La rete B&B Like your Home: l’innovazione sociale dell’ospitalità

Care lettrici e cari lettori,

per la nostra rubrica “In viaggio verso IT.A.CÀ” abbiamo intervistato Cetty Ummarino, esperta in formazione e marketing turistico e ideatrice di B&B Like your Home la prima rete di ospitalità extra-alberghiera gestita da persone con disabilità o con esigenze speciali.

Il network B&B Like your Home, nato nel 2016 con un progetto pilota finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, riunisce attualmente 15 bed&breakfast “speciali” nella regione Campania.

L’idea, semplice ma efficace, su cui si basa il network B&B Like your Home, è che la casa in cui vive la persona con disabilità o con esigenze speciali, è già “predisposta” a soddisfare i suoi bisogni essendo dotata degli ausili utili alle proprie necessità; ausili che contribuiscono all’autonomia delle persone “speciali“ e quindi al miglioramento della loro qualità di vita.

 

I bed&breakfast della rete B&BLike your Home accolgono tutti i viaggiatori, ma saranno particolarmente apprezzati da coloro che, avendo esigenze simili al gestore della struttura scelta, troveranno i servizi di cui necessitano e che sono in grado di garantire loro un soggiorno funzionale e piacevole.

 

Il format, sperimentato nelle province di Napoli e di Salerno per incentivare l’apertura di nuovi B&B, si sviluppa in diversi momenti: incontri di presentazione del network B&B Like your Home; raccolta delle manifestazioni di interesse da parte di giovani con disabilità o con esigenze speciali interessati ad avviare un’attività autonoma di ospitalità extra-alberghiera nella propria casa; verifica dei requisiti per poter dare inizio all’attività.

Ai futuri gestori è destinato un corso di formazione che ha lo scopo di fornire supporto all’avvio dell’attività, oltre a quelle competenze tecniche, trasversali e di gestione necessarie ad offrire al turista un servizio di qualità.

Il corso di formazione si conclude con la consegna di un disciplinare, che riassume tutti i contenuti della formazione, e l’inserimento del bed & breakfast nel portale B&B Like your Home.

Il network B&B Like your Home mira, quindi, a raggiungere un duplice obiettivo: da una parte, promuove l’autoimpiego, nel settore dell’ospitalità extra-alberghiera, di persone con bisogni speciali, in risposta alla difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, fornendo gli strumenti, l’esperienza e la preparazione nel settore turistico; dall’altra, amplia l’offerta di servizi ricettivi accessibili spesso inadeguata alla domanda e che costringe le persone con bisogni speciali a optare per alberghi costosi che non necessariamente dispongono di competenze e servizi adeguati alla loro accoglienza.

Cetty Ummarino: «La sfida più grande è anche la nostra ambizione: cambiare l’immagine della persona con disabilità da semplice “assistito” a imprenditore prima di se stesso e poi della sua attività. Avere un lavoro, svolgere delle mansioni e avere nuove opportunità di incontro e conoscenza contribuiscono ad accrescere l’autostima e favoriscono l’integrazione socialeIl turismo che promuoviamo è “sensibile”, un aggettivo che preferisco ad “accessibile” perché in grado di sottolineare come nel loro incontro l’ospitante e l’ospite possano essere portatori di valori come l’attenzione, la sensibilità,il rispetto e la cultura»

Garantire il diritto al lavoro e il diritto al viaggio sono quindi i principali motivi per cui il network B&B Like your Home desidera crescere ed estendersi in nuovi territori.

Quest’anno Cetty Ummarino parteciperà, all’edizione 2017 di IT.A.CÀ, al seminario che si terrà domenica 28 maggio h10.00, presso La Velostazione Dynamo, dal titolo Il turismo accessibile a Bologna. Cetty racconterà la sua esperienza ai tanti visitatori e operatori turistici attenti e sensibili ai temi della disabilità e dell’accessibilità del turismo.

Inoltre, i gestori di B&B Like your Home, Alessia e Simone, hanno scelto di offrire ai vincitori del contest di IT.A.CÀ, “Adotta un turista”, un soggiorno gratuito nelle loro case, invitando a visitare Napoli e la costiera sorrentina.

 Simone: «Ho 33 anni, vivo con mia madre Angela e il mio cane Sal e gestisco il B&B Miranà, sito nel centro storico di Napoli. È stato fondamentale per me frequentare il corso di formazione di B&B Like your Home sia per avere le competenze necessarie per aprire il b&b, sia per avere l’incoraggiamento giusto.

Mia madre ha partecipato con me alla formazione e insieme a mio fratello mi sostengono quotidianamente nel mio lavoro. In particolare, mi occupo dei contatti on line, accolgo gli ospiti e mi metto a disposizione per eventuali richieste. Io non ho viaggiato molto e non conosco le lingue, ma riesco comunque a comunicare con gli ospiti stranieri usando il traduttore del cellulare. Questo lavoro mi piace e spero che vada sempre meglio. Sono contento di essere un “primo premio” e spero che far parte della rete IT.A.CA’ possa dare visibilità al progetto B&B Like your Home perché lo merita davvero».

Alessia: «Sono una studentessa universitaria, ho 22 anni e gestisco il B&B Grano Marino a Seiano (Vico Equense), un appartamento su più livelli tipico della costiera sorrentina. La mia numerosa famiglia mi ha convinta e spronata a partecipare a questo progetto confidando che tra tanti impegni, tra cui gli studi universitari, ce l’avrei potuta fare. Sono contenta di poter offrire un pernottamento nella mia struttura e partecipare alla rete IT.A.CÀ che, come B&B Like your Home, dà il suo contributo a sensibilizzare le persone, host e turisti, al rispetto dell’altro; mi piace immaginare queste iniziative come piccole gocce d’acqua che un giorno potrebbe diventare un oceano di SENSIBILITÀ».

Vi invitiamo, quindi, a partecipare al concorso Adotta un turista per provare a vincere un soggiorno a casa di Alessia e di Simone nei B&B della rete B&B Like your Home e vivere un’esperienza unica “come a casa tua”.

Buon viaggio come sempre  🙂

                                                                                                          Rubrica “In viaggio verso I.TA.CÀ”
Irene Aprile

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