzo, Madreselva ha deciso di ampliare il servizio di proposte escursionistiche e turistiche sull’intero territorio della Città Metropolitana.

Un impegno sempre supportato dalla passione, dalla conoscenza e dalla voglia di far conoscere ai clienti le nostre meraviglie naturali: dai crinali più lontani al giardino cittadino che vediamo ogni giorno. Da parte della popolazione residente nel territorio circostante, inoltre, l’interesse è quasi sempre vivo, grazie al tipo di iniziative che proponiamo; certo ci sono alcune difficoltà che la cooperativa deve affrontare, per esempio non sempre riusciamo a farci conoscere e a promuovere le nostre attività; tuttavia, abbiamo un ottimo e gratificante feedback dai nostri clienti. Iniziative come IT.A.CÀ sono per noi fondamentali e incontrano perfettamente la nostra “filosofia turistica”.
 

> Quali sono i vostri progetti futuri di turismo responsabile?

Ci piacerebbe creare, assieme a tutte le realtà variamente interessate nei diversi campi, un catalogo di escursioni sempre disponibili; dal micro, con camminate destinate ai più piccoli o rivolte agli adulti per scoprire il verde cittadino, passando dal medio, con escursioni nei parchi e nei luoghi naturali meno conosciuti, arrivando al macro, con trekking di più giorni lungo le tante “Vie” che passano dalla nostra provincia: il nostro obiettivo è quello di incentivare sempre di più il “turismo dietro casa” (cercando di scardinare, tra le altre cose, ogni accezione negativa che possa essere associata al “dietro casa”).

Il mezzo per raggiungere questo obiettivo è la collaborazione con altre realtà; la collaborazione non solo è il mezzo ma, in qualche modo, è anche l’obiettivo da raggiungere. Crediamo, infatti, che la creazione di una rete di realtà impegnate a diverso titolo nel campo del turismo sostenibile sia fondamentale: dal punto di vista promozionale, esecutivo e di cooperazione.

 

> Con quali trekking parteciperete a questa 9° edizione di IT.A.CÀ?

In questa edizione del Festival saremo presenti con diverse proposte dedicate agli amati colli bolognesi: “50 special”, una camminata tra Villa Ghigi e Cà del Genio terminerà con un aperitivo tradizionale servito in una splendida terrazza sulla città; “Bregual Night Trek”, una facile escursione notturna nei boschi tra Casalecchio e San Luca; “Tramonto sulla città”, per godersi gli ultimi istanti della giornata sui colli; “Tra gli alberi”, un’escursione dedicata al verde di monte Paderno, seguita da un concerto presso Fienile Fluò.

Per unire in maniera particolare cammino e cibo, in collaborazione con Casa Vallona, abbiamo organizzato “Il prato nel piatto”, per conoscere e riconoscere le piante spontanee, cucinarle e gustarle. Altre proposte in Val di Zena, al Parco dei Gessi, presso il Montovolo e in Valsamoggia completano la nostra proposta durante il festival.

A questo link potrete approfondire i vari itinerari ITACA a piedi fuori porta proposti dalla Cooperativa Madreselva: > itinerari a piedi fuori porta 

 > Qual è secondo te il valore di IT.A.CÀ?

ITACA ha un grande valore promozionale per quanto riguarda i diversi soggetti che vi partecipano. Ha sicuramente un importante ruolo di condivisione e conoscenza tra le diverse realtà che lo animano. Ha inoltre un fondamentale valore di supporto, diffusione e promozione del turismo responsabile, ancora poco conosciuto nel nostro territorio ma che credo risulterà essere in futuro il vero punto di forza del turismo della nostra provincia.

Allora non resta che ringraziare Gianluca per l’intervista e vi invitiamo a partecipare numerosi a questi fantastici  itinerari! 
Come sempre, buon viaggio e vi aspettiamo a IT.A.CÀ Bologna dal 19 al 28 maggio 2017 🙂

Rubrica In viaggio verso IT.A.CÀ
Silvia Lazzari

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