Sport per tutti – itinerari accessibili in Emilia-Romagna

Cari lettori e care lettrici,

Matteo Brusa

oggi per la nostra rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ” incontriamo Matteo Brusa, consigliere e segretario generale della Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi impegnata nella promozione di uno sport inclusivo.

> Quando nasce la Fondazione e con quale scopo?

 In occasione della vittoria di Silvia Parente, sciatrice non vedente guidata da Lorenzo Migliari nelle paraolimpiadi di Torino 2006, sull’onda emotiva del grande successo sportivo, nasce la Fondazione per lo Sport dal Super Sci Club Silvia, intitolato alla memoria di Silvia Rinaldi, giovane e promettente sciatrice vittima di un incidente in montagna.

La Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi ONLUS è un ente di diritto privato e svolge attività nel settore dello sport dilettantistico principalmente nel territorio della Regione Emilia-Romagna ed esclusivamente con finalità di solidarietà sociale.

La principale attività istituzionale è la realizzazione di progetti che favoriscano e rendano possibile la pratica dello sport dilettantistico da parte di portatori di handicap fisici e psichici a cui si affiancano altre iniziative per incentivare la pratica sportiva dilettantistica di giovani a rischio di devianza o in situazione di disagio familiare.

In generale quindi, le attività della Fondazione sono volte ad arrecare beneficio alle persone svantaggiate in ragione delle loro condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali, familiari. 
Nell’anno 2012 la Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi ONLUS ha ottenuto la menzione speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia. I membri promotori hanno ottenuto l’onorificenza al merito della Repubblica Italiana per meriti sportivi conferita dal Presidente della Repubblica.  

> La Fondazione ha realizzato e realizza tuttora numerosi progetti, ma quali sono quelli che hanno riscosso un maggiore successo o che vi hanno dato semplicemente maggiori gratificazioni?

É vero, sono tanti i progetti che sono stati realizzati finora per sostenere gli sport che più amiamo e che più hanno segnato la nostra vita finora; quando dico “nostra” mi sento di parlare a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che è prima di ogni altra cosa un gruppo di amici malati di sport all’aria aperta. In effetti in questi dieci anni di attività abbiamo portato avanti progetti legati allo sci alpino, all’arrampicata sportiva e all’alpinismo, al nordic walking, alla mountain bike. Declinati in varie modalità, hanno tutti il fine di facilitare l’accesso allo sport e l’avviamento all’agonismo di persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali.

Difficile fare una classifica di quali progetti ci abbiano dato maggiori soddisfazioni; in quello che facciamo riceviamo così tante gratificazioni che elencarle tutte non sarebbe possibile!

> Quali sono invece le principali difficoltà che dovete affrontare nella realizzazione delle vostre attività?

La risposta, quando si parla di ONLUS, potete immaginarla: i fondi. Non è difficile avere buone idee, non abbiamo problemi di passione o di tempo da dedicare alle nostre attività, in ciò che facciamo siamo prima di tutto guidati dal cuore.

Gli enti benefici come il nostro si basano sulle donazioni di privati di aziende, che credono in ciò che facciamo, e di fondi erogati in seguito alla partecipazione a bandi pubblici e privati; ciò che vorremmo fare non ha limiti e continueremo a portare avanti i nostri progetti sperando in un maggiore aiuto, anche da parte degli enti pubblici.

> La Fondazione lavora principalmente sul territorio dell’Emilia Romagna, ma non esclusivamente, in quanto propone anche viaggi all’estero. Avete in progetto nuovi viaggi e nuovi territori?

Ebbene si! Siamo legati al nostro territorio regionale perché siamo quasi tutti emiliani, ma la verità è che non abbiamo confini: in agosto 2017 la nostra Presidente Silvia Parente, già campionessa mondiale di paraclimbing, si recheràin Perù, nella Cordillera Blanca, assieme ad una spedizione di atleti normodotati e ad un altro atleta disabile. Obiettivo della missione alpinistica sarà quello di tracciare nuove vie di arrampicata, fra cui alcune dedicate anche agli sportivi con disabilità. Il progetto si chiama ArrampicAnde, sul sito www.arrampicande.it potrete trovare tutte le informazioni utili. Basta poco per comprendere che i limiti che abbiamo esistono solo nella nostra testa.

> Quest’anno parteciperete alle 9° edizione di IT.A.CÀ: che cosa proporrete? Cosa significa per voi far parte della rete del turismo responsabile?

Sabato 27 maggio, alle ore 11, presenteremo il progetto “Sport per tutti – itinerari accessibili in Emilia-Romagna”; saranno presenti la nostra Presidente Silvia Parente e Danilo Rossi, atleta della squadra nazionale di para-sci-alpino che ha collaborato per la mappatura degli itinerari a bordo della sua hand-bike.

Il progetto è ambizioso: creare una rete di 45 itinerari ciclabili che siano accessibili a persone con disabilità motoria (a bordo di han-bike o e-bike) e sensoriale (a bordo di mountain tandem) in tutta la nostra Regione. Il progetto è quasi concluso e presenteremo alcuni dei percorsi che si snodano in aree ad elevata naturalità del territorio regionale.

Per noi far parte di una rete di promozione del turismo responsabile è prima di tutto una grande responsabilità: proporre strumenti per l’accessibilità e per il turismo non è un compito semplice, perché le richieste da parte degli utenti sono estremamente varie e le risposte giuste possono essere date solo da persone competenti che sappiano accettare una sfida in cui è in palio la gioia altrui. Fare parte di una rete significa avere il più grande dei vantaggi: poter collaborare, condividere esperienze, errori, successi, ma soprattutto poter sempre contare su qualcuno più bravo di te laddove tu non riesci ad arrivare. Fare rete è un’opportunità che vogliamo cogliere al volo e ringraziamo il Festival IT.A.CÀ  perchè ci ha permesso di incontrare nuovi interessanti soggetti con cui far partire nuove sfide!”

Grazie Matteo, accogliamo il tuo invito a partecipare sabato 27 Maggio, presso la Velostazione Dynamo, alla presentazione del nuovo progetto della Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi.
A seguire lo staff di Cervelli in Azione presenterà i suo progetti di turismo accessibile.

Vi ricordiamo anche che le due giornate del 27 e del 28 maggio presso la Velostazione Dynamo sono interamente dedicate al turismo Accessibile:

Handyamo, si parte! Turismo accessibile in velostazione #1 > Sabato 27 maggio
Handyamo, si parte! Turismo accessibile in velostazione #2 > Domenica 28 maggio

                                                                                                                            Rubrica “In viaggio verso I.TA.CÀ”
Irene Aprile

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