La sostenibilità come criterio trasversale a ogni decisione: intervista a Michelangelo Stanzani
Continuando le interviste agli organizzatori, ai protagonisti e partner del Festival IT.A.CÀ, come abbiamo fatto precedentemente (vedi qui), questa volta ci siamo rivolti a Michelangelo Stanzani, Addetto alla Promozione e Comunicazione Turistica della Provincia di Bologna.
La Provincia fa parte del festival perché il turismo responsabile non è solo quello verso mete più o meno lontane, ma anche quello che si può fare a Bologna e, soprattutto, attorno a Bologna. E’ possibile così conoscere un territorio che è per sua storia e natura al di fuori del turisdotto più massificato e che permette di entrare in contatto con le sue attivissime realtà associative e le migliori tradizioni locali, offrendo così autenticità e personalizzazione che sono le caratteristiche che i viaggiatori in una società post-industriale più ricercano.
Per il nostro intervistato la sostenibilità non è tanto una definizione: in molti si sono cimentati nel produrre letteratura in merito, sia nell’accezione di sostenibilità ambientale, sia in quella economico-sociale. Al contrario, sono state realizzate pochissime azioni realmente efficaci: per questo ha preferito non cimentarsi, sia pure per gioco, nell’ennesima definizione, quanto piuttosto agire, sia dal punto di vista pratico sia da quello culturale.
Chiedendogli in che modo si può far diventare Bologna più sostenibile Michelangelo Stanzani indica negli interventi di riduzione dell’impatto del nostro uso delle risorse urbane il punto da cui poter partire concretamente. L’introduzione della raccolta differenziata porta a porta è uno degli obiettivi concreti da poter realizzare: può sembrare banale come cosa, ma a Bologna nel 2012 in centro storico la differenziata è un miraggio. Tuttavia individua nel fronte culturale quello su cui è ancora più necessario lavorare: la sostenibilità deve diventare un criterio trasversale a ogni decisione, di questo è bene che siano consapevoli tutti ma in particolare chi le decisioni è chiamato a prenderle.
Un invito che tutti i decisori dovrebbero accogliere!
[la foto in evidenza viene da qui]













